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Narrativa

Bodacious. Il gatto pastore

Suzanna Crampton

Libro: Copertina rigida

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2019

pagine: 276

Per molti versi, Bodacious è un gatto come gli altri, indipendente, schizzinoso e molto sicuro di sé. Niente gli piace come appallottolarsi e sonnecchiare vicino alla cucina Aga. Ma diversamente dagli altri suoi simili ha un lavoro piuttosto bizzarro: è un gatto pastore. Questo commovente memoir è la cronaca degli alti e bassi della vita nell'idilliaca campagna irlandese, con tutto ciò che questo implica: svegliarsi all'alba, lavorare sodo, intrattenere gli altri animali della fattoria e avere a disposizione cibo da far venire l'acquolina in bocca. Con le sue stesse parole (miagolando, per essere precisi), Bodacious ripercorre un anno della sua vita di gatto pastore, raccontandoci la propria esperienza nel radunare il gregge, le storie sulla stagione dell'accoppiamento, e le incredibili avventure che ha vissuto.
18,00 15,30

Purché non manchi la stella. Il presepio in cento parole

Luca Villoresi

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 157

I re Magi erano davvero tre? Oppure erano in dodici? Perché c'è un pastore che dorme e non deve essere svegliato? Chi è il «caganer»? E sarà vero che anche gli antichi Romani facevano il presepe? La scena madre è semplice, l'ambientazione scarna, almeno quella prevista dal copione originale: una sacra famiglia, un paio di pastori, un angelo, tre Magi, una stella... Fine. Eppure, da quelle poche immagini è nata una sconfinata narrazione popolare: le scene si sono amplificate, aggiornate, aperte alle più diverse contaminazioni, tra il sacro e il profano, senza badare a incongruenze. Ne è venuto fuori un long seller, un successo internazionale che conosce innumerevoli repliche, inverno dopo inverno; nelle chiese, nelle piazze e nelle mostre, che ospitano i presepi più sontuosi, ma anche sul palcoscenico casalingo, dove quel rito non perde la capacità di stimolare la reinvenzione continua. Stalla o caverna? Sughero o cartapesta? Il cacciatore, lo mettiamo o no? Fino al dubbio più insidioso: il presepe è uno spazio soltanto religioso? O c'è posto anche per il laico? L'inchiesta di un cronista su uno dei riti più diffusi del mondo ricapitola, voce per voce, da «Abacuc» a «Zingara», tutte le storie, i simboli e i personaggi che compongono il presepe. Tra dogmi religiosi e credenze popolari, questo vademecum raccoglie tutto quello che c'è da sapere per «leggere» e mettere in scena uno spettacolo che rimanda ai miti delle origini, al culto del solstizio d'inverno e ad altri ancora sorti prima della nascita di Cristo. Sacra e profana, sospesa tra visioni opposte, a partire dal suo nome (si dice «presepe» o «presepio»?), la scena della Natività si è sempre prestata a diverse rappresentazioni e interpretazioni, qui raccolte e illustrate in un centinaio di parole chiave. Alcune essenziali istruzioni per l'uso, accompagnate da una sequenza di suggestioni iconografiche, utili per interpretare nella maniera giusta questo rituale che include e non esclude, situandosi al di là delle annuali polemiche pro o contro il presepe. Il miracolo a portata di mano della Natività, espresso nel gesto semplice e ingenuo di poggiare un pupazzetto nella culla, è una sospensione del tempo ordinario che merita rispetto e attenzione, e offre una pausa di riflessione inattesa su un passaggio che ha battezzato la storia dell'Occidente. Ma il primo confronto con il tempo, all'apparenza più banale, avviene al momento dell'apertura dello scatolone, quando scopriamo che manca un pezzo o che il muschio si è seccato: è allora che inauguriamo il percorso più affascinante dell'anno, dove il «sempre uguale» della scena diventa il «sempre diverso» con cui ciascuno, ogni volta, ricostruisce il proprio presepe.
17,00 14,45

