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Linguistica

L'italiano in Europa. Esperienze linguistiche del Settecento

Gianfranco Folena

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 520

Uscito nel 1983, "L'italiano in Europa" aveva suscitato subito grande interesse, confermato, negli ultimi decenni, da Convegni internazionali ad esso espressamente ispirati. Nello stesso 1983 gli fu attribuito il Premio Viareggio per la saggistica. Il titolo, giocato sull'ambivalenza italiano lingua/popolo, fa prevedere la ricchezza dell'orizzonte d'indagine e insieme la pluralità dei suoi livelli. Va anche sottolineata una sorta di primogenitura che spetta, nella storia della tradizione critica non solo italiana, ai singoli argomenti del volume. Distribuito in quattro capitoli, ciascuno con una propria autonoma identità, L'italiano in Europa ha il suo inconfondibile filo conduttore nel ritratto di civiltà e culture che proprio nel Settecento vivono il momento d'oro dei loro reciproci contatti. Con questa riedizione si dà l'opportunità di leggere un testo validissimo a distanza di quasi quattro decenni. Gli studiosi più giovani, ai quali Folena si rivolgeva di preferenza e in primo luogo, ne trarranno lo spunto per approfondimenti, integrazioni e sviluppi della ricerca da lui così generosamente avviata. E all'autore sarebbe piaciuto accompagnare questa opportunità intellettuale con la speranza e l'augurio, rivolto ancora e soprattutto ai giovani, di quella Europa unita, votata ai più fruttuosi interscambi culturali, commerciali, linguistici, sociali e ideali, a cui aveva sempre aspirato e quale emerge persino dai suoi studi.
38,00

Umano solo umano. Il mistero del linguaggio

Francesco Avanzini

Libro: Copertina morbida

editore: Fede & Cultura

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il linguaggio umano è un mistero che tuttora la scienza non riesce a spiegare in maniera esaustiva. Il linguaggio verbo-vocale, cioè quello emesso con la voce e che si esprime attraverso parole e frasi, è ciò che rende l'uomo unico e nettamente diverso dagli animali. Umano solo umano, dunque, sta a significare che proprio il linguaggio costituisce una caratteristica dell'uomo che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi. Questo libro tratta ad ampio raggio il tema della comunicazione intesa in senso generale, dagli insetti ai primati non umani, fino agli innumerevoli risvolti della comunicazione umana, prendendo in considerazione l'aspetto scientifico, antropologico e filosofico.
21,00

Lezioni finlandesi. Una nuova proposta per la scuola per tutti

Pasi Sahlberg

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 320

Lezioni finlandesi ha vinto il prestigioso Grawemeyer Award in Education nel 2013. È stato recensito dal "The New York Times", "The Washington Post", «The New York Review of Books», "The Atlantic", "The Guardian", CNN, Education Week, "The HuffingtonPost" e Dan Rather Reports ed è stato tradotto in 16 lingue. In questo bestseller internazionale, l'Autore traccia l'evoluzione delle politiche educative finlandesi ed evidenzia come differiscano dagli Stati Uniti e da gran parte del resto del mondo. Con aggiunte sostanziali in tutto il testo, il libro dimostra come la sistematica attenzione alla professionalità degli insegnanti e dei dirigenti, la costruzione della fiducia tra la società e le sue scuole rendano le scuole finlandesi un modello internazionale di successo.
24,00

Introduzione alla scienza del significato

Antonio Meli

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 122

Con la svolta linguistica è diventato chiaro che il primo compito della filosofia è l'analisi dei significati. Questo testo si propone di offrire al lettore una introduzione storico-critica alla scienza del significato (semantica) che lo renda capace di affrontare in modo critico le grandi questioni che il mondo della vita solleva.
16,00

