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Studi teatrali

Il teatro dall'interno della sua pupilla. Within this O

Gigi Dall'Aglio

Libro: Copertina morbida

editore: Nuova Editrice Berti

anno edizione: 2021

pagine: 300

In un verso di Shakespeare, il teatro viene inteso come una O, come un cerchio, o uno Zero, un luogo circoscritto che può essere percorso da eserciti, re, mascalzoni, angeli, demoni, anime e corpi di ogni genere, restando oggettivamente zero rispetto alla grandezza della materia e della fantasia che lo abita. In questa O, per oltre cinquant'anni, Gigi Dall'Aglio ha cercato, con i suoi colleghi del Teatro Due di Parma, di costruire una memoria attiva, solenne, turbativa che si è materializzata in tanti e diversi atti teatrali consumati sia nello Stabile cittadino, che nel resto d'Italia, in Europa e nel mondo. E poi lezioni, tournées, laboratori, eventi, progetti... ma questo non è un libro di memorie, anche se si parla spesso di memoria: mescolati con sapienza e ironia, si susseguono resoconti, riflessioni, aneddoti, dialoghi finti e paradidattici, divagazioni, satire, epistole reali e ipotetiche, scherzi e aforismi, più un'appendice sulle modalità di regia collettiva, materia che sempre incuriosisce e appassiona i giovani che intraprendono vita e studi di teatro.
18,00

Carne blu. Studio su «Un Orlando» di Federica Rosellini

Nadia Terranova, Federica Rosellini, Fiona Sansone

Libro: Copertina morbida

editore: PERRONE

anno edizione: 2021

pagine: 96

Sulla Luna, molte maree fa è nato Orlando, ed è nato di mille anni e tre mesi e quarantadue e quattro anni. È nato piccolo ed è nato vecchio. È nato libero dal Tempo, perché sulla Luna il Tempo è nel Vallone delle cose perse. È nato umano più degli uomini, ma un po' più fragile di tutti loro, perché Orlando nella cassa toracica non ha il cuore. Sotto la sua tuta da palombaro troppo grande, sotto la canottiera bianca, a sinistra, ha una tasca di stoffa in cui nuota Sunny, un pesciolino dorato. L'unico Tempo che Orlando conosce è scandito dal battito della coda di Sunny sul torace, perché Sunny è il suo cuore. Quando lo libera in acqua, Orlando cambia genere e natura, inizia un viaggio di metamorfosi: i suoi capelli scivolano fuori e si arrotolano dentro, i seni spuntano e si ritirano, il sesso si allunga o nidifica nel ventre. Orlando è: è le domande di tutti i bambini, è una fiaba nera, la ricerca delle cose perdute e mai dimenticate, la messinscena di ciò che è sotto l'epidermide, è la storia dell'acqua, della maternità dei padri, della nascita delle madri. Agli occhi insegna come vedere al buio, al cuore come essere libero. Dallo scambio epistolare tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West nacque Orlando, l'idea e il libro, l'uomo e la donna; cosa accade quando dopo un secolo il gioco si ripete, ma le scrittrici sono tre? Federica Rosellini ha dato alla luce "Carne blu" e Fiona Sansone e Nadia Terranova si sono fatte ostetriche. Insieme si muovono come esperte astronaute nella più mitica delle scenografie: anelano all'incanto nella cornice realista. Scelgono il satellite più vicino alla Terra, vicino abbastanza da essere visto a occhio nudo, ma sfuggente al punto da nascondersi sempre per metà.
15,00

Orestea. Atto secondo. La ripresa delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco dopo la Grande Guerra. Catalogo della mostra (Siracusa, 1 luglio-30 settembre 2021)

AAVV

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 224

Il volume, che si avvale della supervisione di Davide Livermore, accompagna la mostra della Fondazione INDA dedicata alla stagione teatrale che nel 1921, con "Le Coefore" di Eschilo, segnò la ripresa degli spettacoli al Teatro Greco di Siracusa, dopo un'interruzione di sette anni dovuta alla Prima Guerra Mondiale. L'esposizione, che vede il Palazzo Greco di Siracusa come prima tappa (1 luglio-30 settembre 2021) di un percorso itinerante, racconta e celebra carismatiche personalità come il conte Mario Tommaso Gargallo, presidente del Comitato esecutivo, l'archeologo Paolo Orsi, direttore del Museo archeologico, il direttore artistico Ettore Romagnoli, il compositore Giuseppe Mulé, il pittore Duilio Cambellotti e il direttore della locale Scuola d'arte applicata all'industria, Giovanni Fusero, protagonisti di un impegno corale che portò alla realizzazione di un grande spettacolo ai primi del Novecento, segnando, cent'anni fa, la resurrezione del teatro antico.
28,00

