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Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

Io volevo ucciderla. Per una criminologia dell'incontro

Adolfo Ceretti, Lorenzo Natali

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2022

pagine: 444

Perché dare voce a chi agisce la violenza? Che cosa si intende conoscere? Può il reo, con la sua parola, accedere alla verità personale del suo gesto? Per altro verso: di che cosa parlano due criminologi quando, in carcere, incontrano una persona che ha commesso un omicidio efferato? Con quale metodologia costruiscono la loro conversazione? La violenza vive di una doppia vita, quella rilevata nell'obiettività dei tassi di omicidio e quella che scorre nell'esperienza individuale di rei e vittime. In questo libro gli autori avvicinano una storia di vita violenta a partire da un approccio interazionista radicale. La voce narrante è quella di una donna omicida che, in dialogo con i due criminologi, ci guida nel flusso dei ricordi della sua infanzia, dei legami familiari, degli incontri, per dare un possibile senso al suo gesto estremo. I tre interlocutori inaugurano così un vero e proprio spazio dialogico, una scena intima e, insieme, sociale, nella quale prende forma la cosmologia violenta dell'autrice del crimine.
29,00

Visti da vicino. Falcone e Borsellino come nessuno li ha mai raccontati

Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Libro

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2022

pagine: 220

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino raccontati dai loro amici più intimi e dai più stretti colleghi e conoscenti. Una lunga serie di aneddoti che risalgono a prima che diventassero famosi. Momenti indimenticabili, istanti divertenti che ci restituiscono il volto inedito dei due magistrati antimafia. Ed ecco, dunque, Giovanni Falcone che colleziona papere e penne stilografiche, con le sue battute di ironia demenziale, con la guerra delle molliche a tavola, ma anche con i suoi amori tormentati e le sue lacrime davanti ai drammi di alcuni dei collaboratori di giustizia che avevano deciso di parlare con lui. Ed ecco Paolo Borsellino, uomo all'antica, dall'umanità travolgente, rilassarsi con la sua piccola barca di vetroresina o a cavallo di una bicicletta, a pesca grossa durante il soggiorno da "recluso" all'Asinara o "in fuga" dalla scorta per una passeggiata notturna a Mondello con un suo "fratello". È la narrazione del volto ancora poco conosciuto di due uomini che, sotto l'immenso peso dell'ansia e delle responsabilità della missione che li ha portati insieme fino alla morte, sapevano anche sorridere e divertirsi. Ed è anche la storia di una grande amicizia fra due uomini diversi eppure uguali: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
16,00

Qualcuno visse più a lungo. La favolosa protezione dell'ultimo padrino

Enrico Deaglio

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 288

Milano, primi anni settanta. A nord-est, vicino al Parco Lambro, sorge Milano 2. Palermo, 1982. Un costruttore edile sconosciuto muore ucciso in un agguato. È uno dei primi di una sanguinosa guerra civile. Dopo di lui muoiono altre diecimila persone. L'uomo aveva investito i suoi soldi nelle banche di Michele Sindona. I suoi figli sono i fratelli Graviano. Il loro capo è Giuseppe, soprannome Madre Natura. A vent'anni prende il comando. Deve gestire un patrimonio enorme, difendere la famiglia nella guerra, guidare il suo esercito. Ce la farà? Può un ragazzo giovane, da solo, tenere testa alla tempesta finanziaria che sta scuotendo l'Italia? Dalla sua parte ha il governo "militare" del più grande quartiere di Palermo, il Brancaccio in cui Cosa Nostra domina incontrastata. Si allea con i corleonesi e con i servizi. Capaci e via D'Amelio, 1992. Giuseppe Graviano schiaccia personalmente il telecomando di via d'Amelio. Curiosamente, nessuno l'aveva mai sospettato, anche perché vive ormai a Milano. E nessuno aveva sospettato che ci fosse lui dietro alla catena di bombe che nel 1993 hanno portato l'Italia sull'orlo della crisi finanziaria e di un possibile colpo di stato. 1994. Berlusconi scende in campo. Nessuno si accorge dell'arresto di Filippo e di Giuseppe Graviano in un ristorante alla moda di Milano. Tutto, come per magia, finisce. In Italia nessuno più verrà ammazzato. La storia è finita. O forse no. A Palermo un membro della banda Graviano - tale Spatuzza - viene arrestato nel '96 e racconta tutto, smentendo tutta la ricostruzione ufficiale delle stragi. Ma la sua cantata rimane nascosta per dieci anni. I Graviano hanno fatto tutto: Capaci, via D'Amelio, Firenze, Milano, Roma, Maurizio Costanzo, i due carabinieri di Reggio Calabria. E perché? Dal 41 bis, dove sono ormai da trent'anni, i Graviano organizzano i loro affari come se niente fosse. Sono ancora giovani. La stirpe deve continuare. Ma una domanda li tormenta: chi ci ha traditi? Gli stessi che ci hanno ordinato le bombe? Già, chi li ha traditi?
19,00