Il faraone

Christian Jacq

Libro: Copertina rigida

editore: TRE60

anno edizione: 2019

pagine: 479

Diventato sovrano d'Egitto poco più che adolescente, Thutmose III dimostra subito un ossessivo interesse per gli antichi rituali e i testi religiosi, unito a una pacata indifferenza nei confronti del suo ruolo. L'Egitto intero freme: un sovrano debole, incapace di guidare l'esercito, può significare la rovina; e infatti l'ombra dei nemici si allunga, minacciosa, sul Paese. Ma Thutmose ha ingannato tutti: il suo unico scopo è migliorare le sorti del suo popolo, e solo grazie al suo studio instancabile è diventato uno stratega e un «lettore di uomini» senza rivali. Ben diciassette saranno le campagne militari in cui s'impegnerà per mantenere la pace e il regno, e innumerevoli le sue imprese a gloria dell'Egitto, tra cui la costruzione dei grandiosi templi di Karnak. Ma nonostante le vittorie, Thutmose non sarà un vero «faraone» - termine che designa sempre una coppia, dato che è l'incarnazione di Iside e Osiride - finché non sposerà Satiah, una donna in apparenza fragile, ma con l'animo di un'autentica guerriera...
14,90 12,67

Caterina d'Aragona. La vera regina. Le sei regine Tudor

Alison Weir

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 654

Inghilterra, 1501. In piedi sul ponte della nave, con le ciocche di capelli rosso e oro che le sferzano il viso, Caterina d'Aragona, figlia di Ferdinando il Cattolico e d'Isabella di Castiglia, scruta con trepidazione la costa inglese, domandandosi cosa le riserverà il futuro. Promessa sposa dell'erede al trono, il Principe Arturo, Caterina sa che sarà suo dovere dimenticare la Spagna e adeguarsi agli usi e costumi del nuovo regno, di cui un giorno sarà regina. Giunta a Londra, tuttavia, la giovane fatica a mascherare lo sgomento quando si trova davanti il futuro marito: Arturo è gracile e smunto e, alla luce fioca delle candele, Caterina nota che le gote non sono affatto rosee, come apparivano nel ritratto che le ha donato, bensì bianche, accese solo da un rossore febbrile. Ben diverso da Arturo è il fratello minore, il Principe Enrico, di stazza robusta e innegabile fascino, capace di suscitare in Caterina un inspiegabile turbamento, quel turbamento che sempre si prova dinnanzi a coloro che ci sono destinati. Otto anni dopo sarà infatti Enrico, salito al trono come Enrico VIII, a sposare Caterina, e con lei regnerà per sedici anni, prima che l'arrivo a corte della seducente e intrigante Anna Bolena, intenzionata a fare breccia nel cuore del re, muti le sorti del regno, segnando per sempre il futuro di Caterina. Imprigionata da Enrico nel castello di Kimbolton, ripudiata e spogliata di ogni privilegio, Caterina non rinuncerà mai a farsi chiamare Regina, mentre intorno a lei andrà raccogliendosi un notevole ancorché violentemente represso consenso popolare... Attraverso pagine capaci di evocare un mondo perduto pieno di splendore e brutalità, e una corte in cui l'amore - o il gioco dell'amore - dominava su tutto, Alison Weir dà vita a un romanzo storico sulla tumultuosa vita della Regina Caterina d'Aragona, sposa devota fino alla fine e unica «vera» moglie di Enrico VIII.
19,00 16,15

Quattro lettere d'amore

Niall Williams

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 344

Nicholas Coughlan ha dodici anni quando Dio parla per la prima volta con suo padre, un impiegato statale di Dublino perennemente vestito di grigio. Il discorso è breve e perentorio: l'uomo deve lasciare il lavoro e dedicarsi anima e corpo alla pittura. A nulla valgono le obiezioni di sua moglie, una donnina piccola e minuta con vivaci occhi castani: William Coughlan, uomo di poche parole, non trova nulla da replicare, se non un laconico «devo». Una parola che si abbatte con brutale violenza sull'esistenza di Nicholas e di sua madre. Su un'isola nell'ovest dell'Irlanda, uno squisito drappo intessuto di luce marina e sabbia, vive Isabel Gore, l'anima gemella di Nicholas, ancora ignara del legame che il destino ha approntato per lei e il figlio di William Coughlan. Dopo la scuola lei e suo fratello Sean, una di quelle creature di cui Dio si serve per svelare la musica del creato, si recano all'altro capo dell'isola dove, nel silenzio e nella bellezza maestosa di quel lembo estremo di terra, possono immaginarsi sovrani di un fantastico regno di violinisti e poeti. Isabel danza sul margine del roccione seguendo le note del fratello, al ritmo sempre più frenetico e vorticoso del violino, fino a quando la musica cessa di colpo. Sean giace a terra, gli occhi arrovesciati e il corpo irrigidito sulla roccia. La musica si è dileguata e lui è rimasto muto e inutile come uno strumento accantonato. La convinzione che sia stata la sua danza selvaggia a causare il male del fratello non abbandonerà mai Isabel, graverà come un peso ineliminabile sulla sua vita e sulle sue successive scelte di giovane donna. Nicholas e Isabel: due anime forti, forgiate da un'infanzia fatta di sogni svaniti e di una sorte crudele, due anime destinate ad amarsi come raramente accade ai comuni mortali.
11,00 9,35

