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Studi teatrali

Il teatro nel cinema. Tre film di Marco Martinelli e Ermanna Montanari

Laura Mariani

Libro

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2021

pagine: 216

Con la precisione e l'amorosità che la contraddistinguono, Laura Mariani riporta il suo acuto sguardo critico sull'arte di attrice di Ermanna Montanari, già indagata in "Ermanna Montanari. Fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe". Qui lo scandaglio è però rivolto al cinema di Marco Martinelli, suo compagno d'arte e di vita, e al percorso complesso che lo ha portato ad affiancare alla regia teatrale la regia cinematografica. Come si costruisce un testo filmico che porti dentro di sé il teatro, ma ad esso non sia asservito? Che cosa accade quando il corpo e la voce dell'attrice agiscono fuori dallo spazio scenico e nell'eternità temporale istituita dal cinema? In che modo il montaggio filmico disallinea e reinventa la sequenzialità teatrale? Un libro che risponde a questi e altri interrogativi con sapienza e curiosità, suggerendo che il cinema non può che nascere da un 'incantamento' per i corpi reali e le loro movenze. All'interno del libro il link per vedere i tre film: Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, The Sky over Kibera, Er.
20,00

Regìa parola utopia. Il teatro infinito di Luca Ronconi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 376

Per Luca Ronconi, maestro e intellettuale in dialogo con la realtà del suo tempo, il teatro è stato un insostituibile strumento di conoscenza. Alla base del suo "non-metodo" era il serrato confronto con la parola del teatro tradizionale e della drammaturgia contemporanea, ma anche il rapporto con materiali non destinati in origine alla scena o, nella regìa operistica, con la musica. La sua arte si nutriva poi di un'aspirazione all'utopia capace sia di creare messinscene 'impossibili', come "Orlando furioso", "Gli ultimi giorni dell'umanità" o "Infinites", sia di concepire forme produttive inedite, come il Laboratorio di Prato o l'esperienza del Centro Teatrale Santacristina. A partire da tre parole chiave, Regìa Parola Utopia, e dalle testimonianze di uomini del teatro - a cominciare da attori e collaboratori di Ronconi - e della cultura, il volume esplora le dimensioni della sua opera geniale e sfaccettata. La lezione di un grande artista in un racconto a più voci, ricco di suggestioni per il nostro presente e il nostro futuro.
24,00

Lo spettatore virale. Palcoscenici, pubblici, pandemia

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2021

Negli ultimi anni il pubblico della cultura è stato oggetto di molte attenzioni, attraversando il dilemma fra il timore di perdere gli appassionati da una parte e il desiderio di attrarre i neofiti dall'altra: nuovi approcci volti alla crescita e al coinvolgimento del pubblico emergono con forza. Questioni cruciali, anche per l'incertezza alimentata dalle nuove dinamiche di produzione e fruizione derivanti dall'ingresso e dalla pervasività di strumenti e linguaggi digitali, che per la cultura e lo spettacolo rappresentano mercati di sbocco generosi, ma che per molti appaiono tuttora nebulosi. Questa trasformazione radicale si stava svolgendo con lentezza, ma ha subìto una brusca accelerazione - e la conseguente drammatizzazione - per l'irrompere della pandemia. Come presagire con qualche precisione quello che avverrà tra qualche anno? Crisi e traumi hanno una forza propulsiva, che si innesta sul crinale di un mutamento e ridisegna il rapporto della società con lo spazio e con il tempo: nuove dinamiche urbane invitano la cultura a uscire dalle torri d'avorio in cui è stata finora nobilmente rinchiusa; l'emergere di attività inedite supera la scansione ritmica di una comunità territoriale omogenea; la dimensione digitale si combina con quella analogica, smentendo le gerarchie iconiche e indebolendo la separazione fra consumo e produzione. Le tematiche affrontate in questo volume, con un approccio multidisciplinare capace di coniugare la cornice teorica con l'evidenza empirica da diverse prospettive, offrono uno spettro interpretativo non pregiudiziale verso i possibili orizzonti che il sistema culturale e il suo pubblico attraverseranno nei prossimi anni.
26,00

L'Accademia nazionale d'arte drammatica (1935-1941)

Chiara Pasanisi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 248

L'Archivio Storico dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica custodisce un ingente patrimonio documentario che consente di indagare le forme, i modelli e l'organizzazione del sistema pedagogico che la Scuola promosse a partire dalla riforma sollecitata da Silvio d'Amico. Il periodo qui documentato è compreso tra il 1935, anno di nascita della Scuola, e il 1941, anno del discioglimento della Compagnia dell'Accademia, in cui debuttarono gli allievi attori e registi diplomatisi nei primi corsi. I loro nomi, nella maggior parte dei casi, non sono noti. In modo particolare, si è impresso nella memoria, e negli studi storiografi ci, quello di Orazio Costa (1911-1999), così come Ave Ninchi (1915-1997) occupa un posto di primo piano nell'immaginario collettivo. La ricostruzione e l'analisi di alcune delle esperienze con cui si misurarono gli allievi e le allieve della neo-nata Accademia - i saggi, i viaggi di istruzione in Europa, le prime tournée - delineano una microstoria. Singole esperienze di formazione, nascenti percorsi artistici fi nora poco conosciuti e spettacoli di "sperimentazione" inscenati in un piccolo teatrino, riuscirono a influenzare i mutamenti della storia del teatro italiano fi no al secondo Dopoguerra, contribuendo alla costruzione di un nuovo modello pedagogico, attorico e registico, seppure fortemente in debito con la tradizione capocomicale.
20,00

