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Forme d'arte

Goffredo Gaeta. Arte sacra a Rimini. Opere in Santa Maria «Mater Ecclesiae»

Emanuele Gaudenzi

Libro: Copertina rigida

editore: Artemide

anno edizione: 2019

pagine: 127

Costruita a partire dal 1969-70 con progetto dell'ingegner Giorgio Della Biancia su commissione del vescovo Emilio Biancheri, la chiesa di Santa Maria "Mater Ecclesiae" sorge nel moderno quartiere Villaggio 1° Maggio di Rimini. Le opere d'arte sacra e liturgica realizzate da Goffredo Gaeta (Faenza 1937) hanno impegnato l'artista per oltre un decennio, dal 2007 al 2018, e comprendono una scultura in bronzo, sei vetrate figurate ed altrettante composizioni ceramiche: creazioni che hanno sensibilmente contribuito a connotare l'impianto estetico e l'atmosfera emozionale all'interno dell'edificio.
28,00

Leonardo e la Madonna Litta

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 151

Il quinto centenario della morte di Leonardo trova uno dei suoi momenti più significativi nella presenza a Milano, dove fu eseguita, della Madonna Litta. L'occasione della sua esposizione nel Museo Poldi Pezzoli, accanto ad altre opere provenienti dalla collezione Litta, ha consentito di radunarvi intorno un gruppo di preziosi dipinti, disegni e stampe dei migliori allievi e seguaci del maestro che, illuminando circa i metodi di produzione attuati nel suo atelier, offrono nel contempo la misura del successo del prototipo leonardesco, reinterpretato in capolavori di Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d'Oggiono, Francesco Napoletano, del Maestro della Pala Sforzesca e di altri seguaci anonimi fra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. Saggi e schede di autorevoli studiosi dell'opera di Leonardo e della sua cerchia arricchiscono il presente volume curato da Andrea Di Lorenzo e Pietro C. Marani.
29,00

Le strade parlano. Una storia d'Italia scritta sui muri

Marco Imarisio

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 234

A poco a poco, negli ultimi vent'anni le città italiane si sono vestite di un abito nuovo, la street art. I murales, inizialmente per lo più illegali, sono diventati oggi decorazioni urbane che catturano e divertono lo sguardo. Opere in perpetua trasformazione, fragili ed effimere (spesso vengono cancellate o rimosse), non hanno però un valore esclusivamente estetico. Sono anche, o forse innanzi tutto, specchio e commento dell'attualità. Dipingono persone e fatti, individuano comportamenti e tendenze in una chiave nuova - ora commossa, ora ironica, ora irriverente -, mai piatta. Questo libro nasce da un'idea originale. Marco Imarisio, che da vent'anni racconta l'Italia giorno dopo giorno, si lascia ispirare dall'arte urbana per cogliere i fenomeni più significativi del nostro tempo dall'immigrazione alle battaglie per i diritti, dalle questioni "a margine" (TAV, trivelle...) agli eroi come Totti, Maradona e Pavarotti. Se poi i poster estemporanei di TvBoy leggono lucidamente la vita politica del Paese, gli occhi tristi del contadino ritratto da Vhils sui silos del porto di Catania ci portano alle vicende della Diciotti e della Aquarius che sono state bloccate proprio lì davanti. Armando Cossutta in versione Andy Warhol fa pensare alla trasfigurazione di un'ideologia, oggi tanto mutata rispetto al secolo scorso. Al contrario, le sfumature di nero e di grigio del cadavere di Moro o del ritratto di Falcone e Borsellino ci ricordano lutti che la nostra società non potrà mai elaborare. Ricchissimo di immagini preziose (alcuni dei murales riportati non esistono più e ne sono state recuperate rare foto da archivi specializzati), "Le strade parlano" è un libro unico per capire quanto siamo cambiati nell'ultimo quarto di secolo, come si siano evolute le nostre città - da una Milano all'avanguardia europea, ma ancora memore di luci e ombre del suo passato, a una Genova sempre ferita, tra G8 e Ponte Morandi - e quali fattori abbiano forgiato immaginario, bisogni e desideri di tutti noi.
24,00