Georgia

Dawn Tripp

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 332

Nel 1915 la ventisettenne Georgia O'Keeffe, insegnante di disegno nella scuola di una piccola cittadina texana, arrotola gli innovativi disegni a carboncino che ha tracciato dopo aver deciso di voltare le spalle a tutto ciò che ha imparato su come l'arte dev'essere, e li invia a New York, a un'amica che si occupa di portarli alla galleria di Stieglitz. Considerato il padre della fotografia moderna, Alfred Stieglitz è un'icona dell'arte americana. Con le rivoluzionarie mostre al 291 ha portato a New York le opere di Picasso e di Matisse, ed è noto per le carriere degli artisti che ha contribuito ad affermare. Affascinato dai lavori di quella sconosciuta e talentuosa pittrice, di cui decide di esporre le opere, Stieglitz inizia con Georgia una fitta e serrata corrispondenza, che li porta a incontrarsi a New York all'inizio del 1917. Un incontro fatale, da cui scaturisce un legame intenso e tormentato. Georgia diventa la musa e l'amante di Stieglitz, si trasferisce nel suo studio e lascia che lui faccia di lei la sua modella prediletta, ritraendola in scatti intimi e conturbanti. Solo a Stieglitz Georgia rivela le proprie idee sull'arte, convinta che se mai esista qualcuno in grado di comprendere il linguaggio unico dei suoi quadri pieni di luce e colore, quella persona sia lui. Un idillio di anime affini che inizia a vacillare nel momento in cui le fotografìe di nudo esposte da Stieglitz donano a Georgia una fama senza merito, che nulla ha a che fare con la sua arte, sminuendola e distruggendo il valore di tutto ciò per cui ha lavorato. Nel tentativo di affrancarsi da un'immagine che non le corrisponde, Georgia si batterà, negli anni, per affermare la propria identità e la propria indipendenza ma, soprattutto, per dimostrare di essere un'artista con un linguaggio espressivo valido e pieno di significato.
11,00 9,35

Lasciando casa

Anita Brookner

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 174

Londra, fine anni Settanta. A ventisei anni, Emma Roberts è una giovane donna che vive un fragile equilibrio tra la sofferenza e il piacere che la solitudine le procura. Tratta la vita proprio come il giardino oggetto dei suoi studi: taglia, cura, accorcia le sue emozioni e i desideri per realizzare il proprio ideale, un'esistenza caratterizzata dal decoro e dalla moderazione. Aspira, come dice lei stessa, a condurre i suoi giorni "secondo l'ideale classico fatto di ordine, controllo e autonomia". Sa, tuttavia, anche che, se vuole pienamente realizzare le sue aspirazioni, deve in qualche modo sciogliere il cordone ombelicale che la lega alla madre. Quell'amore così intenso, e così esclusivo da mutarsi in angoscia, per una donna che è sopravvissuta alla vedovanza considerandola un ritorno al suo stato naturale, e che trascorre il suo tempo a leggere e a pensare, deve essere per un po' messo da parte per cercare sicurezza altrove, nel duro confronto con il mondo. Emma parte perciò per Parigi, con l'intenzione di riprendere nella capitale francese gli studi di progettazione del giardino. A Parigi, stringe una fragile amicizia con Françoise Desnoyers, una giovane bibliotecaria animata da un'energia tale da rendere la sua sola presenza pericolosa per il resto del mondo. Françoise, il cui viso s'illumina sovente di sincero divertimento, le lascia intravedere un modo di vita turbolento, ben diverso dal suo e spinge Emma a una disputa con sua madre sul futuro della loro tenuta di campagna.
9,00 7,65

