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Musica

Queen. Opera omnia. Le storie dietro le canzoni

Roberto De Ponti

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2019

pagine: 480

Questo libro affronta tutte le canzoni dei Queen. Un'impresa titanica, un'opera puntigliosa e straordinaria, un vero e proprio viaggio alla scoperta profonda del "mito". Roberto De Ponti ha raccolto informazioni su ogni singolo brano, dai primi germi di idea alla messa in nastro, dal racconto del lavoro in studio agli eventuali sviluppi sulla scena. Si parla dell'accoglienza dei fans, non si dimenticano i giudizi della stampa, ma soprattutto spiccano le parole dei diretti interessati, scelte con cura appassionata dalle migliaia di interviste rilasciate nel corso degli anni. Un mosaico che vale non solo come immenso repertorio di consultazione ma anche come importante traccia biografica. Il risultato è un libro completo, esaustivo e sorprendente che racconta una delle leggende più belle e indimenticabili della storia del rock.
24,00 20,40

Woodstock. Tre giorni diventati leggenda

Joel Makower

Libro: Copertina rigida

editore: BIETTI

anno edizione: 2019

pagine: 620

Nel 1969, quattro ragazzi - due imprenditori in erba che volevano scrivere sitcom, il proprietario di un head shop nonché manager di una rock band e un produttore discografico che fumava hashish nel suo ufficio - condividevano un sogno: dar vita al più grande concerto rock mai realizzato. Nessuno di loro immaginava che quel sogno sarebbe un giorno diventato una realtà straordinaria. "Woodstock. Tre giorni diventati leggenda" è la storia del festival che ha scosso il mondo e ritratto una generazione - i preparativi, il fallimento sfiorato, il suo trionfo -, un'opera narrata esclusivamente dalle voci di coloro che lo hanno reso possibile. Tra queste pagine troverete le avventure e le disavventure di un gruppo di uomini d'affari e di bohémien, di hippie, di mendicanti, di tuttofare e di attaccabrighe, che nell'agosto di un anno magico si sono ritrovati insieme con lo scopo di radunare una generazione per un glorioso e selvaggio weekend. Un cangiante mosaico che coniuga storie di vita vissuta, ricordi e testimonianze dirette di artisti e altre figure come David Crosby, Abbie Hoffman, Joe Cocker, Richie Havens, Wavy Gravy, Paul Kantner (Jefferson Airplane), Chip Monck e molti altri. Questa speciale edizione, pensata per il cinquantesimo anniversario del festival, è corredata da un apparato iconografico composto da un centinaio di foto originali. Introduzione di Michael Lang e Joel Rosenman.
26,00 22,10

Genesis. The Lamb

Jon Kirkman, Mino Profumo

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2019

pagine: 304

Cofanetto edizione speciale a tiratura limitata. Ogni copia è numerata progressivamente. Contiene: 8 foto inedite stampate su carta pregiata inserite in folder opaco trasparente; un trentaduesimo di foto extra e un poster originale del Tour 1974/1975. Reduci dal successo di "Selling England By The Pound", i Genesis si lanciarono in quella che sarebbe stata la loro opera più ambiziosa. Frutto di una folgorante visione di Peter Gabriel, "The Lamb Lies Down On Broadway" divenne il primo concept album del gruppo e diede vita a un tour in cui emerse in pieno l'incredibile genio multiforme del frontman, che ideò uno show pieno di effetti speciali e costumi, durante il quale oltre 1100 diapositive venivano proiettate su tre schermi in perfetta sincronia con la musica. Un mix di suoni e visioni che ha riscritto il modo di pensare il live. Di quest'album, tra i più significativi della storia del rock, fino a oggi non esisteva una memoria visiva degna di questo nome. Nessuno degli oltre 100 concerti del tour fu mai ripreso da una troupe professionale. Finalmente, grazie a questo libro, gli estimatori dei Genesis hanno a disposizione una narrazione completa ed esaustiva di quel tour leggendario: una raccolta di splendide immagini mai viste, capaci di restituire la complessità e l'energia di quel live, ma anche un'intensa serie di preziosi contributi di testimoni d'eccezione come Carlo Massarini e Armando Gallo, di retroscena raccontati da protagonisti come Steve Hackett, di attente ricostruzioni di esperti del calibro di Mino Profumo e Serge Morissette e di insostituibili interventi come quello di Aubrey Powell di Hipgnosis, il quale ha scelto di condividere ben otto pagine di appunti che lo stesso Peter Gabriel gli scrisse per guidarlo nella realizzazione della copertina del disco, più una settantina di scatti preparatori del tutto inediti. "The Lamb" è molto più di un libro fotografico. È il racconto vivo e pulsante di uno dei più coraggiosi esperimenti musicali nella storia del rock.
100,00 85,00

