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Musei e museologia

Chiese chiuse

Tomaso Montanari

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 143

Migliaia di chiese sono oggi inaccessibili, saccheggiate, pericolanti. Altre sono trasformate in attrazioni turistiche a pagamento. Oggi non sappiamo cosa farcene, di tutto questo «ben di Dio», e bene pubblico: mancano visione, prospettiva, ispirazione. Ma è anche lì che si potrebbe costruire un futuro diverso. Umano. Le antiche chiese italiane ci chiedono di cambiare i nostri pensieri. Con il loro silenzio secolare, offrono una pausa al nostro caos. Con la loro gratuità, contestano la nostra fede nel mercato. Con la loro apertura a tutti, contraddicono la nostra paura delle diversità. Con la loro dimensione collettiva, mettono in crisi il nostro egoismo. Con il loro essere luoghi essenzialmente pubblici sventano la privatizzazione di ogni momento della nostra vita individuale e sociale. Con la loro viva compresenza dei tempi, smascherano la dittatura del presente. Con la loro povertà, con il loro abbandono, testimoniano contro la religione del successo. Possiamo decidere che anche questi luoghi speciali che arrivano dal passato devono chinare il capo di fronte all'omologazione del pensiero unico del nostro tempo. O invece possiamo decidere di farli vivere: per aiutarci a vivere in un altro modo.
12,00

Il museo. Una storia mondiale

Krzysztof Pomian

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 516

Dalle tombe egizie e cinesi e dai tesori reali fino agli Uffizi o al Louvre dei giorni nostri, tanto tempo è trascorso prima che il museo trovasse la sua forma e la sua funzione di conservazione, studio e messa in mostra di oggetti. Eppure, una storia mondiale dei musei, politica, sociale e culturale, non era mai stata scritta. Il primo dei tre volumi di questa monumentale impresa, "Dal tesoro al museo", a firma del grande storico delle idee Krzysztof Pomian a coronamento di trent'anni di studi, prende avvio da un passato lontano, la Roma dell'età repubblicana e la Cina della dinastia Han, per giungere alla creazione dell'istituzione museale, inventata in Italia alla fine del Quattrocento e diffusa in tutta Europa durante il Settecento. Una storia affascinante fatta di donazioni e vendite, furti e saccheggi, guerre e diplomazia, arte e architettura. E, al tempo stesso, una storia dei diversi modi di contemplare, gestire e valorizzare gli oggetti, di problemi legali e organizzativi, di commerci, saperi e tecniche. Questo libro studia innanzitutto il gesto che per migliaia di anni ha condotto gli uomini a conservare, acquisire e accumulare oggetti ritenuti belli, interessanti, intriganti o rari, per piacere personale, ma anche come attributo di potere e ricchezza. È da questa prima fase che a poco a poco, e poi con forza, sono emerse, parallelamente all'ideale democratico, le forme del museo di oggi, votato alla conservazione degli oggetti: un'istituzione in perenne sviluppo, utile allo svago e all'educazione di tutti. La prima parte del volume costituisce un viaggio nel tempo, dall'Antichità greca, latina e orientale, passando per i tesori reali del Medioevo, fino all'entusiasmo per le reliquie della Roma antica nelle cerchie dei principi e dei letterati, con la nascita delle collezioni private. Vi incontriamo Carlo V, i re di Francia e Jean, duca di Berry, Petrarca e gli umanisti, i Gonzaga, gli Este e i Medici. La seconda parte è interamente dedicata all'Italia, dove, dalla fine del Quattrocento, nascono e si diffondono i primi musei, dapprima a Roma, poi a Como, a Firenze, Venezia e Milano. Ed è dall'Italia che i visitatori provenienti dai paesi transalpini portano con sé, insieme ai ricordi di viaggio, il desiderio di avere un museo anche nella propria città, argomento di cui si occupa la terza e ultima parte.
85,00

Le memorie del futuro. Musei e ricerca

Evelina Christillin, Christian Greco

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 144

I musei sono spesso percepiti come entità statiche, nascoste nei magazzini o intrappolate all'interno di vetrine chiuse. In realtà generano nel tempo una complessa rete di relazioni e una forte influenza sulla società civile. Speranza e ricordo sono alla base del concetto stesso di museo. L'interazione fra i visitatori, gli oggetti e le istituzioni che li hanno acquistati, collezionati, studiati ed esibiti ha generato nel tempo una complessa rete di relazioni e una forte influenza sulla società civile. La cultura lega quindi l'uomo al suo prossimo creando uno spazio comune di esperienze, di attese e di azioni, ma connette anche il passato al presente, modellando e mantenendo attuali i ricordi fondanti, oltre a includere le immagini e le storie di un altro tempo entro l'orizzonte del presente. Si generano così speranza e ricordo: questo aspetto della cultura è alla base del concetto stesso di museo.
12,00

