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PASSIGLI: LE OCCASIONI

Alla donna. Odi elementari e altre poesie. Testo originale a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Le odi nell'opera del grande poeta cileno sembrano provenire da una miniera inesauribile. Dopo Ode al vino, Ode al libro, Ode al mare, Ode alla vita, Ode alla notte e Ode alla rosa, ecco così il settimo volume, dedicato questa volta alla figura della donna. All'amore, dunque, ma anche alla bellezza, e non meno a quelle qualità morali che caratterizzano la sua presenza nella società umana: eleganza, ma anche tenacia, concretezza, spirito di sacrificio. Potrebbe forse sembrare strano che nella vasta produzione di odi del grande poeta cileno non ci sia un'ode alla donna; ma chi conosce l'opera poetica di Neruda sa bene quanto la figura femminile sia presente e costante come simbolo dell'amore individuale, che sia madre, mamadre (così chiamava Neruda la sua matrigna), o amante; ma anche come compagna dell'avventura terrena, e nella voglia di riscatto dei popoli di tutto il mondo. In questo, la donna di Neruda è donna concreta e non angelicata, è di volta in volta, come vediamo nella presente selezione di odi, la giardiniera, la lavandaia notturna, la bella ignuda... È insomma figura chiave di un paesaggio poetico che non rinuncia a cantare ogni aspetto della vita umana, ma nel quale l'amore e la solidarietà occupano il posto più alto.
14,50

Un viaggio a Kyoto

Pierre Loti

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 96

Pierre Loti approda in Giappone nel 1885 quando è tenente di vascello sulla corazzata "Triomphante", e nell'autunno si reca a Kyoto, l'antica e celebre città santa. All'epoca Kyoto, millenaria capitale dell'Impero, ha già da tempo abdicato a quel titolo in favore di Edo, la futura Tokyo: ma Loti non approva la frenetica corsa al progresso che ha già contagiato i giapponesi, preferisce il vecchio Giappone che comincia a scomparire; e sa offrire al lettore un réportage di quel soggiorno, tra riflessioni sui suoi abitanti e descrizioni dei luoghi, che è anche una piccola guida d'epoca alla città santa: una serie di istantanee affidate al ritmo del suo linguaggio teso, nervoso, impressionista, ricco del suo senso del particolare, con l'occhio esperto dell'ottimo disegnatore che era.
9,50

Il giovane ricco

Francis Scott Fitzgerald

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 80

Emblematico forse più di ogni altro racconto dello stile e della ispirazione di Francis Scott Fitzgerald, "Il giovane ricco" fu scritto a metà degli anni Venti a Parigi, dove lo scrittore e la moglie Zelda condividevano con diversi altri americani come Gertrude Stein, John Dos Passos, Henry Miller, Ezra Pound, e soprattutto Ernest Hemingway, la vita della cosiddetta "Generazione Perduta". E proprio Hemingway, nelle bellissime pagine dedicate all'"amico Scott" in "Festa mobile", ricordando la crisi creativa che aveva colpito il grande narratore dei "roaring twenties" dopo l'iniziale insuccesso de "Il grande Gatsby" e prima del ritorno alla grande creatività di "Tenera è la notte", scriveva: «... In tutto questo tempo scrisse un solo racconto veramente bello: Il giovane ricco...».
8,50

Il carattere dei cani e altri scritti

Robert Louis Stevenson

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 62

Robert Louis Stevenson (1850-1894) non è stato soltanto il grande narratore che tutti conosciamo. Attento osservatore della propria epoca, lo scrittore scozzese ha infatti lasciato anche scritti di diversa ispirazione, generalmente legati alle sue vicende biografiche. Tra questi scritti "giornalistici" spicca per originalità l'acuto e divertente "Il carattere dei cani", pubblicato per la prima volta su «The English Illustrated Magazine» nel 1883. Scrive Stevenson: «I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure... Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile...». Ed è proprio questo segreto, il mistero delle loro vite e del nostro reciproco affetto, a costituire il fascino maggiore del nostro rapporto con loro. Completano questo nostro volume altri due scritti d'ispirazione autobiografica, dove rivive la magica Scozia dello scrittore: "Pastorale" e "Un vecchio giardiniere scozzese".
7,50

Il mio Stevenson

Fernando Savater

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 112

Robert Louis Stevenson (1850-1894) è certamente tra gli scrittori più amati di Savater, e forse il più amato in assoluto, per quella capacità di unire nelle proprie storie il fascino d Ila narrazione d'avventura e un'abilità di scrittura non inferiore a quella dei più virtuosi maestri della sua epoca. "Il mio Stevenson", dunque, non rappresenta soltanto l'invito alla lettura di uno dei più popolari narratori di tutti i tempi; si tratta di un vero e proprio atto d'amore, che ripercorre le opere principali del grande scrittore scozzese, senza dimenticare di soffermarsi anche sull'affascinante e avventurosa biografia di Stevenson, e su quella Scozia magica che gli diede i natali e che lo legò sempre a sé, anche quando cercò una nuova vita e una nuova salvezza nei mari del Sud.
10,00

Perché?

Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 61

Tra le opere più tarde di Lev Nikolaevic Tolstoj (1828-1910) un posto particolare spetta a "Perché?", un vero e proprio romanzo breve diviso in dodici capitoletti, che l'autore scrisse nei primi mesi del 1906, sulla traccia della vita del patriota polacco Iosif Migurski. Ambientato ai tempi della cosiddetta 'Rivoluzione Cadetta' (1830-31), una ribellione armata contro l'impero russo in Polonia che scatenò una violenta repressione più volte stigmatizzata dal grande scrittore, il racconto si incentra sulla strenua resistenza di due anime, quella del patriota Migurski condannato ai lavori forzati e quella della sua amata Albina, disposta a tutto pur di ridonargli la libertà perduta e costruire finalmente la loro storia d'amore.
7,50

Corto viaggio sentimentale

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 126

In una lettera del 28 novembre 1925 a Marie-Anne Comnène, uno dei critici ai quali si deve la scoperta dell'autore triestino in Francia, Italo Svevo accenna al Corto viaggio sentimentale: «Intanto il lunghissimo serpe di cui Le scrissi (si intitola "Corto viaggio sentimentale") giace annodato in un cassetto»; di quel 'serpe', Svevo non verrà mai a capo, così che il lungo racconto rimarrà incompiuto. Come attesta dunque questa lettera, Corto viaggio sentimentale si colloca negli anni produttivi dello Svevo più maturo, lo Svevo de "La coscienza di Zeno", alla cui stesura si sovrappone cronologicamente e con il quale condivide straordinaria profondità ed ampiezza di analisi, oltre ad ineguagliabile umorismo ed ironia. Il breve viaggio tra Milano e Trieste del signor Aghios - altro alter ego di Svevo dopo Zeno Cosini - si trasforma così in 'figura' esistenziale, in galleria di personaggi e situazioni, in autobiografia serena e lucidissima, conservando l'ispirazione che ha dato vita al maggior romanzo sveviano. "Corto viaggio sentimentale" si colloca quindi a buon diritto tra le opere fondamentali di uno dei nostri maggiori scrittori del Novecento.
9,50

Straniamento

Franz Werfel

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 93

"Straniamento" è l'opera che forse più di ogni altra rivela l'influenza di Freud e della psicanalisi sulla scrittura di Franz Werfel. Il racconto si apre con Gabriele, la protagonista, in un letto di ospedale, e da qui la storia si dipana tra emozioni, pensieri e ricordi che si affacciano alla sua mente. Lo scrittore segue passo passo le azioni e i desideri della donna, a metà tra sogno e realtà; ed è così che il lettore viene condotto nei meandri di una sensibilità esacerbata, fino a sfiorare un passato inconfessabile, l'amore anche sensuale per il fratello musicista.
9,00

A Parigi!

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 88

«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.
9,50

La fidanzata

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 78

"La fidanzata" (1902-1903) ha le movenze del romanzo breve: i suoi sei capitoli raccontano la storia di Nadja, la quale, anche per i consigli di un suo povero amico incurabilmente malato, si rifiuta alla fine di sposare il grasso e volgare figlio del Pope e fugge dal clima meschino e opprimente della piccola città di provincia in cui vive. Anche la protagonista di "Anima bella" (1899) - il secondo racconto qui presentato, molto amato da Tolstoj - è una donna; ma se ne "La fidanzata" Nadja si ribella a un destino già scritto, in "Anima bella", al contrario, Olga Semenovna è sempre pronta ad accettare, a ripartire dopo ogni dolore che la colpisce, a donare il suo amore senza nulla chiedere in cambio. Non resta che leggere questi due racconti - come scrive Marilena Rea nella prefazione - «come una breve incursione nelle umane piccolezze, su cui il genio di Cechov amava soffermarsi senza giudizio morale, perché le debolezze e i dubbi sono propri dell'animo umano e nessuno, neppure il più coraggioso e ardito, vi si può sottrarre».
8,00

Il segreto di un uomo

Franz Werfel

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 86

Apparso nel 1927 e ambientato nei primi anni dell'Italia fascista, questo lungo racconto di Franz Werfel è tra i suoi più interessanti, in particolare per la capacità dello scrittore di introdurci in una sorta di storia senza fine, o meglio di storia 'aperta' che ha gli stessi contorni nebulosi della vita reale. Racconto dell'impenetrabilità, "Il segreto di un uomo" è anche un racconto sull'arte, sulla commercializzazione dell'arte e sulla sua falsificazione; ed è forse questo l'aspetto che ancora oggi più ci colpisce: un viaggio profondo all'interno di un mondo in cui pare diventato impossibile riconoscere ciò che è autentico da ciò che non lo è, che si tratti di un'opera d'arte o si tratti invece della vita stessa delle persone.
9,00

La nave degli spiriti

Joseph Conrad

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 56

"La nave degli spiriti" faceva parte dei quattro racconti compresi nell'opera postuma di Joseph Conrad che i curatori dell'epoca avevano intitolato "Racconti ascoltati", alludendo a una caratteristica molto importante del metodo narrativo di Conrad, e cioè al fatto che non vengono raccontati direttamente da un autore al lettore, ma attraverso l'introduzione di uno o più personaggi. Tuttavia, diversamente dagli altri tre, pubblicati insieme in questa collana sotto il titolo di "Anima di guerriero, tutti appartenenti all'ultimo periodo della produzione del grande scrittore polacco naturalizzato inglese, "La nave degli spiriti" è del 1884-1886 ed è considerata una delle sue prime narrazioni letterarie. Opera dunque in qualche modo d'esordio e pressoché sconosciuta ai lettori italiani, questo racconto tuttavia rivela già in pieno la grande arte narrativa di Conrad, in particolare nella ,descrizione della vita dei marinai e nel delineare i caratteri dei protagonisti: il capitano John, ossessionato dallo spiritismo, e il suo "secondo" Bunter, vero uomo di mare di poche parole, che si trova costretto a giocargli un tiro mancino...
7,50

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