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Poesia

Dionisiache (Le). Vol. 4: Canti 37-48

Nonno di Panopoli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 484

Nei dodici canti finali delle Dionisiache - summa abbagliante del mito greco e nel contempo dei molti modi poetici, dall'epico all'erotico all'elegiaco, di quella civiltà - Nonno trascina il lettore alternando sapientemente toni, motivi e atmosfere esotiche. L'immane carneficina esito dei sei anni della guerra indiana esige che i comandanti sospendano le ostilità per onorare i morti - e la descrizione dei giochi funebri celebrati per commemorare Ofelte diventa l'occasione per una virtuosistica gara con il modello omerico. Esperto nell'arte del differimento, Nonno ne rinvia ulteriormente l'inevitabile conclusione inserendo come vertiginoso intermezzo l'episodio di Fetonte, precipitato dal cielo per aver osato guidare il Carro del Sole. Sconfitto il re degli Indiani Deriade in duello, Dioniso giunge prima in Libano, terra del suo avo Cadmo, e poi a Tebe, sua città natale. Ma una nuova serie di avventure lo porterà in altri luoghi della Grecia e in Frigia, dove, unitosi ad Aura, darà vita alla sua terza incarnazione, Iacco, il cui avvento lo libera da ogni responsabilità verso gli uomini -e consente a Nonno di chiudere il poema conducendo il suo eroe, divinizzato, sull'Olimpo. La letteratura epica greca si apre con Omero e si chiude con Nonno, sommo poeta che visse nelle estreme propaggini del mondo pagano (V secolo d.C.) e per secoli venne dimenticato. Con questo quarto volume - corredato di un saggio introduttivo, di un commento e di un Indice analitico relativo all'intero testo delle Dionisiache - si conclude l'opera avviata da Dario Del Corno nel 1997. I primi tre volumi sono apparsi presso Adelphi fra il 1997 e il 2005.
34,00

Un giorno senza sera. Antologia personale di poesia 1966-2019

Roberto Pazzi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2020

pagine: 293

"Roberto Pazzi sceglie in 'Un giorno senza sera' il meglio di cinquantatré anni di poesia. Nato nel 1946, è uno dei pochissimi della sua generazione ad aver praticato con qualità e credibilità equivalenti poesia e narrativa, erede in questo doppio registro di autori come Pasolini, Bevilacqua, Bassani, Delfini, D'Arrigo, Ottieri, Testori, Bufalino, Volponi, Morante e Maraini. La scrittura di Pazzi, fin dall'incontro adolescente con un mentore d'eccezione come Vittorio Sereni, è stata sempre predisposta ad abbattere ogni barriera fra mito e storia, reinvenzione d'autore e autenticità documentaria, una prospettiva che favorisce l'osmosi fra i due domini della poesia e del romanzo. Poche storie poetiche sono votate a un'oralità di specie drammaturgica, fra dialogo e monologo, come quella di Pazzi. Prima di tutto, però, Roberto Pazzi è un poeta originale, che non soggiace ai capricci dell'epoca ma che crede profondamente nel valore della poesia come mezzo primario di dialogo e di comunione." (Alberto Bertoni)
18,00

Il mio Enea

Giorgio Caproni

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 252

Nel 1948 Caproni scorge a Genova fra le rovine dei bombardamenti una statua di Enea in fuga da Troia, col vecchio padre in spalla e il figlioletto accanto. L'apparizione assume per lui un significato travolgente: Anchise è la tradizione ormai distrutta, Ascanio il futuro ancora incerto, Enea lo specchio di Caproni stesso e della sua generazione, usciti a stento dalla guerra e alle prese con una difficile ricostruzione. Il poeta tornerà su quell'«incontro» in vari interventi (da corrispondenze giornalistiche al poemetto Il passaggio d'Enea, a recensioni e interviste), qui raccolti per l'attenta cura di Filomena Giannotti, autrice anche di una puntuale Introduzione e di un prezioso apparato di Note che di quell'incontro ricostruiscono la storia e il valore simbolico. Questo libro finisce così per presentarsi come una «nuova Eneide della contemporaneità» (Alessandro Fo, dalla Prefazione) che, attraverso le parole di Caproni, sottrae l'eroe antico a ogni retorica celebrativa. La Postfazione di Maurizio Bettini segnala come, nel secondo dopoguerra, anche fuori d'Italia si riscoprisse l'attualità di Enea come figura capace di rispecchiare un mondo in frantumi. Prefazione di Alessandro Fo. Postfazione di Maurizio Bettini.
20,00