Il silenzio. Italia 1992-2022

Giovanni Tizian

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 128

Le stragi del 1992 hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti gli italiani. Trent'anni fa Giovanni Tizian era un ragazzo di dieci anni, già orfano del padre ucciso dalla ?ndrangheta. In questo memoir appassionato ripercorre il ricordo drammatico della scia di sangue che ha unito in un filo comune la sua famiglia a quelle delle tante altre vittime e traccia un amaro bilancio: sono trascorsi trent'anni ma quel 1992 che doveva trasformare l'Italia ha lasciato ogni cosa immutata. Quel dolore collettivo non ci ha cambiati, ha solo prodotto una breve indignazione. Per il resto tutto è rimasto come prima: la cultura mafiosa, la prepotenza, l'umiliazione degli ultimi, dei più deboli, di chi è sotto ricatto. I tratti tipici della mafiosità li ritroviamo purtroppo ancora in ampi strati della società. In queste pagine, trent'anni della nostra storia letti prima con gli occhi di un bambino già ferito nel suo diritto all'ingenuità per la violenza che gli si dispiega intorno; poi con gli occhi del ragazzo che cerca con la sua famiglia un nuovo inizio nella 'normale' Emilia; infine con gli occhi del giornalista che da anni si occupa delle trame torbide del potere. Perché anche quando sembra impossibile ottenere giustizia e verità, può e deve rimanere il desiderio di lottare.
16,00

Rinascere dalla mafia. La reazione di istituzioni, società civile e Chiesa dopo le stragi del 1992

Antonio M. Mira

Libro: Copertina morbida

editore: San Paolo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 288

1992: la tragica morte dei giudici Falcone e Borsellino e, nell'anno successivo, la mafia stragista che cerca di terrorizzare l'intero Paese. In quei momenti, assistevamo alla fine di ogni speranza, ci sentivamo sconfitti, impotenti, incapaci di invertire il corso di una storia apparentemente in mano ai violenti e ad associazioni criminali tra le più potenti del mondo. Ma il tempo dello scoramento è durato poco. E non si tratta solo di una frase retorica: di questi ultimi trent'anni possiamo raccontare una ricchissima storia di rinascita. Persino di vittoria, sotto molti aspetti. Istituzioni (dal Parlamento ai magistrati alle forze dell'ordine), società civile (amministratori locali, associazionismo), Chiesa si sono mobilitati e hanno agito in sintonia: non solo per sconfiggere la "mafia militare", ma anche per rianimare un popolo spaventato e offrire vie di civiltà, di legalità, di nuova economia e di valori condivisi. Persino i familiari delle vittime hanno trovato voce e un loro ruolo, in questa battaglia. È la storia della rinascita dalla mafia: la vera celebrazione di questo anniversario importante. Con interviste a: Federico Cafiero de Raho, Giancarlo Caselli, Luciano Violante, Raffaele Cantone, don Luigi Ciotti, Giuseppe Di Lello, Matilde Montinaro, monsignor Michele Pennisi, monsignor Carmelo Ferraro.
18,00
16,00

Le ultime parole di Falcone e Borsellino

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2022

pagine: 192

I principali interventi, le interviste, le parole di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un omaggio doveroso e un necessario ritorno a ciò che hanno detto e scritto, ora che sono venute finalmente alla luce quelle verità per le quali entrambi hanno sacrificato la vita.  Con un saggio introduttivo di Roberto Scarpinato, già procuratore generale di Palermo, che ha lavorato con Falcone e Borsellino e si è occupato di alcuni dei più importanti processi di mafia "La realtà che abbiamo vissuto e sofferto con Giovanni e Paolo racconta che gli assassini e i loro complici non hanno solo i volti truci e crudeli di coloro che sulla scena dei delitti si sono sporcati le mani di sangue, ma anche i volti di tanti, di troppi sepolcri imbiancati. Un popolo di colletti bianchi che hanno frequentato le nostre stesse scuole e che affollano i migliori salotti: presidenti del Consiglio, ministri, parlamentari nazionali e regionali, presidenti della Regione siciliana, vertici dei servizi segreti e della polizia... Tutte responsabilità penali certificate da sentenze definitive, costate lacrime e sangue, e tuttavia rimosse da una retorica pubblica e da un sistema dei media che, tranne poche eccezioni, illuminano a viva luce solo la faccia del pianeta mafioso abitata dalla mafia popolare, quella del racket e degli stupefacenti, elevando una parte a simbolo del tutto." (Dalla prefazione di Roberto Scarpinato).   
14,00

