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Saggistica

Malinconia d'amore

Robert Burton

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 432

Pubblicato per la prima volta nel 1621, e parte del più ampio trattato "L'anatomia della malinconia", questo saggio esamina ed esprime le cause e i sintomi di quella che nel periodo rinascimentale era considerata una vera e propria patologia: la malinconia d'amore. Qui Burton ne descrive le fasi più caratteristiche e i casi più strani, citando i vari rimedi e metodi di cura proposti nei secoli da scienziati e medici. Ogni argomento è accompagnato da un'infinita varietà di osservazioni, citazioni e aneddoti. Va formandosi così, con uno stile originale e digressivo, spesso umoristico se non persino sardonico, un catalogo delle follie amorose in tutti i loro aspetti, un labirinto della conoscenza capace di illuminare, istruire e divertire, un ineguagliato affresco enciclopedico di ciò che è stato detto e scritto «delle cause, delle seduzioni, dei sintomi, dei rimedi dell'amore, sia esso lecito che illecito».
30,00

Con un occhio aperto

Julian Barnes

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 286

Sono le parole di un grande scrittore e non di un professionista del mondo delle arti figurative o di un accademico, quelle che Julian Barnes mette in conversazione con le immagini di alcune grandi opere del canone occidentale tra il 1850 e il 1920, dal maturo Romanticismo fino al Modernismo e oltre. Il punto di partenza è il dipinto noto come La zattera della Medusa di Géricault, di cui Barnes segue le fonti storiche nel naufragio della fregata francese Meduse nel luglio del 1816, per spostarsi poi sulla storia dei bozzetti preparatori e dell'autoreclusione del pittore per otto mesi durante il lavoro sulla grande tela, fino a offrire risposta su che cosa trasformi la catastrofe in arte, dopo aver trasformato l'evento in immagine. I saggi trattano dipinti di Manet, Bonnard, Vuillard, Degas, Cézanne, ma anche di Vallotton, Braque, Picasso e Magritte, fino agli inquieti ritratti di Lucian Freud, con la loro spietata ricerca dell'anima della carne, e al gigantismo giocoso di certa Pop Art destinata, nel giudizio di Barnes, a invecchiare male e approdare a una senilità precoce e un tantino ridicola. Si tratta di testi eruditi e brillanti che garantiscono tuttavia un piacere ulteriore a chi vi si accosta, quello di suggerire in controluce alle figure descritte potenziali personaggi o scene di romanzi di Barnes. Accade con l'analisi di certi interni borghesi di Vuillard, con l'attenzione tutta narrativa riservata alla posizione dei piedi nel dipinto di Manet L'esecuzione dell'imperatore Massimiliano; accade nel racconto delle vite a confronto di Braque e Picasso. Barnes si sbilancia, si diverte, ci incanta. E, dopo aver sommessamente contraddetto per quasi trecento pagine le indicazioni del maestro Flaubert, secondo il quale i grandi dipinti non vogliono parole a illustrarli, Barnes liquida se stesso commentando cosí le opere dell'amico Howard Hodgkin: «Questi quadri parlano ai miei occhi, al mio cuore, alla mia mente. Perciò, basta con le parole».
32,00

Le storie. Testo latino a fronte

Publio Cornelio Tacito

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 848

Opera fondamentale della storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d.C. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando «di che lacrime grondi e di che sangue» la facciata del potere.
13,00

Il profeta

Kahlil Gibran

Libro: Copertina rigida

editore: TRE60

anno edizione: 2019

pagine: 139

«Questo libro non è solo per chi ama la poesia. È per chiunque si sia mai chiesto cosa sia la vita. Se cercate una cosa che vi sorregga nei momenti più dolorosi, e che al tempo stesso vi tenga con i piedi per terra in quelli più gioiosi, eccola qui, tra le vostre mani. I testi contenuti in queste pagine diventeranno anche per voi una medicina e una guida. E via via che invecchierete, invecchieranno con voi anche le loro parole. Via via che vi evolverete, evolverà anche "Il Profeta", diventando ciò che occorre a voi, quando occorre a voi, prendendo la forma di un'ancora, di una corda cui aggrapparsi, e di un amico. È un camaleonte. È il bruco e la farfalla. Se arrivate qui per la prima volta, benvenuti. Vi invidio. Se siete già stati qui, è bello riavervi qui, amici». (dalla prefazione di Rupi Kaur)
10,00

