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Storia

Collassologia. Istruzioni per l'uso

Jacopo Rasmi

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 64

Da una manciata di anni nel dibattito politico francofono una nuova disciplina è emersa: la collassologia. Ovvero lo studio delle possibilità e delle prospettive di un crollo integrale del nostro sistema socio-economico, troppo complicato e insostenibile da un punto di vista ambientale per non incorrere in un corto circuito trasversale a breve termine. Dagli agronomi agli scienziati passando per rispettabili ex-ministri, noti scrittori o giovani banchieri pentiti, numerosi e vari sono i volti e le voci di questo approccio che i grandi media hanno cominciato ad accreditare sempre più malgrado i suoi contenuti critici e catastrofisti. Sebbene sia figlia di innumerevoli correnti storiche precedenti, questa declinazione recente del discorso ecologico imperniata sull'idea di un collasso imminente e generale della nostra civiltà - termo-industriale, estrattivista - sembra incarnare una visione specificamente contemporanea dell'ecologia, impregnata di urgenza e gravità. I Fridays For Future ne sono un emblema eloquente e globalizzato. Per quanto il movimento collassologico ancora stenti a varcare le Alpi non possiamo esimerci in Italia dall'affrontare le domande generali che esso pone.
4,90

Il paesaggio veneto nel Rinascimento europeo. Linguaggi, rappresentazioni, scambi

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2020

pagine: 352

Il volume raccoglie una serie di saggi sul fondamentale tenia del paesaggio veneto e della sua importanza nella più vasta dimensione del Rinascimento europeo, indagati attraverso approcci disciplinari diversi. Un tema che ha alle spalle una lunga tradizione di studi, e che è qui ripercorso nei suoi snodi emblematici, con una novità di approccio che tiene conto di aspetti storici, storico-artistici, letterari ed economici. A partire dalla riflessione sull'eredità del mondo antico e di qui sul recupero rinascimentale del termine paesaggio, i testi affrontano il fenomeno eminentemente veneziano della riscoperta della natura, e della sua rappresentazione, prima ancora della codificazione come genere che avverrà soltanto a fine Cinquecento. Sono protagonisti in questa parte del libro Giorgione, Tiziano giovane e Giulio Campagnola e i loro interlocutori in campo letterario: Pietro Bembo, Jacopo Sannazaro e Andrea Navagero. Negli anni centrali del secolo, a seguito della riconversione produttiva della terraferma, il paesaggio veneto muta significativamente aspetto, sia per l'introduzione di nuove colture e tecniche agricole, sia per la reinvenzione della villa ad opera di Andrea Palladio e dei pittori che collaborano alla decorazione. Al tempo stesso le reti mercantili e le nuove vie di traffico instauratesi tra Venezia e l'Europa generano flussi di opere d'arte e di informazioni sugli artefici che alimentano la fama del paesaggio veneto oltralpe, in particolare nella formulazione della pittura di Tiziano.
35,00

Finalmente ho capito la storia della grande guerra

GHERNER

Libro: Copertina morbida

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2020

pagine: 124

«Freddo, fame, fango, pulci, topi, esplosioni, maschere antigas e mitragliatrici... Questa è l'immagine che tutti abbiamo della Prima guerra mondiale. Ma perché è scoppiata? Chi ha voluto questa guerra che nessuno voleva e che in quattro anni ha portato quasi tutti gli Stati del mondo a buttarsi in una missione suicida? Che cosa ha provocato la mobilitazione di 65 milioni di soldati e causato 20 milioni di morti e oltre 20 milioni di feriti?» Un viaggio tra piani di battaglia, trincee, schemi di alleanze, vita pubblica e privata di regnanti e uomini comuni, che ci porta nel cuore della lotta e della vita quotidiana di popoli e soldati durante i lunghi anni della Grande Guerra: un libro pieno di dettagli e curiosità, per conoscere il passato e comprendere il presente. Un evento drammatico e mai visto prima che ha cambiato chi siamo, la donna e l'uomo del Secolo Breve, i luoghi che abitano, e il concetto stesso di potere e Potenza.
9,90

