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Saggistica

Vivere secondo natura

Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 112

Le necessità dell'uomo possono essere ricondotte a quattro sole esigenze: cibo, riparo, abbigliamento e combustibile. Una volta ottenuto ciò, gli è offerta l'opportunità preziosa di esplorare la vita: ora che ha affondato le radici nel terreno, potrà svettare nel cielo che lo sovrasta. In "Vivere secondo natura" Thoreau insegna l'arte di rinunciare al superfluo abbracciando un'esistenza di semplicità, indipendenza e fiducia. Ci accorgeremo così di conoscere in realtà «solo pochi uomini, ma una gran quantità di soprabiti e pantaloni», e soprattutto di non conoscere noi stessi; di non saper più godere dell'aria aperta, mentre le nostre esistenze sono diventate «domestiche in più sensi di quanti presumiamo»; apprenderemo che, in fondo, «il viaggiatore più veloce» è proprio colui che va a piedi. Di grandissima attualità, questo volume offre i migliori spunti per una vita sostenibile, rivelandosi un vademecum irrinunciabile per comprendere il nostro tempo.
4,90

L'arte di oziare. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 128

Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l'equilibrio armonico tra di esse. L'otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel "De otio" che la contemplazione è pur essa un'azione. Noi aggiungeremmo che è l'azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di "osservare" e "contenere". Nel "De tranquillitate animi", poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell'impegno sociale. In realtà sono tre i generi di vita fra cui si discute quale sia il migliore: il primo si prefigge il piacere, il secondo la contemplazione, il terzo l'azione.
7,90

Il piacere

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2021

pagine: 96

Cicerone mette qui a confronto il pensiero dei più grandi filosofi dell'antichità: arriva alla conclusione che il piacere coincide con la felicità, e questa a sua volta è figlia della virtù, vero tesoro per l'anima, e della sua pratica nella vita quotidiana. Così, grazie all'eterna sete umana di piacere, il bene individuale finisce per coincidere con quello di tutta la società.
10,00

Anni di prova

Arturo Carlo Jemolo

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 320

Apparso nel 1969, "Anni di prova", a distanza di più di trent'anni, non ha perduto niente del suo interesse. La 'prova' di quegli anni, che coprono la prima metà del secolo, è quella che dovettero sostenere gli ideali liberali, di matrice illuminista e risorgimentale: una prova difficile, che ebbe forse il suo momento magico nel 1911, a cinquant'anni dall'Unità, quando «l'Italia appare quasi un Paese del benessere». Ma la vera prova doveva ancora venire, con la guerra ormai alle porte e con la lunga, buia stagione del fascismo ed i suoi esiti tragici. Un libro di ricordi, dunque, questo di Jemolo, che ripercorre paesaggi, situazioni, figure d'un'Italia che è ancora parte integrante della nostra storia e di cui egli fu testimone partecipe e penetrante: Roma umbertina, Torino gozzaniana, Giolitti e la Massoneria, intervento e fascismo... Completano poi questa nostra edizione un saggio dello stesso Jemolo che ricostruisce la vita e la condizione delle comunità ebraiche piemontesi nell'Ottocento - premessa storica alle pagine che rievocano la figura materna - ed una prefazione di Francesco Margiotta Broglio, che delinea la personalità dell'autore integrando i profili autobiografici dell'opera.
18,50

Il crepuscolo celtico

William Butler Yeats

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2021

pagine: 192

"Il crepuscolo celtico", pubblicato dapprima nel 1893, e rinnovato nel 1902, coincide con la rinascita della letteratura irlandese, gli inizi del Teatro Nazionale d'Irlanda. William Butler Yeats ne dà l'impulso più grande, con raccolte di fiabe, antologie, studi, drammi, racconti, e soprattutto con la sua poesia, dove i miti celtici rivivono alla luce della tradizione ermetica. Come scrisse Giorgio Manganelli nel 1987, salutandone la prima versione italiana, il crepuscolo è il luogo «altro» da cui nasce la stessa poesia di Yeats; «il testo inglese ... ? accuratamente rifatto a cura di Rosita Copioli ? offre un esempio della prosa di Yeats, una prosa lievemente, molto lievemente cantabile, che allude, talora parola per parola, alle sue poesie».
15,00

