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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Frontiere senza nazioni. Conversazioni su Jugoslavia, Sahel, Afghanistan e Siria

Gianluca Pocceschi

Libro: Copertina morbida

editore: bookabook

anno edizione: 2021

pagine: 128

Laddove le frontiere non delimitano nazioni, nascono instabilità croniche che inaspriscono conflitti e miseria. L'ex Jugoslavia, i Paesi del Sahel, l'Afghanistan e la Siria sono solo alcuni esempi. Malcolm, Laji, Hamid e Mohammed, protagonisti delle quattro conversazioni, ripercorreranno i drammatici eventi che hanno caratterizzato la storia di questi Paesi. Attraverso le loro visionarie congetture, tracceranno nuove linee di confine, ristabilendo l'identità di quei popoli soggiogati dai vincitori della Grande Guerra, sventrati dal colonialismo ottocentesco o smembrati dall'imperialismo britannico. Un viaggio fatto di parole per revisionare i confini e, infine, ritrovare le nazioni.
12,00

Apocalypsis 616. Per agire nel vero bene devi prima conoscere quale sia il vero male

Adam Kadmon

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2021

pagine: 384

In tempi in cui sempre più persone e poteri dimostrano di confondere il Male con il Bene, assume vitale importanza il fare Luce sopra tanti, troppi secoli di oscurantismo e superstizione, pregiudizio ed ignoranza. Non è ancora troppo tardi. Ma occorre iniziare a capire come stanno davvero le cose. In queste pagine si affronta il Male in ogni suo aspetto, insegnando a distinguere fra i tanti tipi di satanismo, nonché la loro storia e tutti gli aspetti esoterici. Vengono spiegati anche i culti magici che spesso sono scambiati ingiustamente per satanismo e le psicosette il cui potere è diventato tale da minacciare gli stessi governi che non riescono più a contrastarle. Ed è un libro completo poiché approfondisce anche la storia delle varie divinità, la magia animica, nonché la Kabbalah nera e la demonologia, informazioni senza cui non sarebbe possibile comprendere il satanismo moderno né la differenza fra male assoluto e male relativo di cui il XXI secolo è permeato.
17,50

È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell'estrema destra tra l'Italia e l'Europa

Paolo Berizzi

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2021

pagine: 256

Nel cuore del ricco Nordest, Verona è il laboratorio italiano dell'estrema destra di potere. Qui ex skinhead e animatori di festival nazirock, capi ultrà che allo stadio inneggiano a Hitler ed esaltano "una squadra a forma di svastica", tradizionalisti cattolici nemici giurati dell'illuminismo, dello Stato unitario e del "dilagante progressismo ecclesiale", avvocati dal saluto romano fin troppo facile, promotori di cene e gite in cui "è gradita la camicia nera" entrano in consiglio comunale nella lista del sindaco, organizzano manifestazioni finanziate dal Comune, diventano presidenti di società partecipate o della commissione sicurezza, finiscono a capo dell'Istituto per la storia della Resistenza... In questo libro, Paolo Berizzi racconta le vicende e le contraddizioni di una città unica. Riavvolge il filo che risale non solo ai tempi della repubblica di Salò, di cui Verona fu una delle capitali, ma addirittura agli albori del movimento fascista, visto che quello di Verona fu, nel 1919, il "fascio terzogenito", nato appena due giorni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento in piazza San Sepolcro a Milano. Mostra il fertile terreno di coltura che ha alimentato l'eversione nera, da Ordine Nuovo alla Rosa dei venti al Fronte Nazionale di Franco Freda, o i deliri dei due serial killer che, firmandosi Ludwig, intendevano ripulire il mondo dalla "feccia morale e sociale", sterminando prostitute, omosessuali, senzatetto, tossicodipendenti, presunti viziosi, preti scomodi. Fotografa un presente in cui la destra radicale monopolizza il tifo calcistico, le proteste ai tempi della pandemia, eventi come il Congresso mondiale delle famiglie. Verona è oggi l'immagine di un possibile futuro per l'Italia e per l'Europa, e questo libro è un invito a non distogliere lo sguardo.
17,00