Coco optimo. Cuochi, briganti e brigate di cucina nell'antica Roma

Laura Del Verme

Libro

anno edizione: 2020

pagine: 160

È allegro, indefinito e caotico, il mondo dei cuochi nella Roma Imperiale. Furfanti geniali e creativi, controllati a vista dai ricchi patrizi che li prendevano 'a nolo' al mercato, erano ricercati e temuti e, nell'arco dei secoli, sono stati gli artefici invisibili di quelle celebrate bontà che noi oggi consideriamo ardite mescole. Una costruzione che qui proveremo a descrivere solo marginalmente: è quello dei Romani, un gusto per palati assai diversi dal nostro. Noi siamo troppo abituati a cibi sorprendentemente estranei alla nostra terra, per apprezzare gli intingoli che mandavano in visibilio i Romani, per cui anche la sola capacità di versare la giusta quantità di garum nelle vivande, era un'arte. I pomodori sono peruviani; le melanzane vengono dall'India; il pepe, dalla Guyana; il mais è messicano; il riso è un dono degli Arabi; per non parlare dei fagioli, delle patate, delle pesche, frutti cinesi di montagna divenuti poi iraniani, e del tabacco. Tutto ciò, e molto altro, è estraneo agli scaffali dei fumosi bugigattoli che i romani chiamavano cucine. E mai potremmo apprezzare il mix di aceti, le salse legate con fecola o le bacche di ginepro, mirto e porro usate come condimento di carne e pesce; per non parlare delle oltre cento erbe presenti nella dieta degli abitanti dell'Impero. In verità, anche qualche romano nutriva un certo sconcerto sulla comune abitudine di mangiare qualsiasi pianta erbacea che non fosse velenosa, se è vero quanto il commediografo Plauto fa raccontare al cuoco del suo Pseudolo e cioè che: "i suoi colleghi trattavano i convitati a guisa di vacche, rimpinzandoli esclusivamente di erbe!" Per gli storici invece sembra quasi che i romani passassero la loro vita a tavola: vengono rappresentati come ghiottoni insaziabili, ma in realtà fino a sera facevano quasi a meno di mangiare e, per secoli, apparecchiarono le mense solo a giornata finita. Vero è che non si lasciavano sfuggire l'occasione di riguadagnare il tempo perduto organizzando convivi divenuti memorabili per la capacità di ingurgitare cibo a due bocconi alla volta, al punto che Lucilio in una delle sue più celebri satire così saluta i suoi sodali: «Salute a voi, che non siete altro che ventri!» Col tempo, le abitudini gastronomiche dei vari ceti, originariamente abbastanza omogenee, si differenziano sempre più, a seconda del genere di vita seguìto e delle risorse finanziarie disponibili, sicché ben poco rimarrà in comune, nell'antica Roma imperiale, tra il vitto del contadino e quello del liberto arricchito. Va però chiarito che la storia raccontata in queste pagine è quella che vede protagonista un categoria professionale, e non le pietanze che è in grado di preparare, anche se il nostro racconto inevitabilmente attingerà informazioni dalle fonti che si soffermano sui grandi mercati dell'Impero, dove era possibile reperire gli chef più ricercati e in grado di lavorare i generi alimentari più rari. Ma chi era dunque il cuoco, a Roma? Proveremo a scoprirlo in queste pagine.
13,00

La caduta dell'impero fascista. La guerra in Africa orientale italiana 1940-1941

Andrea Santangelo

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2020

pagine: 239

Saggio di storia militare dedicato al conflitto anglo-italiano in Africa orientale italiana nel corso della Seconda guerra mondiale (1940-1941).
23,00

Enea, lo straniero. Le origini di Roma

Giulio Guidorizzi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 180

I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, - scrisse Seneca, - ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, - dicevano, - la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
14,00

Giustizia non fatta. Pasolini Moro Pecorelli

Antonio Cornacchia

Libro: Copertina morbida

editore: Curcio

anno edizione: 2020

pagine: 360

Si dice che la storia ci dovrebbe far capire il passato, individuare il presente e intuire il futuro. In questo volume il generale Cornacchia racconta gli aneddoti, gli episodi, le vicende degli anni di Piombo in Italia, quelli che lui ha vissuto e di cui è stato attivo protagonista. Tra gli omicidi di Pasolini, Moro e Pecorelli e racconti di cronaca che non mistifica né abbellisce, ma di cui racconta la verità. Il dietro le quinte cercando di scandagliare l'intricato e tortuoso labirinto dei fatti.
16,00
35,00

