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PASSIGLI: LE OCCASIONI

Gobseck l'usuraio

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 80

9,90

Il tesoro di Franchard

Robert Louis Stevenson

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 119

"Se non ha mai cercato tesori nascosti, si può facilmente affermare che Henry James non è mai stato un bambino": questa fu la risposta di Robert Louis Stevenson all'osservazione di Henry James, un po' acida nei suoi confronti, che aveva scritto: "Sono stato bambino, ma non sono mai andato alla ricerca di un tesoro nascosto". I due scrittori divennero poi grandi amici, e l'ammirazione tra i due era genuina e reciproca; tuttavia, quella breve polemica è ancora oggi rivelatrice di due differenti sensibilità e, di conseguenza, di due modi di intendere la narrativa. Non si tratta d'altra parte di pura e semplice avventura: a Stevenson interessa l'avventura in quanto proiezione concreta dell'uomo, dei suoi istinti non meno che dei suoi desideri; e per lui il tesoro è anche, forse soprattutto, il simbolo di una forza che può diventare demoniaca, un potere che può cambiare radicalmente gli individui fino a renderli schiavi, ed è di fronte a questo potere che ruota l'ambiguità morale dei suoi personaggi. "Il tesoro di Franchard" (1887) - romanzo poco noto ma godibilissimo del grande autore scozzese - non ha l'ampiezza narrativa e la carica d'avventura de "L'isola del tesoro" (1883); rispetto a quel capolavoro pare più uno studio di caratteri, alle prese con una ricchezza del tutto inaspettata. Anche qui uno dei protagonisti, Jean Marie, è un ragazzo, una sorta di trovatello con alle spalle un breve ma già problematico passato; e l'uomo che si incarica della sua educazione, Henri Desprez, è un eccentrico signore tutto preso dai suoi studi e dalla sua filosofia, ma che nasconde - come scrive Dario Pontuale nella postfazione - "quella doppia anima che brucia indefessa in molti personaggi stevensoniani".
9,00

Fantasie veneziane

Diego Valeri

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 123

Venezia in inverno e in primavera, la bottega dell'antiquario, la casa di Goldoni, le calli, i quadri, gli abitanti - senza dimenticare, tra questi, i gatti - , l'autunno al Lido. Più ancora della celebre "Guida sentimentale di Venezia", già apparsa in questa stessa collana e più volte ripubblicata, queste "Fantasie veneziane" di Diego Valeri conducono per mano il lettore all'interno dell'anima più segreta di questa città che sempre ci appare come un sogno inverosimile: la potente Venezia di un tempo e la Venezia dei nostri giorni, che, nonostante i cambiamenti, ancora esalta lo splendore della sua storia, e insieme la sua tenacia, la sua stessa fragilità. Una prosa, questa di Diego Valeri, sapientissima e tutta intrisa della magia di questa città incantata, che si allarga pian piano, negli ultimi capitoli, verso i territori limitrofi, quelli del fiume Brenta, dei Colli Euganei e dell'altra sua bellissima città, la 'materna' Padova.
10,00

La signora con il cagnolino

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 88

Tra i duecentotrentanove racconti che costituiscono l'opera completa del Cechov narratore, "La signora con il cagnolino" (1898) e "Ionic" (1896) appartengono agli anni della piena maturità, gli anni in cui lo scavo psicologico diventa sempre più profondo, dando vita a capolavori come il lungo racconto "II duello" (1897) e come i drammi "II gabbiano" e "Zio Vanja". I due racconti offrono altrettanti intensi e finissimi ritratti psicologici "di coppia": una coppia adultera nel primo di essi - che adombra anche vicende biografiche dello stesso autore, che proprio allora stava iniziando la sua relazione con l'attrice Olga Knipper - e una coppia che non riesce a formarsi nel secondo, quasi un ironico e amaro gioco di attrazioni non sincroniche. In entrambi i casi siamo lontanissimi da qualsiasi idillio amoroso; eppure ne "La signora con il cagnolino" accade qualcosa di straordinario: quello che pareva all'inizio un episodio quasi insignificante, persino volgare nella sua trita normalità, si trasforma a poco a poco in una vera passione amorosa che cambierà per sempre la vita dei due amanti. Anche nel secondo racconto l'amore esiste, ma sotto traccia, un amore che non può consumarsi per la refrattarietà, quasi costitutiva, dei due protagonisti, prima la donna e poi l'uomo: e intanto il tempo trascorre inesorabilmente, lasciandoli entrambi prigionieri della propria solitudine.
8,50

