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MIMESIS: Ricerche IULM. Comunicazione, arti e media

Leggere per scegliere. La pratica della recensione nell'editoria moderna e contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 276

È quasi impossibile immaginare un polisistema culturale in cui all'antica, nobile arte del recensire non sia riconosciuto un ruolo di spicco o una qualche più modesta funzione. Recensire o essere recensiti costituisce d'altro canto un'essenziale precondizione sia della visibilità, sia della reputazione di un autore, ed è per la medesima ragione che la disamina critica dell'ingegno creativo continua a rappresentare un aspetto tanto saliente quanto controverso nel panorama mediatico odierno. Da queste feconde premesse, nonché dalle molte questioni irrisolte intorno all'estetica della ricezione, prendono le mosse i nove saggi del presente volume, ripercorrendo la storia della recensione dagli inizi del Novecento alle soglie del nuovo millennio. Un percorso interdisciplinare attraverso un secolo di gazzette, quotidiani, riviste, a loro volta esaminati alla luce dell'evoluzione di un genere poco indagato sul piano speculativo nonostante, per sua stessa vocazione, esso abbia da sempre incarnato la quintessenza dello spirito di servizio pubblico dell'editoria moderna e contemporanea, ossia rendere conto delle opinioni altrui, per quanto discutibili.
22,00

Eccessi d'autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi

Filippo Pennacchio

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 212

Onniscienza, narratori-personaggio che esorbitano dai loro confini, autori che si mettono in scena apertamente e finzionalizzano la propria vita, che posano da saggisti o si dislocano in Rete. Sono tutti fenomeni che caratterizzano la narrativa italiana più recente e che ruotano intorno allo stesso presupposto, vale a dire all'esibizione di chi racconta, al protagonismo delle voci narranti e agli eccessi degli autori alle loro spalle. A partire dallo studio di alcuni fra i romanzi più importanti pubblicati in Italia negli ultimi dieci anni, questo libro passa in rassegna le principali strategie narrative attraverso cui tale tendenza prende corpo e le retoriche della voce che ne sono alla base. Nel farlo, prova a riflettere sul perché della loro diffusione, collocando i romanzi presi in esame sullo sfondo di una serie di mutamenti relativi non soltanto alla contemporaneità letteraria più stretta, ma anche allo spazio transmediale in cui i testi si muovono oggi e all'idea di racconto che sempre più si sta imponendo.
20,00

Interazioni fra moda e arte. Boldini, Poiret, Genoni

Enrica Morini

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 178

Nei primi decenni del Novecento la moda e l'arte intrecciarono un dialogo strettissimo sperimentando nuove forme di collaborazione che sarebbero state sviluppate e riprese anche in epoche successive. L'ormai consolidato successo della haute couture parigina convinse molti couturier, fra cui Paul Poiret, a travalicare i limiti del lavoro di sartoria e a coinvolgere diversi artisti nella creazione del proprio universo estetico. Contemporaneamente alcuni professionisti del mondo dell'arte, come Manzi, Joyant & C., eredi della gloriosa Maison Goupil, scoprirono che la moda poteva essere uno straordinario mezzo per raggiungere il fino ad allora trascurato pubblico femminile. L'arte, però, poteva essere anche il motore dell'utopia di Rosa Genoni: la nascita di una moda italiana in sintonia con il rinnovamento delle arti applicate, lo sviluppo industriale e le rivendicazioni socialiste e femministe della Milano di inizio secolo.
15,00

Periodici del Novecento e del Duemila fra avanguardie e postmoderno

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 302

Il volume intende fornire un contributo alle ricerche nel dominio dei periodical studies. Ambito di recente definizione, lo studio storico-teorico delle pubblicazioni periodiche implica una metodologia in cui confluiscono competenze pluridisciplinari: dai contenuti settoriali strettamente intesi (la letteratura, la linguistica, la filosofia, il diritto, le scienze) all'indagine biblioteconomica e archivistica; dalle molte "storie di" (in primis la storia del giornalismo) agli studi di impianto mediologico. Il campo così individuato consente di rivedere in chiave innovativa molte questioni. In letteratura, ciò permette una revisione dei canoni nazionali e, insieme, una rilettura di categorie ricevute come avanguardia, modernismo, postmoderno. Negli studi linguistici, la possibilità di lavorare su corpora poco esplorati o del tutto inesplorati offre dati preziosi, disponibili a inedite analisi. Sul piano tipologico, una simile prospettiva consente di superare molti steccati in passato ritenuti fondanti, come ad esempio quello che oppone le "piccole" riviste - le riviste dei giovani - a quelle istituzionali.
25,00

