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Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

37,00 31,45

L'invenzione dei diritto. A proposito del nuovo libro di Paolo Grossi

Fabrizio Marinelli, Vera Fanti, Franco Sabatini, Franco Gaetano Scocca

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2019

pagine: 88

Il libro di Paolo Grossi, intitolato "L'invenzione del diritto", raccoglie i saggi scritti nei nove anni in cui l'autore (professore emerito di storia del diritto moderno nell'Università di Firenze) è stato prima giudice della Corte costituzionale e quindi, negli ultimi due anni, Presidente. Il presente volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Pescara il 18 maggio 2018 nell'aula magna del Tribunale, intitolata ad Emilio Alessandrini, in occasione della presentazione, appunto, de L'invenzione del diritto alla presenza dell'autore.
13,00 11,05

Codice di diritto canonico commentato

Libro: Copertina rigida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 1893

Un testo per docenti, studenti, operatori del diritto, ma anche per parroci e amministratori di beni ecclesiastici. È la quinta edizione, aggiornata con le nuove norme canoniche e interamente riveduta nella parte di commento, del prestigioso volume realizzato dalla Redazione della rivista «Quaderni di diritto ecclesiale».
125,00 106,25

Le sovranità nell'era della post globalizzazione

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2019

pagine: 337

Il presente volume nasce dall'esperienza di un gruppo di ricerca interdisciplinare del Dipartimento di Giurisprudenza di Foggia, finanziato dall'Ateneo, sul tema Ricchezze senza Stato nell'era della post globalizzazione(1). Già il progetto originario, muovendo dalla letteratura consolidata sulle interrelazioni tra nazioni e ricchezze, intendeva, da un lato, attribuire un peculiare risalto all'analisi diacronica a fini sistematici e ricostruttivi, dall'altro, fissare nella stagione della post-globalizzazione il punto di verifica degli obiettivi della ricerca. In altri termini, si è inteso rimarcare la peculiarità del momento storico attuale, che supera l'epoca della globalizzazione (databile agli anni Novanta) almeno sotto due profili: l'avanzata delle multinazionali cd. Over the top; l'accelerazione del mutamento di alcuni fattori connessi alla sovranità degli Stati anche in conseguenza del dominio dei dati (in particolare i cd. big data) attraverso nuove tecnologie (in particolare la cd. intelligenza artificiale). Si è tentato di prefigurare in che modo questi macro-fenomeni possano incidere sull'evoluzione della sovranità, specialmente nei quadranti del Diritto tributario (dove è cruciale la prospettiva dell'equità nelle opzioni di distribuzione delle ricchezze) e del Diritto penale (con riferimento ai rapporti internazionali).
36,00 30,60

L'avvocato di domani. Il futuro della professione legale tra rivoluzione tecnologica e intelligenza artificiale

Richard Susskind

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini Next

anno edizione: 2019

pagine: 201

Nei prossimi anni l'universo delle professioni legali conoscerà mutamenti epocali, più significativi di quelli affrontati negli ultimi due secoli. I giovani avvocati e gli studenti, ma anche gli addetti ai lavori e i professionisti del settore, devono aprire gli occhi riguardo al futuro che li aspetta. "L'avvocato di domani" di Richard Susskind è un testo chiave per comprendere il futuro del mondo forense e dell'offerta di servizi legali in un mercato dove le frontiere si assottigliano fino a svaporare. Di fronte alla globalizzazione economica e all'innovazione tecnologica, infatti, in molti hanno pensato che l'elemento competitivo avrebbe assunto un ruolo sempre maggiore nella scelta dell'avvocato o dello studio da cui farsi assistere, ma pochi hanno maturato la consapevolezza del fatto che la stessa professione è al centro di una profonda crisi. Una crisi che prelude a una rivoluzione, fatta di nuovi mestieri giuridici, competenze incrociate con l'informatica e con l'ingegneria, ridimensionamenti numerici ed evoluzioni sostanziali. Le «profezie» di Susskind - giurista, avvocato e professore a Oxford - non hanno nulla a che fare con la fantasia. Anche se le istituzioni sono lente a recepire il cambiamento e le facoltà giuridiche restie a adeguare i programmi al mondo in cui lavoreranno gli avvocati di domani, la metamorfosi della professione legale è già una realtà. Una realtà fatta di tribunali e corti virtuali, studi associati che diventano colossi legali digitalizzati, consulenze online, servizi massificati, liberalizzazioni e outsourcing, ma anche nuove professioni. Con una nota molto positiva da tenere a mente. Susskind ci ricorda che, soprattutto nei casi più complessi e delicati, non verrà mai meno del tutto la necessità di consulenza e assistenza personalizzata: di ottimi avvocati ci sarà sempre bisogno.
21,50 18,28

