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Narrativa classica (prima del 1945)

Infanzia-Adolescenza-Giovinezza

Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 384

La prima prova letteraria di Lev Tolstoj è una quadrilogia, "Le quattro età dello sviluppo", della quale ci sono rimasti solo i primi tre romanzi: Infanzia, Adolescenza e Giovinezza. Pubblicata tra il 1852, quando l'autore aveva ventiquattro anni, e il 1854 e ispirata ai temi di Jean-Jacques Rousseau, autore che Tolstoj idolatrava sin da ragazzo, la raccolta introduce già le caratteristiche principali della sua produzione. I tre libri costituiscono la storia psicologica della crescita fino alla maturazione come uomo di Nikolen'ka Irten'ev, costruita con una spregiudicata manipolazione tra autobiografia e finzione letteraria, coerente con la concezione dell'uomo di Tolstoj: "Gli uomini" scriverà "sono come i fiumi; l'acqua è in tutti una sola e dappertutto è la stessa, ma ciascun fiume può essere ora stretto e rapido, ora largo e tranquillo, ora puro e freddo, ora torbido e tiepido". Leggere i romanzi giovanili è fondamentale per comprendere appieno la poetica di Tolstoj, perché il rapporto fra questi e le opere maggiori è privo di fratture, e radicato in un'esemplarità della narrazione che fa dell'autore uno dei più grandi romanzieri dell'Ottocento.
15,00

Fantasia floreale in un antico giardino inglese

Walter Crane

Libro: Copertina rigida

editore: Elliot

anno edizione: 2021

pagine: 48

Il giardino fantastico ideato e illustrato dal grande maestro del liberty inglese si popola degli abitanti più diversi, a partire da quelli che appartengono al mito: fanciulle e ninfe dei boschi, meravigliosi fiori colorati, giovani sognatori intenti a dipingere e valorosi cavalieri, e ancora pavoni, fate e molte delle altre creature umane e sovrannaturali che hanno popolato l'immaginario artistico dell'epoca. Un'opera in una pregiata edizione a colori.
13,50

Giardini

Virginia Woolf

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 64

Pubblicato per la prima volta nel 1921, il racconto "Giardini" riproduce come in un dipinto impressionista un seducente gioco di colori: macchie di luce e d'ombra, profondi laghi verdi, ampie distese di fiori gialli, rossi e blu fanno risplendere con le loro sfumature i meravigliosi giardini di Kew Gardens, a Londra, in un assolato giorno di luglio. Tra le aiuole e gli alberi «appiattiti come lame ondeggianti» un uomo passeggia rievocando un momento perduto del proprio passato, mentre intorno a lui altre figure - donne, anziani, bambini - si muovono in un brulichio di vita e ricordi. Questo volume contiene anche: "Nel frutteto", "Lettera a un giovane poeta", "Morte di una falena", nonché il celebre messaggio di addio di Virginia Woolf al marito.
4,90

Il viaggio di Urien. Testo francese a fronte

André Gide

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2021

pagine: 200

Non c'è emozione, per quanto speciale e nuova possa sembrare, che non abbia in natura tutti i suoi equivalenti - la collezione completa - uno per ogni mondo. Ma l'emozione centrale di questo libro non è un'emozione particolare: è proprio quella che ci ha regalato il sogno della vita, dalla nascita attonita fino alla morte non convinta: e i miei marinai senza carattere a loro volta diventano o l'intera umanità, o si riducono a me stesso. Ignorano il loro destino e non governano più la loro nave, ma il desiderio di volontà li attira e fa prendere loro per risolta la rotta che seguirà la loro pericolosa nave. - Prima si privano di tutti i piaceri, non in vista di ricompense future che non li soddisferebbero, ma in vista di azioni gloriose in cui la loro forza viene messa alla prova, in modo da mantenerla integra... Tutto quello che potrei ancora aggiungere, Urien lo dice o lo racconta. Se parliamo bene di queste cose, è perché ne abbiamo sofferto: povera generazione che vorrebbe l'eroismo in un tempo che non l'appaga più di bellezze; - in modo tale che possiamo dire: Chiesero al romanzo di sostituire le grandi avventure che non avevano fatto: gli chiesero di soddisfare al meglio il vago desiderio di eroismo che la loro immaginazione conservava e che il loro corpo non riusciva a realizzare.
12,50