Sumie. L'arte giapponese della pittura a inchiostro

Shozo Koike

Libro: Copertina rigida

editore: Nuinui

anno edizione: 2019

pagine: 184

Il maestro giapponese Shozo Koike svela tutti i segreti del sumie e insegna a dipingere, passaggio per passaggio, 18 soggetti tradizionali. Ogni modello è corredato da fotografie e da un video accessibile tramite OR Code. Il sumie è una forma d'arte che rappresenta la natura in tutto la sua spontaneità attraverso l'uso di inchiostro, acqua e corta, senza alcun disegno preparatorio. Il pennello è lo strumento che permette di portare sullo carta il sumi (inchiostro nero) nelle sue diverse gradazioni, l'acqua quello che consente di diluirlo per creare sfumature di vario intensità. La filosofia del sumie si rivela nello spazio bianco che dà armonia alle forme dipinte. Questo è il mondo del bianco-nero, ma anche il territorio delle tonalità di grigio, in grado di restituire sulla corta le stesse sensazioni che danno i colori. Non si dipinge per dimostrare lo propria bravura, ma per esprimere sé stessi.
35,00

Leoncillo. Terra aria impeto acqua fuoco. Catalogo della mostra (Todi, 14-29 settembre 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2019

pagine: 66

Molto stretti furono i rapporti tra la città di Todi e l'importante famiglia del baronaggio romano. Pietro Caetani fu infatti vescovo di Todi dal 1252 al 1276 e suo nipote Benedetto, futuro papa Bonifacio VIII, fu canonico della Cattedrale di Todi nel 1260. Loffredo era il fratello di Benedetto e, dopo che quest'ultimo fu nominato cardinale nel 1281, ebbe la carica di podestà di Todi. Le mura cittadine furono rifatte tra il 1436 ed il 1440 mentre era Signore di Todi Francesco Sforza, vennero rinforzati molti torrioni e fu "serrata" porta Caetana, ossia fu chiusa e aperto un accesso laterale con ponte levatoio. Dopo il 1508 la Torre e l'intera zona circostante divenne proprietà della Congregazione di Santa Maria della Consolazione, l'istituzione preposta alla costruzione e alla cura del tempio bramantesco di Santa Maria della Consolazione e alla gestione dei numerosi pellegrini che qui arrivavano da tutta Europa. Abbiamo così la costruzione di un ospedale per i pellegrini e gli ammalati edificato proprio davanti alla chiesa, inoltre lungo la strada dove si affaccia Torre Caetana si svolgeva la fiera di Pentecoste e furono aperte 18 botteghe sul lato destro e ben 31 sul lato sinistro. In una relazione, datata 21 settembre 1931, riguardo alcuni lavori di sistemazione da eseguire nella zona delle mura della città, dove insiste Torre Caetana, il sindaco di Todi, sicuramente edotto dall'archivista bibliotecario, il nobile avvocato Giulio Pensi, scriveva al comm. Paribeni, Direttore Generale della Sovrintendenza ai Monumenti e Scavi: "Lungo la strada provinciale che costeggia l'antica cinta di mura medievali tuderti poco prima di arrivare al tempio suddetto, esiste ancora una torre che serviva di porta di ingresso alla città. È quasi intatta con la sua merlatura e caditore, la porta ad arco acuto da chiudersi alzando il ponte levatoio, due lunghe feritoie per il passaggio delle catene che la muovevano, lo stemma del comune sopra il detto ingresso. Essa è chiamata porta Caetana perché secondo i documenti del nostro Archivio fu fatta costruire nel 1282 da Loffredo Caetani podestà di questo Comune e fratello di quel Bonifacio VIII che visse i primi anni della sua giovinezza a Todi presso lo zio Pietro, che ne era vescovo, e vi frequentò lo Studio Generale che allora questa Città possedeva e vi accese per il suo amore ai ghibellini le sue prime inimicizie con fra Jacopone. Nell'interno della torre si vedono murati due grandi stemmi di pietra dei "Caetani". Ancora oggi al suo interno è possibile ammirare uno dei due stemmi della famiglia Caetani.
25,00

