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Scienze, geografia, ambiente

Governo e controllo dei rischi. Manuale per scelte consapevoli e sostenibili. Metodologia, casi ed esemplificazioni

Fabio Accardi

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2021

pagine: 266

Rischi tecnologici, cambiamenti climatici, emergenza pandemica e connesse crisi economiche e sociali hanno determinato la necessità di accrescere la nostra capacità di resilienza per prevenire e mitigare le conseguenze di eventi negativi anziché limitarci a subirle. Questo manuale propone un approccio integrato per il governo e controllo dei rischi ed è destinato ad amministratori privati e pubblici, manager, professionisti e a tutti coloro che intendano operare scelte individuali, anche di natura finanziaria e di investimento, con un grado di maturità più elevato. Al termine della lettura, sarà chiaro: perché il tema della gestione dei rischi è diverso ma al tempo stesso complementare ed inscindibilmente connesso a quello relativo al disegno del sistema dei controlli; e che, in assenza di una chiara definizione di visione, princìpi e valori condivisi, possono essere sviluppati sistemi apparentemente interessanti dal punto di vista del disegno ma poi non applicabili concretamente.
32,00

Blu. Un oceano di soluzioni

Maud Fontenoy, Yann Arthus-Bertrand

Libro: Copertina rigida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2021

pagine: 216

L'Oceano è il primo produttore di ossigeno sulla Terra. È il più importante regolatore climatico. Nutre un essere umano su tre, permettendogli direttamente di vivere. Gioca il ruolo principale nel ciclo dell'acqua. Non è tutto: più di ventiduemila molecole marine sono attualmente studiate nell'elaborazione di nuovi medicinali. Sapevate che l'AZT, farmaco per curare l'AIDS, deriva dall'aringa? Dunque l'Oceano viene in soccorso della Terra. Che si tratti di nutrirsi, curarsi, scaldarsi o anche solo respirare, il mare offre all'essere umano numerose e sorprendenti ricchezze. Maud Fontenoy e Yann Arthus-Bertrand collaborano nel rivelare la fragilità ma anche la forza inestimabile e per lo più misconosciuta del nostro grande blu.
36,00

Perdere la Terra. Una storia recente

Nathaniel Rich

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 208

C'è stato un momento, fra il 1979 e il 1989, in cui i rappresentanti politici e la grande industria si sono dimostrati disposti a mettere in primo piano la tutela del pianeta e a collaborare con scienziati e attivisti per affrontare le conseguenze del riscaldamento globale. In più occasioni, durante quel decennio, le maggiori potenze mondiali sono arrivate a un soffio dal condividere un serio impegno sul cambiamento climatico. Ma non ce l'hanno fatta. "Perdere la Terra" - che Federico Rampini nella sua Prefazione definisce «la ricostruzione storica di un'occasione perduta» - racconta i retroscena di questo fallimento, anche attraverso le vicende personali e professionali di alcuni eroi che hanno lottato per cambiare le cose.
12,00

Sotto il vulcano. Idee/Narrazioni/Immaginari. Rivista trimestrale

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 128

"Sotto il Vulcano" è una rivista trimestrale che, nell'arco di una serie di dieci numeri, si propone di mostrare, documentare, raccontare e reimmaginare la realtà. La scommessa è che da un trauma come quello che stiamo vivendo nascano pensieri e narrazioni nuove. Il proposito è di raccoglierli e, senza promettere risposte, aprire uno spazio in cui le domande più profonde, serie, affascinanti vengano a galla e trovino voce. Ogni numero vede una condirezione diversa, con il compito di sviluppare insieme a Marino Sinibaldi un grande tema, che occupa la parte centrale della rivista. Lo declinano scrittori, filosofi, artisti e scienziati, italiani e stranieri, attraverso racconti, reportage, memoir, interviste, poesie, pezzi giornalistici, graphic novel, riflessioni personali e analisi sociali. Iniziamo con le Cronache dal mondo nuovo, a cura del Premio Strega Helena Janeczek. Contributi di Andrea Bajani, Marco Balzano, Simone Beretta, Javier Cercas, Pietro Del Soldà, Fabio Deotto, Tishani Doshi, Paola Dubini, Claudia Durastanti, Franco Farinelli, Adriano Favole, Maurizio Ferraris, Ilaria Gaspari, Fabio Genovesi, Mariangela Gualtieri, Etgar Keret, Francesca Mannocchi, Colum McCann, Andrea Migliorini, Luca Molinari, Giulio Mosca, Giacomo Papi, Telmo Pievani, Marco Rossari, Alessandra Sarchi, George Saunders, Igiaba Scego, Giorgia Serughetti, Walter Siti, Chiara Valerio, Juan Gabriel Vásquez.
16,00