Chiusi per Covid aperti per cultura. Musei e comunicazione digitale. Bilancio e prospettive

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2021

pagine: 272

Il volume raccoglie gli interventi presentati al Convegno organizzato online dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con ICOM Lazio, il 14 luglio 2020. L'idea nasce dell'esigenza di fare il punto sull'attività di comunicazione digitale dei musei e delle istituzioni culturali in un momento di emergenza senza precedenti, quale la chiusura per il lockdown. Questa circostanza, decisamente negativa, è stata l'occasione per avviare una riflessione sulla missione, sulla funzione e sul ruolo dei musei e dei luoghi della cultura. Grazie alla collaborazione di ICOM Lazio, di Sapienza Università di Roma e dell'Università degli Studi di Roma Tre, si è potuto creare un momento di confronto con i principali musei e istituzioni culturali romane, nella convinzione che una riflessione comune sulle attività intraprese durante il lockdown possa promuovere una modalità che permetta di rendere più costante, intenso e interattivo il rapporto con i pubblici.
25,00

Soggetti smarriti. Il museo alla prova del visitatore

Giovanna Brambilla

Libro: Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2021

pagine: 264

Questo saggio si propone come un utile strumento per muoversi nella complessa triangolazione tra musei, opere e pubblico dal punto di vista privilegiato dell'educazione al patrimonio. I temi toccati sono "gli indispensabili": l'autoreferenzialità dei musei, la necessità di dialogo tra i membri dello staff, le strategie legate al mondo della scuola, il fondamentale confronto con la collettività, la progettualità dedicata alle persone marginali e fragili e l'attenzione ai linguaggi con cui raccontare il patrimonio. L'intento è quello di offrire uno sguardo inedito sulle creazioni di legami tra beni culturali e persone, spaziando in vari settori, con il desiderio di essere non una guida ma una bussola, non una parola definitiva, ma un crocevia di sguardi, che renda possibile la nascita di nuove ricerche e azioni, partendo dall'intersezione di diverse discipline e innescando una relazione vivace tra le numerose professionalità che operano intorno ai musei.
23,00

Che cos'è un museo

Maria Vittoria Marini Clarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 136

Giudicare il museo è più facile che comprenderlo. Poche istituzioni sono state valutate in modo così contraddittorio: tempio o cimitero dell'arte, luogo della meraviglia o deposito polveroso, microcosmo o disordine organizzato, casa dei sogni collettivi o dimora dell'incoerenza, laboratorio o supermarket della cultura. Ma che cos'è veramente il museo? Questo libro cerca di svelarne l'identità, raccontarne la storia, spiegarne il funzionamento e prevederne il futuro. È una guida generale al museo, ma anche un invito a riflettere sui molti dilemmi che rendono oggi il suo equilibrio così delicato.
12,00

Pietre d'oltremare. Scavare, conservare, immaginare l'Impero (1899-1940)

Simona Troilo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 336

Tra Ottocento e Novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del Mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a Londra, Parigi e Berlino. Tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare il proprio espansionismo coloniale attraverso l'appropriazione e l'uso simbolico dei materiali della storia. Anche in Italia l'archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un'alterità barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. Un ruolo tanto più rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l'archeologia proiettò l'immagine dell'Impero moderno sulle fondamenta di quello romano. Partendo dall'istituzione della Missione archeologica italiana a Creta (1899), passando per il 'discorso dell'antico' nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di Libia e del Dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei suoi protagonisti (degli archeologi come degli 'scavatori' reclutati localmente) e, al tempo stesso, getta luce sulle reazioni locali all'?espropriazione'. Ampio spazio viene poi dedicato al fascismo, mostrando la centralità dei nuovi siti libici (Cirene, Sabratha e Leptis Magna) nelle politiche del consenso del regime.
22,00