Tra le montagne

Israel J. Singer

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 123

Il titolo di questo racconto, peraltro scelto dallo stesso Israel Singer, è un po' fuorviante: è vero che la maggior parte della narrazione si svolge in una fattoria di montagna, ma il cuore del racconto è a Brooklyn, meta prediletta di tanta immigrazione ebraica. Sholem Melnik, ebreo di campagna proveniente dalla Polonia, imbianchino a Brooklyn, si sposa con Betty Peperminz, ma la coppia ha aspirazioni diverse: Sholem detesta Brooklyn e va a fare il contadino tra le montagne, mentre Betty, figlia di genitori ebrei immigrati da più tempo, è totalmente affascinata dalle luci di New York e dal modo di vivere americano, e decide di rimanere nella città. La trama del racconto sembra esile, ma, come sempre nella narrazione di Israel Singer, una storia familiare apparentemente semplice si allarga a quei molteplici personaggi che costituiscono la felice particolarità della sua scrittura: il padre di Betty, rilegatore di libri con le mani sempre sporche di colla, non toccato dalla cultura americana; la madre, tipico personaggio della madre ebrea; i mariti delle sorelle di Betty, affaristi che potrebbero essere personaggi di una commedia di Neil Simon; lo spasimante di Betty, che la vorrebbe dividere definitivamente dal marito...
10,00

Viaggio in Russia

Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 112

Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d'ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l'occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del 'genio russo', Zweig sente la necessità di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell'enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacità di attesa e di sopportazione, "tanto vaste quanto la terra russa".
10,00

Amy Foster

Joseph Conrad

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 61

Tra i racconti di Joseph Conrad (1857-1924), Amy Foster (1901) è forse quello che più di ogni altro ci narra quale deve essere stata l'esperienza stessa dell'autore quando, nel 1878, dopo aver tentato il suicidio, decise di imbarcarsi come semplice marinaio polacco su di una nave della marina mercantile britannica: il senso di estraneità, l'impossibilità di farsi capire, la solitudine... Tutti questi sentimenti deve averli provati anche il ventunenne Teodor Józef Konrad Korzeniowski, discendente da una famiglia dell'antica nobiltà terriera polacca; e non è certo un caso che il protagonista del racconto, Yanko, provenga dall'Europa dell'Est come il suo autore. Ma più che i possibili tratti autobiografici della vicenda narrata, quello che oggi colpisce è la straordinaria attualità di questo racconto, perché la storia di Yanko è per molti versi la stessa di quella di tanti immigrati che si trovano a vivere in paesi di lingua, cultura, religione, tradizioni diverse, incapaci di farsi intendere e considerati soltanto alla stregua di un pericolo per la comunità. Nel racconto, neppure l'amore può trionfare; anzi, la storia d'amore tra lo straniero Yanko e la giovane Amy arriva a sconvolgere ulteriormente la situazione fino al tragico epilogo finale.
8,00

Mia madre e la musica

Marina Cvetaeva

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 116

Dopo "Una serata non terrestre", con i tre racconti compresi in questo volume, tutti appartenenti agli anni della maturità (1934-1935), concludiamo la serie di scritti autobiografici di Marina Cvetaeva. I due maggiori "Mia madre e la musica" e "Il diavolo" sono tra i racconti più famosi della grande scrittrice. Il primo di essi, oltre a rappresentare una bellissima testimonianza autobiografica sul difficile rapporto con la madre pianista e con la sorella Asja, offre una chiave importante per penetrare nel complesso modus poetandi di Marina, la cui poesia fortemente musicale si lega indissolubilmente anche e proprio con le sue esperienze infantili al pianoforte, sentite soprattutto come un'imposizione materna, ma non per questo meno fondamentali nella sua formazione. Il più breve e molto meno noto racconto "La fiaba di mia madre" costituisce un ulteriore tassello di questo apprendistato ancor più esistenziale che musicale-letterario; in un'atmosfera quasi irreale, rarefatta, assistiamo qui alla competizione tra Marina e Asja per ricevere l'attenzione della madre. Su un versante diverso ma anche complementare, e che potremmo definire in un certo senso 'etico', sta "Il diavolo". Qui il peccato e il mistero risiedono nel "desiderio segreto" di Marina bambina, primo germe di un senso di diversità esistenziale, di separatezza, persino di solitudine, difeso e combattuto dalla Cvetaeva per tutto l'arco della sua vita.
12,50