Eugenio Barba. L'albero della conoscenza dello spettacolo

Annelis Kuhlmann, Adam J. Ledger

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2021

pagine: 114

Un resoconto inedito sull'opera di Eugenio Barba. Assumendo lo spettacolo dell'Odin Teatret L'albero (2016) come punto di partenza, il libro spazia negli ambiti storico, immaginifico e pratico del lavoro di Barba. Attraverso l'immagine dell'albero come metafora concettuale e spaziale, il volume offre una narrazione di prima mano su tematiche quali gli spettacoli di Barba, l'interculturalismo, il teatro di comunità, e introduce nuove aree d'indagine dal pensiero paradossale alla drammaturgia, dall'esilio all'eredità. In questo modo, il libro disvela ambiti inediti della scrittura di Barba. Kuhlmann e Ledger, grazie a una collaborazione insolita nel campo degli studi artistici, hanno concepito l'opera di Barba non tanto come un resoconto cronologico, quanto come una struttura organizzativa di tipo reticolare: forniscono così una trattazione contemporanea, coinvolgente e poetica, del paesaggio creativo di questo influente regista.
22,99

Fare formazione teatrale. Guida teorico-pratica per operatori, insegnanti, educatori

Beppe De Meo, Claudio Raimondo

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 176

Educare al teatro/educare con il teatro. Dagli inizi del Novecento il laboratorio teatrale è un contesto dove sperimentare i linguaggi teatrali ma anche un luogo per fare esperienza di sé, del proprio corpo e delle proprie emozioni. Forti dei lunghi anni dedicati all'attività pedagogica, in questo libro gli autori illustrano un originale modello teorico-pratico per condurre con successo un laboratorio scenico. Si tratta di un percorso propedeutico collaudato, che permette ai formatori di far compiere valide esperienze creative ai partecipanti, siano essi attori, studenti, insegnanti, persone interessate all'espressione teatrale. Adattabile concretamente a specifiche situazioni (dagli alunni delle elementari agli adulti, dall'ambito amatoriale a quello professionale), il libro si presenta come una guida suddivisa in diverse sezioni: ai fondamentali della pedagogia teatrale segue la pratica, articolata in vere e proprie lezioni progressive, strutturate per obiettivi. L'aspetto educativo del teatro si intreccia e corrisponde alla ricerca creativa attoriale: non un semplice repertorio di esercizi, quindi, ma un testo essenziale per avviare alla conoscenza di sé, degli altri e di quel vocabolario teatrale che ha origine nel corpo umano.
20,00

Luoghi per lo spettacolo. Semiotica dell'architettura teatrale

Marvin Carlson

Libro: Copertina rigida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2021

pagine: 250

Finora Marvin Carlson è largamente noto in Italia per Theories of the Theatre (Teorie del teatro) un testo di riferimento per molte generazioni di studenti. Con la medesima lucidità e chiarezza divulgativa questo Places of Performance (Luoghi per lo spettacolo) mette in relazione questioni estetiche e contesti socio culturali, facendo dialogare discipline differenti: architettura, urbanistica, arti figurative, storia economica, psicologia. Marvin Carlson è stato tra i primi studiosi ad applicare strategie derivate dalla semiotica all'osservazione dei luoghi per lo spettacolo, considerati come complessi meccanismi di significazione. L'attualità del testo e la sua validità dal punto di vista didattico risiedono soprattutto nella grande attenzione per gli spettatori, tema cruciale del dibattito teatrologico contemporaneo. Lungo le tappe di un viaggio appassionante tra gli ambienti e gli edifici che le comunità occidentali hanno progettato per allestire eventi spettacolari, la domanda cui Carlson cerca di rispondere non è solo Come si esprimono i teatri? ma anche A chi si rivolgono? Originale nella sua struttura, ben documentato e riccamente illustrato, il saggio insegue attraverso le epoche la complessità dell'esperienza di fruizione, fornendoci le chiavi per decodificare i messaggi provenienti dagli spazi teatrali.
28,00

Scritture per la scena,. Leggere i testi teatrali

Luigi Allegri

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 160

Siamo abituati a leggere le opere dei grandi autori teatrali - dai tragici greci a Shakespeare, da Racine a Beckett, da Brecht a Pirandello - come se fossero dei romanzi. Ma scrivere per la scena non è la stessa cosa che scrivere per la lettura. Questo prezioso libro, ricco di storie e aneddoti, ci svela tutti i meccanismi del testo drammaturgico spaziando in duemila anni di storia del teatro.
14,00

