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Letteratura teatrale

La festa delle donne

Aristofane

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 92

«Le donne mi hanno ordito una congiura e, riunite nel tempio delle dee, decideranno per la mia rovina.» Nella Festa delle donne, ambientata ad Atene nel V secolo a.C., le eroine di Aristofane fanno sentire la propria voce riunendosi in assemblea e osando istruire un processo contro un uomo, e non un uomo qualsiasi: Euripide, il più grande poeta del tempo, colpevole di averle "umiliate e offese" nelle sue tragedie. In un susseguirsi di travestimenti, parodie, caricature e altre geniali trovate, questa brillantissima commedia deve però soprattutto alla personalità delle sue protagoniste l'originalità e la forza che ne hanno fatto un classico senza tempo.
4,90

Drammi comici per musica. Vol. 4: 1756-1758

Carlo Goldoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 832

Nei tre carnevali 1756-1758 il cinquantenne Goldoni si destreggia fra altrettanti palcoscenici. Propone la commedia al San Luca e l'opera al San Samuele o alla corte di Parma, dove trascorre un'intera stagione. Ne nascono otto lavori dalla fortuna considerevole, sostenuta dalla consueta vivacità. Basti pensare allo strepitoso successo internazionale della «Buona figliuola» ma anche degli altri titoli, meno patetici e più scanzonati, che per vent'anni tengono banco in Italia e in Europa, generando a loro volta adattamenti che raggiungeranno l'Ottocento. In questi lavori il dramma giocoso per musica si dimostra strumento di ricerca e di riforma permanente della scena comica, spesso in stretto rapporto col teatro di parola, di cui ripropone riti, tipi e miti. Introduzione di Raffaele Mellace.
49,00

E tutte vissero felici e contente

Emma Dante

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 240

Ma chi l'ha detto che le principesse o le eroine delle favole hanno bisogno di principi o salvatori? Sanno cavarsela benissimo da sole! Emma Dante racconta, a modo suo, le grandi favole con cui siamo cresciuti affrontando temi importanti come gli stereotipi del maschile e del femminile, la necessità dell'umiltà, il dolore, l'ingiustizia e la forza necessaria per essere se stessi. Rosaspina, Biancaneve, Anastasia, Genoveffa, Cenerentola e ben due Cappuccetto Rosso affrontano le loro storie con un piglio diverso, i cattivi non possono essere eroi, non sempre si può perdonare il male subito e, soprattutto, bisogna sempre impegnarsi per avere un lieto fine. Una rilettura visionaria delle favole più conosciute riscritte dalla drammaturga e regista Emma Dante e illustrate da Maria Cristina Costa. Età di lettura: da 8 anni.
22,00

Turandot

Carlo Gozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 448

Il fascino arcano della fiaba di Turandot, al di là delle sue molteplici e differenti riletture, ne spiega la speciale fortuna nella moderna cultura europea. La scelta del soggetto da parte di Carlo Gozzi si inquadra, certamente, nella straordinaria fioritura della letteratura esotica, caratterizzata dal fascino per un oltremare quanto mai sfumato e fantasioso che, nel teatro veneziano, aveva peraltro già ricevuto il suggello del successo con le tragicommedie di Pietro Chiari e il ciclo persiano di Goldoni. Eppure, non vi è dubbio intorno al fatto che la stesura dell'opera sia scaturita, primariamente, dalla necessità di Gozzi di difendersi dagli attacchi che i suoi avversari avevano rivolto alle prime produzioni fiabesche, nell'intento di dimostrare i propri meriti come autentico drammaturgo, progressivamente affrancato dal ruolo quasi ancillare consapevolmente svolto nei confronti della Commedia dell'arte. Mosso, dunque, da motivazioni polemiche e dall'intenzione di sperimentare strade nuove per la sua ancor giovane drammaturgia, il conte Gozzi imprime con Turandot, quarta fra le sue fiabe, una svolta al corso della propria esperienza di scrittore per il teatro. Introduzione Paolo Bosisio.
23,00

Smatrimoniati

Maria Grazia Masella

Libro: Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2020

pagine: 89

Ribaltare la prospettiva e offrire al lettore un punto di vista spiazzante. È la forza di S-matrimoniati, in bilico tra racconto e pièce teatrale, in cui il ruolo di protagonista e voce narrante è affidato sorprendentemente al "matrimonio", sempre più rotto e vilipeso, che racconta le famiglie "smatrimoniate" dal di dentro delle pareti domestiche e pone il lettore in una condizione di osservazione attraverso il metodo dello straniamento. Se apparentemente il "matrimonio", che racconta, si dispera, si arrovella, sbuffa, annaspa, sembra giocare un ruolo divertente con le sue narrazioni tra il serio, il faceto, il semiserio, l'ironico, il divertito, il paradossale, l'esagerato, il lacrimevole, a leggerlo in controluce ne viene fuori un ritratto complicato e complesso della nostra società liquida in cui al matrimonio viene ormai affidato un ruolo marginale dai coniugi che dimenticano promesse e progetti di vita e sacrificano tutto, i figli in primis, sull'altare della leggerezza e della superficialità. Prefazione di Pietro De Leo.
10,00