Lezioni di metodologie e tecnologie didattiche delle scienze giuridiche

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 140

Le lezioni del corso in Metodologie e Tecnologie didattiche per le scienze giuridiche, svolto dal Curatore, negli anni accademici 2017/'18 e 2018/'19, nell'ambito dei cicli universitari istituiti per il conseguimento dei 24 CFU richiesti dal Concorso Scuola, permettono di proporre questo volume, quale possibile riferimento didattico idoneo a garantire l'acquisizione delle competenze giuridiche di base richieste dal Decreto Ministeriale n. 616 del 10 agosto 2017 come esito delle attività formative attinenti alla classe di concorso A-46 (Scienze giuridiche e economiche). Il presente testo, frutto di un lavoro d'équipe, vuole essere un approccio possibile al primo incontro con la didattica del diritto, in grado di offrire ai docenti di Metodologie e Tecnologie didattiche un utile strumento di lavoro e ai discenti i contenuti richiesti dalle linee guida ministeriali per superare i futuri concorsi a cattedra e potere vestire l'habitus dell'insegnante di diritto nelle scuole.
18,00 15,30

Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo

Livio Pepino, Nello Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele

anno edizione: 2019

pagine: 128

Creonte è un tiranno cinico e senza pietà o un governante attento alle sorti della città? E Antigone è un simbolo di libertà e di difesa dei diritti fondamentali o una ribelle senza progetto destinata alla sconfitta? La tragedia di Sofocle continua a parlare alla modernità. E il conflitto che in essa va in scena attraversa le più drammatiche vicende contemporanee: il caso Moro, il terrorismo, la tortura e il carcere, il significato e i limiti della disobbedienza civile (da ultimo esplosa a fronte della chiusura dei porti italiani a migranti salvati in mare). Sullo sfondo i dilemmi di sempre: autorità e libertà, diritti e potere. Su questi temi, a cavallo tra giustizia e politica, si confrontano - l'uno a sostegno di Antigone, l'altro di Creonte - due magistrati che hanno vissuto intensamente le vicende degli ultimi decenni del Paese in settori diversi della giurisdizione.
14,00 11,90

Il mondo delle terre collettive. Itinerari giuridici tra ieri e domani

Paolo Grossi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 102

Il libro si incentra sul carattere assolutistico dell'individualismo giuridico moderno, che ha preteso elevare a unico modello di proprietà quello della proprietà privata individuale e che ha, nel contempo, preteso di cancellare qualsiasi altro modello alternativo, soprattutto quello incarnato da assetti di proprietà collettiva. Nella seconda metà dell'Ottocento, difatti, si ha l'emersione in Europa occidentale di una coscienza rinnovata e cominciano, pur tra enormi difficoltà e tra atteggiamenti scopertamente persecutori, affermazioni davvero pluralistiche. Si tratta di «un altro modo di possedere» (secondo un risalente insegnamento di Carlo Cattaneo) che pretende una sua legittimazione; la quale avverrà lentamente nel corso di quel secolo post-moderno che è il Novecento. Alla fine di questo si riconoscerà alla appartenenza collettiva il merito di aver costituito realtà spiccatamente sociali e di aver realizzato forme efficaci di tutela ambientale. Fortunatamente, è una consapevolezza culturale che si fa oggi sempre più strada.
13,00 11,05

Frammenti di un dizionario giuridico

Santi Romano

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 320

"Frammenti di un dizionario giuridico" si compone di ventuno voci redatte tra il 1943 e il 1946. La prima edizione venne licenziata dall'autore nel gennaio del 1947, poco prima della sua scomparsa, e fu pubblicata nello stesso anno. Se il testo presenta un andamento ritmato dalla naturale scansione per voci disposte entro un ordine che adotta come indice classificatorio il solo alfabeto, i fili teorici che lo percorrono risultano tuttavia unitari e ricollegano le riflessioni di Santi Romano alle opere che l'hanno reso il giurista italiano più influente del Novecento, come "Lo Stato moderno e la sua crisi" e "L'ordinamento giuridico". "Frammenti" restituisce dunque un'immagine straordinariamente attuale del diritto, incentrata su un'idea rivoluzionaria, tenacemente perseguita dall'autore: «Il diritto crea delle vere e proprie realtà che senza di esso non esisterebbero, delle realtà, quindi, che il diritto non prende da un mondo diverso dal suo per appropriarsele con o senza modificazioni, ma che sono esclusivamente e originariamente sue».
22,00 18,70