Genesis. The Lamb

Jon Kirkman, Mino Profumo

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2019

pagine: 304

Reduci dal successo di Selling England By The Pound, i Genesis si lanciarono in quella che sarebbe stata la loro opera più ambiziosa. Frutto di una folgorante visione di Peter Gabriel, The Lamb Lies Down On Broadway divenne il primo concept album del gruppo e diede vita a un tour in cui emerse in pieno l'incredibile genio multiforme del frontman, che ideò uno show pieno di effetti speciali e costumi, durante il quale oltre 1100 diapositive venivano proiettate su tre schermi in perfetta sincronia con la musica. Un mix di suoni e visioni che ha riscritto il modo di pensare il live. Di quest'album, tra i più significativi della storia del rock, fino a oggi non esisteva una memoria visiva degna di questo nome. Nessuno degli oltre 100 concerti del tour fu mai ripreso da una troupe professionale. Finalmente, grazie a questo libro, gli estimatori dei Genesis hanno a disposizione una narrazione completa ed esaustiva di quel tour leggendario: una raccolta di splendide immagini mai viste, capaci di restituire la complessità e l'energia di quella performance, ma anche un'intensa serie di preziosi contributi di testimoni d'eccezione come Carlo Massarini e Armando Gallo, di retroscena raccontati da protagonisti come Steve Hackett, di attente ricostruzioni di esperti del calibro di Mino Profumo e Serge Morissette e di insostituibili interventi come quello di Aubrey Powell di Hipgnosis, il quale ha scelto di condividere per la prima volta ben otto pagine di appunti che lo stesso Peter Gabriel gli scrisse per guidarlo nella realizzazione della copertina del disco, più una settantina di scatti preparatori del tutto inediti. The Lamb è molto più di un libro fotografico. È il racconto vivo e pulsante di uno dei più coraggiosi esperimenti musicali nella storia del rock.
59,00 50,15

Patriots. La musica italiana da Berlusconi al sovranismo

Fernando Rennis

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2019

pagine: 170

Tempi strani, quelli che stiamo vivendo: un rapper spagnolo finisce in carcere per le sue rime, la stessa sorte tocca agli artisti russi e nel mondo angloamericano nuove leve e musicisti affermati prendono posizione su Trump e Brexit. Insomma, in altri paesi gli artisti si espongono e lo fanno con album, canzoni, interviste, concerti o partecipando a iniziative di vario genere, qui in Italia numerosi articoli sottolineano il letargo della canzone politica. Al contempo testate estere quali il «New York Times» raccontano di come i rapper, afroitaliani e non, stiano fronteggiando il clima xenofobo che attraversa la penisola. I dibattiti sulla presunta "italianità" delle canzoni in radio e di quella vincitrice a Sanremo, la querelle sui porti chiusi, i duelli a suon di tweet tra politici e cantanti, nonché la mobilitazione per Riace da parte di un folto gruppo di artisti, mostrano tuttavia che qualcosa si muove. "Patriots" è un'indagine sul complesso rapporto tra politica e musica in Italia negli ultimi vent'anni, un tentativo di capire cos'è rimasto delle canzoni di protesta degli anni Sessanta e verificare se il nostro paese si allinea con quanto sta succedendo in Gran Bretagna e Stati Uniti. D'altronde, l'ascesa di Salvini e del Movimento 5 Stelle non sono fenomeni destabilizzanti come il referendum britannico e le ultime elezioni presidenziali americane? Queste pagine provano a comprendere le reazioni del mondo musicale italiano a eventi importanti come il G8 di Genova, i casi Aldrovandi e Cucchi, così come alle esternazioni dei politici nostrani. "Patriots" è un viaggio negli ultimi due decenni di storia e musica italiana, una fotografia di come l'Italia sta cambiando e, di conseguenza, di come stanno mutando gli italiani. Perché, in fin dei conti, non sono mai soltanto canzonette. Prefazione di Emanuele Coen.
16,00 13,60