Le mappe raccontano il mondo. Storia della cartografia, dalle prime esplorazioni al giorno d'oggi

MARTINA CERA

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 256

«Datemi una mappa e disegnerò il mondo» sarebbe il caso di dire, parafrasando Archimede. Niente di più vero, visto che la cartografia non solo è stata una scienza fondamentale per lo sviluppo scientifico, politico ed economico, ma ricopre tutt'oggi un ruolo di primo piano, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie di geolocalizzazione. In questo libro, Martina Cera traccia con spirito d'avventura la storia di una disciplina che tanto ha dato al mondo e tanto an cora promette di dare, dalle prime mappe a quelle dei grandi esploratori ed esploratrici del passato: un vero e proprio viaggio nel tempo, tra luoghi immaginati e reali.
26,00

Terra fragile. Il cambiamento climatico nei reportage del New Yorker

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 512

Una raccolta di reportage sul cambiamento climatico, apparsi sul New Yorker negli ultimi trent'anni, dalle penne di Bill McKibben, Elizabeth Kolbert, Jonathan Franzen, Kathryn Schulz e molti altri. Il New Yorker vanta una solida tradizione di articoli sulla vulnerabilità del mondo naturale che risale sino ai primi anni Cinquanta. Da quando, però, nel giugno del 1988, James Hansen, uno studioso delle condizioni atmosferiche del pianeta, mostrò al senato americano che il consumo sfrenato di combustibili fossili produceva un inusitato riscaldamento della terra dalle possibili, catastrofiche conseguenze, gli scritti sulla vulnerabilità lasciarono il posto, sulle pagine del New Yorker, ad ampi, meditati reportage sul cambiamento climatico e sui suoi nefasti esiti. Nel 1989 apparve un lungo saggio di Bill McKibben intitolato "Riflessioni: La fine della natura". Era la prima accurata analisi, condotta in ambito non scientifico, della sparizione di ogni ecosistema non influenzato dall'attività dell'uomo e, di conseguenza, dei disastri ambientali generati dall'irruzione di tale evento nella storia naturale del pianeta. In quegli anni, tuttavia, in cui non si assisteva ancora allo scioglimento delle calotte glaciali e all'estinzione massiccia di alcune specie, il saggio apparve come una sorta di letteratura fantastica che non offriva altro che uno scenario distopico. Oggi, le argomentazioni di Bill McKibben e le previsioni di Hansen - violenti uragani, siccità, incendi e alluvioni - non soltanto si sono dimostrate profetiche, ma in alcuni casi sono state tristemente superate. Ondate di caldo record, livello dei mari in aumento, ghiacciai che minacciano di scomparire, calotte sempre più sottili, estinzioni di numerose specie sono all'ordine del giorno. I reportage, apparsi sul New Yorker dagli anni Ottanta in poi, e raccolti in questo volume da David Remnick e Henry Finder, ripercorrono la storia di questa drammatica crisi ambientale. Dalla Groenlandia alle Grandi Pianure, da sepolcrali laboratori a foreste pluviali color smeraldo, attraverso gli scritti di divulgatori scientifici, saggisti e altri autori impegnati a «riflettere in mezzo alle intemperie», i diversi approcci al tema del cambiamento climatico presenti in queste pagine offrono un quadro esaustivo di ciò che ci aspetta nell'immediato futuro. Un quadro che ha un solo scopo: destare un comune desiderio di cambiamento e chiamare all'impegno per cercare di evitare, o almeno saper affrontare, i disastri causati dagli sconvolgimenti ambientali in corso. Con questo libro contribuisci a piantare nuovi alberi nella "Foresta Neri Pozza" su Treedom. Postfazione di Elizabeth Kolbert.
25,00