Alternative alla prigione

Michel Foucault

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il testo presentato in queste pagine si basa sulla trascrizione condotta nel 1993 da Jean-Paul Brodeur, professore all'École de criminologie dell'Università di Montréal, dell'intervento di Michel Foucault a un convegno sulle alternative alla carcerazione tenutosi nella città canadese nel 1976. Si tratta di un intervento poco conosciuto, non incluso nei Detti e scritti del pensatore e storico francese. Un intervento, tuttavia, in cui il ricorso di Foucault a esempi a lui contemporanei sulle forme di controllo emergenti contribuisce non poco a comprendere la sua idea di un'estensione della società poliziesca nella nostra epoca. Gli istituti «alternativi» alla prigione - centri sociali e terapeutici, strutture di transizione e di reinserimento con programmi di esecuzione della pena personalizzati per ogni detenuto - liberano, nella considerazione di Foucault, il delinquente dalla «reclusione stretta, completa, esaustiva a cui era destinato nelle carceri ottocentesche». Ma insieme a lui è liberato anche qualcos'altro, «qualcosa di più grande di lui». Attraverso la risocializzazione ottenuta mediante il lavoro, la famiglia e l'autocolpevolizzazione, le vecchie funzioni carcerarie, infatti, si diffondono e si espandono in tutto il corpo sociale. Il testo, curato da Sylvain Lafleur, è accompagnato da una serie di conversazioni con Tony Ferri e Anthony Amicelle, esperti di esecuzione e controllo penale, sul rapporto tra progressismo penale e imposizione sempre maggiore di misure restrittive extra moenia. «Quella cosa che chiamiamo punizione e che per secoli, forse millenni, è parsa più o meno ovvia alla civiltà occidentale, la nozione stessa di punizione, vi sembra altrettanto scontata oggi? Cosa significa essere puniti? È davvero necessario essere puniti?»
14,50

Ostinati e contrari. La sfida alla mafia nelle parole di due grandi protagonisti

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 224

Quella di Falcone e Borsellino è senz'altro una moderna leggenda popolare. Le due stragi, la terra che si solleva a Capaci come per un terremoto, il fuoco che in via D'Amelio si leva fino al cielo. Sullo sfondo l'Italia corrotta, da Milano a Palermo, e una lunga catena di martiri che si materializza in quei due scenari da inferno. Ma quando torniamo ai fatti di trent'anni fa occorre anzitutto chiedersi se siano scomparse o almeno diminuite le ragioni di quel senso di tradimento che portò i due giudici a denunciare la latitanza dello Stato nella lotta contro la mafia. E il modo migliore per farlo è rileggere le loro parole, gli interventi che ci hanno lasciato, pronunciati quando ancora erano enunciazioni isolate, tra la reazione degli ambienti vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti. Impressiona purtroppo la loro attualità: i ritardi, le colpe e i silenzi di una Sicilia e soprattutto di una nazione che, forse, non sono cambiati abbastanza, il rapporto tra mafia ed economia, le responsabilità della politica, i temporeggiamenti della magistratura, i tratti etici, culturali e organizzativi necessari per affrontare seriamente la criminalità organizzata. Ostinati e contrari è il manifesto di due uomini ostinatamente contrari alla banalità del male. Una lettura indispensabile per ogni cittadino di questo Paese.
16,50

Le due stragi che hanno cambiato la storia d'Italia. Falcone e Borsellino. Da Capaci a via D'Amelio