Alla ricerca di Velazquez

Laura Cumming

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 331

In un giorno d'ottobre del 1845 cinque centimetri di denso inchiostro nero sulle lunghe colonne del «Reading Mercury» attirano l'attenzione di John Snare, libraio di Reading, antica città di mercato del Berkshire. Annunciano un'asta presso Radley Hall, un edificio nei dintorni di Oxford che ospita l'«Academy for Boys» di Benjamin Kent. Il collegio sta per chiudere, gli alunni sono partiti, e ogni bene è stato messo in vendita. Il «Mercury» elenca cuscini e testiere in ferro, dizionari e grammatiche latine, ma aggiunge anche, suscitando l'entusiasmo di Snare, che il signor Kent vende la sua collezione d'arte. Appassionato d'arte, accanito cacciatore di tesori del passato, Snare ha già messo piede una volta a Radley Hall e, tra paesaggi olandesi, ritratti di vescovi medievali, papi e badesse, ha potuto sbirciare, appeso su un'alta parete e in penombra, un'opera davvero speciale della collezione di Kent: «Un mezzo busto di Carlo I (attribuibile a Van-dyke)», così recitava il catalogo del palazzo. Snare ritorna perciò di buon grado a Radley Hall. Attende che i visitatori siano usciti e trascina una scala dalla biblioteca fino al salone dove il grande dipinto è appeso. Si arrampica fino a trovarsi faccia a faccia con la tela. Davanti ai suoi occhi compare il volto di un giovane barbuto dagli occhi scuri, l'aria pallida e malinconica. È Carlo certamente, ma un Carlo giovane principe e non sfortunato monarca destinato al patibolo. Un giovane principe assorto in chissà quali pensieri che non può essere opera di Van Dyck, tenuto conto che il pittore fiammingo giunse in Inghilterra solo nel 1632, otto anni dopo l'incoronazione di Carlo. Un ritratto per giunta realizzato da un artista di pari livello, se non addirittura superiore... da un Velázquez, ad esempio, il pittore spagnolo la cui arte è ancora materia rara, ignota, oscura. Tra l'euforia e il timore di commettere un errore irreparabile, Snare acquista il dipinto per otto sterline, affascinato dall'idea di poterne ricostruire la storia. Una ricerca che si tramuterà presto in ossessione e, come tutte le ossessioni, destinata a trascinarlo su strade pericolose. Fondendo romanzo e biografia, "Alla ricerca di Velázquez" è un omaggio appassionato a uno dei più grandi artisti della storia, un uomo dalla vita quasi altrettanto sfuggente della sua arte. Ed è il ritratto di un anonimo libraio vittoriano che amava quell'arte fino al punto da rovinarsi.
11,00 9,35

Il sentiero per Walden. Vita improbabile di Henry David Thoreau

Michael Sims

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 364

Dal saggio di Antonio Moresco "Questo libro racconta la storia di un uomo eccentrico e libero e di un pensatore sconfinatore. Racconta la vicenda di un grande Paese che stava nascendo e continuando telluricamente a nascere, di un mondo nuovo e di una nazione nuova che portava con sé anche il sogno di un uomo nuovo, di un crogiolo di popoli venuti da ogni parte del mondo uniti da una visione esistenziale espansiva, un esperimento umano e politico mai tentato prima, con le sue luci e le sue ombre, le sue grandi speranze ma anche le sue terribili colpe (il genocidio dei nativi, lo schiavismo). E ci racconta anche un incrocio di esistenze personali, di elezioni e destini che si sono trovati a coesistere negli stessi anni cruciali della vita politica e spirituale di questo Paese in progress, in un momento di eccezionale e germinale tensione e fervore, tanto da venire poi chiamato Rinascimento Americano... Il sentiero per Walden è un libro che sta al confine tra biografia, saggio e ritratto di un'epoca, così ricco di informazioni e particolari, così fluido e con un effetto presenza così continuo e vivido che si ha l'impressione di entrare in un'altra esistenza e in un mondo parallelo, di sperimentare un incontro ravvicinato del terzo tipo. L'enorme mole di documentazione che sta alla base di questo libro ma anche la capacità di dominarla e la bravura dell'autore nello scioglierla con naturalezza attraverso mille particolari nel corso della narrazione ne fanno una lettura ricca di suggestioni e pulsante."
22,00 18,70