La figura del mediatore linguistico e culturale nell'era digitale

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 174

L'era digitale è quella dei "big data" e dei "social media" ma è anche, e forse proprio per questo, l'epoca dei "large contacts". Ciò significa che la mediazione linguistica e culturale è destinata a diventare una funzione strategica affinché questi contatti inneschino una "comunicazione" reciprocamente comprensibile ed empatica. Operazione che, risalendo all'etimologia del termine, significa "mettere qualcosa in comune", presupposto necessario, sebbene non sufficiente, di ogni transazione pacifica, condivisa e mutualmente proficua. Per dirla con uno slogan, nel XXI secolo la mediazione linguistica e culturale pur senza essere tutto sarà dappertutto. Una funzione pervasiva per cucire le smagliature sociali, ridurre le distanze culturali tra mondi che un tempo non si incontravano, negoziare significati nel babelico flusso della comunicazione digitale. Pertanto di fronte a questo nuovo scenario globale la mediazione linguistico-culturale, come processo, e il mediatore, come figura professionale, sono entrambi concetti da ridefinire e aggiornare alla luce delle rapide trasformazioni in atto. Il volume propone una selezione di interventi su questo tema presentati in occasione del convegno "La figura del mediatore linguistico e culturale nell'era digitale" organizzato a Fermo nel 2018, evento che ha tenuto a battesimo anche la nascita dell'Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED).
18,00

Il software del linguaggio

Raffaele Simone

Libro

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 316

Il linguaggio umano funziona in virtù di un insieme di meccanismi invisibili paragonabili al software dei computer, in parte uguali per tutte le lingue e in parte specifici di gruppi diversi di lingue. Per un verso, questo software viene acquisito con la crescita, avendo una base biologica; ma per il resto si acquista con l'apprendimento della propria lingua. Questo libro propone un'interpretazione del software del linguaggio mostrando che, sebbene dovuto parzialmente alla storia evolutiva della specie, esso ha la straordinaria proprietà di esser flessibile, perché può essere adattato dal parlante alle esigenze della comunicazione. L'autore illustra alcune forme di questa flessibilità: pur avendo a disposizione un sistema di regole prefissate, il parlante può modificarle mediante alcune tipiche operazioni discorsive. Queste adattano il suo linguaggio alle sue istanze sia comunicative (trasmettere informazione) che pragmatiche (raggiungere scopi sociali) e allo stesso tempo aprono la strada al cambiamento linguistico. Basato su una forte architettura teorica di impronta pragmatica e funzionale, il libro la illustra e esemplifica con una ricca raccolta di dati ed esempi dalle lingue del mondo.
26,00

Il verso giusto. 100 poesie italiane

Luca Serianni

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 480

Valore assoluto, rappresentatività e, naturalmente, gusto personale sono i criteri che hanno selezionato cento poesie scritte 'in italiano' nell'arco di otto secoli di storia letteraria: da Giacomo da Lentini a Petrarca, da Gaspara Stampa a Tasso, da Leopardi a Caproni, affacciandosi su qualche nome meno noto, dedicando attenzione alla lirica femminile. Questo libro delizierà i lettori che hanno la curiosità di riprendere in mano poesie un tempo accostate a scuola. Una lettura per gli studenti e gli insegnanti che vogliono scoprire o riscoprire il patrimonio letterario italiano, avvalendosi del commento di un insigne linguista.
25,00

Riscoprire la grammatica. Il metodo neo-comparativo per l'apprendimento del latino

Renato Oniga

Libro: Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 327

Il volume presenta un percorso didattico per ripensare la tradizione della grammatica latina alla luce della linguistica contemporanea. Una descrizione ragionata, corredata da esercizi e dalla lettura di un testo classico, fornisce l'essenziale per imparare a tradurre consapevolmente. Il metodo neo-comparativo, basato sul confronto tra lingue antiche e moderne, ci permette di comprendere il latino partendo dalla facoltà del linguaggio, secondo la prospettiva problematicista e cognitivista promossa negli ultimi decenni dalla linguistica e dalla pedagogia. Si propone dunque una sintesi aggiornata e scientificamente difendibile del programma educativo umanistico: studiare la grammatica delle lingue classiche per riflettere sulla natura del linguaggio e della nostra stessa umanità. Si potrà in tal modo sostenere ancor oggi l'idea che lo studio del latino forma la mente, ottenendo benefici generali per l'educazione.
26,00