Théatron. Verso una mediologia del teatro e della performance

Vincenzo Del Gaudio

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 216

Quale posizione ricoprono il teatro e le arti performative all'interno del mediascape contemporaneo? In che modo si rapportano con i media digitali? Il teatro può essere considerato un medium? E se sì a quali condizioni? A partire da queste domande il libro prova a costruire un'impalcatura teorica in grado di fornire gli strumenti per navigare tra le coste frastagliate delle digital performances contemporanee. Concetti provenienti dai media studies come intermediality, remediation e radical mediation sono posti in relazione con la teatrologia e altri concetti chiave a essa riferiti, al fine di comprendere in che modo e con quali strumenti sia possibile decifrare lo spettacolo multimediale.
18,00

Azioni fisiche e generi teatrali

Carlos Maria Alsina

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 104

Come si costruisce la "verità scenica" sul palco? E come si lega al genere teatrale che si sta rappresentando? Dopo Il metodo delle azioni fisiche, in questo nuovo libro Carlos Maria Alsina applica il proprio approccio (la lezione dell'ultimo Stanislavskij coniugata con le intuizioni dell'ultimo Brecht) alle diverse varianti del realismo e di altri generi teatrali. Con l'empatia e l'immediatezza che gli sono proprie, l'autore trasporta il lettore e l'attore in una dimensione laboratoriale, per poter apprendere e sperimentare le tecniche utili alla messa in scena di alcuni dei più importanti generi teatrali che hanno visto la luce nel Novecento. Pagina dopo pagina, improvvisazione dopo improvvisazione, vengono analizzati e proposti tutti gli step necessari per poter corrispondere al realismo di tesi di Ibsen, al dramma poetico di Garcia Lorca, alla commedia con elementi farseschi di Cechov e al Gestus di Brecht. E viene spiegato come dare vita a una rappresentazione senza tradire la natura del genere, ne la propria. L'idea centrale è che l'attore sia il costruttore di una totalità di cui il lavoro per elaborare il personaggio e? solo una parte. Un libro utile per progettare in modo efficace la complessità del fatto teatrale e dell'azione scenica.
13,00

I costumi teatrali per gli intermezzi del 1589

Aby Warburg

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Nel 1895 Warburg pubblica il celebre saggio "storico-artistico" sui "Costumi teatrali per gli intermezzi del 1589", episodio assai rilevante tanto nella storia del teatro quanto nella storia della musica. Con questo lavoro - che si inserisce nelle celebrazioni fiorentine per il terzo centenario della cosiddetta "riforma melodrammatica" inaugurata a Firenze con l'esecuzione in casa di Jacopo Corsi della "Dafne" di Ottavio Rinuccini (1594) - egli manifestò il proprio interesse per la nascita dell'opera in musica in Italia, ossia per quello che è stato a lungo ritenuto il tentativo moderno di riportare sulle scene l'antica tragedia greca. In alcuni degli "intermezzi" (o per dir meglio, "intermedi", secondo la più corretta definizione musicale) allestiti in occasione delle nozze di Ferdinando de' Medici con Cristina di Lorena, lo studioso riconosceva i primi passi verso il nuovo genere drammatico-musicale dell'opera in musica. Il presente saggio si presta a letture diversificate: oltre all'evidente valore sul piano storico-artistico, per lo studioso delle arti performative esso rappresenta (soprattutto nell'indagine attorno ai disegni e alle macchine ideati da Bernardo Buontalenti) un vero e proprio manifesto fondativo dell'iconografia teatrale; per il musicologo, d'altro canto, esso segna una tappa degna di nota nell'indagine sugli albori dell'opera in musica.» (dallo scritto di Nicola Badolato)
19,00

Teatro e società: il caso dello stabile di Bolzano

Ilaria Riccioni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 212

Il teatro è al centro di una relazione complessa tra dimensione sociale, culturale e politica di una comunità: è al tempo stesso luogo di manifestazione artistica, resistenza sociale e istituzione culturale. Oltre a essere un evento "dal vivo", che richiede e richiama la presenza dell'altro, è anche un evento che costituisce e compatta la compresenza degli individui in "corpo collettivo". Il volume è frutto di una ricerca sociologica sul teatro che presenta due finalità: interpretare e comprendere l'impatto sociale di quest'arte dinamica nell'immaginario collettivo e analizzare il dialogo dell'istituzione culturale con i poteri locali e le attese del pubblico. Nel caso specifico dello Stabile di Bolzano, che si muove in un territorio di minoranza linguistica straordinariamente complesso, le specifiche esigenze territoriali hanno contribuito al consolidamento di questa istituzione agendo da stimolo potente per la realizzazione di aperture artistiche di grande respiro sia nazionale sia internazionale, a conferma che l'arte non ha confini.
24,00

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