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Storia

Confini. Scienza, storia e cronache tra limiti, mutamenti e migrazioni

Libro

editore: Edizioni SEB27

anno edizione: 2019

pagine: 160

Un 'antologia di narrazioni s cientifiche che spaziano dall'antropologia, alla biologia, l'astrofisica, la storia e le cronache contemporanee. Autori diversi affrontano il tema della "migrazione", intesa come attraversamento, cammino, spostamento, superamento o raggiungimento di qualunque limite o confine; e in ogni sua accezione: pratica, astratta, positiva o negativa. Concorrono all'eterogeneità dello sguardo: Adriano Favole, "La fine dell'umanità? Apocalissi, disinteresse, vie di fuga"; Gianfranco Biondi, "Quale confine per la nazione? Le radici razziste del colonialismo italiano in Africa"; Olga Rickards, "Ominini: l'umanità senza confini"; Valerio Calzolaio, "Confini della specie meticcia: i confini del pianeta, degli ecosistemi, degli Stati fra cambiamenti climatici e migrazioni forzate"; Giovanni Boano, "Rondoni: una patria senza confini"; Paola Bonfante, "Dalle piante di Darwin a quelle del futuro"; Elisa Nichelli, "Viaggio ai confini dell'Universo"; Renzo Fracalossi, "Ai confini del confine. Il Brennero"?; Francesco Scalfari, "Evoluzione umana e società oltre i limiti della natura e i confini della terra"?; Antonella Romeo, "Trasgredire il confine: l'impegno per i diritti umani nelle migrazioni in atto dal Mediterraneo ai valichi alpini".
15,00 12,75

Atlante degli esploratori. Viaggi, imprese e scoperte leggendarie nelle mappe più belle della nostra civiltà

Edward Brooke-Hitching

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 256

Ogni mappa ha una storia da raccontare: tra queste pagine potete incontrare Cristoforo Colombo e Francis Drake, Matteo Ricci e il capitano Cook, Bougainville e Alexander von Humboldt, David Livingstone e Roald Amundsen e i numerosi, audaci e oscuri pionieri che hanno permesso di conoscere e riconoscere gli angoli più remoti della Terra. Una storia della scoperta del mondo ignoto, illustrata con mappe rare e una ricca documentazione.
29,00 24,65

I luoghi più strani del mondo antico

Martin Zimmermann

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 312

Scordatevi tutto ciò che pensate di conoscere sul mondo antico e preparatevi per un viaggio nei suoi luoghi più inconsueti: dai giardini del piacere e le antiche biblioteche del Medio Oriente alle scuderie dorate nell'Egitto dei faraoni; dalle case infestate dai fantasmi di Atene ai covi dei pirati nelle montagne; dall'inquietante ombelico del mondo a Delfi a un luogo molto particolare nel lontano Occidente, là dove si può sentire un sibilo ogni volta che il sole sprofonda nel mare. Viaggerete nell'Hindukush, in India, in Mesopotamia, in Turchia, in Nordafrica, attraverso l'Europa, a nord oltre le isole Shetland e persino nell'Oltretomba. Lungo il cammino incontrerete la potente Eridu, che i Sumeri consideravano la prima città dell'umanità oppure, vicino ad Alessandria, la tomba perduta di Cleopatra. Un altro luogo strano che merita una visita è Apamea, la città degli elefanti da guerra nel Vicino Oriente, dove si allevavano decine di migliaia di animali utilizzati per equipaggiare gli eserciti.
20,00 17,00

Eguaglianza. Una nuova visione sul filo della storia

Aldo Schiavone

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 384

La storia è, in questo libro, la chiave per proporre una nuova, inaspettata, idea d'eguaglianza, capace di dare un senso al nostro tempo. Un viaggio attraverso i secoli - dalla Grecia classica alla Roma imperiale, alla prima modernità dell'Occidente, alla grande stagione del capitale e del lavoro, sino ai problemi del presente - alla ricerca di una strada alternativa, abbozzata, dimenticata e mai davvero percorsa, per pensare l'eguaglianza. La fine della grande industria e del lavoro operaio nella parte economicamente più avanzata del mondo ha distrutto le basi culturali, sociali ed economiche dei paradigmi moderni di eguaglianza, e ha lasciato un vuoto che disorienta e mette a rischio. Come venirne fuori? Serve un cambiamento radicale nel modo di concepire noi stessi e il nostro posto nel mondo, lontano dai miti del «sociale» e del «collettivo», ma che offra una forma alla rivoluzione che stiamo vivendo.
26,00 22,10

Il potere tossico. I drogati che hanno fatto la storia. Hitler, Mao, Mussolini, Pétain, Churchill, Franco, Kennedy, Stalin