Il futuro non può aspettare. Perché la mia generazione è costretta a partire

Michela Grasso

Libro: Copertina morbida

editore: De Agostini

anno edizione: 2021

pagine: 245

L'Italia è davvero condannata a restare "un paese per vecchi"? Una testimonianza personale, un'analisi lucida e approfondita e un grido d'allarme sul futuro dei giovani costretti a emigrare all'estero. «E così l'Italia si allontana sotto le ali dell'aereo che ci porta alle nostre nuove vite, lontani dalla nostra famiglia, dai nostri affetti, dai nostri amici, proiettandoci verso l'ignoto. Eppure, preferiamo l'incertezza di ricominciare da zero in una nuova nazione alla certezza di non avere alcun valore per l'Italia di oggi, un paese destinato a invecchiare sulle proprie macerie.» "Giovani via dall'Italia", "Fuga di cervelli in aumento", "Emorragia di talenti": nei titoli dei giornali e nei discorsi dei politici, espressioni come queste si ripropongono ciclicamente. Ma in questo dibattito, che si trascina in modo piuttosto stanco e sterile, capita raramente di sentire la voce dei diretti interessati. Cosa significa vivere sulla propria pelle la totale miopia che l'Italia dimostra nei confronti delle nuove generazioni? E cosa si prova davvero a fare un biglietto di sola andata per un paese straniero? Partendo dalla sua esperienza personale di studentessa universitaria ad Amsterdam, e attingendo ai dati sempre più allarmanti degli ultimi rapporti e studi sociali, Michela Grasso esplora il caleidoscopico mondo degli "expat", raccogliendone le storie, le motivazioni, i sentimenti contraddittori. C'è chi è partito per conoscere altre realtà e mettersi alla prova in un sistema educativo più stimolante, chi per inseguire i propri sogni, chi per trovare un'occupazione e una stabilità che il mondo del lavoro italiano gli nega, chi per vedere pienamente riconosciuti i propri diritti e non sentirsi discriminato... In comune hanno un profondo amore per le proprie radici, e un'altrettanto profonda disillusione verso la possibilità di avere un futuro in Italia. Perché, se anche molti maturano il desiderio di tornare, farlo sembra impossibile. Smontando gli stereotipi in cui spesso i suoi coetanei sono incasellati, l'autrice di @spaghettipolitics getta un sasso nello stagno e rivendica per la sua generazione l'attenzione, l'investimento e l'impegno che potrebbero mettere un freno alla partenza delle migliori risorse del nostro paese.
15,90

La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare

Ilaria Capua

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 216

Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all'interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso. Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all'interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di "Homo sapiens" dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell'ambiente. «La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti» scrive l'autrice. «Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l'equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia».
18,00

Pensa come uno scienziato

Massimo Polidoro

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Il problema dell'umanità» scriveva Bertrand Russell «è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.» Certo, non è facile coltivare i dubbi. La certezza è piacevole, ci rassicura. Il dubbio crea disagio e il nostro cervello non tollera l'ambiguità, vuole risposte chiare. Meglio, poi, se queste risposte combaciano con ciò a cui vogliamo credere. Pensare come scienziati significa sì coltivare dubbi, ma anche andare alla ricerca di prove che possano dimostrare (o confutare) ciò che pensiamo. Spesso si insegnano le scienze, la fisica, la chimica, la biologia, ma si dà poco spazio al metodo della scienza, alla sua etica, alla sua filosofia e alla sua cultura. Le nozioni, le conoscenze, finiscono presto o tardi per essere dimenticate: se si impara come funziona il metodo scientifico, invece, si influenza stabilmente il modo di pensare e di affrontare la realtà. Un approccio utile nel corso di tutta la vita che contribuisce al radicarsi dello spirito democratico. Massimo Polidoro, con uno stile sempre originale e accessibile, ci aiuta a decifrare il mondo di oggi, costellato da miriadi di informazioni, vere e false, svelando le trappole cognitive che spesso ci fanno credere cose infondate e fornendoci gli strumenti per "pensare bene". Per difenderci dalle fake news e dalla disinformazione, per continuare a crescere come cittadini e per diventare dei "liberi dubitanti" consapevoli e responsabili.
16,50

