Il tuo browser non supporta JavaScript!

Politica e governo

Una presidenza come nessun'altra. Come Donald Trump sta mettendo in crisi l'America

Carol Leonnig, Philip Rucker

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 528

«Io sono l'unico che può sistemare le cose». Con queste parole, dal palco della Quicken Loans Arena a Cleveland, Donald Trump inizia la sua corsa alla presidenza degli Stati Uniti d'America il 21 luglio 2016. Sbandierando il motto «Make America great again» e promettendo di riscattare il paese dal declino in cui, a suo dire, è sprofondato, riesce a vincere le elezioni. Ma, fin dal giorno del suo insediamento, il valore universale della Casa Bianca di Trump sembra essere la fedeltà, non al Paese, ma al presidente stesso. Come comandante in capo, Trump ha reinventato la presidenza a propria immagine e somiglianza, lanciato nell'etere raffiche di tweet per comunicare umori e pensieri o per annunciare - con disinvoltura - il licenziamento senza preavviso di collaboratori e membri del gabinetto, ha stravolto alleanze politiche e commerciali, e messo a dura prova le istituzioni americane. Tuttavia sarebbe fin troppo facile etichettare il suo primo mandato come puro caos. Basandosi su centinaia di interviste e inchieste, Philip Rucker e Carol Leonnig, giornalisti del «Washington Post», ripercorrono in queste pagine i primi tre anni dell'amministrazione Trump, in un tour nelle stanze del potere: dallo Studio Ovale, sede di burrascose riunioni e proverbiali sfuriate, all'ufficio del procuratore speciale Robert Mueller, che ha condotto l'indagine sulle interferenze della Russia nelle elezioni del 2016 e sull'ipotesi di reato di abuso di potere e intralcio alla giustizia, i cui risultati hanno innescato la procedura di impeachment.
22,00

La nascita del fascismo a Torino. Dalla fine della grande guerra alla strage del XVIII dicembre 1922

Bruno Maida, Nicola Adduci, Barbara Berruti

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2020

pagine: 159

18-20 dicembre 1922: Torino è sconvolta dalla più tragica strage politica che la città ricordi. Un'inaudita esplosione di violenza, una vera e propria caccia all'uomo, soprattutto nelle barriere operaie, che le squadre fasciste guidate da Piero Brandimarte conducono con un'efferatezza senza eguali nella storia torinese (e non solo) come rappresaglia per l'omicidio di due militanti avvenuto il 17 dicembre. Alla fine le vittime sono 11. La città è attonita, gravata da una cappa di terrore che annuncia con drammatica concretezza l'avvento del regime. Ma come si arriva al 18 dicembre, una data rimasta impressa nella memoria dei torinesi al punto da attraversare tutte le generazioni del Novecento? Il volume ricostruisce il clima e le vicende della città dalla conclusione della Grande Guerra alla marcia su Roma. La grande crisi innescata dalla fine dell'economia di guerra, il «biennio rosso» e l'occupazione delle fabbriche, il faticoso sviluppo del movimento fascista, lo stillicidio di violenze che punteggiano un triennio drammatico. Una narrazione serrata, che ripercorre mese per mese la storia di quegli anni. E poi la cronaca della strage, ora per ora, strada per strada. Con un ricco apparato iconografico e cartografico, capace di ricreare il clima della Torino dell'epoca e di rintracciare i luoghi chiave della nascita del fascismo in città e quelli della strage del 18 dicembre.
13,00

