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Letteratura: storia e critica

Allegorici, utopisti, sperimentali. Bonaviri, Lombardi, Lunetta, Malerba, Manganelli, Pomilio, Rosso, Spinella

Andrea Gialloreto

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 320

Tensione allegorica, sperimentalismo e visione utopica sono i tratti che identificano le poetiche di alcuni tra i protagonisti della narrativa italiana tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta: Bonaviri, Lombardi, Lunetta, Malerba, Manganelli, Pomilio, Rosso, Spinella. Il volume intende mettere in luce la coesistenza tra le scritture sperimentali segnate da un elevato tasso di "deformazione" del materiale verbale e le istanze ideali (ideologiche o ribellistico-antagoniste) che incanalano l'energia dell'invenzione testuale verso gli approdi della scrittura materialistica, dell'allegorismo radicale, di una scommessa sul cambiamento da intendersi ora come rivoluzione sociale, ora come feconda integrazione tra i portati della scienza e una rinnovata considerazione delle risorse naturali, infine come rilancio sotto l'angolazione dell'Utopia del discorso sul presente e i suoi guasti. Disforiche sul piano dei contenuti, queste narrazioni conoscono però la potenzialità demistificante del riso (il grottesco, la parodia, i giochi verbali) e fanno della rivolta dei linguaggi un antidoto alle contraddizioni insanabili del progetto utopico che si riflettono sulla crisi della forma romanzo.
28,00

Nanni Balestrini. Millepiani

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2022

pagine: 320

Nanni Balestrini è stato poeta, scrittore e artista visivo di fama internazionale. Nella sua figura si riassume un'intera stagione di storia e di cultura, italiana ed europea, di compresenza e reciproca influenza tra avanguardie artistiche e avanguardie politiche: quel magico tempo degli «intellettuali militanti» che hanno agito dentro una temperie di lotte operaie e giovanili che hanno fatto epoca, e che hanno segnato il destino delle successive generazioni. Partecipe di Novissimi, e poi tra i fondatori del Gruppo 63, per oltre sessant'anni Balestrini ha progettato e organizzato un infaticabile lavoro culturale, utilizzando una molteplicità di piani: poesia, narrativa, cinema, audiovisivo, teatro, musica, collage, pittura, scultura, editoria, impegno politico. Balestrini, cioè, uomo-rete dei millepiani. È di questa sua ricchezza ideativa e pratica che diamo conto in questo volume che ne percorre scenari e articolazioni attraverso testimonianze e omaggi di decine di amici, collaboratori e compagni di avventure.
25,00

Dalla parte di Proust

Stefano Brugnolo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il libro propone un dialogo con la "Ricerca del tempo perduto" per lettori curiosi che vogliano dotarsi di strumenti che ne rendano più diretto e spontaneo l'approccio. L'obiettivo è scalfire l'aura di monumento sacro che è stata spesso attribuita a quest'opera, restituendole un'immagine più amichevole, di un romanzo potenzialmente aperto a tutti, capace di suscitare piacere, conoscenza e anche tanto divertimento. Indagando il testo da molteplici prospettive, l'autore si concentra su alcuni temi ricorrenti (lo snobismo, la politica, la gelosia, l'arte) per evidenziare quanto questo scrittore possa parlare alla nostra epoca e contribuire a illuminare alcune sue profonde contraddizioni. Ma soprattutto intende dimostrare che Proust costituisce un compagno straordinario per letture e riletture sempre nuove e appaganti.
17,00

Fantascienza femminista. Immaginare il genere nella cultura italiana contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 184

Questo volume nasce dall'intento d'interrogarsi sulle potenzialità e le risorse della fantascienza e sul suo rapporto con il femminismo. Se il genere fantascientifico ha largamente dimostrato la sua capacità di creare nuovi spazi e nuovi immaginari, esso riesce a mettere in discussione gli stereotipi di genere e a produrre nuove rappresentazioni in cui le relazioni siano più giuste e paritarie? Nell'epoca contemporanea, in cui l'evoluzione tecnologica ha colonizzato buona parte del nostro immaginario, le possibilità sembrano ampliarsi. Le frontiere tra umano, organico e meccanico si confondono sempre più, portando così a un ripensamento delle categorie e dei ruoli di genere. Numerosi i punti trattati dai saggi contenuti nel volume: dalle considerazioni sulle categorie e i generi letterari di appartenenza alle questioni centrali del corpo, della parola, del linguaggio all'interno di una più ampia riflessione sulla violenza di genere e sul ruolo della scienza e della tecnologia. Le riflessioni delle autrici e degli autori qui proposte ci spingono a sperare che l'auspicio di Virginia Woolf, che incoraggiava a pensare e scrivere liberamente, senza costrizioni e conformismi canonici, possa realizzarsi.
20,00