Vathek

William Beckford

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 260

"Vathek" vede la luce, in lingua francese, quando l'autore aveva ventun anni. L'opera narra la storia del califfo Vathek, di sfrenata ambizione e inappagato dai piaceri che la vita permette a un buon musulmano. Vathek praticherà il delitto, la magia nera, l'occulto, il sacrificio, l'offerta alle potenze del male e, attraverso tali rituali ,conquisterà con la donna amata il Regno del Fuoco Sotterraneo. Regno che si rivelerà essere quello della loro eterna disgrazia. Il testo è percorso da invenzioni fantastiche e magnifiche, che leggono il meraviglioso e l'orribile con medesima eleganza e grazia. Questa edizione presenta il romanzo eponimo e i sette episodi che completano la narrazione Beckfordiana, alla maniera delle "Mille e una notte".
22,00 18,70

Il mulino sulla Floss

George Eliot

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 766

Composto tra l'autunno del 1859 e il 21 marzo dell'anno successivo, "Il mulino sulla Floss" venne pubblicato per la prima volta nel 1860 dall'editore William Blackwood. Celebrato da Henry James come uno dei romanzi con i protagonisti giovani «most successful», più riusciti, della scrittrice britannica; amato da Marcel Proust, "Il mulino sulla Floss" è la quarta opera firmata George Eliot, pseudonimo di Mary Ann Evans. La prima era stata "Scene di vita clericale", apparsa nel 1858, in piena epoca vittoriana, quando i rigidi codici morali del tempo non perdonavano a Mary Ann di vivere more uxorio con un uomo già sposato, il filosofo George Henry Lewes. La scrittrice fu costretta a scegliere uno pseudonimo maschile, come quelli preferiti dalle sorelle Brontë, ma tempo dopo, quando le arrise uno strepitoso successo - i suoi libri finirono persino sul comodino della regina Vittoria -, Mary Ann Evans non nascose più di essere George Eliot. Il romanzo narra la storia di Tom e Maggie Tulliver, fratello e sorella che crescono in un mulino sulle sponde della Floss - un fiume frutto dell'invenzione dell'autrice -, in una terra di confine dove, come scrive Emanuele Trevi nell'introduzione alla presente edizione, «si fronteggiano senza possibilità apparenti di compromesso forze antagoniste: da un lato le convenzioni della società in cui [Maggie] vive e gli obblighi di fedeltà alla famiglia (incarnati da Tom); dall'altro i richiami del sentimento e il diritto scandaloso a cercare la propria felicità in un mondo che si tappa le orecchie ai richiami del cuore». Mostrando, in tal modo, l'educazione sentimentale di una giovane donna che non può fare, appunto, a meno di prestare ascolto ai richiami del cuore, George Eliot consegna alla letteratura di ogni tempo un personaggio femminile eterno, in cui si combattono mirabilmente «le ragioni collettive e quelle individuali». La presente traduzione, a cura di Alessandro Fabrizi, è stata condotta sul testo curato da Antonia Byatt per la Penguin nel 1979, che ha collazionato la prima edizione con il manoscritto conservato nel British Museum, recuperando parole dialettali, termini scientifici ed espressioni che erano state espunte dall'edizione Blackwood.
15,00 12,75

Imparerò il tuo nome

Elda Lanza

Libro: Copertina morbida

editore: TEA

anno edizione: 2019

pagine: 324

Non sa e non capisce dell'amore, la protagonista di questo romanzo. Perduta la madre e abbandonata adolescente dal padre, sola nel suo deserto affettivo, cresce forte e determinata. Alla sua casa silenziosa di ricordi, fa da contrappunto l'acida frivolezza dell'ambiente di lavoro, una prestigiosa e patinata rivista milanese. La incontriamo nel momento in cui ha inizio la sua prima vera educazione sentimentale: un viaggio senza pregiudizi attraverso gli altri alla scoperta di se stessa, dei misteri del desiderio e dei legami tra le persone. Un viaggio travolgente che sembra aprire in lei - questa volta davvero - lo spazio per l'amore e per una vita nuova. Con una scrittura asciutta, lucida e appassionata Elda Lanza racconta una storia in cui perdersi e riconoscersi. Scandalosa e esemplare allo stesso tempo. Sino all'ultima scelta che conclude il romanzo, quando le aride certezze sono spazzate via dalla pienezza delle emozioni.
10,00 8,50

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