Nato nella paura. Letteratura, orrore, esistenza

Thomas Ligotti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 255

«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura. Quando ho scoperto le opere di Lovecraft e Poe ho identificato immediatamente la paura da cui sorgevano e l'ho accolta. Anziché cercare la pace nella vita, ho aggravato la paura. E l'ho aggravata ulteriormente lasciandomi sedurre dagli aspetti più morbosi e spaventosi dell'esistenza. Mi spiace non aver cercato la pace anziché la paura, ma non sono stato abbastanza saggio o lungimirante.» Bastano queste fulminanti parole per comprendere che Ligotti, quando - di fronte alle domande di giornalisti, critici, appassionati - indossa i panni del buon conversatore, parlando di sé e della propria opera, non è affatto da meno rispetto al Ligotti scrittore dell'orrore sovrannaturale; il Ligotti le cui visioni di terrori metafisici, squarciati nel tessuto anodino di una provincia americana trasfigurata dalla coazione a ripetere, hanno ridisegnato i confini della letteratura, weird e non solo. Ispirazione inquieta di un'intera generazione di scrittori - Jeff VanderMeer in primis -, il notoriamente schivo Thomas Ligotti svela in queste pagine, che raccolgono tutte le interviste da lui rilasciate, i meccanismi della sua immaginazione e il funzionamento della creazione artistica; racconta il ruolo che i grandi del passato hanno avuto nella sua formazione; svela incubi, paure, deliri; e consegna al lettore un ritratto "in absentia" che è definito tanto da quello che Ligotti dice e spiega, quanto - e forse soprattutto - da quello che, misterioso, tace. "Nato nella paura" è allora il viatico d'elezione per entrare nel mondo oscuro e surreale dell'autore che, più di tutti, può fregiarsi dell'ambito titolo di erede di H.P. Lovecraft e E.A. Poe, un mistagogo della parola che non smette di spaventarci.
22,00

Mio fratello

Daniel Pennac

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 121

Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, "Bartleby lo scrivano". Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando le pagine dell'adattamento teatrale di Bartleby agli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E mette contemporaneamente in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l'entropia. Un singolare libro d'amore, insieme profondo, lucido e toccante.
8,00

La danza del peyote

Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 207

Sbarcato in Messico ed entrato in contatto con la rivoluzione sociale, Artaud, sentendo ben presto il bisogno di basi più profonde su cui poggiare lo «sconvolgimento universale delle anime», si inoltrò nelle montagne del centro del paese verso il popolo indigeno dei Tarahumara, in cerca delle fonti di una vera rivoluzione, quella che sappesse guarire l'uomo dalla malattia moderna del progresso e della tecnica. Iniziato al culto del Peyote, sarà per mezzo dei riti che riaccendono le forze generatrici dei Miti, nella dimensione onirica e allucinatoria della «Visione interna dell'Essere», che il segreto della Vera cultura, sotto il manto delle apparenze della realtà, gli verrà svelato. Artaud, come un profeta la cui voce stride ad orecchie impreparate, tornato in un'Europa malata, incapace di accogliere il suo messaggio di rivoluzione totale dello Spirito, verrà da essa suicidato in manicomio.
13,00

Sulla lettura. Testo francese a fronte

Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 129

"Sulla lettura", pubblicato nel 1905 come prefazione alla traduzione proustiana di Sesamo e i gigli di John Ruskin, è un breve testo in cui Proust, con uno stile ammaliante e ironico, riunisce le sue riflessioni e i suoi ricordi sul piacere della lettura prendendo le distanze dal pensiero di Ruskin, secondo il quale la lettura poteva essere paragonata a una conversazione con i grandi uomini del passato. «[...] la lettura, contrariamente a quanto pensava Ruskin sulla scia degli autori classici, non è conversazione tra due individui, durante la quale l'io tenderebbe a disperdersi e scomparire, ma più propriamente una comunicazione in seno alla solitudine, nella quale Proust vede un lavoro più proficuo tra io superficiale e io profondo; perché la lettura non è altro che un passaggio, una porta, per accedere alla e non consistere nella propria vita spirituale [...]».
9,50