La storia dell'impressionismo

John Rewald

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2019

pagine: 606

Quando nel 1946 compare la prima edizione, "La storia dell'Impressionismo" è subito celebrata per la straordinaria semplicità espositiva, l'uso di fonti primarie e l'abilità nel ricostruire fin nei minimi particolari le vicende che culminano nella prima mostra impressionista del 1874. Coprendo un arco complessivo di circa trent'anni, dal 1855 al 1886, il volume è la cronaca di una strenua battaglia, fatta di trionfi e sconfitte, di integrità e perseveranza, di un lento e travagliato processo di demolizione del muro di dissenso della critica e dei pregiudizi borghesi. Protagonisti di questa rivolta sono Monet, Bazille, Manet, Degas, Pissarro, Sisley, Gauguin, Morisot, Redon, Seurat e Signac, i quali, votati alla pittura en plein air e insofferenti alle forme tradizionali della rappresentazione, realizzano tele additate al pubblico disprezzo e trasformano in vessillo un epiteto - "pittori dell'impressione" - coniato per dileggio da un giornalista. Nella sapiente miscela di rigore scientifico e gusto per la divulgazione non mancano gli affondi critici, che John Rewald affronta con garbo, senza mai cedere alle insidie di un gergo tecnico. Il risultato è una narrazione di forte presa sul lettore e al tempo stesso il più accurato resoconto di un periodo capitale della storia dell'arte, di cui vengono rievocati il clima, gli aromi, le amicizie e le sfumature delle diverse personalità grazie alla ricostruzione dei dialoghi e della vita quotidiana degli artisti. Essenziale è infatti la ricchezza di citazioni tratte dai documenti raccolti dallo stesso Rewald presso i testimoni superstiti, nella consapevolezza che la sua è l'ultima occasione per fissarne la memoria prima che il tempo li disperda. Testo cardine degli studi sull'Impressionismo, l'autore continuerà negli anni ad arricchirlo fino al 1973, versione che viene qui ripubblicata con un nuovo apparato iconografico a colori in ossequio ad artisti il cui lavoro è innanzitutto una rivoluzione della luce e del colore. Prefazione di Flaminio Gualdoni.
39,00

Le Madonne di Leonardo

Rosa Giorgi

Libro: Copertina rigida

editore: Terra Santa

anno edizione: 2019

pagine: 256

Leonardo da Vinci, genio ancora oggi studiato e apprezzato per la sua versatilità e il modo eclettico di approcciarsi alla conoscenza, non è considerato anzitutto un "pittore di Madonne". Eppure, alcuni dei suoi dipinti più noti insistono sull'iconografia mariana, autentici capolavori di dolcezza e grazia, all'origine di veri e propri modelli la cui fortuna si è tramandata anche dopo la morte. Perché Leonardo fu un innovatore non solo in campo scientifico. In ambito artistico si inserì nella tradizione pittorica per rinnovarla, nella tecnica e nei temi, in particolare nel soggetto così caro alla devozione privata rinascimentale delle Madonne col Bambino. In questo libro Rosa Giorgi affronta un arduo percorso: raccontare il fascino e il mistero di tutte le Madonne dipinte dal grande artista, per svelare al lettore appassionato la loro storia, i loro segreti, le loro meravigliose cromie. E fargli scoprire, passo dopo passo, l'universo leonardesco incastonato come una perla nello scrigno del Rinascimento italiano.
25,90

Futurismo

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 207

Il 20 febbraio 1909, accompagnato da un clamore internazionale, usciva su "Le Figaro", a Parigi, il manifesto di fondazione del Futurismo, stilato da F.T. Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, poiché i manifesti futuristi sarebbero poi stati distribuiti con mezzi "popolari" come volantini stampati in centinaia di migliaia di copie, oppure pubblicati su organi d'informazione non specialistici, o declamati nelle affollatissime serate futuriste, aperte a tutti. D'allora in poi il Futurismo avrebbe adottato questa pratica comunicativa per ognuno dei molti ambiti in cui si avventurò - poesia, pittura, scultura, architettura, danza, teatro, arti decorative, grafica, pubblicità e molto altro -, nel suo sogno di saldare l'arte e la vita, ridisegnando l'intero orizzonte umano. E poiché in ognuno di quegli scritti si proclamavano le basi teoriche cui attenersi nella pratica artistica, per comporre questa mostra ci siamo affidati ai manifesti stesi dagli artisti visivi - da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, a Depero, Prampolini e agli aeropittori degli anni Trenta - esponendo le opere che meglio e più puntualmente illustrano i princìpi teorici esposti in ognuno. Perché, quelle che potrebbero apparire come invenzioni brillanti e curiose, sono in realtà la trascrizione di un vero sistema di pensiero.
35,00