Tania Crasnianski

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 239

La relazione tra gli otto uomini più potenti del XX secolo e i loro medici è al centro di questo saggio. Da Hitler a Mussolini, da Stalin a Churchill, il libro apre a nuovi retroscena su coloro che scrissero la storia del Novecento, ma anche sull'influenza che la medicina esercitò sulle loro azioni. Testimoni e custodi di segreti pubblici e debolezze private, i dottori mettevano davvero al primo posto la salute dei loro pazienti? E, nella scelta del medico, quanto influivano le doti di riservatezza? E quanto contava, davvero, la competenza? Uno studio sul passato che solleva inquietanti interrogativi sul tempo presente: conoscere lo stato di salute di un leader politico può mettere in pericolo un Paese?
22,00 18,70

Storia della mafia

Gaetano Falzone

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 372

Analizzando un periodo storico molto ampio che va dai Sicani agli anni immediatamente successivi l'istituzione della Regione Siciliana, l'autore vuole rintracciare un'origine «formale» della Mafia che porta al secolo scorso, ai primi casi di «protezione organizzata»; e un'origine «storica» ben più remota che ha inserito la Mafia nella tradizione e nella cultura del popolo siciliano, sino al punto di non potersene separare: «Per ogni individuo siciliano che parte, venti ne restano attaccati al paesaggio, e continuano a bere quell'acqua, a mangiare quel pane, a trovare istintiva la via del coltello...». Se ciò avviene con questa evidenza statistica non è un caso. È la storia della Sicilia, terreno di pascolo di svariati padroni, che ha forzato e stigmatizzato queste tipologie di comportamento: «Questo doversi difendere da sé è stato l'amaro destino dell'individuo siciliano dall'epoca dei Sicani, cioè dai primi abitatori dell'isola di cui la storia riesce a raccogliere il nome». Così la storia della Mafia, in questo libro, si dispiega e si rappresenta accanto e all'interno dei capitoli che formano la più canonica storia della Sicilia: il feudo, il baronaggio, il governo borbonico, la dittatura garibaldina, il brigantaggio, l'emigrazione, l'abigeato, la Prima guerra mondiale e il fascismo, il secondo dopoguerra e il separatismo, la nascita della Regione Siciliana. Un libro per studiare la Mafia attraverso e nella storia della Sicilia. Un libro, soprattutto, per chi volesse ancorare le confuse cronache di oggi a quell'unica unità di misura, insieme mobile e identica a sé stessa, che è il popolo siciliano. Prefazione di Gabriella Portalone. Postfazione di Antonio Tricoli.
19,00 16,15

Il cibo

Antonella Campanini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 160

La nozione di patrimonio applicata all'alimentazione è recente - giuridicamente risale al momento in cui l'Unesco ha iniziato a categorizzare l'immaterialità - ma, spigolando nel passato (anche remoto) si trovano tracce della sua costruzione. Sin dall'Antichità vi sono autori che si occupano della provenienza dei prodotti alimentari e dei luoghi di eccellenza delle produzioni, attribuendo così quelle che sarebbero in seguito divenute denominazioni d'origine. Il libro propone un excursus storico e letterario nel quale le informazioni che gli autori forniscono sono spesso le stesse, ma le prospettive in cui si pongono risultano differenti, anche molto: alcuni guardano con ironia a quello che appare loro un fenomeno recente, crescente e in qualche caso bizzarro, altri redigono lunghe liste cercando di mettere ordine nella materia e migliorare la reperibilità dei prodotti. Da quest'ultimo filone derivano gli inventari moderni e contemporanei, volti alla salvaguardia e alla valorizzazione di ciò che è diventato - appunto - patrimonio. È il cibo "pensato" quello che qui interessa, oggetto immateriale, esito di azioni dell'uomo che l'hanno reso tale. E, se il cibo diventa un'idea, la storia del cibo e della sua patrimonializzazione può essere considerata una storia delle idee, che descrive non tanto e non solo il cibo in sé, ma piuttosto l'uomo e la sua storia.
13,00 11,05

El Alamein

Claudio Vercelli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2019

pagine: 158

23 ottobre - 4 novembre 1942: a El Alamein, nel deserto egiziano, si combatte la battaglia fondamentale della guerra d'Africa, decisiva per le sorti del conflitto e per quelle del regime fascista. Claudio Vercelli ne analizza gli antefatti, a partire dagli eventi bellici del 1941, con la prima avanzata italiana e la reazione britannica, l'arrivo dell'Afrika Korps e la lunga corsa verso il petrolio egiziano, la perdita e poi la riconquista di Tobruch. Le forze dei due schieramenti, le armi, i comandanti, la disposizione sul campo. E poi cronaca, eroismi e protagonisti della più importante battaglia degli italiani nella seconda guerra mondiale. Con un dettagliato apparato cartografico realizzato ad hoc, per vivere la battaglia giorno per giorno.
13,00 11,05

I sommersi e i salvati. Letto da Fabrizio Gifuni letto da Fabrizio Gifuni. Audiolibro. CD Audio formato MP3