Letteratura latina. Volume 2

Enrico Renna, Anna Bianco

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 312

L'arco cronologico dei generi e degli autori analizzati è molto ampio e spazia dall'età di Tiberio alle soglie del Medioevo. Pur documentata con rigore, l'informazione è accessibile e supportata dall'uso frequente di cronologie e mappe concettuali. Tra gli argomenti principali: Fedro e la favola; Seneca e la letteratura di età neroniana; Lucano e la riforma dell'epica; il realismo letterario di Petronio; Plinio il Vecchio, Quintiliano, Marziale, Plinio il Giovane; Tacito, Giovenale, Svetonio; Apuleio, spirito enciclopedico; il tardo Impero e il Cristianesimo; letteratura pagana e cristiana nel III sec. d.C.; scuola e grammatica, storiografia e prosa tra IV e V secolo; Ambrogio, Girolamo, Agostino; poesia profana e cristiana tra IV e V secolo; Boezio, Cassiodoro, Ennodio, Fortunato.
12,00

Il gioco delle coppie. Passione ed erotismo nella letteratura medievale fancese

Ciro Ranisi

Libro: Copertina morbida

editore: Graphofeel

anno edizione: 2022

pagine: 350

In questo libro ci si propone di analizzare il linguaggio della passione e dell'eros nella letteratura medievale francese. In particolare l'autore analizza tre famose coppie medievali che hanno dato nome ad altrettanti romans: Tristan et Iseut, Érec et Énide e Aucassin et Nicolette.Questi tre testi non sono propriamente dei romanzi erotici, ma possono essere considerati, senza alcun dubbio, come tre testi esemplari e dunque molto interessanti dal punto di vista narratologico e ideologico, per indagare un canone letterario, quello della letteratura erotica, in cui il discorso della passione raggiunge livelli molto alti di intensità e complessità.Nella seconda parte del saggio l'autore fa una analisi dettagliata del "lessico della passione nel Medioevo", contribuendo a fugare molti stereotipi.
21,00

La materia fiorente. Sulla natura della poesia

Gustav Sjoberg

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 128

Chi ha detto che la materia è incapace di creare da sé la forma (o le forme)? D'accordo, è stato Aristotele, lo sappiamo. Ma cosa accadrebbe invece se, forzando il maestro di coloro che sanno, troncassimo il legame tra forma e arte perché «mediante un concetto di forma radicalmente altro diventerà possibile una distruzione dell'arte - e, in particolare della poesia - concepita come ambito autonomo, come sfera distinta dalla non-arte, dalla non-poesia oppure come sublime riflessione sull'esistenza. Non sarà che qui si compie una risoluzione dell'arte nella natura?» Non è alla scienza o alla negromanzia tecnologica faustiana che l'autore affida tale compito, ma alla poesia stessa, concepita - secondo un paradigma insieme antico e attualissimo - come la fiorente materia del tutto. Il libro di Sjöberg, scritto in originale con minuscole che aspirano al filo d'erba, ma grondante della rugiada dei grandi - l'autore cita dall'originale i classici italiani della naturalezza poetico-politica e simbolica della lingua, ancora al di là di ogni teologia politica: Dante, Bruno, Campanella (che ha tradotto nella sua lingua), senza dimenticare Folengo e Rabelais - mostra che sarà un passaggio "naturale" e invita a compierlo. A condizione che le differenze linguistiche dettate dai luoghi di appartenenza dei parlanti che li abitano, una volta riconosciute e valorizzate, escano dal labirinto dei simboli e delle culture e si lascino attraversare da un senso per la differenza simpatetico all'intelletto comune di Averroé, atto a pensare l'umano sotto un principio unico di permanente, immediata connessione. Consumata allora la babele dell'incomprensione tra popoli bellicosi, l'aiuola che ci fa tanto feroci troverà finalmente una sua pace, che sarà l'ordine mondiale del "giardino planetario" a garantire. Nel "comunismo cosmico" a esso promesso la forma inoperosa di giardinaggio sarà poetica. Trapianterà, al posto della poesia antropocentrica dedita a una decidua filologia, una sempre rifiorente "filologia naturale" in cui l'umano ridivenuto natura ritroverà alla fine quell'innocenza infantile che, forse, non si ricorderà più nemmeno di aver perso. M.F. «Un altro modo di comprendere la materia sarebbe, approssimativamente, di trattarla come una produzione di infinite, innumerevoli forme entro un incessante movimento di decomposizione e composizione, dissoluzione e ricombinazione. Concepita in questo modo la materia non sarebbe più un substrato passivo su cui si debba intervenire con un lavoro formale, bensì, al contrario, una molteplicità di forme che genera se stessa e con cui combacerebbe».
18,00