Necessità e bellezza della violenza. Discorso futurista

Filippo Tommaso Marinetti

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 160

Nel 1910 Filippo Tommaso Marinetti pronuncia nelle città di Napoli, Milano e Parma un infuocato discorso che aizza folle di lavoratori e proletari. La stampa lo riportò con il provocatorio titolo di "Necessità e bellezza della violenza". L'orazione l'emblematica testimonianza della teoria e prassi politica dei futuristi. Il curatore del volume Günter Berghaus, rinomato accademico e noto studioso del Futurismo, presenta l'edizione critica del testo del discorso di Marinetti e con un illuminante saggio critico ne analizza e contestualizza il pensiero e l'ideologia politica, dalle radici anarcosindacaliste all'adesione al Fascismo. In Appendice, la rassegna stampa con le cronache e le reazioni dell'epoca a questo importante evento-documento del Futurismo.
15,00

Amor di gloria

Maria Pace Ottieri

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2021

pagine: 144

"Non so che cosa intendiate per gloria," dice Alice a Humpty Dumpty, che le sorride con aria di superiorità e risponde: "Certo che non lo sai, finché non te lo dico. Volevo dire, questo è un bellissimo e irrefutabile argomento". Delle spiegazioni di Humpty Dumpty non ci si può fidare, si sa, e tuttavia Alice non è la sola a stupirsi di fronte a questa parola. Cos'è davvero la gloria? Come è stata pensata lungo i secoli? E ha ancora uno spazio nel mondo di oggi, dove appare un concetto ormai lontano, legato perlopiù al passato? "La gloria ha a che fare con il sogno, la grandiosità, la dismisura", scrive Maria Pace Ottieri, che con "Amor di gloria" ci guida in un percorso appassionante tra autori, testi, personaggi e aneddoti, indagando con acume, levità e grazia una parola sorprendente. Un'inchiesta letteraria tra storia, cultura e attualità per scoprire cos'è, cosa può essere oggi, la vera gloria.
15,00

L'albero

John Fowles

Libro: Copertina morbida

editore: ABOCA EDIZIONI

anno edizione: 2021

pagine: 144

Pubblicato per la prima volta nel 1979, "L'albero" è un breve saggio narrativo firmato dal grande scrittore inglese John Fowles, noto al pubblico di tutto il mondo per essere l'autore del romanzo "La donna del tenente francese". È un'intima meditazione sulla natura, un viaggio attraverso il rapporto dell'umanità occidentale con il mondo naturale che prende spunto dai ricordi d'infanzia, dagli alberi da frutto del giardino di casa, dalla dedizione con cui il padre di Fowles li curava. In quella manutenzione esigente, l'autore riconosce l'azione prepotente dell'interferenza umana, un desiderio di dirigere la crescita e determinare il futuro che si contrappone alla vera essenza della natura che invece è semplicemente selvaggia, incontaminata, un "caos verde", terrificante per alcuni ma per lui meravigliosa perché non offre nient'altro che se stessa e "non può essere descritta direttamente da nessuna arte... inclusa l'arte delle parole". Fowles, come Rousseau, difende il ruolo dell'ingenuo camminatore, del dilettante; promuove un approccio artistico, piuttosto che scientifico, al mondo naturale; esalta l'esperienza non filtrata, la sola capace di ispirare; incoraggia l'esplorazione solitaria. E confessandoci che è proprio dal suo essersi inoltrato fin da adolescente tra le campagne disabitate del Devon che discende la sua stessa abilità di scrittore, ci consegna un testo in cui le memorie si mescolano con la storia sociale, la critica d'arte un errare quasi primitivo tra i boschi. Pagine memorabili e profondissime di nature writing che rivelano la grandezza di un autore, la sua personalità d'artista, l'espressione del suo sentimento unico e individuale.
16,00

L'ira. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2021

pagine: 324

Il "De ira" è una profonda riflessione sull'uomo e le sue passioni affrontata da Seneca con particolare attenzione al legame fra le forme dell'ira e lo strapotere politico e affidata alla forte condanna di tale impulso anche nelle relazioni interpersonali. Legata tanto a un sentimento di vendetta sia per un'ingiuria reale o presunta di cui ci si sente vittima sia per l'indignazione dinanzi alla malvagità altrui quanto a forme dirompenti del potere politico, il furor di tale passione si traduce nell'assoluta mancanza di autocontrollo, nella tensione irrazionale verso uno scopo autodistruttivo e fortemente destabilizzante per l'equilibrio sociale. Quale esperienza politica e morale sia sottesa all'appassionata analisi senecana dell'ira, condannata come fattore di turbamento e di perdita temporanea della ragione che rende incapaci di distinguere il giusto e il vero, traspare da numerosi passi del trattato. Definita come (affectus) maxime ex omnibus taetrus ac rabidus può essere vanificata soltanto dall'orgogliosa vittoria della sapientia nella consapevolezza che tale male non dà all'uomo alcun diritto, neppure quello della memoria poiché ne affiderà il ricordo all'odio. E Seneca in quella sapientia che non dimentica mai sé nell'altro invita a colere humanitatem affinché nulli cadaver nostrum iaceat invisum (ira 3,43,2).
14,00