Pragmatica storica dell'italiano. Modelli e usi comunicativi del passato

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 668

Nel volume, che presenta gli atti del convegno dell'ASLI tenutosi a Catania nel 2018, si affronta uno dei temi più dinamici e suggestivi della ricerca linguistica attuale, cioè la Pragmatica. Lo studio del funzionamento e delle variazioni della lingua nel reale contesto d'uso si presta particolarmente a un approccio diacronico, tuttora poco praticato dai linguisti italiani. La Pragmatica storica e gli studi di cortesia storica rappresentano un settore di ricerca che all'estero è ormai consolidato e fiorente, mentre in Italia è ancora un fronte pionieristico, con poche eccezioni. La miscellanea mira proprio a creare prospettive e metodi di ricerca, gettando le basi per una più adeguata descrizione, interpretazione e spiegazione degli usi comunicativi in diacronia e/o dei loro sviluppi anche in prospettiva interdisciplinare: linguistico, filologico, storico, antropologico, sociologico, come chiarisce il sottotitolo del congresso, "Modelli e usi comunicativi del passato". In concreto il volume testimonia varie linee di ricerca: metodi e prospettive della ricerca pragmatica; atti linguistici e generi testuali in diacronia, e, naturalmente, la (s)cortesia storica, per finire con l'organizzazione strutturale e funzionale delle tradizioni discorsive in relazione agli spazi e agli usi comunicativi.
55,00

Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile

Nicola Gardini

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 240

A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un'ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è - molto semplicemente lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l'amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell'uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un'opera come l'Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.
12,00

Il cervello semantico

Daniele Panizza, Eleonora Catricalà, Stefano Cappa

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

Che cosa succede nel nostro cervello quando perdiamo la conoscenza dei concetti e delle parole che usiamo quotidianamente? In quali aree del cervello vengono elaborati? Quanto tempo ci mette il nostro sistema cognitivo a comprendere il significato delle frasi che ascoltiamo, e quali operazioni e processi neuronali rendono possibile questa incredibile capacità propria della nostra specie? Il volume risponde a queste domande introducendo così alla neurolinguistica, una disciplina moderna che studia il modo in cui il nostro cervello opera in maniera armoniosa e complessa per infondere significati alla realtà che percepiamo.
12,00

L'italiano lungo le vie della musica: la canzone

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 216

Non meno che all'opera lirica (cui è dedicato il volume gemello di questa serie), alla canzone cosiddetta "leggera"(sulla quale esiste ormai una nutrita bibliografia) è dovuto il persistente successo della lingua e della cultura italiana nel mondo. In questo volume si affronta il tema da un punto di vista prevalentemente linguistico e testuale, senza trascurarne il risvolto didattico. Sia che si tratti di profili diacronici o tematici complessivi (storia della canzone e storia dell'Italia unita; uso del dialetto nella canzone italiana); sia che ci si occupi di singoli artisti del passato (come Rodolfo De Angelis) o di esponenti della grande tradizione della canzone d'autore (Fabrizio De André e il suo rapporto con Umberto Saba, Vinicio Capossela, Francesco Guccini); sia infine che si illustrino singoli momenti e movimenti (Italo Calvino e i Cantacronache, il progressive rock all'italiana, la lingua del recente fenomeno rap), i saggi non mancano di inserire il fenomeno nel contesto internazionale, come è ancor più esplicito negli interventi relativi all'italiano usato da cantanti di madrelingua non italiana (è il caso, tra l'altro, dei francesi Phoenix e degli elementi italiani nei testi del cantautore istriano Blaskovi?). Ma la canzone può essere anche un supporto prezioso per l'insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri, come si mostra nei saggi della seconda sezione, da una riflessione generale di carattere neurolinguistico all'impiego della canzone d'autore come avviamento all'educazione letteraria, a specifiche esperienze didattiche in diversi contesti linguistici (Polonia, Croazia). Il volume si rivolge dunque non solo a italianisti e linguisti interessati alle forme espressive della canzone italiana, ma anche a chi di questa si serve nella pratica didattica quotidiana. All'interno, introduzione di Lorenzo Coveri e Pierangela Diadori; nella Parte I (La lingua della canzone italiana e il contesto internazionale), saggi di Roberto Sottile, Edoardo Buroni, Luciana Guido, Maria Alessandra Pappaterra, Francesca Bravi, Giovanni Inzerillo, Iva Persi?, Leonardo Masi, Gabriella Cartago e Jacopo Ferrari, Stefano Telve, Simone Barco, Valter Milovan; nella Parte II (La canzone per l'insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri), saggi di Valentina Bianchi, Fabio Caon e Camilla Spaliviero, Gerardina Antelmi e Marcello Giusto, Sandra Tamaro, Antonia Luketin Alfirevi?.
25,00

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