Le note dell'anima. Origine, natura e tecnica del canto spirituale

Alessandro Brustenghi

Libro: Copertina morbida

editore: Porziuncola

anno edizione: 2019

pagine: 128

«La musica è capace di far vivere esperienze e mondi che amplificano il reale e ciò è ancor più vero quando l'uomo unisce alla musica la sua voce per far nascere il canto. Nel canto spirituale, in cui le melodie e i ritmi si fondono con corpo, mente e spirito, l'uomo comunica se stesso ed entra in dialogo con lo Spirito del Dio Altissimo. Tanti sono i trattati di tecnica del canto, anche dal punto di vista teologico... La mia esperienza, che descrivo in queste pagine, è una sorta di sintesi di un po' di tecnica di base, un pizzico di teologia e di tanto amore per il canto come strumento di comunione tra gli uomini e con Dio» (fra Alessandro).
13,00 11,05

I ribelli della musica classica. Una playlist rivoluzionaria

James Rhodes

Libro: Copertina rigida

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2019

pagine: 72

Bach. Mozart. Beethoven. Sono loro le prime rockstar della storia. E questo libro ti spiega perché. Nella sua sfolgorante introduzione alla musica classica, il pianista James Rhodes presenta i geni ribelli che hanno creato i più grandi capolavori e svela come ogni brano presente oggi sul tuo smartphone sia in fin dei conti merito loro. Lasciati trasportare dall'ascolto della playlist (gratuita) online. Scoprirai che la musica ha un potere straordinario: può cambiare l'umore... e anche la mente!
19,90 16,92

Why Don't We. Sotto i riflettori

Libro: Copertina rigida

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2019

pagine: 232

Nel 2016 cinque musicisti hanno deciso di suonare insieme, e si sono resi conto di non essere affatto male. Così, quando qualcuno ha proposto loro di formare una band, si sono guardati e si sono detti: "Hey, why don't we?". E quello è diventato il loro nome ufficiale. Da quel momento il gruppo ha registrato il tutto esaurito a ogni concerto, si è esibito al Madison Square Garden, ha firmato un contratto con la Atlantic Records e ha conquistato milioni di fan. I sogni di questi cinque ragazzi si sono realizzati prima di quanto potessero immaginare... ed è solo l'inizio. Questa è l'autobiografia ufficiale dei Why Don't We: corredata di foto inedite e di curiosi retroscena su Corbyn, Daniel, Zach, Jonah e Jack, racconta i segreti che i componenti del gruppo non hanno mai condiviso prima con i fan, compresi alcuni tra i più imbarazzanti aneddoti della loro infanzia, ciò che cercano in una ragazza e come ci si sente ad avere una vita completamente diversa. Fin qui è stato un percorso incredibile... e diventa sempre meglio! Perché non ti unisci a loro in questo straordinario viaggio? Gira la copertina e scopri il fantastico poster dei Why don't we!
16,90 14,37

Let's go (so we can get back). Una storia di dischi e discordie con i Wilco (e non solo)

Jeff Tweedy

Libro: Copertina morbida

editore: Sur

anno edizione: 2019

pagine: 322

Jeff Tweedy è la voce (e la testa) dei Wilco, uno dei gruppi più rappresentativi del rock alternativo esploso tra gli anni Novanta e i Duemila. Nato e cresciuto nel Midwest, incarna un ideale vagamente romantico dell'artista di provincia, che guarda con divertita lontananza il glamour dello star-system, e lo mostra tanto nel suo personaggio pubblico quanto nella musica e nei testi che scrive, malinconici e poetici ma animati sempre dal nonsense e da un originalissimo senso dell'ironia. Superata la soglia dei cinquant'anni,Tweedy sceglie di mettersi a nudo in un libro, soffermandosi sugli aspetti noti e meno noti della sua lunga storia, dall'esordio con gli Uncle Tupelo alla consacrazione con i Wilco, fino ai recenti progetti solisti. Spiega la genesi delle canzoni e il processo di lavorazione dei dischi; racconta relazioni professionali, amicizie e dolorosi allontanamenti; condivide curiose intuizioni sull'arbitrarietà del suo metodo creativo; descrive l'esperienza delle droghe e la lotta contro la dipendenza; riflette sull'importanza della famiglia rispetto a quella della carriera, prendendosi gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del «maschio» americano (senza mai risparmiare sé stesso). Fa tutto questo con acume e intelligenza, e strappando al lettore più di una risata. Selezionato da Rolling Stone e da Pitchfork come uno dei migliori libri di musica dell'anno, Let's Go (So We Can Get Back) è un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell'era della morte del rock.
19,00 16,15

La vita di Charlie Parker. Bird lives!