Clima, storia e capitale

Dipesh Chakrabarty

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2021

pagine: 160

I due saggi di Dipesh Chakrabarty raccolti in questo volume sono stati, come scrivono i curatori Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi nell'appassionata introduzione, un punto di riferimento essenziale per il confronto tra le scienze umane e quello che, con urgenza sempre crescente, i geologi e altri scienziati della natura hanno definito Antropocene: l'epoca segnata dalla drammatica "impronta ecologica" degli umani - divenuti "potenza geologica" - sul pianeta. La crisi antropogenica del sistema terrestre problematizza le visioni moderne del mondo impostate ed esportate dall'Occidente, mettendo in discussione "la nozione stessa di comprensione storica": per Chakrabarty è necessario che il pensiero storico e politico-economico inserisca tra gli elementi in gioco non più solo il tempo breve e documentato delle società umane, ma quello profondo dei cambiamenti che hanno segnato (e segnano) la Terra e l'evoluzione di tutti i suoi abitanti, umani e non. Da quest'approccio derivano una serie di domande decisive: in che modo la storia del capitalismo e dei suoi limiti ecologici strutturali si sovrappone a quella ben più lunga - e non antropocentrica - della vita sul nostro pianeta? Come si intrecciano, cioè, il "globale" e il "planetario"? Come pensare e agire su una scala "non-umana o in-umana" (nella prospettiva aperta dalla crisi, gli umani sono incidentali) con i mezzi di cui disponiamo, sviluppati su una dimensione temporale a noi familiare? L'emergenza planetaria ha aperto "crepe e lacune" sotto i nostri piedi, mostrando come la Terra sia altro da noi. Un presupposto di enorme portata e difficoltà, ma indispensabile a ogni politica complessiva del cambiamento climatico.
16,00

L'incredibile storia di un fiocco di neve

Étienne Ghys

Libro: Copertina rigida

editore: Sonda

anno edizione: 2021

pagine: 144

C'è ancora molto lavoro da fare per conoscere la vera natura dei fiocchi di neve. Alcuni programmi matematici producono fiocchi virtuali che possiamo visualizzare sullo schermo del computer e che assomigliano molto a quelli naturali. Quindi, possiamo dire di aver capito davvero come si sviluppa un fiocco di neve? Capire è molto più che calcolare. Questo fenomeno fisico nasconde ancora molti segreti. Un racconto che mescola storia e scienza, matematica e poesia su un fenomeno naturale che lascia a bocca aperta bambini e adulti. Étienne Ghys, il «Piero Angela» francese, spiega uno dei misteri più affascinanti della natura. Introduzione di Luca Mercalli.
16,90

Il dilemma del consumatore green. Manuale per acquisti a basso impatto ambientale

Lisa Casali

Libro: Copertina morbida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2021

pagine: 300

Questo libro nasce con l'intento di informare in modo chiaro e diretto, dando al lettore tutti gli strumenti necessari per fare acquisti a basso impatto ambientale nei vari settori, dall'abbigliamento alla casa, passando per cibo, elettronica e molto altro. Quali sono le priorità in ambito ambientale? Cosa bisogna valutare al momento di fare acquisti? A cosa servono le certificazioni e quali sono le più rilevanti? Il manuale offre, con un linguaggio chiaro e comprensibile, tutte le risposte, smascherando inoltre la "trappola" in cui è facile cadere quando non si hanno le corrette informazioni, il greenwashing: l'ambientalismo di facciata privo di azioni concrete a cui molte aziende ricorrono per attirare i clienti sensibili a queste tematiche. Un libro formativo, ricco di stimoli, scritto da una fra le figure più preparate in Italia sul tema della sostenibilità, ideatrice e leader del tavolo tecnico UNI (Ente Italiano di Normazione) che ha redatto la nuova certificazione Ambiente Protetto, la prima al mondo che ha come obiettivo una più efficace prevenzione dei danni all'ambiente. Pagine per far comprendere a tutti che il rispetto delle risorse e dell'ambiente è un problema non più rimandabile e che ognuno, nella propria vita quotidiana, ha la possibilità di contribuire al cambiamento: ogni azione, anche se apparentemente piccola o insignificante, è importante, perché tante gocce formano il mare. È il momento di iniziare a fare la propria parte.
18,90