I due gemelli veneziani

Carlo Goldoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 272

Tra le commedie gemellari più famose di tutti i tempi, "I due gemelli veneziani" vede in realtà tutto raddoppiarsi, e in un'inedita tessitura romanzesca tutto ciò avvenire per contrasto. Due eroine: una virtuosa, l'altra patetica; due rivali: uno cavalleresco, l'altro simulatore; due morti: uno per omicidio e l'altro per suicidio. Fino al ricomporsi, dopo la scomparsa per avvelenamento del gemello sciocco Zanetto, di una nuova coppia, formata da Tonino e da Flaminia. Il gemello "spiritoso" e la sorella perduta, sfuggita bambina a un cruento assalto a una carrozza, e alla fine ritrovata.
20,00

I viaggi a teatro: Il giro del mondo in 80 giorni-I figli del capitano Grant-Michel Strogoff

Jules Verne, Adolphe D'Ennery

Libro: Copertina morbida

editore: Robin

anno edizione: 2020

pagine: 352

Può essere una sorpresa, per il lettore, scoprire che Jules Verne, noto come romanziere, abbia scritto una quarantina di testi teatrali, alcuni inediti e mai rappresentati. In realtà, la vocazione teatrale di Verne è stata precoce, tanto da precedere e influenzare le sue prime prove narrative; drammaturgo tutt'altro che occasionale, si è cimentato in diversi generi, spesso collaborando, come prassi dell'epoca, con altri autori. Ne Les Voyages au théâtre (1881) Verne, insieme al drammaturgo Adolphe d'Ennery, ha riscritto tre suoi romanzi di successo per i palcoscenici di Parigi. I lettori de Il giro del mondo in 80 giorni, I figli del capitano Grant e Michel Strogoff potranno ritrovare in questo volume i personaggi verosimilmente incredibili e gli scenari esotici dei testi originali. Ma questi Viaggi saranno anche l'occasione per scoprire come i due scrittori siano riusciti a concentrare, in meccanismi scenici implacabili e dialoghi irresistibilmente comici, le avventure e l'ironia che abitano le pagine del miglior Verne.
16,00

SceKspir al BeKKa. Romeo Montecchi dietro le sbarre dell'Istituto Penale Minorile Beccaria

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 212

Milano. Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria. Un gruppo di giovani detenuti dell'area penale interna ed esterna, con la complicità di studenti dell'università Statale di Milano e giovani attori della compagnia Puntozero, portano a giudizio Romeo Montecchi per l'omicidio di Tebaldo Capuleti secondo le procedure del vigente Codice del processo penale minorile. SceKspir al BeKKa presenta questa insolita aula di tribunale e illustra, anche grazie a una suggestiva galleria fotografica, un'avvincente esperienza di teatro in carcere. Un drammaturgo, William Shakespeare o, come si dice al BeKKa, «Scekspir», autore di storie e personaggi di grande attualità, capaci di parlare ai giovani d'oggi. Una tragedia, Romeo e Giulietta, riletta attraverso sguardi diversi la cui sinergia ha un forte impatto sui ragazzi, detenuti e non. Una collaborazione tra Dipartimento di Lingue e letterature straniere dell'Università degli Studi di Milano, APS Puntozero e IPM Beccaria. Un modello innovativo di laboratorio teatrale. Un ponte tra dentro e fuori. Uno strumento per sensibilizzare i giovani sui temi della detenzione e della pena, generalmente ignorati dal nostro sistema scolastico.
25,00