Vincenzo Ceruso

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 320

Tra le pagine più buie della storia del nostro Paese ci sono, senza alcun dubbio, le stragi di Capaci e via D'Amelio. Si tratta, rispettivamente, dei luoghi simbolo in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a distanza di 57 giorni, in un anno destinato a essere ricordato: il 1992. Le due terribili esplosioni, che mostrarono al mondo intero la ferocia brutale della mafia, arrivavano all'indomani del più grande attacco a Cosa Nostra mai condotto in Italia: un maxiprocesso conclusosi il 16 dicembre 1987 con 360 condanne. Le cosche, colpite duramente dal lavoro infaticabile dei due giudici, intrapresero quello che è da considerarsi a tutti gli effetti un atto di guerra: un messaggio di avvertimento verso l'intero Paese. Le stragi di Capaci e via D'Amelio impedirono che venisse alla luce pienamente il patto tra mafia, politica e grandi imprese, che determinava la gestione degli appalti ben al di là della Sicilia. Questo saggio si interroga anche sulle complicità, all'interno dell'apparato statale, che permisero di sottrarre l'agenda rossa di Paolo Borsellino dal luogo dell'eccidio. 1992-2022: trent'anni dagli attentati ai giudici siciliani simbolo della lotta alla mafia. Un libro per non dimenticare. Lo scenario di Capaci; Gli inizi; La genesi del pool antimafia; Il metodo Falcone; La nuova Cosa Nostra Corleonese; La vittoria del maxiprocesso e la condanna a morte; Il dito di Sciascia o la delegittimazione; Come l'Ulisse dantesco: i delitti politici di Palermo; Una centrale unica degli appalti; La deliberazione ...a via D'Amelio Lo scenario di via D'Amelio; Giuditta e Biagio; Emanuele Basile e l'altare maggiore; Il santuario di Cosa Nostra; Con Mauro Rostagno; Giudici e pentiti; Il peso del potere; L'accelerazione; In odium fidei; La prigionia di Paolo Borsellino; I suggeritori, un assassino ignoto e un'intercapedine.
12,90

Violenza assistita e percorsi d'aiuto per l'infanzia. Proposte di attività attraverso un approccio narrativo

Iacopo Bertacchi, Silvia Mammini, Maria Grazia Anatra

Libro: Copertina morbida

editore: Erickson

anno edizione: 2022

pagine: 176

Si ha violenza assistita quando un bambino o adolescente è testimone, diretto o indiretto, di qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica e atti persecutori su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative, adulte o minori. È una forma di maltrattamento che rappresenta un rischio evolutivo per i minori e ha effetti a breve, medio e lungo termine. Violenza assistita e percorsi d'aiuto per l'infanzia si compone di un manuale e un albo illustrato. I clinici, psicologi o psicoterapeuti potranno utilizzare il racconto presente nell'albo e le attività proposte nel manuale per svolgere un percorso, in setting individuale o di gruppo, con bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che hanno vissuto in contesti di violenza domestica allo scopo di aiutarli a prendere contatto con i propri vissuti emotivi, a rielaborare le proprie esperienze in un contesto protetto per costruire un senso di sé più integrato e positivo. Uno strumento operativo, ricco di proposte d'intervento. L'albo illustrato in allegato, La Stanza dei Delfini, propone una storia articolata in nuclei significativi di contenuti, ognuno dei quali è accompagnato in modo strutturato da schede, utili nel setting clinico e/o educativo. La lettura, la riflessione, la condivisione di testi narrativi pensati specificamente per bambini coinvolti in vicende traumatiche possono costituire un utile strumento di rielaborazione delle situazioni vissute. Il volume si rivolge anche agli insegnanti interessati ad approfondire la conoscenza della violenza assistita e a sviluppare una maggiore sensibilità e capacità di lettura rispetto alla sua complessità. Prefazione di Donata Bianchi
23,50

Capire la mafia. Quali sono e come funzionano le grandi organizzazioni criminali

Piernicola Silvis

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2022

pagine: 145

Che la mafia sia un fenomeno sociale e culturale prima ancora che criminale è evidente fin dall'uso grammaticale del temine: si parla di "mafia", come nome comune, per indicare una mentalità, un atteggiamento, un modo di relazionarsi agli altri; e poi ci sono le mafie con i loro diversi nomi propri: Cosa nostra, 'Ndrangheta, Sacra corona unita, Società foggiana e così via. Nel linguaggio corrente i due piani spesso si intersecano, col rischio, però, di generare una confusione concettuale di cui le stesse organizzazioni mafiose si sono sempre avvantaggiate. "La mafia non esiste" è stato il refrain durato per decenni, proprio perché era difficile trovare un nesso diretto e giudiziariamente rilevante tra un comportamento diffuso e specifiche azioni delittuose. Nel definire con precisione la natura del fenomeno e l'organizzazione, la struttura gerarchica, i rituali e le "specializzazioni" delle diverse organizzazioni mafiose, questo libro, frutto da una parte della lunga esperienza investigativa e dall'altra di quella di insegnamento dell'autore, svolge un compito chiarificatore e didattico allo stesso tempo. Perché proprio oggi che la mafia non viene più percepita come un'emergenza nazionale - agire lontana dai riflettori, del resto, è proprio la sua modalità di (non) comunicazione - conoscerla e capirne i segreti diventa un'urgenza morale.
15,00

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