Spore

Angelo Gaccione

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta Lella Costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore». Con scritti di Lella Costa e Alessandro Zaccuri.
12,00

Versi d'amore. Testo latino a fronte

G. Valerio Catullo

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2020

pagine: 384

La complicata storia d'amore con Lesbia ha avuto, sull'animo di Catullo, due punte estreme e opposte: all'inizio, di fronte all'impossibilità per Lesbia di essere e di apparire legata stabilmente a lui, Catullo crede di poter rappresentare la dura condizione di un distacco definitivo... Tuttavia Lesbia, con ennesimo nuovo capriccio, torna a cercare Catullo e gli fa la consueta promessa di amore eterno... Fra sincerità e menzogna, gratitudine e irriconoscenza nella vita e nell'amore, Catullo oscilla continuamente: è questa la chiave di volta della sua tormentata concezione del mondo. Un tormento assiduo, che probabilmente corroderà la sua fragile fibra fisica, fino a ucciderlo appena trentenne.
7,90

Poesie e prose

Ada Negri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 861

È un universo tutto - o quasi - femminile quello nel quale si muove Ada Negri. Sin da "Fatalità", la raccolta con cui, maestrina ventiduenne, esordisce nel 1892, propone l'immagine di una femminilità «ostile, armata, di razza diversa», inconsueta in un'epoca dominata dalla cultura maschile e maschilista: un io poetico caparbio e determinato nel rifiutare l'idea di una donna debole e sottomessa e nel rivendicare, tra l'altro, le proprie origini plebee. Questa estrema consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore è un "fil rouge" che attraversa l'intera opera, in versi e in prosa, della scrittrice, e più in generale la sua attività di intellettuale. Prima e unica donna accademica d'Italia, socialista, amica e corrispondente di importanti pensatori e politici, Ada Negri ha vissuto sempre all'insegna dell'indipendenza: economica (si mantenne fin da giovanissima, prima lavorando come insegnante, quindi con i diritti delle sue opere); affettiva (dopo la rottura con il marito non esitò a lasciarlo trasferendosi in Svizzera, mentre coltivò un intimo rapporto con la figlia Bianca e poi con la nipote Donata); culturale (seguì sempre la propria ispirazione letteraria piuttosto che le mode del momento). Questo volume permette di osservare l'evoluzione dei temi a lei più cari - la sensibilità per le ingiustizie sociali, lo spirito di sorellanza che accomuna le donne, il ricordo degli amati luoghi natii, l'importanza dei legami familiari, l'intensa religiosità degli ultimi anni -, ma soprattutto ci regala il ritratto a tutto tondo di un'artista complessa, sfaccettata eppure solidissima nel rivendicare la propria autonomia e libertà, una scrittrice e una donna la cui modernità ancora oggi sorprende.
28,00

Ora tocca all'imperfetto

Cesare Viviani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 136

Nell'ampio e prestigioso percorso di Viviani, varie fasi si sono susseguite, anche con evidenti diversità formali ma con una sotterranea, fortissima coerenza, che significava soprattutto desiderio di bellezza, di eticità, di esattezza. L'imperfezione di cui si parla nel nuovo libro è una condizione «tra», sempre in bilico tra due opposti. Tra la giovinezza e il tempo della fine, tra l'amore e la rinuncia, tra il ruggito dell'animale feroce e il trofeo appeso sopra il camino, tra la luce e il buio, tra il noto e l'ignoto, tra il futuro e il passato. Anche la ricerca di una salvezza dall'incombere del tempo e dal non senso che da lì si sprigiona passa per poli opposti: protezione chiesta da un lato agli avi e ai reperti archeologici, dall'altro alla continuità dei discendenti e alla vitalità dei bambini. Simbolo di questa età fragile, che è una condizione esistenziale ancor più che una congiuntura anagrafica (semmai gli anni permettono di percepirla meglio), è un cancelletto spinto dal vento. In queste tremule oscillazioni sta la più vera natura di ciò che è umano, ben lontano da qualsiasi idea di perfezione. Certo, fare i conti col tempo, quando il tempo si riduce, è più doloroso: soprattutto non c'è più spazio per illusioni di nessun tipo. Nemmeno per quelle estetiche. Il libro di Viviani ha il passo poetico di un percorso nella verità.
11,00