Un uomo inutile

Sait Faik Abasiyanik

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2021

pagine: 263

«Lui è nato per osservare il mondo con meraviglia» scrive Sait Faik Abas?yan?k di uno dei suoi tanti doppi che compaiono in questi racconti. «Per stupirsi senza capire nulla. Camminare per le strade, vedere e non vedere che cosa fa la gente». E poi? «Indugiare su un ponte e guardare in basso il colore dell'acqua, ammirare le gambe di una ragazza» - e chiedersi: «quella ragazza, chi riuscirà a baciarla?». Un incorreggibile flâneur: questo è stato Sait Faik, uno dei massimi scrittori turchi del Novecento. Dopo studi irregolari, una manciata di anni trascorsi in Francia, fiacchi tentativi, sempre falliti, di rassegnarsi a un qualsivoglia mestiere, il perdigiorno bramoso di «amare la gente» non ha fatto altro che immergersi nell'esistenza brulicante e misera dei quartieri cosmopoliti di Istanbul, e osservare avidamente, con gli occhi sempre un po' lucidi per il troppo rak?, non solo gli esseri umani - lo attraggono, in particolare, certi «ragazzi di vita» che quasi mai trova il coraggio di abbordare - ma anche i cani, gli uccelli, i pesci, il cielo, il mare, i tram, le chiatte, i taxi... È qui che, tra osterie, bordelli, pasticcerie e alberghetti, vagabonda e beve per tutta la sua breve vita, fino a morire, a soli quarantotto anni, di cirrosi epatica. Eppure questo irriducibile sfaccendato riesce a perseguire con indomabile tenacia la propria vocazione letteraria, e a tracciare, un racconto dopo l'altro, una pennellata dopo l'altra, un affresco partecipe e struggente del mondo stambuliota della prima metà del Novecento - «venditori di giornali, di fiammiferi, di stecche per baveri e bustini, mercanti d'amore ... costruttori, pizzicagnoli, teatranti, scrittori, librai, acquaioli, tabaccai, professori, lustrascarpe, studenti...» - in una prosa asciutta e affilata, e insieme ebbra, franta, trafelata come dopo una lunga corsa, nella quale baluginano, qua e là, folgoranti accensioni liriche: «Desiderava tanto baciare delle labbra: morbide, umide, insipide o saporite, crepitanti come capelli elettrici... Voleva impazzire al calore di una mano».
19,00

Peter, il gatto a una coda. La sua vita e le sue avventure

Charles Morley

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2021

pagine: 112

Quando la moglie di Louis Wain si ammalò, per distrarla dal dolore e tirarsi su di morale la coppia adottò un gattino randagio a cui venne dato il nome Peter. È lui il protagonista di questo racconto illustrato, e la sua fisionomia avrebbe fatto parte di molta della produzione futura dell'autore. Dai gatti più realistici ai gatti intenti in attività squisitamente umane - fumare, leggere, giocare a carte - fino ai gatti caleidoscopici e psichedelici della sua ultima produzione, Louis Wain creò un immaginario mitico e indelebile che venne amato dai suoi contemporanei, tra cui Wells e Galsworthy. La sua fama è rimasta intatta nel tempo, tanto che a lui è ispirato il film "The Electrical Life of Louis Wain", interpretato da Benedict Cumberbatch.
15,00

Il principe e il povero

Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2021

pagine: 256

In una Londra del Cinquecento, regnante ma ormai moribondo il famigerato Enrico VIII, avviene, per gioco, uno scambio di persona tra l'erede alla corona, Edoardo Tudor e Toma Canty, un mistero ragazzino londinese. Lo scambio sarebbe dovuto terminare la sera stessa, e ognuno sarebbe dovuto tornare nei propri panni. Non tutto, però, avviene com'era stato previsto, e il giovane erede al trono si ritrova perso nei luoghi più malfamati e pericolosi di Londra dove viene creduto pazzo, perché si ostina a dichiararsi re, così come il piccolo Tommy Canty, che mal si adatta a essere trattato come il vero principe di Galles. Ciascuno dei due bambini vivrà esperienze insolite, stupefacenti, e assurde: Edoardo proverà sulla propria pelle le esperienze dei più deboli, mentre Tom scoprirà la vita di corte, riuscendo a giocare con le apparenze in modo da non essere colto in fallo. Tutto alla fine si aggiusterà, con il riscatto di moltissime delle figure incontrate nel racconto. Lo scambio di ruoli e d'identità, tema centrale del romanzo, diventa così una profonda riflessione sul significato di apparenza e realtà.
16,00

Gli scrittori scrivono troppo?