Come non fare niente. Resistere all'economia dell'attenzione

Jenny Odell

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2021

pagine: 248

Una guida per imparare a riappropriarsi del proprio tempo e riscoprire il potenziale di attività comunemente considerate improduttive, fuori dagli schemi capitalistici di efficienza. Provocatorio e persuasivo, è un libro per imparare a cambiare il modo di vedere il posto che si ha nel mondo. Il libro di Odell potrebbe essere ridotto a un appello hippie per salvare la Madre Terra: meno tempo davanti allo schermo, più tempo all'aperto! Ma è ben più intelligente di così e Odell è molto più interessante. Scegliere attivamente come esercitare la propria attenzione è diventata un'abilità di sopravvivenza. Questo è resistere all'economia dell'attenzione. È il rifiuto di consentire agli operatori di marketing su internet di decidere come consumare il proprio tempo. È il rifiuto di permettere che l'atto di consumo «consumi» la propria vita. La nostra attenzione, secondo l'autrice, è la risorsa più preziosa e dobbiamo attivamente scegliere come utilizzarla. Oziare quindi diventa un'azione quasi politica che riporta l'uomo al centro dell'ambiente.
19,90

Preghiera di donne

Isabella Adinolfi, Giancarlo Gaeta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2021

18,00

Donne che sfidano la tempesta

Myrta Merlino

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2021

pagine: 256

Le donne. Perennemente inchiodate a quell'avverbio: «ancora». Ancora non sono alla pari, ancora non sono libere del tutto, ancora pagano il peso della storia scritta dagli uomini, ancora prestano la voce a chi non ha la forza di urlare, ancora fanno notizia se ottengono il posto che spettava a un maschio. Qual è oggi il posto che le donne occupano nella scacchiera della società? Con la pandemia del 2020 qualcosa è cambiato: un virus ha sbriciolato molte certezze ma ha portato in evidenza il ruolo fondamentale e il carattere unico delle donne. Scienziate come Ilaria Capua, grandi testimoni come Liliana Segre ma anche infermiere, cassiere, precarie, casalinghe, impiegate e molte altre. Tutte in prima fila contro un nemico invisibile, con molti oneri e pochi diritti. Myrta Merlino ne ha raccolto le voci di sofferenza e di ribellione, di ingiustizia e di speranza, di dubbi e paure, di vite rivoluzionate e capacità di resistere, componendo un racconto collettivo della condizione femminile. Per rilanciare la battaglia di un riscatto inevitabile e necessario. «Siamo sorelle che camminano insieme per sentirsi meno sole, che sentono le battaglie delle altre come fossero loro perché la generosità è contagiosa e spinge a lanciare cuore e cervello oltre l'ostacolo in una nuova stagione di affermazione e responsabilità.»
17,00

Le altre

Rossana Rossanda

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2021

pagine: 268

In questa serie di conversazioni tenute a Radiotre alla fine degli anni Settanta, Rossana Rossanda dialoga con le sue interlocutrici e i suoi interlocutori sulle parole-chiave della sinistra: politica, libertà, fraternità, uguaglianza, democrazia, fascismo, resistenza, stato, partito, rivoluzione. Filo conduttore è il rapporto tra le donne e la politica, ma anche quello di Rossanda con "le altre" e con il movimento femminista. In questo, che è uno dei suoi libri più importanti per il femminismo, l'intellettuale più acuta della sinistra "eretica" si interroga anche sugli incontri mancati tra una militante comunista quale lei è sempre stata e il mondo delle altre donne; e traccia il bilancio di una esperienza singolare, sempre fuori tempo rispetto a quella delle sue sorelle di sesso. In appendice al volume una conversazione con Pietro Ingrao su "Movimento delle donne, istituzioni e antiistituzionalismo". Presentazione di Lidia Campagnano.
20,00