L'ultimo Craxi. Diari da Hammamet

Andrea Spiri

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 125

La Medina, il canto di un muezzin che invita alla preghiera, il saluto dei pescatori, lo sguardo rivolto verso il mare, a scrutare l'orizzonte, forse nell'illusione di sentirsi più vicino all'Italia, meno solo. Le giornate di Bettino Craxi sono tutte uguali ad Hammamet, scivolano lentamente tra rabbia, speranza e rassegnazione che si rincorrono quasi fossero tessere impazzite di un mosaico da sistemare. L'icona di un vecchio sistema di potere sfugge al malessere che gli procura la mutata condizione esistenziale tenendosi occupato il più possibile. Nuovi lavori e singolari passatempi, ma soprattutto la stesura di un «diario» che serve a riannodare i fili della memoria. E a lasciare testimonianza scritta di un grande dolore. Questo libro scava nell'intimo dei pensieri, restituendone la spiritualità: gli ultimi giorni di Craxi vengono ricostruiti grazie alle riflessioni che egli matura mentre si aggravano le sue condizioni di salute. In Italia, frattanto, si discute e ci si divide sull'eventualità di un suo rientro. Fino al drammatico epilogo del 19 gennaio 2000.
16,00

Virtual Humint. La nuova frontiera dell'Intelligence

Antonio Teti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 165

La raccolta e l'analisi di notizie e dati rappresenta da sempre il core delle attività di intelligence. Tra le diverse pratiche di ricerca delle informazioni, la Human Intelligence (HUMINT), storicamente la più antica tecnica di raccolta di informazioni per mezzo di contatti interpersonali, rappresenta tuttora quella maggiormente in grado di produrre una "conoscenza" dettagliata ed attendibile. Attualmente la ricerca informativa non può prescindere dall'utilizzo delle tecnologie digitali e dalla inarrestabile produzione di informazioni per mezzo delle applicazioni fruibili nel Cyberspace. Queste ultime hanno completamente influenzato il modo dell'individuo di concepire la propria esistenza e di gestire i propri rapporti sociali. In tal senso, un particolare contributo è stato reso dai social media, sempre più interpretati dalle masse come strumenti di interazione con l'ambiente esterno e come mezzo per raggiungere un target audiences difficilmente accessibile in altro modo. La conduzione di attività di human intelligence in una global digital society impone una sostanziale rivisitazione delle tradizionali metodologie di interazione con le persone, l'adozione di nuovi schemi di approccio psicologico ottimizzate per la gestione di rapporti virtuali e l'utilizzo di tecniche di ricerca, estrazione ed elaborazione dei dati contenuti social media. La Virtual Human Intelligence (VHUMINT) nasce quindi dall'esigenza di trasferire la proverbiale e complessa tecnica di cognitive feats della Humint all'interno dei social media, nel tentativo di acquisire un prodotto di conoscenza di maggiore spessore qualitativo, anche in considerazione della propensione degli utenti all'attivazione, nell'ecosistema virtuale, di relazioni occasionali o poco durature che comportano un minore livello di impegno emotivo. La VHUMINT rappresenta quindi un potente ed efficace strumento per l'assimilazione di molteplici informazioni personali, utilizzabili per la creazione di un intelligence product del profilo selezionato di particolare pregio e spendibilità. Prefazione di Gianfranco Linzi. Introduzione di Mario Caligiuri.
15,00

La pace fredda. È davvero finita la guerra in Bosnia Erzegovina?

Luca Leone, Andrea Cortesi

Libro

anno edizione: 2020

pagine: 172

"La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l'apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione sì". (Riccardo Noury) Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Jovan Divjak, Pero Sudar, Amor Masovi?, Stasa Zajovi?, Bakira Hase?i?, Kanita Fo?ak, Jacob Finci, Dervo Sejdi? e tanti altri testimoni raccontano senza nulla tacere la guerra, il ritorno alla pace, le difficoltà, le speranze e le delusioni della Bosnia Erzegovina, ma anche della Serbia, di oggi. Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Visegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre più in basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c'è ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi. Prefazione di Riccardo Noury. Introduzione di Michele Buono. Postfazione di Giorgio Graziani.
18,00