Ross Russell

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2019

pagine: 253

La vita di Charlie Parker è stata vagabonda e caotica, ma indiscutibilmente geniale. Figura atipica sulla scena del jazz, Bird è riuscito a rivoluzionarla con il linguaggio nuovo del bebop, che l'avrebbe reso immortale. Poco dopo la sua prematura scomparsa, su diversi muri del Greenwich Village di New York sarebbe comparsa la scritta "Bird lives", Charlie Parker è vivo, un omaggio al grandissimo sassofonista e un segno per preservarne la memoria. Lo stesso può dirsi del libro di Ross Russell, che di Charlie fu ammiratore, amico e produttore. Con una prosa avvincente e vigorosa, ci restituisce l'immagine di una leggenda al di fuori degli schemi, ma fin troppo umana nei suoi incontrollabili eccessi.
24,00 20,40

Il pianoforte di Chopin. Alla ricerca dello strumento che ha rivoluzionato la musica

Paul Kildea

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 391

Nel novembre 1838 da una cella della certosa abbandonata di Valldemossa, fra le montagne che circondano Palma di Maiorca, si diffondono le note di un «pianino». Non sono note qualsiasi: sono quelle che completeranno i ventiquattro Preludi di Frédéric Chopin, opera cardine del Romanticismo. Non è stato possibile trovare uno strumento migliore sull'isola, ma quel piccolo pianoforte, costruito da un artigiano locale, fatto di legno dolce, ferro, rame, feltro e avorio, avrà una grande vita. Abbandonato nella cella di Chopin per oltre settant'anni, acquistato nel 1913 da una donna intelligente e tenace - «una vecchia ebrea, pazza per la musica», come lei stessa si definiva -, la pianista e clavicembalista Wanda Landowska, il pianino viene confiscato dai nazisti, determinati ad appropriarsi del prestigio che Chopin e la sua musica rappresentano. Ma questa non è che una delle tante storie racchiuse nel Pianoforte di Chopin, insieme a quella di Chopin e George Sand, a quella di Wanda Landowska, a quella collettiva dell'Europa e degli Stati Uniti durante gli anni centrali del secolo scorso. Ma, soprattutto, insieme alla storia dei Preludi, narrata attraverso gli strumenti su cui sono stati eseguiti e i pianisti che li hanno interpretati. Paul Kildea ci racconta come quel modesto pianino abbia influenzato il suono anticonvenzionale e rivoluzionario dei Preludi, che non sfuggì a Schumann, a Liszt, ad Arthur Rubinstein, a Svjatoslav Richter. E che Kildea ci restituisce, pagina dopo pagina, nella più coinvolgente delle narrazioni.
42,00 35,70

La musica secondo Kubrick

Sergio Bassetti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 189

Estranea a tentazioni descrittive, mai futilmente cosmetica o gregaria, la musica nel cinema di Kubrick si pone come vigorosa forza motrice densa di risonanze e sottotesti, che offre allo spettatore percorsi di senso originali e un'accesa capacità evocativa: non è azzardato sostenere che l'agglomerato musicale allestito dal regista per 2001: Odissea nella spazio ridefinisce, con un perentorio voltar pagina, lo statuto e le intenzioni stesse della coalizione tra immagini e dispositivo musicale nel film. Soluzioni e accostamenti audio/visivi sin lì inediti, controcorrente, e persino sconvenienti - stando almeno al galateo applicativo allora in voga -, fanno d'un sol colpo breccia e dilagano dallo schermo alleandosi a immagini non meno destabilizzanti: l'esperienza sonora spettatoriale ne esce radicalmente rivoluzionata nelle sue norme e forme. Riconsiderato retrospettivamente, il rifiuto di ogni prassi applicativa tradizionale fa di 2001 la più puntuale trasposizione degli umori sovversivi del '68 in territorio cine-musicale, e ratifica la parità - quando non il primato - del suono nella gerarchia tanto espressiva che puramente sensoriale del film. Di lì in avanti Kubrick non perderà occasione di ritoccare e perfezionare il suo canone, e ciascuno dei cinque capolavori successivi sarà tappa ulteriore di una sperimentazione incessante, anche quando attuata con gesti forse meno trasgressivi ma sempre guidati da un pensiero musicale istintivo e al tempo stesso rigorosamente organizzato.
19,00 16,15

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