Musei e antropologia. Storia, esperienze, prospettive

Vito Lattanzi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 168

I musei sono oggi impegnati nel ripensamento del loro ruolo sociale e affrontano nuovi problemi legati ai mutati processi di fruizione e di conoscenza delle collezioni. La museografia contemporanea, interna all'orizzonte visualista della rappresentazione, si è aperta alle forme digitali di comunicazione e tende a rispondere ai bisogni dei suoi pubblici enfatizzando le seduzioni proprie del racconto multimediale. Il coinvolgimento dei visitatori in programmi collaborativi e co-creativi è un ulteriore segno di come sia cambiata la missione del museo, sempre più orientata all'accessibilità totale e allo sviluppo della cultura. Il contributo critico fornito dall'antropologia a questa nuova museologia è illustrato dall'autore con l'obiettivo di richiamare l'attenzione su alcuni nodi strategici della produzione museale e sulle prospettive interpretative che le collezioni svelano in rapporto al tempo e allo spazio della loro genesi e fruizione.
19,00

Fare mostre. Italia, 1920-2020: colpi di scena e messinscena

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 320

Il volume offre una sintetica ricognizione su quello che, adottando una espressione di Germano Celant, si potrebbe definire il "linguaggio dell'esposizione", un ambito disciplinare occupato da un complesso di attività che sono insieme critiche, speculative e artistiche. Sempre più nel corso del Novecento l'esposizione si è proposta come il luogo nel quale fondere e con-fondere tra loro, le diverse discipline e pratiche visive coinvolte nel progetto di allestimento. L'allestimento, quindi, sempre più si è liberato dal puro statuto di arte dell'exhibiting, dell'esposizione di oggetti, opere o prodotti riposti su scaffali, sistemati dentro preziose vetrine o appesi alle pareti, per diventare un racconto proposto per coinvolgere, sedurre e far riflettere lo spettatore. L'attività espositiva ha nel tempo acquisito una propria autonomia di linguaggio assegnando la responsabilità del progetto allestitivo ad una nuova figura, quella del curatore. Di questa storia il nostro volume indaga un arco temporale di un secolo, dagli inizi individuati nella ricerca di una via italiana alla modernità negli anni tra le due guerre fino alle contemporanee ricerche che si misurano con un mercato globale dominato da grandi soggetti istituzionali e fondazioni private.
28,00

De bibliotheca. Di libri, di uomini, di idee

Libro: Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2020

pagine: 146

Che significato ha il luogo "biblioteca"? È solo uno spazio fisico, un deposito organizzato di libri, o è anche altro? E che ruolo avrà nel nuovo "millennio tecnologico"? Questo libro, raccogliendo una serie di studi e riflessioni, tenta di fornire una risposta, ovviamente parziale, a questi quesiti, partendo da un assunto: la biblioteca è il luogo privilegiato ove, da Alessandria d'Egitto in avanti, la cultura dell'Occidente ha riflettuto su se stessa.
20,00

Ambientazione e «gusto modernissimo». Musei a Torino tra le due guerre

Maria Beatrice Failla

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2020

pagine: 177

Negli anni tra le due guerre lo scenario artistico e culturale di Torino è un vivace laboratorio per la produzione figurativa e per il dibattito critico, dove si avvicendano le figure di Lionello Venturi, Riccardo Gualino, committente e mecenate di Felice Casorati e del gruppo dei Sei e Guglielmo Pacchioni, direttore della Galleria Sabauda al centro del dibattito internazionale avviato dalla Conferenza di Madrid del 1934. Il volume ripercorre le vicende dei musei torinesi dall'immediato dopoguerra alla fine degli anni Trenta, fino alle imponenti esperienze museografiche di Vittorio Viale. indagandone le tangenze con i percorsi della storiografia artistica.
14,00

La gestione del patrimonio culturale ...da un punto di vista smart

Diana Neri

Libro: Copertina morbida

editore: Ante Quem

anno edizione: 2020

pagine: 52

La guida aiuta a comprendere quali sono gli aspetti che bisogna considerare per conoscere il patrimonio culturale e quali sono, al giorno d'oggi, gli strumenti necessari per gestirlo. Grazie alla Carta dei beni culturali e paesaggistici, alla Carta delle potenzialità archeologiche e a quella dei valori del paesaggio, vengono illustrate le finalità e le caratteristiche di questi strumenti e di queste procedure, mettendo in risalto il delicato rapporto esistente tra gli obiettivi della tutela e valorizzazione dei beni culturali e quelli della pianificazione del territorio. Uno strumento agile e indispensabile per orientarsi in una materia a volte difficile e intricata.
12,50

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