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Storia dell'arte: stili artistici

Arcimboldo

Mauro Zanchi

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

Kounellis

Ludovico Pratesi

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

Grosz

Antonello Negri

Libro

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

4,90

We

Alain-Michel Boyer

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 125

35,00

Andrea Mantegna. Rivivere l'antico, costruire il moderno. Catalogo della mostra (Torino, 12 dicembre 2019-4 maggio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 319

Gli ultimi decenni hanno visto importanti pubblicazioni, soprattutto cataloghi di mostre, dedicate ad Andrea Mantegna (1431-1506), protagonista della cultura figurativa rinascimentale: le importanti rassegne di Londra e New York del 1992, quella memorabile di Parigi del 2008, curata da Giovanni Agosti, le esposizioni tenutesi in contemporanea a Padova, Verona e Mantova, organizzate nell'ambito delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua morte nel 2006 hanno portato all'attenzione del pubblico novità in merito al suo insegnamento e alla sua eredità, oltre a un'ampia selezione di opere autografe e di artisti fortemente legati al maestro... La mostra di Torino e il catalogo che l'accompagna presentano l'intero percorso artistico di Mantegna, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte e sono articolati in sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica. Nel catalogo viene proposta una lettura della figura di un artista che definì la sua arte potente e originale sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli, delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica e dell'attenta osservazione del mondo circostante. Un'attenzione particolare è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma visiva a ciò che gli Umanisti potevano esprimere solo a parole.
44,00

Peggy Guggenheim. L'ultima dogaressa. Catalogo della mostra (Venezia, 21 settembre 2019-27 gennaio 2020)

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 225

Un volume nuovo che guarda alla carriera di Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate delle arti, in ogni suo aspetto. Partendo dalle prime esperienze come gallerista a Londra, dove il suo intervento è fondamentale per introdurre l'arte moderna nella capitale britannica, si attraversa la Manica per arrivare a Parigi nei mesi che porteranno alla seconda guerra mondiale, quando Guggenheim è decisa a "comperare un quadro al giorno" e il suo collezionismo è all'apice. Arrivata poco tempo dopo a New York, inaugura una galleria-museo rivoluzionaria, Art of This Century, che pone le basi per i giovani artisti dell'Espressionismo astratto americano. "L'ultima dogaressa" dedica particolare attenzione ai trent'anni che Guggenheim trascorre poi a Venezia, dove acquista un palazzo sul Canal Grande che diventa la dimora definitiva della sua collezione e che apre al pubblico. Questo volume illustrato è un compendio visivo del collezionismo e del mecenatismo di Peggy Guggenheim, con immagini anche inedite e riproduzioni di opere meno conosciute, che offrono una visione d'insieme della collezione. Studiosi internazionali ne prendono scrupolosamente in esame le attività visionarie in dodici saggi frutto di nuove e approfondite ricerche e in tre interviste. "L'ultima dogaressa" è un libro sulle vicende coinvolgenti e poliedriche di Peggy Guggenheim, una fonte di informazioni sul formarsi di una collezione tra le più amate e significative d'arte moderna del XX secolo.
52,00

I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria

Alessandro Giovanardi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Interno4

anno edizione: 2020

pagine: 110

Difficilmente una pittura risveglia il ricordo di Rimini nella memoria comune: pochi saprebbero indicare un dipinto che ne riassuma l'essenza. L'idea di Rimini è affidata alla grafica pubblicitaria, al cinema e alla fotografia o, piuttosto, al suo profilo architettonico e urbanistico. L'Arco e il Ponte romani, le mura antiche, il Tempio e il Castello malatestiani, tutt'al più qualche campanile gotico o barocco sopravvissuti ai terremoti e alle guerre, sembrano riassumere la storia del suo nobile centro storico, ampliato dagli antichi comuni delle colline dell'entroterra. E così il lungomare con le sue villette sempre più rare, i molti (troppi) alberghi, i suoi mastodontici mostri edilizi, come il grattacielo, paiono completarne il volto più noto. Eppure i profani si meravigliano di come tanti capolavori pittorici siano stati realizzati per questa città e, in molti casi, proprio da maestri che qui hanno vissuto e lavorato. È nell'arte del colore e nelle sue immemorabili radici artigiane che si conserva ciò che di più prezioso, autentico e incantevole può offrire Rimini a chi la abita e a chi la visita. Per scoprire questo volto celato è necessario, però, varcare la soglia di chiese, musei e palazzi e attendere che i colori si rivelino e si raccontino, uno a uno, quadro per quadro. Incontreremo dunque tra gli altri: Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Guido Cagnacci, Giotto e tanti altri.
14,00