Jerome K. Jerome

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2021

pagine: 256

In questi brevi saggi tratti della raccolta Idle Ideas in 1905 (1905), ancora una volta Jerome K. Jerome colpisce per il suo umorismo e la sua arguzia. I suoi testi ci parlano di letteratura ed editoria, di autori a lui contemporanei e non, di musica, di arte e, lungo un percorso tracciato da una sottile vena comica, ci invitano anche a riflettere sull'ingiustizia e l'ipocrisia della società. La voce di Jerome è come quella di un saggio e simpatico zio, che ci invita a sederci con lui davanti al camino e ad aprire gli occhi sulla realtà, che è sempre più comica di quanto siamo disposti ad ammettere.
10,00

Racconti veneziani

Henri de Régnier

Libro: Copertina morbida

editore: Robin

anno edizione: 2021

pagine: 248

Con il saggio introduttivo "Henri de Régnier a Venezia" di Marco Catucci. I Racconti veneziani, scritti sul filo del ricordo e mai, come precisa l'autore stesso nella sua introduzione, mentre era a Venezia, giocano sulle apparenze: maschere, specchi, riflessi, travestimenti. Omaggio a Venezia, travestita spesso anche nei nomi, occasioni e incontri rivissuti e ricreati nella memoria, labirinti e figure sfuggenti, i Racconti veneziani danno l'esatta misura di uno scrittore dalla prosa cristallina e seducente, fedele alle proprie ossessioni, simmetrico e allo stesso tempo vertiginoso. Traduzione integrale di Albino Crovetto dell'edizione parigina del 1927 dei Contes vénitiens, illustrata con gli acquerelli e le vignette di Charles Martin.
16,00

Gli illuminati

Gérard de Nerval

Libro: Copertina morbida

editore: Robin

anno edizione: 2021

pagine: 336

Mentre inseguiva le sue allucinazioni, Nerval riuniva in volume i suoi ritratti della follia, sotto il titolo Gli Illuminati. I singoli ritratti erano nati dalla curiosità per gli enigmi della mente, che erano i suoi. Attraverso le vite degli altri Nerval scriveva - nelle analogie e nelle discordanze - la propria autobiografia esistenziale. Scacciata dall'irrazionale del sogno e della follia nelle opere di fantasia, la ragione tornava a essere, nei racconti biografici, la misura delle cose - tuttavia con la sfida di parlare di sé nel sottotesto, mentre il discorso del testo dissolveva le manie e le farneticazioni dei suoi eccentrici eroi.
17,00

Il diavolo

Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il lungo racconto "Il diavolo", composto nel 1889, venne pubblicato postumo un anno dopo la morte di Tolstoj, avvenuta nel 1910, seguendo dunque la stessa sorte di "Padre Sergio", un altro dei suoi racconti che per non pochi aspetti a questo si avvicina. Il diavolo infatti è, anche qui, la tentazione dei sensi: tema fondamentale nell'arte di Tolstoj, che si trova sviluppato in numerose sue opere e in particolare anche in un altro famosissimo racconto lungo, "La sonata a Kreutzer", pubblicato proprio nel 1889. Un unico filo conduttore lega dunque questi tre piccoli capolavori; e se in "Padre Sergio" il tumulto dei sensi cede alla prepotente nascita di una vocazione religiosa e ne "La sonata a Kreutzer" sfocia infine nel delitto, ne "Il diavolo" assistiamo al progressivo sviluppo della morbosa passione del protagonista che lo trascina fatalmente verso l'abisso della pazzia. Tutti e tre i racconti sono pubblicati in questa stessa collana.
10,00

Negli abissi luminosi. Sciamanesimo, trance ed estasi nella Grecia antica

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 512

Prima ancora dell'affermarsi della scrittura, agli albori della civiltà, compaiono le figure dello sciamano e della sciamana. Sono uomini e donne dello spirito, mediatori e mediatrici tra il visibile e l'invisibile per conto della comunità, guaritori e guaritrici, esperti di farmaci e incantamenti, guide spirituali. Di questa esperienza universalmente diffusa, affidata alla comunicazione orale e a pratiche rituali, permangono chiarissime tracce anche nelle opere di alcuni dei maggiori Sapienti greci. Tracce che questo volume raccoglie e connette, con particolare attenzione al legame originario dello sciamanesimo e della Sapienza greca, e soprattutto magnogreca, con l'Estremo Oriente. Da Empedocle a Parmenide, da Omero a Esiodo, da Eschilo ad Aristofane; e, ancora, da Platone ad Aristotele, da Pindaro ad Apollonio Rodio, i testi greci traboccano di pratiche e credenze che gravitano intorno a varie tecniche dell'estasi, cerimonie e rituali che favoriscano il contatto diretto con essenze soprannaturali allo scopo di recare benefici ai singoli e alla comunità. Ne emerge il ritratto di una realtà in cui quella che Jung chiama "Sé" e i Greci noûs ancora conservava la sua interezza. Questa intuizione profonda, l'"occhio dell'anima", altro non è che il fulcro dell'interiorità individuale che tutto connette e ricompone nel Grande Uno.
15,00

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