Andare per università

Simona Negruzzo

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 144

L'università: un'invenzione medievale che ha offerto all'Europa un modello di formazione rimasto pressoché immutato fino a oggi. Gran parte delle sedi universitarie italiane dimora in palazzi antichi impreziositi da opere d'arte poco conosciute, come altrettanto poco note sono le vicende legate alla trasmissione del sapere nel nostro paese: dall'età comunale alle signorie, dal ruolo delle istituzioni religiose alla controriforma e ai vari regni, alle contese con autorità civili e religiose, la vita degli atenei può essere letta come un lungo cammino di affrancamento e di affermazione della libertà di pensiero. Partendo dall'Archiginnasio di Bologna, sede dell'Alma Mater, al palazzo del Bo di Padova, dove passarono Galileo, Cusano e Copernico, da Napoli, fondazione laica di un imperatore, alle sedi papali di Macerata, Perugia, Camerino e Roma, dalle trecentesche Pisa e Pavia alle rinascimentali Torino e Genova e infine alle seicentesche Sassari e Cagliari, l'itinerario ripercorre la memoria storica dell'Italia studiosa e colta.
12,00

Affondate le navi. 9 settembre 1943. La scelta del comandante Roni salva il porto di Savona

Donatella Alfonso

Libro: Copertina morbida

editore: All Around

anno edizione: 2020

pagine: 144

All'alba del 9 settembre 1943, il tenente colonnello di porto Enrico Roni, comandante della Capitaneria a Savona, sta già lavorando da ore perché, come indicato dall'"armistizio corto" firmato a Cassibile, in ogni modo si impedisca alle navi italiane di cadere nelle mani dell'esercito tedesco.
14,00

Un Medioevo mediterraneo. Mille anni tra Oriente e Occidente

Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 464

Lo spazio mediterraneo dal V al XV secolo è il teatro di una millenaria trasformazione dell'eredità romana, elaborata in modi diversi e complementari dall'Occidente latino-germanico, dall'Impero bizantino, dall'Oriente islamico. Queste tre realtà storiche vivono una vicenda fatta di continue interazioni, conflitti, sovrapposizioni e percorsi alternativi, nel corso della quale le stesse identità politiche, sociali e culturali conoscono profondi cambiamenti e ibridazioni. Concepito nel segno di un superamento di una visione esclusivamente occidentale del millennio medievale, il volume propone agli studenti e ai lettori interessati di storia una rilettura globale dell'età di mezzo a partire dalla prospettiva mediterranea, che permette di seguire le matrici storiche profonde delle civiltà affacciate sul Grande Mare nelle loro diversità e intersezioni. Il risultato è un'innovativa guida allo studio di un Medioevo per molti versi inedito, e allo stesso tempo straordinariamente vivo per la storia del nostro presente.
39,00

Vite vissute e no. I luoghi della mia memoria

Mario Isnenghi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 328

«Immerso nei flutti, per la prima volta in vita mia ai fanghi di Abano, sono in piena anarchia della memoria. Sembra che lei ci si trovi bene, tra fumi e vapori: con quel caldo spossante, vien su di tutto, dal fondo». Storico fra i più illustri e conosciuti, intellettuale impegnato fin dagli anni universitari, Mario Isnenghi ripercorre in questo saggio autobiografico le tappe che hanno segnato la sua formazione umana, scientifica e politica: dalle origini familiari alle esperienze di scuola e università, all'apprendistato politico che attraversa il mondo cattolico e socialista nelle associazioni studentesche, nel sindacato, nell'insegnamento. E poi la lunga attività di ricerca che lo ha portato a riflettere, partendo dalla Grande Guerra, sulla storia della cultura italiana, la funzione degli intellettuali, le fragilità e le contraddizioni della costruzione statale. Tra confessione privata e memoria pubblica, Isnenghi consegna al lettore una testimonianza di rilievo sulla vicenda culturale e politica dell'ultimo mezzo secolo.
24,00

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