Poetry slam

Paolo Agrati, Davide Passoni, Ciccio Rigoli

Libro: Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2021

pagine: 192

Negli ultimi anni sempre più poeti e performer si misurano sui palchi di tutta Europa in gare di poetry slam e l'Italia è tra le nazioni più attive. Tre regole semplici: nessuna musica o oggetto di scena, tre minuti di tempo per ogni esibizione, i testi devono essere scritti da chi li porta sul palco. Un presentatore a dettare i tempi e una giuria scelta tra il pubblico che valuta in maniera libera e democratica. Alla fine, l'importante è che vinca la poesia! In questo libro troverete non solo tutti i segreti per esibirvi, ma anche per organizzare e gestire uno spettacolo di poesia orale, per passare dallo slam al teatro e per pubblicare una raccolta poetica. In più, interviste ai principali interpreti del poetry slam italiano e internazionale per imparare i trucchi del mestiere da chi quotidianamente si misura con le parole sul palco.
20,00

La moralità dei sette veli. La Salomè di Carmelo Bene

Enrico Baiardo, Fulvio De Lucis

Libro: Copertina morbida

editore: ERGA

anno edizione: 2021

13,90

La guerra dei segni. Un'altra storia dell'arte

Marco Teatro

Libro

editore: Agenzia X

anno edizione: 2021

pagine: 364

L'arte underground si è sempre schierata contro il sistema di mercato, anticipando puntualmente le tendenze e i paradigmi delle nuove correnti dell'immaginario e oggi, nonostante l'esplosione del web che ha reso difficile tracciare una qualsivoglia frontiera con il mainstream, continua a cambiare le regole della grafica e dell'editoria, ma anche dei desideri e delle più ardite utopie. Dagli anni cinquanta ai nostri giorni, "La guerra dei segni" è un lunga avventura attraverso le biografie dei protagonisti che hanno iniziato dalle riviste autoprodotte, per poi ritrovarsi celebrati in tutto il mondo come dei geniali innovatori, anche se molti di loro erano già stati seppelliti da un pezzo. Un libro che pone l'attenzione sulle vicende storiche che coinvolgono gli illustratori e i fumettisti più irregolari, le loro strepitose invenzioni nei tratti, nei testi e nelle tecniche usate. Personaggi odiati, idolatrati o sconosciuti si susseguono senza alcuna distinzione dettata dal successo più o meno ottenuto, qui la direzione è tracciata dalle rotture generazionali e da quei passaggi salienti che hanno provocato un forte impatto nel sociale. Un viaggio indimenticabile per un'altra storia dell'arte.
16,00

A Est del palcoscenico. Reportage dai teatri del mondo. Ediz. italiana e inglese

Franco Ungaro

Libro: Copertina morbida

editore: Kurumuny

anno edizione: 2021

pagine: 280

Sin dagli inizi, l'esperienza teatrale di Franco Ungaro ha un respiro internazionale, cominciando dagli studi con il professor Ferdinando Taviani all'Università di Lecce che orienta i suoi corsi sulle avanguardie teatrali del Novecento, da Mejerchol'd a Stanislavskij, da Barba a Grotowksi, per continuare dagli anni Ottanta e Novanta con le lunghe e quotidiane frequentazioni dei teatri milanesi, l'organizzazione delle tournée all'estero di Teatro Koreja, i numerosi inviti a convegni e festival internazionali, fino alla nuova esperienza come fondatore e direttore dell'Accademia Mediterranea dell'Attore. Attraversando le pagine del libro, immergendosi nei tanti dettagli di questo ininterrotto diario di bordo, è facile intuire come il riferimento spaziale all'Oriente richiami non solo le mete dei viaggi - nella stragrande maggioranza, Europa dell'Est, Asia e Medio Oriente - ma quel discorso "a latere", quell'ampiezza di sguardo che unisce il rigore della critica alla sensibilità verso le questioni e le suggestioni dei «teatri del mondo».
20,00

Il teatro di Salvatore Di Giacomo tra dialetto e italiano

Cristiana Di Bonito

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 234

Sul finire dell'Ottocento l'esigenza di un nuovo teatro dialettale d'arte, in opposizione al teatro comico di Petito e Scarpetta, provoca a Napoli un dibattito che ha risonanza nazionale e vede tra i principali protagonisti Salvatore Di Giacomo. Negli stessi anni, attraverso opere come 'O voto e Assunta Spina, Di Giacomo concretizza il progetto di un teatro verista destinato a rappresentare 'fotograficamente' la realtà contemporanea. In funzione di questo obiettivo, l'autore punta nei suoi drammi a un calibrato dosaggio linguistico, in cui risalta l'attenta osservazione della variabilità interna al dialetto, che ai diversi livelli diastratici e diafasici si incrocia con l'italiano in maniera sempre consapevole e verosimile. In questo libro, anche grazie al recupero di nuove testimonianze, si ricostruisce la genesi delle opere teatrali di Salvatore Di Giacomo composte parallelamente al dibattito sul nuovo teatro dialettale e in vario modo esposte a processi di revisione e di riscrittura. A partire da uno studio filologico dei testi, si propone quindi un'analisi degli usi del dialetto presentati nei drammi, con l'obiettivo di giungere a un profilo linguistico dell'autore, che integri in una visione d'insieme la scrittura per la scena e la produzione poetica. Presentazione di Nicola De Blasi.
23,00

Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale

Oliviero Ponte Di Pino

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2021

La chiusura degli spazi pubblici per l'emergenza sanitaria ci spinge a ripensare l'organizzazione della nostra vita quotidiana e dell'intera società. Nel nuovo scenario post-pandemico, quale sarà il ruolo dello spettacolo dal vivo? E come può il sistema teatrale superare lo shock della chiusura prolungata delle sale? Ripercorrendo puntualmente gli eventi dell'ultimo ventennio, attraverso spettacoli ed esperienze innovative, l'autore disegna un possibile scenario per il teatro nel nuovo secolo.
22,00

I mestieri di Orfeo. Memoria, politica e teatro nel primo Rinascimento

Francesca Bortoletti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 282

Agli esordi del Rinascimento italiano una schiera indefinita e varia di attori, poeti e musici rinnova l'antica pratica del cantare ad lyram del mitico poeta Orfeo. Il potere misterioso e terapeutico del suo canto, la sua performance e le tensioni tramandate dal mito si ricompongono in nuovi gesti, suoni e figure attraverso le apparizioni dei "nuovi Orfei" e il definirsi di nuovi valori e mestieri negli spazi civici e privati della performance: tra memoria, politica e teatro. Un teatro che, fondato su un gesto rituale, si afferma come teatro della e per la civitas, nonché veicolo privilegiato di comunicazione etica e politica e di costruzione di identità, carisma e consenso nella memoria collettiva.
26,00

Il theatre-libre e altri scritti. Come nasce un laboratorio teatrale

André Antoine

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 128

Considerato tra i padri fondatori del teatro di regia in Europa, ammiratore dei Meininger e precursore della stagione naturalista del Teatro d'Arte di Stanislavskij, André Antoine è sempre stato refrattario alle elaborazioni teoriche, preferendo affermare le proprie idee con il lavoro sul campo. Non un teorico, dunque, ma un "operaio del teatro", come amava definirsi lui stesso. E questo spirito rivolto al fare, a un'idea di teatro artigianale e militante, si respira nelle pagine proposte qui per la prima volta in traduzione italiana. L'avventura di André Antoine, semplice impiegato del gas che diventa in pochi anni uno dei protagonisti della storia del teatro francese, inizia con la creazione, a Parigi, del Theatre-Libre, una compagnia composta da autori e attori alle prime esperienze capace di attirarsi presto la protezione di Emile Zola e le simpatie della generazione più giovane. Fra il 1887 e il 1894, sotto la sua direzione, gli spettacoli della compagnia mettono sotto attacco il teatro commerciale, le scene improvvisate, il divismo deleterio degli attori. Antoine rivendica la cura dell'ambientazione, il rigore, la centralità del testo: la parola chiave della sua concezione è ensemble, il lavoro d'insieme, di cui è responsabile il metteur en scéne, il regista, una professionalità originale che assume su di sé la responsabilità della creazione dello spettacolo, non solo nei suoi aspetti tecnici, ma, soprattutto, artistici. Di tutto questo danno conto gli scritti raccolti in questo volume, nei quali Antoine, in uno stile schietto e colloquiale, racconta la vita quotidiana, le lotte contro le convenzioni teatrali, le conquiste e il successo internazionale del Theatre-Libre. Destinatario della rivoluzione teatrale che Antoine ha in mente è il pubblico, a cui richiede altrettanta partecipazione e impegno: «Siate severi verso gli autori e gli artisti, poco importa se le piéce che vi propongono siano commoventi o divertenti, ma non sopportate più, non tollerate più di stare seduti in una sala teatrale per delle ore [...] a sentire gente che parla per un'intera serata senza dire nulla» (dalla Conferenza di Buenos Aires).
15,00

NowHere Residenze attive-NowHere Active Residencies. L'open program del workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards a Macao

Libro: Copertina morbida

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2021

pagine: 240

Questo libro è un'opera collettiva che racconta NowHere residenze attive: la residenza artistica dell'Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards a Macao, nell'ottobre 2014, con gli spettacoli Electric Party Songs e I Am America, dedicati all'opera di Allen Ginsberg, The Hidden Sayings e un laboratorio aperto alla cittadinanza; gli approfondimenti sulla ricerca teatrale di Jerzy Grotowski al Teatro Era a Pontedera, l'intreccio con il Workcenter nelle sale di prova e nelle case a Le Vallicelle, la visione dei loro materiali video al Cinema Beltrade a Milano, l'esplorazione degli archivi digitali delle arti performative allo ZKM a Karlsruhe, Ceci n'est pas une table, display espositivo in AREA - prima edizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni a Chieri nel 2015.
25,00

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