White Mirror. Le serie tv nello specchio della letteratura

Gian Mario Anselmi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Che cosa c'entra Gadda con Zerocalcare? E come può essere accostato Giacomo Leopardi al protagonista di una Serie TV come "True Detective", o i personaggi di "Game of Thrones" al pensiero di Machiavelli? Insomma cosa c'entra la letteratura - in particolar modo italiana - con la forma di intrattenimento oggi dominante al mondo? Eppure c'è un filo rosso che lega la serialità televisiva e gli scrittori del canone occidentale, un filo seguendo il quale è possibile risalire da Netflix ai classici o, per dirla in altri termini, da "Black Mirror" - lo schermo nero dei nostri dispositivi video - alla pagina dei libri, ovvero lo specchio bianco della nostra civiltà. L'autore di questo saggio prova a seguire quel filo, raccontando la storia di un rapporto unico e speciale, quello dell'incontro tra due espressioni artistiche apparentemente distanti, l'una antichissima, l'altra modernissima, ma piú vicine di quanto non sembri. Per comprendere come nasca l'universo narrativo seriale in cui siamo immersi non è stato composto un dizionario o un'enciclopedia di titoli, ma un racconto in cui l'intreccio tra letteratura e Serie televisive dà luogo a uno scambio, un reciproco dare e avere che sta trasformando non solo le modalità della narrativa in quanto tale, ma il nostro immaginario contemporaneo e le idee che esso rappresenta in streaming. La sceneggiatura, le partiture drammaturgiche, la delineazione dei personaggi non sono mai state cosí decisive e cosí complesse come oggi per garantire la riuscita di una buona Serie, a qualsivoglia genere appartenga. E tutto ciò deriva dalla pratica letteraria di ora e del passato, dei grandi classici come dei romanzi popolari: ogni giorno questo rapporto si fa sempre piú stretto ed esplosivo, tanto che, forse, non si può comprendere il successo di "Squid Game" senza comprendere la "Poetica" di Aristotele.
18,00

«I giovani del Po» di Calvino. Storia di una difficile impresa letteraria

Margherita Parigini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 112

All'inizio della sua formidabile carriera letteraria Italo Calvino ha imboccato alcune strade sbagliate, la più significativa delle quali è "I giovani del Po", scritto all'inizio degli anni Cinquanta e pubblicato soltanto più tardi in rivista. Il volume propone una rilettura di quest'unico romanzo considerato dall'autore stesso come fallito, con l'intenzione non di rivalutarlo, ma di capire che cosa non abbia funzionato rispetto agli altri suoi libri. Un confronto serrato tra il testo rimasto misconosciuto e le sue opere più famose può aiutare infatti a cogliere meglio il segreto della riuscita di queste ultime: soprattutto Il visconte dimezzato, che condivide con "I giovani del Po" il periodo di composizione, e Il barone rampante, che ne condivide invece quello di pubblicazione. L'aspirazione a scrivere il grande romanzo operaio e realista degli anni Cinquanta rimane una ferita aperta per la generazione di giovani scrittori che usciva dalla guerra con la speranza di saldare un nuovo patto tra politica e cultura. La storia dei Giovani del Po dimostra che la spinta a coniugare ideologia e letteratura, tipica di quella fase, ha lasciato sul suo percorso forme narrative talvolta infelici, che soltanto la forza dell'immaginazione ha saputo in seguito riscattare, dando loro una nuova vita.
13,00