Le sfide della democrazia. La paura e la lusinga

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 229

Se dopo la caduta del Muro di Berlino ci si è cullati nella fugace illusione che la forma di governo democratica «del popolo, dal popolo, per il popolo» fosse destinata a un predominio universale, oggi nei suoi confronti si manifestano attacchi, tensioni e logoramenti. C'è chi propugna l'ibridazione della democrazia con un autoritarismo soffice, chi ne ipotizza il superamento in nome di una presunta neutralità della tecnica, chi ne asseconda l'asservimento a potentati economici, chi la diluisce con procedure insondabili. In questo libro alcuni protagonisti del dibattito pubblico italiano - accademici, magistrati, ricercatori, intellettuali - discutono di diritti, libertà, giustizia, corruzione, mafie e terrorismo come sfide contemporanee per i sistemi democratici. I loro contributi nascono in occasione di un ciclo di incontri tenuti presso il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Maglie (Lecce). Saggio introduttivo di Sabino Cassese.
18,00

La rivolta della società. L'Italia dal 1989 a oggi

Francesco Tuccari

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 121

Negli ultimi trent'anni l'Italia e gli italiani sono profondamente cambiati. Assetti demografici, lavoro, welfare, produzione, consumi, stili di vita, forme della partecipazione e della comunicazione, partiti, sistema politico: quasi nulla è più come prima. Il libro prova a ricostruire i più importanti tra questi mutamenti - lo choc migratorio, il declino economico, la metamorfosi dei valori e delle appartenenze, gli effetti della rivoluzione digitale - per concentrarsi quindi sulle trasformazioni del sistema politico tra Prima e Terza Repubblica. Riprendendo e aggiornando le tesi di Karl Polanyi sulla 'grande trasformazione', l'autore colloca al centro del quadro l'urto strisciante e poi frontale tra le forze sempre più invincibili della globalizzazione, in particolare del mercato e dell'economia globali, e un paese messo progressivamente in ginocchio dai suoi effetti distruttivi. Ne è derivata una confusa e disordinata 'rivolta della società', che ha voltato le spalle alle vecchie forze politiche della Seconda Repubblica, sempre più incapaci di proteggerla, e che ha ceduto infine alle promesse dei populismi.
15,00

Un'isola sul Tevere. Il fascismo al di là del ponte

Adriano Ossicini

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2020

pagine: 358

1937-1947, dieci anni fondamentali della nostra storia riproposti insieme alla straordinaria esperienza di un giovane antifascista, studente di medicina, nell'ospedale Fatebenefratelli, in un'isola sul Tevere che diviene, via via, un'isola emblematica di libertà e di antifascismo. L'affermazione e la crisi del regime, i rapporti fra la Chiesa e lo Stato fascista, la «campagna razziale», il carcere, la guerra, la Resistenza, il ritorno alla democrazia e insieme iniziative e ricerche di avanguardia nel campo clinico, assistenziale e sociale sono rivissuti attraverso storie autobiografiche e nei colloqui con personaggi determinanti per la nostra storia come i fratelli Amendola, Bonaiuti, Murri, papa Pacelli, De Gasperi, Miglioli, Spataro, Togliatti, Parri; i cardinali Montini, Tardini e Ottaviani, don Giuseppe De Luca, padre Bozzetti uomini di scienza e di cultura come Gentile, Calogero, Mu-satti, Cerletti, Perrotti...
19,00