Un altro inverno

Giuseppe Rosato

Libro: Copertina morbida

editore: BOOK EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 80

"Giuseppe Rosato è poeta attentissimo agli statuti dell'arte e questo suo libro, che è un libro della 'fine' - delle 'cose' (lato sensu) che finiscono in 'un addio che non ha fine' - è un libro di scrittura trasparente, di ritmo dolente ma cristallino [...] una dichiarazione d'amore ostinata, irriducibile, imperdonabile. Vita dolente, vita del 'finire', ma vita che pulsa 'ancora', e che nella parola poetica trova la sua ragion d'essere. Nonostante ogni dichiarazione in contrario, che per via negativa manifesta tutta la sua - resistentissima - luce." (dalla postfazione di G. Tesio)
12,00

In comode rate. Poesie d'amore

Beatrice Zerbini

Libro: Copertina morbida

editore: Interno Poesia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 144

"In comode rate", l'opera prima di Beatrice Zerbini, è un libro d'amore e di amori, di incontri e separazioni, di folgorazioni e improvvise mancanze. Una raccolta che prende a prestito, attraverso un registro espressivo colloquiale e idiomatico, le redivive e gozzaniane "buone cose di pessimo gusto"; con uno sguardo umano, e dunque mai totalmente quieto, su una quotidianità che regala, non di rado, incomode circostanze, rate emotive da pagare a cadenza regolare, questo volume consegna una poesia in grado di fare innamorare. Come descrive Alba Donati nella prefazione: "abbiamo passato un secolo a interrogarci sulla poesia d'amore, se fosse ancora possibile, cioè possibile dare nuovi toni al suo linguaggio logoro. Ed ecco che spunta Beatrice Zerbini con una voce unica, nuova, ironica e profonda, che fa dell'amore ancora il campo conoscitivo di base".
13,00

Sigillo

Giovanna Sicari

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 92

S'intende l'innocenza, stasera il suolo ci raggiunge, si sospetta della verginità ancora intatta. Amore non so, non voglio sapere se dalla via s'intravede la statua risorta. Un libro di incontri e apparizioni tra le periferie cittadine nella continua, entusiasmante scoperta del mondo e di sé stessa. Anche grazie alla lunga esperienza di insegnamento nelle carceri, in questi versi amici e sconosciuti, poeti e poveri cristi, folli e braccati di ogni genere si aggirano per le strade e vengono colti nella loro essenza. Ed è un verso perentorio, luminoso, folgorante, capace di svelare mondi segreti con la forza di un'epifania, di unire all'improvviso cose che sembravano lontane e ora nella pagina si scoprono sorelle. Il libro si chiude con il poemetto La madre, storia di un aborto che diventa sfida al mondo intero, scommessa sul senso della vita e della morte, prodigio espressivo di una donna, Giovanna Sicari, che ha sempre chiesto tutto alla poesia e alla poesia ha consegnato se stessa. Introduzione di Giancarlo Pontiggia e con uno scritto di Milo De Angelis.
17,00

Opere: Oceana. Canti cerimoniali-Geografia infruttuosa-Un giorno ancora-Maremoto-Canzone di gesta-Le mani del giorno-La spada di fuoco-Tentativo dell'uomo infinito-Crepuscolario-L'uva e il vento. Testo spagnolo a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 1410

Contiene le opere di Pablo Neruda: Oceana. Canti cerimoniali, Geografia infruttuosa, Un giorno ancora, Maremoto, Canzone di gesta, Le mani del giorno, La spada di fuoco, Tentativo dell'uomo infinito, Crepuscolario, L'uva e il vento.
105,00

Alla donna. Odi elementari e altre poesie. Testo originale a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Le odi nell'opera del grande poeta cileno sembrano provenire da una miniera inesauribile. Dopo Ode al vino, Ode al libro, Ode al mare, Ode alla vita, Ode alla notte e Ode alla rosa, ecco così il settimo volume, dedicato questa volta alla figura della donna. All'amore, dunque, ma anche alla bellezza, e non meno a quelle qualità morali che caratterizzano la sua presenza nella società umana: eleganza, ma anche tenacia, concretezza, spirito di sacrificio. Potrebbe forse sembrare strano che nella vasta produzione di odi del grande poeta cileno non ci sia un'ode alla donna; ma chi conosce l'opera poetica di Neruda sa bene quanto la figura femminile sia presente e costante come simbolo dell'amore individuale, che sia madre, mamadre (così chiamava Neruda la sua matrigna), o amante; ma anche come compagna dell'avventura terrena, e nella voglia di riscatto dei popoli di tutto il mondo. In questo, la donna di Neruda è donna concreta e non angelicata, è di volta in volta, come vediamo nella presente selezione di odi, la giardiniera, la lavandaia notturna, la bella ignuda... È insomma figura chiave di un paesaggio poetico che non rinuncia a cantare ogni aspetto della vita umana, ma nel quale l'amore e la solidarietà occupano il posto più alto.
14,50

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