Dieci lettere di Vis a Rämin sulla crudeltà. Il più celebre epistolario amoroso del medioevo persiano

Fakhr al-Din Gorgäni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 236

Il volume è la prima traduzione italiana dell'epistolario amoroso in versi inserito nel Vis e R?min di Fakhr al-Din Gorg?ni (XI secolo), un poema persiano che s'imporrà come modello nella letteratura autoctona e forse influenzerà anche il ciclo di Tristano, con il quale l'opera ha non poche affinità tematiche e strutturali. Si tratta di dieci lettere (dah-n?mé) appassionate della bella Vis al principe R?min, incentrate su infedeltà e crudeltà in amore, cui seguono le risposte dell'amato. Questo epistolario - in distici a rime baciate - costituisce un affascinante trattato d'amore che riflette le concezioni e i rituali cortesi del medioevo persiano. La curatrice nell'introduzione si sofferma su vari aspetti di questa celebre storia d'amore e descrive il ricco e multiforme sviluppo del genere epistolare in versi nella letteratura persiana.
23,00

Pasolini e l'ombra

Luciana Capitolo

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2022

pagine: 128

La figura retorica di Pasolini è quella dell'ossimoro: non c'è un punto del suo pensiero in cui non si contraddica, in modo per lo più voluto e consapevole. Tuttavia, a una attenta osservazione della vita e dell'opera sterminata, alcune delle contraddizioni sembrano restare sconosciute all'Io. È per questo che una lettura psicanalitica può essere utile per una più ampia comprensione. Il saggio approfondisce sentimenti e vicende, il complesso edipico, l'omosessualità, il rapporto con le donne, attraverso l'analisi di alcuni film e soprattutto dei tanti versi dedicati alla madre, a Ninetto, a Maria Callas, dove si disvela la verità "insostenibile", talvolta rimossa. È soprattutto nella poesia che l'Io inconscio si presenta con maggiore forza. Perché la poesia è più sottoposta ai processi di condensazione e spostamento che governano l'inconscio e permette di scorgere un sapere dell'Altro (l'inconscio), altrimenti oscurato dall'autoimporsi del sapere dell'Io.
13,00

Il libro o la vita (manuale di disintossicazione)

Linnio Accorroni

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2022

pagine: 102

Che cosa è che lega Guy Debord ed Umberto Eco, Amos Oz e Massimo Troisi, Nanni Moretti e Giuseppe Pontiggia, Giorgio Manganelli e Marguerite Yourcenar, Virginia Woolf e Cesare Zavattini, tanto per citare solo alcuni nomi, fra i tanti, evocati nelle pagine, colte ed impertinenti, di questo Il libro o la vita (manuale di disintossicazione)? Facile, no? I succitati intellettuali sono tutti sacerdoti di una religione che, a dispetto delle tante crisi attraversate e della sua indiscutibile pericolosità, resiste eterna ed immutabile: la fede sacra del Libro, il culto immarcescibile della Letteratura. In questo libro, Linnio Accorroni, attraverso l'effervescente ping-pong dialettico, serrato e caustico, elegante e prosaico, fra due irresistibili interlocutori, sciorina non solo le supreme virtù del sacro dogma del Libro, ma anche i suoi inconfessabili vizi, le sue perverse aporie, la sua sostanziale inutilità. Uno difende le sorti magnifiche e progressive della lettura e della letteratura. L'altro, lettore cinico e disincantato, dimostra che il libro fa male e che la Letteratura, oltre che inutile, è cosa dannosa e guasta. Perdonabile è colui che, come dice Rimbaud, perde la propria vita «per delicatezza», ma folle è perderla a causa dei libri. Nel finale, si spalanca qualche salvifica ipotesi di sopravvivenza. Si può forse quindi scampare al libro, al mondo, alla vita, a noi stessi, insomma.
14,00

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