L'antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione

Claudio Martelli

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2020

pagine: 223

"Bettino Craxi era antipatico perché incarnava la politica in un'epoca di crollo delle ideologie e di avversione ai partiti. Perché non temeva né di macchiarsi di una colpa né di affrontare l'odio. Perché era alto e grosso, ribelle e autoritario e anche se tendeva alla pace e sorrideva sembrava sempre in guerra. Perché diceva quel che pensava e faceva quel che diceva, anche le cose spiacevoli. Perché affascinava o irritava coi suoi proverbi popolari o mostrandoti l'altra faccia della luna; perché era sospettoso e coraggioso, razionale e realista fino al cinismo. Perché era sicuro, troppo sicuro di sé, e per dieci anni ha guidato la politica italiana e per quattro il governo coi migliori risultati. Perché sfidò gli USA di Reagan e l'URSS. Perché tenne in scacco la DC e il PCI alternando coerenza e spregiudicatezza. Perché affrontò il partito del potere e del denaro. Oggi, a distanza di vent'anni dalla sua morte, è possibile e anzi necessario ripensare Craxi e recuperare il suo lascito, per colmare il vuoto lasciato dal riformismo socialista e dal socialismo liberale. La sua figura suscita ancora tante domande e comprenderla può fornire tracce importanti per capire la crisi della sinistra, della democrazia liberale e l'irruzione del populismo e del nazionalismo in Italia e nel mondo. Questo libro non è perciò una biografia: è la storia di un manifesto, politico e intellettuale, è la storia di programmi di governo, di coalizioni, di compromessi, di scelte fatte in un'epoca sfrenata e demonizzata da parte di un uomo enigmatico." (Claudio Martelli)
18,00

La felicità al potere

José Pepe Mujica

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 191

Da guerrigliero Tupamaro a Presidente della Repubblica dell'Uruguay, passando per quattordici anni di carcere sotto la dittatura: la parabola esistenziale di José "Pepe" Mujica è diventata per il mondo intero un'immagine di speranza e felicità. "El Pepe" è l'esempio vivente di come si possa pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza, vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione. Il libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, una biografia autorizzata di Mujica scritta da Massimo Sgroi, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, tra cui quello sulla felicità da cui nasce questo titolo. Aggiornato con i contributi di Roberto Saviano e Milena Gabanelli.
11,50

Eterotopie anarchiche

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2020

pagine: 330

Saggi di Jason Adams, Maia Ramnath, Süreyyya Evren, Jacqueline Lasky, Kathy E. Ferguson, Arif Dirlik, John A. Rapp, Ryan Allen Knight. Questa raccolta di saggi intende esplorare la presenza di istanze libertarie all'interno di contesti culturali non sempre riconducibili alla matrice occidentale che ha dato origine al pensiero anarchico: civiltà «altre» che sono state comunque attraversate da una riflessione su temi cruciali come la libertà, l'eguaglianza nella differenza, il rifiuto dell'autorità politica e la critica della gerarchia. Dalla Cina al continente africano, dall'India all'indigenismo dell'America latina, queste civiltà «altre» presentano specifiche costellazioni di pratiche e visioni che con i nostri «occhiali» sembrano somigliare all'anarchismo. Se in parte si tratta di un inevitabile meticciamento dovuto ai processi migratori, che trasformano sempre e costantemente le identità culturali, in parte queste civiltà recuperano tradizioni proprie. Attenzione particolare viene data alla questione post-coloniale e al modello di analisi che prende spunto dalla critica a quell'orientalismo con cui noi occidentali riduciamo l'altro a copia conforme del nostro modello.
20,00

Ad Hammamet. Ascesa e caduta di Bettino Craxi

Mario Pacelli

Libro: Copertina morbida

editore: GRAPHOFEEL

anno edizione: 2020

pagine: 163

Qual è stato il ruolo di Bettino Craxi nella storia della Repubblica italiana? Al di là del giudizio morale o ideologico, che ne ha fatto di volta in volta l'uomo del destino, l'emblema della corruzione o il capro espiatorio di tutte le magagne di un sistema politico malato, questo libro si propone di restituire un senso storico a vicende apparentemente non collegate come il proliferare delle tangenti e la caduta del muro di Berlino, la lotta tra vecchi leoni e giovani rampanti per la conquista del potere, la clamorosa affermazione dell'indipendenza della magistratura dal mondo politico. Dalla sua elezione alla segreteria del Partito socialista italiano alla conquista della presidenza del Consiglio, fino all'inchiesta di Mani pulite e alla morte ad Hammamet, Mario Pacelli traccia il ritratto di uomo complesso, che nella sua vita è stato amato e odiato con la stessa intensità.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.