Il giorno in cui il mondo smette di comprare

J. B. Mackinnon

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 384

I primi ad accorgersi che qualcosa è cambiato sono i commessi dei negozi: quel giorno stanno clamorosamente mancando gli obiettivi di vendita. Poche ore dopo i responsabili di zona mandano resoconti preoccupati ai loro capi. Il giorno successivo gli addetti ai magazzini dei maggiori siti di shopping online vedono i loro ritmi frenetici rallentare. Nel giro di pochi giorni il colore del cielo cambia con il calare delle emissioni di anidride carbonica. Il mondo ha smesso di comprare: non è l'inizio di un romanzo distopico; è l'unica cosa che può salvare noi e la Terra. Parliamoci chiaro: è lo stile di vita basato su un consumo costante la causa principale del collasso ecologico. Siamo disposti ad avviare trasformazioni radicali su scala globale per rendere più verde e sostenibile il nostro stile di vita, ma non a diminuire i nostri acquisti, quello no, è l'ultimo tabù. Se smettiamo di comprare, dicono politici ed economisti, sarà una catastrofe, la fine della nostra società e di milioni di posti di lavoro. Ma è davvero così? Per rispondere a questa domanda, J.B. MacKinnon ha attraversato il pianeta parlando con gli ultimi cacciatori-raccoglitori africani, con dirigenti dell'industria della moda e con chi lavora negli stabilimenti tessili in Bangladesh, con pubblicitari più o meno pentiti e membri di comunità autosufficienti, con chi produce oggetti usa e getta e chi li cura come prodotti artigianali. Ha visitato gli ultimi luoghi degli Stati Uniti in cui i negozi sono chiusi la domenica; ha attraversato città in cui, avendo tagliato l'illuminazione artificiale, si è tornati ad ammirare le stelle; ha scoperto insospettabili sacche di resistenza al consumo nel cuore del Giappone ipertecnologico. Ridurre i nostri consumi non è un processo indolore, ma è possibile, necessario e non rimandabile se vogliamo interrompere la spirale distruttiva che sta devastando le nostre vite e la Terra. "Il giorno in cui il mondo smette di comprare" è la proposta di un futuro diverso, un futuro che inizia da una nostra semplice decisione: devo davvero premere il pulsante «acquista»?
22,00

Comunicare ambiente e salute. Aree inquinate e cambiamenti climatici in tempi di pandemia

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2021

pagine: 310

La comunicazione del rischio è diventata materia quotidiana, argomento di discussione e conflitto, con molteplici implicazioni nella vita di ognuno di noi. Sono molte le possibili risposte alle attuali crisi ambientali e sanitarie che, pur amplificando le disparità, sembrano accumunare sempre più le persone. E mai come oggi si possono apprezzare le conseguenze di informazioni false o distorte, l'importanza delle emozioni e la difficoltà di spostare l'asse dell'argomentazione sui rischi ambientali dall'individuo alla comunità, la difficoltà di arrivare insieme a soluzioni sostenibili, eque e realistiche. Frutto di un lavoro collettivo, questo libro approfondisce la conoscenza dei linguaggi della comunicazione del rischio, i metodi e gli strumenti usati dai ricercatori e dagli esperti, da cittadini e studenti, da amministratori e politici. Che si parli di aree ad alto rischio ambientale, di cambiamenti climatici o di pandemia, i temi più ricorrenti in questa riflessione sono fiducia, conoscenza, necessità di capire e di rispettare le persone, bisogno di discutere in modo aperto di diritti, valori e principi per arrivare a conclusioni non definitive ma utili a prendere decisioni.
16,00

Il piano aperto

Carlo Doglio

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2021

pagine: 200

Ma che razza di società vogliamo? Da una parte c'è il piano rigido proprio di una società preordinata secondo schemi astratti che dalle rilevazioni sul campo esigono solo una conferma. Dall'altra c'è il piano aperto, flessibile, sottoposto alla verifica della realtà e ricreato costantemente dall'azione reciproca fra gli esseri umani e l'ambiente. A partire da questa visione, Doglio elabora una critica pungente della cultura disciplinare ufficiale, cogliendo con grande lungimiranza la crucialità di tematiche che di fatto verranno affrontate solo alcuni decenni dopo: la necessaria interazione fra interessi plurali e spesso divergenti; la dimensione deliberativa come confronto argomentativo fra voci diverse; la possibilità di apprendimento tramite negoziati o argomentazioni. La società che emerge da questa visione richiama quella che in alcune città medievali, e poi nel flusso dei moti rivoluzionari, si configurò in modo spontaneo, senza la necessità di un piano preconcetto imposto dall'alto: una società aperta e viva, in cui il sociale è l'elemento che unisce gli abitanti, in una continua e creativa partecipazione di ognuno all'opera comune.
17,00

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