Manuale di filosofia del diritto. Figure, categorie e contesti

Thomas Casadei, Gianfrancesco Zanetti

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 402

L'opera si propone di offrire, in forma sintetica e con un intento didattico, una ricognizione degli autori che con la loro riflessione hanno elaborato contributi decisivi sul concetto di diritto e sulle sue relazioni con la società e le forme del potere. Ogni autore è presentato mediante le categorie fondamentali del suo pensiero ma anche con specifico riguardo ai contesti dai quali queste emergono e sui quali hanno un impatto. La ricostruzione è, consapevolmente, collocata all'interno della storia europea e occidentale - dal mito di Antigone all'elaborazione di H.L.A. Hart fino ai principali nodi del dibattito contemporaneo - ma non rinuncia ad alcuni focus di approfondimento che vanno oltre questi confini: dal rapporto tra Atene e Gerusalemme agli articolati percorsi del pensiero 'asiatico', dalle riflessioni del mondo islamico agli effetti della Conquista delle Indie, dalle origini del femminismo al diritto coloniale, dall'epoca dei totalitarismi alle attuali configurazioni del mondo globale attraversato dalle nuove tecnologie. La riflessione filosofica sul diritto consente, del resto, una duplice possibilità: quella di inquadrare le forme di stabilizzazione e regolazione della convivenza, nonché i conflitti ad essa sottesi, e quella di esaminare con sguardo critico le sue configurazioni e i suoi effetti.
34,00 28,90

Interpretazione costituzionale e teorie della Costituzione

Giorgio Pino

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2019

pagine: 80

L'interpretazione costituzionale è ormai da alcuni decenni un tema centrale e intensamente controverso nel dibattito filosofico-giuridico, e nella cultura giuridica in generale. Questo è vero in Italia, ovviamente, ma è anche vero in moltissimi altri ordinamenti giuridici contemporanei, in particolare quelli riconducibili al modello dello "Stato costituzionale", o "costituzionalismo dei diritti" - dotati di una costituzione "lunga", rigida, e garantita da qualche forma di controllo giudiziario di costituzionalità delle leggi. È noto infatti che, in contesti di questo tipo, per un verso l'interpretazione della costituzione, o comunque il riferimento a norme costituzionali, ha progressivamente assunto un ruolo quasi imprescindibile anche nelle più ordinarie operazioni argomentative svolte dai giuristi; e per altro verso si è sviluppato un denso dibattito attorno alla questione se l'interpretazione della costituzione abbia o no caratteristiche peculiari rispetto all'interpretazione della legge, e ad altre forme di interpretazione giuridica in generale. Questo contributo si occupa di interpretazione costituzionale in una maniera probabilmente un po' più indiretta di quanto si faccia normalmente.
8,00 6,80

Riserva di scienza e tutela della salute. L'incidenza delle valutazioni tecnico-scientifiche di ambito sanitario sulle attività legislativa e giurisdizionale

Davide Servetti

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2019

pagine: 266

Quando il legislatore o il giudice siano chiamati a esercitare le proprie funzioni alla luce di cognizioni e valutazioni tecnico-scientifiche, essi sono tenuti ad attingerle presso fonti qualificate, tanto sotto il profilo della competenza quanto sotto quello della affidabilità, e non possono contare meramente sull'esercizio delle rispettive forme di discrezionalità. Può così intendersi, in prima approssimazione, il nucleo essenziale di un principio di riserva di scienza, fondato su di una pluralità di norme costituzionali, per come esso emerge da una articolata giurisprudenza della Corte costituzionale avente ad oggetto la tutela della salute. Dallo studio di questa giurisprudenza, che disegna nel suo insieme un modello costituzionalmente orientato di rapporti tra scienza, diritto e politica, nonché tra legislazione, amministrazione e giurisdizione in ambiti scientificamente caratterizzati, muove l'indagine presentata in questo volume, la quale si propone di esaminare analiticamente i principi costitutivi di un simile modello e di discutere alcuni dei problemi sottesi alle vicende giunte all'attenzione del giudice costituzionale: dalla complessa condizione (di soggezione, ma anche di dominio) della legge di fronte all'esigenza di produrre norme science-related, fino ai criteri che guidano le diverse giurisdizioni alla soluzione di questioni scientifiche controverse, passando per il ruolo degli organi tecnico-scientifici dell'amministrazione quali soggetti principalmente (pur se non esclusivamente) responsabili dei processi di validazione della conoscenza a fini pubblici. La ricerca, che si avvale anche di uno studio in profondità di due casi di "pseudomedicina" (Di Bella e Stamina) emblematici dei cortocircuiti in cui possono incorrere legislazione e giurisdizione in presenza di forti istanze individuali di accesso a innovazioni scientifiche (o presunte tali), propone di leggere entro coordinate unitarie i predetti problemi e di adottare il principio della riserva di scienza quale risorsa ermeneutica in grado di individuare soluzioni soddisfacenti da un punto di vista sistemico, capaci in ultima analisi di bilanciare la tensione ad una tutela piena ed effettiva dei diritti con quella alla certezza dell'ordinamento giuridico.
28,00 23,80

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