Le catilinarie. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2021

pagine: 240

L'8 novembre del 63 a. C. il console Marco Tullio Cicerone convoca d'urgenza una riunione senatoriale in cui svela il tentativo di sovversione di Lucio Sergio Catilina. Le fasi convulse di questi eventi sono testimoniate dalle quattro orazioni Catilinariae, pubblicate, a vicenda conclusa, nel 60 a. C. In esse, la vituperatio dell'avversario politico si dispiega in un'abilissima costruzione retorica, in cui l'enfatizzazione del rischio corso si coniuga con la demonizzazione di Catilina. Nel denunciare il suo allontanamento dal sistema comportamentale tradizionale, Cicerone lo priva gradualmente delle prerogative di civis Romanus, attribuendogli i connotati di hostis e persino quelli di entità mostruosa, così da legittimarne l'eliminazione. Con questi argomenti la sua straordinaria forza dialettica consegna alla posterità la figura del nemico pubblico per antonomasia: Catilina.
12,00

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d'inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti

Beatrice Talamo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 99

Il testo intende esaminare lo stato di "frammentazione" dell'Io nell'Europa dei primi del Novecento, in particolare nella Vienna fin de siècle, allargando il discorso anche a un autore di maggior respiro per l'ampiezza dei suoi spostamenti come Rainer Maria Rilke. Come simbolo della "parte" che sostituisce l'armoniosa integrità, è stata scelta la mano che compare in modo vistoso in alcune opere di Leo Perutz, autore trascurato ma molto significativo di Vienna e di Praga, il già citato Rilke e, facendo una necessaria incursione - a mio giudizio imprescindibile - nell'ambito delle arti, i due allievi di Klimt: Kokoschka e Schiele, che, non casualmente, porranno in primo piano proprio "mani parlanti", raccontando con il segno e il colore la fine della figura tradizionale e lo stravolgimento di un corpo "smascherato". In ognuno di questi autori ed artisti, la mano, autonoma, ribelle, a volte però pervasa da un'insopprimibile nostalgia dell'intero, sembra esprimere, quasi "gridare", la frattura dolorosa dell'epoca: la fine del "tutto" e la deflagrazione delle parti - immagine non a caso evocata anche per la fine dell'Impero austro-ungarico e quindi per lo scoppio delle guerre mondiali.
12,00

Per pura rabbia. Fare a pugni con D.H. Lawrence

Geoff Dyer

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 256

Questo non è un libro di critica letteraria. Non è una biografia. Non è un romanzo. Non un reportage di viaggio e nemmeno un omaggio a D.H. Lawrence. O meglio: non è niente di tutto questo ed è tutto questo contemporaneamente. È il risultato di anni di preparazione e impegno, anni che Geoff Dyer ha passato a studiare, prendere appunti e girare il mondo in pellegrinaggio nei luoghi di Lawrence, cercando di dar corpo al ritratto di uno dei suoi autori di culto. L'esito è un elogio e insieme un lamento sulla procrastinazione, il male oscuro che quotidianamente fagocita i nostri progetti, e che Dyer qui eleva a forma d'arte. A Roma lo vediamo barcamenarsi tra il caldo torrido che opprime la città e la difficoltà a trovare il giusto cornetto integrale. In Grecia è vittima di un incidente mentre sfreccia in motorino sui tornanti di Alonissos. In Sicilia, cercando la villa di Lawrence a Taormina, non riesce a capire il motivo per cui i frutti di mare sono così apprezzati. Ogni minimo passo in avanti nella ricerca su Lawrence diventa l'occasione per una digressione - letteraria e biografica - che lo allontana dall'obiettivo e regala a noi questo oggetto non identificabile e non incasellabile che è "Per pura rabbia". "Per pura rabbia" è dunque un fallimento - il fallimento nel portare a termine un «sobrio saggio accademico» -; ma il frutto dell'insuccesso si rivela, come in un fortunato esperimento alchemico, qualcosa che supera ogni aspettativa: un'opera straripante che racconta il cortocircuito prodotto dallo scontro tra ambizione e realizzazione; la fusione perfetta di arte e vita; la manifestazione del più esemplare ossimoro letterario: un libro sull'impossibilità di scrivere un libro.
25,00

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