La forza del nostro amore

Piero Gobetti, Ada Gobetti

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 232

La figura culturale, politica e umana di Piero Gobetti, il grande intellettuale di "Energie nove", de "La rivoluzione liberale", de "Il Baretti", lo scopritore di Eugenio Montale, la figura di un intellettuale che, secondo le parole di Norberto Bobbio, "resta un esempio unico e meraviglioso di un'opera consumata in pochissimi anni e apparentemente compiuta", è ben nota a tutti. Meno nota la figura di Ada Prospero, che Gobetti sposò nel 1924, due anni prima della morte, ma con la quale ebbe un rapporto privilegiato fin dal 1916. Si può senz'altro dire che, dato il rapporto tra i due, non si possa intendere appieno la storia di Piero Gobetti se non alla luce di quella di Ada Prospero. Questo volume ripercorre la storia di Piero e Ada Gobetti attraverso i loro diari inediti proposti in modo incrociato e un'amplissima selezione di lettere dal loro epistolario. In questo modo le pagine private si intersecano alle più importanti pagine politiche e alle vicende dell'avvento del fascismo e del formarsi dell'antifascismo. I testi sono preceduti da un esame storico e corredati da note che scandiscono e chiariscono le tappe della vita di Piero e di Ada. Ne scaturisce un affresco che restituisce i tanti fili di un'eccezionale storia di cultura e di impegno, oltre che di una straordinaria storia d'amore.
28,00

Nella città vecchia

Israel J. Singer

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 85

La "Città Vecchia": così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse... Un teatro perfetto per Israel Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla.
9,00

I miracoli della vita

Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2015

pagine: 126

"La nostra vita è guidata da correnti più profonde degli avvenimenti esteriori e un'intensa magia della vita governa i nostri destini, sia che l'azione si svolga ad Anversa durante le guerre di religione, o a Gerusalemme il giorno della Crocifissione": così scriveva Stefan Zweig a proposito di questi due racconti, pubblicati nel 1904 insieme a "L'amore di Erika Ewald" e "La stella sul bosco". Ciò che importa, infatti, non è tanto l'ambientazione dei racconti - l'Anversa del 1566 de "I miracoli della vita" o la Palestina all'epoca del Messia de "Il pellegrinaggio" -, quanto la 'fede' che anima i protagonisti, e non importa a quale religione o confessione appartengano, vissuta come la dimensione principale di quella umanità che tutte le forme di persecuzione vorrebbero negare.
8,50

Due storie di cani

Rudyard Kipling

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2015

pagine: 76

Com'è noto, il mondo di Rudyard Kipling (1865-1936) è popolato di animali di tutti i generi, come testimonia anche il ricco campionario della sua più celebre opera, "Il libro della giungla". Un posto particolare però è riservato all'animale che più di ogni altro condivide la vita degli uomini: il cane. In questa stessa collana abbiamo già pubblicato una serie di racconti in lingua 'canina', dal titolo "Parola di cane"; è ora la volta di altri due racconti, "Un cane di mare" (1934) e "'Teem': un cacciatore di tesori" (1935), che vennero aggiunti al precedente volume nella prima edizione postuma. Se la storia del primo, vero 'lupo' anzi 'cane' di mare, si distingue in particolare perché, diversamente dagli altri suoi confratelli, qui il protagonista è un vero eroe, alla pari degli eroi canini di un Jack London, e anche perché le sue imprese vengono narrate dal suo padrone, nel secondo ritroviamo invece l'esilarante semplicità dei racconti del volume precedente: il punto di vista del cane detto dal cane stesso, la dimostrazione della sua 'arte' narrata con "un sentimento fuori dai peli e dai denti".
8,50

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