Lisistrata

Aristofane

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 456

Le donne prendono il potere nell'Atene del V secolo a.C. Occupano l'Acropoli. Per porre fine alla disgraziata guerra con Sparta, fanno lo sciopero sessuale: si rifiutano, cioè, di avere rapporti con i mariti. C'è da non crederci, eppure è proprio da questa situazione paradossale che Aristofane parte per inventare la trama esilarante della "Lisistrata". Lisistrata è la 'leader' indiscussa delle donne: mentre le anziane prendono possesso dell'Acropoli e sbarrano i Propilei, convoca un'assemblea di mogli provenienti da tutta la Grecia, proponendo loro la strategia dell'astinenza. Dopo un'iniziale resistenza, l'assemblea femminile giura su un grande calice nero, sacrificando un orcio di vino di Taso. I vecchi di Atene, saputo della presa dell'Acropoli, muovono all'assalto, con l'intenzione di stanarne le donne col fuoco. Vecchi e vecchie si scontrano, insultandosi e prendendosi ferocemente in giro. «Sono una donna libera», proclama per tutte la Corifea. Si giunge al punto che Lisistrata propone al magistrato ateniese venuto a imporre la legge una «politica della cardatura»: una sorta di parabola che paragona il trattamento della lana grezza al governo di Atene, una «metafora» in cui «filatura e attualità si alternano e si intrecciano in un'immagine grandiosa e appassionata». Naturalmente, anche Lisistrata e il suo esercito femminile hanno i loro problemi: c'è un momento in cui, accampando scuse di vario genere, parecchie vogliono «tornare a casa»: l'istinto coniugale conculcato pare prevalere. Lisistrata è costretta a fermarle. E c'è una scena fantastica nella quale una delle sue seguaci, Mirrina, finge di assecondare le richieste del marito Cinesia, protraendone poi ad arte l'attesa e infine lasciandolo con un palmo di naso. Lo stesso tipo di azione sta compiendo Lampitò a Sparta. Alla fine, gli uomini cedono: verrà firmata la pace, in nome dell'antica unione nella guerra contro i Persiani. Il finale, con i suoi accenti epici, «è maschile». Ma l'interludio è una commedia coi fiocchi: dannatamente seria, eppure spumeggiante di humour: commentata da Franca Perusino, e tradotta da Simone Beta.
50,00

Tà-kài-Tà (Eduardo per Eduardo)

Enzo Moscato

Libro: Copertina rigida

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2020

pagine: 132

"Tà-kài-Tà" è dedicato a Eduardo De Filippo, alla sua figura di drammaturgo e di capocomico, alla sua personalità di artista impareggiabile. La struttura metateatrale, la forma monologo/dialogo conferisce al testo quei caratteri di originalità propri della scrittura drammaturgica di Enzo Moscato. "Tà-kài-Tà" è un sogno, una visione, una rappresentazione fatta di parole, lette e musicate, ma è soprattutto un rituale. Il titolo significa "questo e quello" e si riferisce al titolo del film che Pier Paolo Pasolini stava preparando sulla vita di San Paolo quando fu assassinato. Il testo, pur non basandosi su dati biografici, ripercorre le tappe della vita di Eduardo, con uno squarcio su di un episodio tragico della sua vicenda personale: la morte della figlia Luisella.
12,00

La cortigiana

Pietro Aretino

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2020

pagine: 176

La cortigiana, commedia in cinque atti, ruota intorno a due vicende abilmente collegate: quella del senese Maco che, giunto a Roma per diventare un perfetto cortigiano, finisce, a causa di uno scherzo ordito ai suoi danni da Mastro Andrea, in una caldaia bollente; e quella di Parabolano che, ingannato dal servo Rosso e dalla mezzana Aluigia, trascorre la notte non con l'amata Livia, ma con Togna, moglie del geloso fornaio Ercolano. Con un'ironia beffarda, irridente e dissacratoria, Aretino denuncia le bassezze, l'ipocrisia e la corruzione della corte romana. Roma e la sua quotidianità rappresentano i veri protagonisti della commedia e proprio in questo sta la forza e la modernità dell'opera.
10,00

In agonia

Miroslav Krleza

Libro

anno edizione: 2020

"In agonia" è un dramma psicologico, il secondo della trilogia sui Glembay, storia di una famiglia patrizia originaria di Zagabria e del suo declino. Ambientato nell'autunno del 1922, in una fase storica di caos post-asburgico, il personaggio principale è Laura, donna fragile con un carattere particolarmente sensibile. Scritto inizialmente in due atti, che trent'anni dopo la prima stesura divennero tre, con In agonia e con le altre due opere della trilogia - I Signori Glembay (1928) e Leda (1930) - Krle?a raggiunge l'apice della forza espressiva della sua arte che, in un'epoca dominata da una poetica sperimentale che da Pirandello si propaga, attraverso Brecht, fino agli scrittori del dopoguerra come Ionesco e Beckett, si allontana dall'avanguardia drammaturgica e ritorna ai modelli anti-cechoviani. Con "In agonia", che è il suo dramma più volte messo in scena, l'autore zagabrese viene consacrato come una delle figure culturali più eminenti prima del panorama croato e jugoslavo, poi di quello europeo dell'epoca.
14,00

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