Primo Levi

Audio

etichetta: Emons Edizioni

anno edizione: 2019

"È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire." In otto, densi capitoli Primo Levi torna sull'esperienza dei Lager nazisti per leggerla non come un fatto conchiuso, un incidente della Storia, ma come una vicenda esemplare attraverso cui è possibile capire fin dove può giungere l'uomo nel ruolo del carnefice e in quello della vittima. Opera altissima sulla natura del male e sulla natura dell'uomo, "I sommersi e i salvati" rappresenta un contributo importante alla fondazione di una nuova, vigile coscienza critica.
15,90

L'ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria

Alessandro Portelli

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 490

Qual è il significato delle Fosse Ardeatine? Quale memoria ha lasciato la strage nazista compiuta a Roma il 24 marzo 1944, come rappresaglia dell'attentato partigiano di via Rasella, in cui il giorno prima erano morti 33 tedeschi? Questo libro, uscito nel 1999 e insignito del Premio Viareggio, è divenuto ormai una pietra miliare della storiografia contemporanea e un punto di riferimento per i tantissimi lettori che continuano ad accostarsi ad esso, spesso in occasione dei ricorrenti quanto accesi dibattiti sulla memoria del fascismo e dell'antifascismo. Protagonista assoluta del libro è la voce diretta dei portatori della memoria: duecento intervistati, di cinque generazioni, e di diversissima estrazione sociale e politica (compresi fascisti ed ex fascisti). L'autore torna a lavorare sul suo saggio bandiera, che ha gettato per la prima volta una luce sulle false notizie circolate in occasione del terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. Ad arricchire questa nuova edizione, in occasione dei vent'anni dall'uscita della prima, è un saggio dedicato proprio alla memoria del nazifascismo e al suo rapporto con le più recenti riprese di sussulti fascisti e di letture revisioniste o svalutative della Resistenza. Ancora oggi, in modo singolare, quella tragica strage rappresenta un banco di prova della coscienza delle nuove generazioni. Raccolte da Alessandro Portelli, con uno scrupolo che è pari alla passione civile e alla tensione letteraria, le voci di questo libro danno vita a una ricostruzione di grande respiro corale, che si struttura attorno all'elaborazione e alla codificazione di un linguaggio. Ed è il linguaggio, alla fine, a farsi storia: una storia parlata; parlata a Roma.
28,00 23,80

Regine per caso. Donne al governo in età moderna

Cesarina Casanova

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 222

Per molto tempo la cultura europea ha sottovalutato, considerandole marginali, molte esperienze di governo di regine o reggenti. Solo recentemente gli studi hanno riconsiderato la 'mostruosità' della trasmissione dinastica del potere alle donne e hanno messo in dubbio che il principio che legittimava l'esclusione fosse fondato su ragioni legate al sesso per una divisione 'naturale' dei ruoli di genere. I casi delle impreviste successioni femminili al trono sono state rappresentate, nel Medioevo e nella prima età moderna, da ritratti a tinte fosche: sovrane schiave di vizi innominabili, inadeguate a esercitare il comando, incapaci per natura di essere alla testa di eserciti, facili prede di passioni incontrollate, streghe, avvelenatrici o incestuose. Se il governo andava a una donna ne derivavano effetti di instabilità e di disordine. Per controversie relative a contestate successioni femminili vennero combattute, ad esempio, la guerra dei Cento anni, le guerre d'Italia e la guerra settecentesca che contrastò il trono a Maria Teresa d'Austria. Le colpe attribuite al disordine sessuale e alla sfrenatezza femminile sono voci del lungo catalogo dei topoi misogini che hanno radicato a lungo nel senso comune l'associazione tra crisi politiche e comportamenti irragionevoli e disordinati delle donne. La pretesa anomalia della regalità femminile è stata un'eccezione felice solo quando le sovrane non erano né propriamente donne né propriamente sessuate: guerriere 'virili' o sante donne...
11,00 9,35

La notte in cui Mussolini perse la testa. 24-25 luglio 1943

Pier Luigi Vercesi

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 219

Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunì, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente era l'organo delle supreme decisioni; nella pratica era il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati avevano occupato la Sicilia e la popolazione era allo stremo. Il 19 luglio, Mussolini aveva incontrato, a Feltre, Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all'Italia una via d'uscita che non comportasse la distruzione del Paese. Non gli venne concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormorava di congiure militari, di palazzo, persino vaticane. Una sola cosa era certa: Mussolini, l'onnipotente, era il busto ingombrante che qualcuno doveva trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La convocazione del Gran Consiglio dipendeva da lui, che fino a tre giorni prima aveva respinto ogni pressione. Sapeva che Dino Grandi, presidente della Camera, aveva stilato un ordine del giorno in cui gli veniva chiesto di rimettere nelle mani del sovrano i poteri militari e politici. La riunione, a differenza del passato, venne tenuta in gran segreto. Buona parte dei convocati si presentò con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La riunione si protrasse fino alle due di notte del 25 luglio. Cosa accadde in quelle ore fatali? E chi erano i personaggi che tennero testa all'uomo che da vent'anni governava senza contraddittorio la nazione?
13,00 11,05

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