Ai piedi della Laga. Per uno sguardo d'insieme al patrimonio culturale ferito dal sisma nel Lazio

AAVV

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 224

Il volume, promosso dalla Fondazione Varrone in collaborazione con il Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, la Soprintendenza ABAP per le Province di Frosinone, Latina e Rieti e la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, affronta una selezione di argomenti relativi al patrimonio culturale del Lazio ferito dal terremoto. L'intenzione di fondo è quella di "ricomporre" gradualmente le trame di un discorso bruscamente interrotto con una serie di studi orientati a preservare l'eredità culturale - materiale e immateriale - del territorio; l'esigenza primaria è volta a valorizzare ciò che è stato recuperato dalle rovine attraverso la conoscenza e il restauro. La prima parte del libro racchiude pertanto una serie di contributi di carattere storico, archeologico, storico-artistico, paesaggistico e antropologico dedicati alle diverse tipologie di beni culturali prodotti nell'area interessata dalla ricerca. La seconda parte, invece, documenta il lavoro svolto dal MiBACT per il recupero post sisma, l'attività conservativa e i progetti di restauro del patrimonio culturale finalizzati a ritessere la trama di esperienze, di vite vissute, di fede genuina, che sta all'origine della loro natura e che si ha il dovere di proteggere e tramandare.
37,00

Esposizione internazionale d'arte la Biennale di Venezia 1895-2019

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: La Biennale di Venezia

anno edizione: 2020

pagine: 1009

Il volume raccoglie i dati di tutte le esposizioni internazionali d'arte dal 1895 al 2019 e riporta le informazioni ricavate esclusivamente da fonti ufficiali della Biennale di Venezia. L'opera è divisa in tre tomi che permettono una consultazione in ordine cronologico e alfabetico. Primo tomo, "Esposizioni internazionali d'arte 1895-2019 e mostre speciali": sono raccolte le informazioni istituzionali relative a ciascuna edizione: i commissari, le giurie di premiazione, le sezioni, gli artisti, i principali allestimenti, i nuovi padiglioni costruiti in ciascun anno e i premi. Le informazioni relative alle esposizioni internazionali d'arte sono divise in due parti, la prima copre gli anni dal 1895 al 1997, la seconda dal 1999 al 2019. Tra queste due parti è stato inserito un capitolo dedicato alle mostre speciali. Secondo tomo, "I manifesti e gli allestimenti": sono pubblicati i manifesti ufficiali e una selezione di fotografie, tra allestimenti e immagini di cronaca, che illustrano alcuni momenti salienti delle diverse esposizioni. Terzo tomo, "Gli artisti": gli artisti partecipanti sono elencati in ordine alfabetico per cognome con l'indicazione dell'anno e la sezione di partecipazione.
20,00

Raffaello. La Madonna Diotallevi. La vicenda storico-critica

Giulio Zavatta

Libro: Copertina rigida

editore: NFC Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 136

La vicenda critica che si è concentrata su quest'opera annovera pertanto i più importanti nomi della storia dell'arte, che quasi concordemente la considerano autografa. Considerando le sue peculiarità, non è mancato chi, come Adolfo Venturi, volle riconoscerla come opera di una personalità altra da Raffaello o dal maestro Perugino, ipotizzando l'esistenza di un "Maestro della Madonna Diotallevi". Roberto Longhi ha invece insistito sulle differenze che si possono osservare tra la Madonna, più "primitiva" e peruginesca, e le figure del Bambino e San Giovannino, che sembrano quantomeno prefigurare il periodo fiorentino del Sanzio: la tavola sarebbe stata quindi "dipinta a più tornate". Se la vicenda critica del dipinto, comprensibilmente, può annoverare decine di opinioni e testi redatti dai più importanti critici, la sua storia collezionistica - che le dà il nome - è rimasta pressoché sconosciuta, in conseguenza della sua vendita avvenuta tra il 1841 e il 1842.
35,00

Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna. Catalogo della mostra (Bologna, 7 dicembre 2019-24 maggio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 528

L'ambizione della mostra - allestita a Bologna, presso il Museo Civico Archeologico, dal 7 dicembre 2019 al 24 maggio 2020 - e del catalogo che l'accompagna è presentare al vasto pubblico una sintesi chiara e coinvolgente delle molte nuove ricerche che gli ultimi decenni di ricerca sul campo, ma anche nei depositi dei musei, hanno messo in luce sul popolo degli Etruschi (i Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi). Il filo conduttore del progetto è il viaggio, sull'esempio dei grandi viaggiatori dell'Ottocento che hanno contribuito in maniera decisiva alla nascita della fascinazione e scoperta della civiltà etrusca. Sottesi al viaggio, diversi grandi temi che hanno animato le ricerche di questi ultimi decenni come la fondazione delle città e la loro successiva strutturazione sia politica che urbanistica; l'artigianato, la produzione artistica, i commerci e le relazioni culturali anche di orizzonte mediterraneo; la ritualità funeraria; il rapporto degli Etruschi con le altre realtà dell'Italia antica.
50,00

Emilio Vedova. Catalogo della mostra (Milano, 6 dicembre 2019-9 febbraio 2020)

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 550

Dedicato al centenario della nascita di Emilio Vedova e al decennale dell'apertura al pubblico degli spazi espositivi e delle attività della Fondazione, il volume è introdotto da un testo su questi temi di Alfredo Bianchini, presidente della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, cui seguono il saggio storico-critico di Germano Celant, curatore artistico e scientifico della Fondazione stessa, e un testo di Massimo Alvisi, fondatore dello studio di architettura Alvisi Kirimoto+Partners. Il percorso dell'artista è presentato a partire dagli esordi, intorno al 1935, con la produzione di disegni di architetture veneziane, dove la grafica e il segno portano a un paesaggio graffiante ed energico, anticipatorio di un fare senza forma che, nel 1962, condurrà Emilio Vedova a spezzare anche la superficie del quadro con la serie dei Plurimi. La disamina propone i primi dipinti ancora figurativi alla ricerca di un dialogo con Tintoretto e il Barocco, per arrivare a documentare, negli anni quaranta, il periodo geometrico, in reazione al caos della tragedia della seconda guerra mondiale. Negli anni cinquanta il linguaggio di Vedova rompe con la rigidità formale dell'astrazione e arriva a realizzare tele dal segno pittorico aperto, libero e drammatico, connesso alla sua gestualità. Dopo i Plurimi degli anni sessanta, la drammaticità vissuta si traduce, negli anni settanta, in un irrigidimento delle strutture con i Plurimi/Binari, opere cui si contrappongono i ...Cosiddetti Carnevali... '77/'83, connessi all'aspetto dionisiaco e anti-rituale dell'arte. Dopo le collaborazioni con Luigi Nono, per Intolleranza 1960 e per Prometeo. Tragedia dell'ascolto, 1984, e le grandi installazioni luminose di Spazio/Plurimo/Luce per l'Expo di Montreal del 1967, negli anni ottanta si apre per Vedova lo scatenamento delle immagini nello spazio. Infatti, dopo una serie di grandi dipinti, dal materismo cromatico assoluto, Vedova passa alla costruzione dei Dischi. L'esigenza di occupare la totalità del luogo lo porta poi a pensare a un gesto iconoclasta contro la rarità dell'opera: ...in continuum, compenetrazioni - traslati '87/'88. La narrazione è arricchita da un ampio apparato iconografico: innanzitutto le opere, le fotografie personali e i testi dell'artista; corredati, tramite documenti e immagini, da riferimenti al contesto storico e artistico.
60,00

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