Io, Seneca

Martino Menghi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 333

Un romanzo o un saggio? Io, Seneca di Martino Menghi si pone a metà strada tra l'essere un diario, un saggio, una biografia, un romanzo. Lucio Anneo Seneca si racconta in prima persona a partire dall'11 d.C., quand'era un giovane studente a Cordova, la sua città natale, fino ai giorni che precedono il suo suicidio, avvenuto per ordine di Nerone nel 65 d.C. Una ricostruzione precisa e attenta della vita travagliata di uno dei protagonisti più interessanti della prima età imperiale, che ha saputo coniugare la propria ricerca filosofica con le più grandi responsabilità politiche, restituendoci la rappresentazione di un impero multinazionale, oltre che dei drammi e degli orrori della Corte giulio-claudia.
18,00

Per farla finita col giudizio di Dio

Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 155

Concepito per la radio francese nel 1948 e subito colpito da un provvedimento di censura prima della messa in onda, "Per farla finita con il giudizio di Dio" è uno dei più corrosivi lavori di Artaud, e probabilmente la massima espressione di quel "teatro della crudeltà" da lui teorizzato. Una poesia che prende forma di visione, grido, gesto profetico, performance e rivolta antimetafisica: l'uomo è torturato, costretto in un corpo che non gli appartiene, espropriato e corrotto da un potere di volta in volta politico, giudiziario, psichiatrico. Poco si salva dalla ferocia critica dell'autore: non l'America, né i preti, né tantomeno Dio, principale imputato di questo verdetto senza appello. Un testo di riferimento per tutte le avanguardie del XX e XXI secolo. Prefazione di Antonio Caronia.
15,00

La follia di Suibhne

Anonimo irlandese

Libro: Copertina morbida

editore: Iduna

anno edizione: 2019

pagine: 117

Romanzo-saga che risale al X-XII secolo, è sviluppato attorno alla battaglia di Magh Rath (Ulster) dell'anno 637, racconta l'avventura di amore e morte, sconfitta e riscatto, del re di Dal Araidhe, che, sopravvissuto alla battaglia, vaga, in preda alla follia, tra i boschi e in mezzo alle belve e alle streghe d'Irlanda. Introduzione di Fiorenzo Fantaccini.
12,00

Tarocchi magici e cavallereschi. La vera storia di Rolando

Marcello Simoni

Libro

editore: ADD Editore

anno edizione: 2019

pagine: 160

Perso in una biblioteca-labirinto, Marcello Simoni si aggira alla ricerca di un codice raro o di un cimelio appartenente agli albori del medioevo. Uno strano cigolio lo invita ad avanzare tra la polvere e le cose antiche e, alla luce di una candela, si imbatte in un curioso personaggio, seduto su un cavallo a dondolo. È Turpino o, meglio, il suo ectoplasma, autore della "Historia Karoli Magni et Rotholandi". In un'atmosfera di stupore e sogno, tra i due prende avvio un dialogo surreale nel tentativo di ricostruire la "verità" sulla figura di Rolando (Orlando), tra storia, mito e letteratura. Altre ombre si paleseranno, tra cui Italo Calvino, lo storico carolingio Eginardo, Turoldo (l'autore della "Chanson de Roland"), e ognuna dirà la propria tra scherzi ed erudizione. Undici capitoli che si aprono con le figure presenti sullo scudo di Turpino: Carlo Magno, la città di Pamplona, il cavallo Vegliantino, Rolando, il gigante Ferraù, Angelica e altri. Personaggi chiave della storia di Rolando, protagonisti di vicende che nei secoli, attraverso una tradizione filtrata da Turpino a Tasso, attraverso Ariosto, Boiardo e Pulci, si sono cristallizzati in figure simili agli arcani di un mazzo di tarocchi: il re, il cavaliere, il mago, la dama, il moro, il gigante, il traditore. E da semplici carte da gioco, Simoni le trasforma in uno zodiaco immaginifico che ancora oggi alimenta la fantasia dei suoi lettori.
15,00

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