Milano e la memoria: distruzioni, ricostruzioni, recuperi

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 304

Milano è una città tutt'altro che "smemorata". Il suo passato remoto e recente è stato affrontato da innumerevoli opere storiche, e le arti e la letteratura ne restituiscono pressoché da sempre le infinite sfaccettature. Eppure, nei decenni più vicini a noi sembra esserci una specie di buco. Si tratta della ricostruzione cittadina dopo i danni patiti nella Seconda Guerra Mondiale. È difficile trovare tracce di questo particolare "evento" al di fuori di una letteratura specialistica. Nelle arti, persino nel cinema, il tema è trascurato, e nella consapevolezza condivisa - nella memoria - occupa uno spazio limitatissimo. È come se, paradossalmente, negli ultimi ottant'anni fossero stati conservati vividamente soprattutto gli estremi: da un lato la distruzione e in genere il dolore della guerra; dall'altro il boom economico, con i suoi miraggi e il suo "neocapitalistico" sfruttamento, espressione peraltro di una vitalità economica pienamente moderna. In questo libro si cerca dunque di riempire questo vuoto. La metodologia è plurale. Un gruppo di studiosi dell'Università IULM, professanti discipline anche molto diverse tra loro (dalla letteratura greca alla letteratura contemporanea, dalla storia dell'arte alla sociologia, dalla storia all'economia...), assedia il tema su più fronti. Se una costante può essere individuata, questa è l'immagine di un "fare" che a volte collassa su se stesso. La costruzione che si fa distruzione. La memoria che si converte in oblio. Il progetto che è precocemente abbandonato. Segno, forse, di (post)modernità, di provvisorietà; ma anche ammonimento davanti a un futuro che ci prospetta altre, immateriali ricostruzioni.
26,00

Vicini/distanti. L'immagine mediale dell'altro

Anna Manzato

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 116

Susan Sontag afferma che assistere da spettatori a emergenze umanitarie è un'esperienza caratteristica delle società moderne. I media ci sottopongono di continuo immagini e notizie dell'Altro, differentemente rappresentato come migrante, diverso, straniero. Il libro affronta una ricognizione dello statuto dello straniero per approdare al tema di quello che è stato definito "lo spettacolo del dolore". Anche attraverso l'analisi svolta all'interno del Dipartimento di Comunicazione, Arti e Media dell'Università IULM di recenti casi di cronaca, il volume si propone di interrogare i testi mediali, soprattutto iconici, al fine di definire gli effetti delle rappresentazioni dell'Altro, e dell'Altro sofferente, sugli spettatori: quale raffigurazione assume l'Altro nell'immaginario mediale? Quale atteggiamento generano nel pubblico i ripetuti discorsi mediali di sofferenza? Quale rapporto si costruisce tra il riconoscimento del dolore e un'effettiva pratica di azione.
10,00

Una rivoluzione inavvertita. Dal bianco e nero al colore nello scenario mediale della modernità italiana

Elena Gipponi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 210

L'impiego prevalente del colore in luogo del bianco e nero nelle immagini analogiche ha mutato profondamente le abitudini visive, inaugurando di fatto un nuovo regime percettivo. A partire dalla color wave che ha investito i film studies in anni recenti, e nel quadro teoricometodologico della cultura visuale e dell'archeologia dei media, il volume intende ricostruire alcuni momenti chiave della transizione al colore verificatasi nella produzione iconica nazionale: come è avvenuto il passaggio di massa alle immagini a colori nello scenario mediale italiano? Quali forme di negoziazione di questa innovazione tecnologica ed estetica sono state messe a punto? Dal momento che la "cromatizzazione del visibile" si è compiuta in maniera graduale a partire dal basso, dalle produzioni minori e dai fenomeni più "banali" e sommersi, per misurare l'esposizione alle nuove immagini a colori nei termini di una loro circolazione sociale ci si è rivolti ad alcuni prodotti e dispositivi della cultura visiva popolare, in particolare a tre comparti mediali distinti ma fortemente interrelati: i settimanali illustrati, alcune produzioni cinematografiche popolari e amatoriali e la televisione, assumendo una definizione ampia di "modernità" che si estende dagli anni Trenta agli anni Settanta inoltrati.
18,00

La voce mediatizzata

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 160

Questa raccolta di saggi nasce dalla convergenza di studiosi di diverse discipline - sociologia, estetica, letterature comparate, studi sul teatro, filmologia, musicologia - attorno a un tema trasversale e nel contempo circoscritto: la mediazione tecnologica della voce. La voce non è uno strumento, qualcosa di esterno a me, un oggetto altro da me. La voce sono io, io stesso che risuono, è il soggetto in forma sonora. Se proprio si vuole intendere la voce come uno strumento, al pari di un violino o un sintetizzatore, allora la voce è lo strumento naturale per eccellenza. Tuttavia, la voce è anche lo strumento più facilmente sottoposto a ogni tipo di mediazione tecnologica e culturale. Così come un volto umano o un gesto corporeo, la voce conserva sempre un fondo irriducibile di realtà naturale, non protesica. Mentre un violino o un sintetizzatore sono oggetti parimenti artificiali, la voce tecnologica è inesauribilmente ibrida, anfibia. Il fuoco specifico della ricerca è dunque la mediazione tecnologica di un oggetto irriducibilmente non-tecnologico.
14,00

Dal cuore del miracolo

Elisa Gambaro

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

18,00

Mino Guerrini

Chiara Grizzaffi, Rocco Moccagatta

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

22,00

Epopea rurale

Simona Pezzano

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 140

12,00

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