Questo non è normale. Come porre fine al potere maschile sulle donne

Laura Boldrini

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2021

pagine: 272

Finché continueremo a dire che il trattamento riservato alle donne è normale, perché è sempre stato così, vivremo in un paese arretrato e ipocrita, in cui le prese di posizione contro i divari di genere rimarranno solo scaramucce di facciata, buone per sistemarsi la coscienza ma destinate a non incidere, a non cambiare davvero le cose. "Questo non è normale" è il libro che Laura Boldrini ha voluto dedicare a una grande battaglia di civiltà, mettendo in fila fatti, testimonianze, storie che fotografano un modello patriarcale duro a morire. Un libro che fa riflettere sulle discriminazioni e i pregiudizi di tutti i giorni, in ogni ambito della nostra società. La parità tra uomini e donne in Italia si riassume nel motto "tutto cambia perché a cambi". Nonostante alcuni traguardi sulla carta, le leggi, i diritti riconosciuti e l'impegno di militanti e associazioni femministe, troppo spesso mogli, compagne, amiche, colleghe continuano a restare gregarie, subalterne, ininfluenti. E questo non è normale. La donna che sovverte lo schema è invisa, considerata una persona "strana" e un po' esaltata. Intanto il sessismo, l'intimidazione, la derisione, l'esclusione, l'odio misogino imperversano, con un unico fine: sminuire e controllare le donne per mantenere il potere maschile. La consapevolezza che tutto questo non è e non deve essere normale è l'unica strada per porre fine a un modello culturale che genera una vera emergenza sociale. Il mondo non può continuare a girare tutto intorno agli uomini, è arrivato il momento di dire basta. Questo libro rappresenta un antidoto alla rassegnazione, propone soluzioni ed esorta le donne a mollare gli ormeggi.
16,00

Il nemico dentro. Perché siamo noi stessi a distruggere la democrazia

Tom Nichols

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 224

"Abbiamo incontrato il nemico, e siamo noi", diceva all'inizio degli anni '70 Pogo, un popolare personaggio dei fumetti. Walt Kelly, il suo creatore, non immaginava che la battuta sarebbe diventata un modo di dire comune, né che avrebbe descritto a perfezione la situazione di cinquant'anni dopo. Mentre in Occidente le condizioni materiali di vita sono le migliori di sempre e continuano a migliorare, infatti, risentimento e malcontento sembrano dominare ogni spazio del - la vita comune: élite ciniche e corrotte, stranieri e immigrati, banchieri e intellettuali sono di volta in volta i "colpevoli" della decadenza che tanti cittadini dei paesi più evoluti al mondo percepiscono ormai in modo tanto drastico da mettere in discussione la democrazia liberale. Il consenso ottenuto da autocrati populisti, la propensione di molti per un governo di funzionari non eletti o le giustificazioni per l'uso politico della violenza sono i pericolosi segnali di tendenze illiberali sempre più diffuse: dopo aver superato malattie, tensioni sociali, guerre e tragedie di ogni tipo, i paesi occidentali rischiano il paradosso di non superare la sfida di prosperità e benessere. Ma dove ha fallito la democrazia? La risposta che Tom Nichols dà in questo libro ha la forma di un'al - tra, scomodissima domanda: e se invece fossimo noi a non aver superato la prova della democrazia? Quando Edward Banfield teorizzò il "familismo amorale" nella Basilicata degli anni '50, stava descrivendo una società disfunzionale in cui persone altrimenti perbene erano capaci di pensare soltanto al loro benessere e a quello della loro ristretta cerchia familiare: uno schema che rischia di descrivere ancora meglio noi, cittadini globali del Ventunesimo secolo, ormai incapaci di dedicare tempo, motivazione, impegno e persino intelligenza ai temi politici del giorno - a meno che non siano per noi di vitale importanza personale. Secondo Tom Nichols, siamo ormai diventati una società narcisistica e infantile, affamata non di pane ma di conferme tribali e nazionalistiche, nella quale le tentazioni autoritarie stanno mettendo sempre più a rischio la tenuta dei sistemi democratici. Tutto è perduto, dunque? No, perché, anche se sarà difficile, resuscitando virtù dimenticate come amore per la comunità, compromesso, orgoglio civile e sacrificio, potremo difendere la democrazia, ancora oggi il nostro più prezioso bene comune.
20,00

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