Canova Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 407

Noto come il massimo esponente della scultura neoclassica e sommerso di commissioni artistiche, Antonio Canova si ispirò ai principi dell'arte classica e fu autore di capolavori che ridefinirono i canoni estetici della sua epoca, consacrandoli in una forma immortale che pochi altri suoi contemporanei riuscirono ad eguagliare. Canova fu capace di creare figure levigate caratterizzate da una purezza ed armonia assolute, venendo per questo celebrato in vita addirittura come "il nuovo Fidia" ed esaltato da intellettuali coevi come Pietro Giordani (1774-1848) che per lui compose "Panegirico per Antonio Canova". Pubblicato in occasione della mostra di Milano nata dalla collaborazione tra le Gallerie d'Italia e il Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo, il volume si propone di mettere a confronto il genio di Canova con quello dell'altro grandissimo scultore neoclassico, Bertel Thorvaldsen, che dalla natia Danimarca si trasferì a Roma dove le antichità classiche divennero per lui fonte di ispirazione, e dove l'attività febbrile di Antonio Canova lo stimolò a creazioni sempre più pregevoli. Spesso paragonato con Canova, sebbene contraddistinto da uno stile comunque diverso, Thorvaldsen spiccò anch'egli al punto di ricevere commissioni importanti come per esempio da parte di Papa Pio VII e la Casa Reale danese, oltre che realizzare il fregio per il Salone d'Onore del Palazzo del Quirinale in onore dell'ingresso (peraltro mai avvenuto) di Napoleone a Roma. Il volume offre l'occasione di scoprire capolavori del neoclassicismo, una stagione artistica dove la scultura raggiunse vette altissime grazie proprio alla presenza di Canova e Thorvaldsen, e permette di mettere a confronto due diverse interpretazioni dell'ideale estetico neoclassico.
42,00

Canova. I volti ideali

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2019

pagine: 232

Il volume è il catalogo della mostra, allestita alla GAM di Milano dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, che ricostruisce la genesi e l'evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati da Canova all'apice della sua carriera. In mostra 30 opere, di cui oltre 20 Canova, provenienti da prestigiosi musei internazionali. I busti, chiamati da Canova stesso "teste ideali", ebbero immediata fortuna tra i contemporanei, sia presso la committenza sia presso la critica. I saggi contenuti nel catalogo ricostruiscono per la prima volta la storia di questo filone, a partire dai modelli classici e dal significato attribuito da Canova stesso, per arrivare alla fortuna, alterna, delle sue sculture nel corso del Novecento. Seguono le schede delle opere, raggruppate per temi o per prototipi, in cui si delinea la genesi sia dei soggetti sia delle singole sculture, collocandole, attraverso l'analisi di documenti dell'epoca, nel contesto storico e nella vicende biografiche di Canova. In chiusura si dà conto delle caratteristiche dell'allestimento, basato su un attento studio dei materiali, delle proporzioni spaziali e del rapporto visivo tra i busti e lo spettatore, a cui lo stesso Canova poneva grande attenzione.
28,00

Le sculture da viaggio di Munari

David A. Carter

Libro

editore: CORRAINI

anno edizione: 2019

pagine: 32

Così Bruno Munari descriveva le sue famose "sculture da viaggio", che l'illustratore e designer americano David A. Carter ha trasposto in questo libro pop-up, "Le sculture da viaggio di Munari". Carter stesso lo racconta così: "Il libro che avete tra le mani esplora un aspetto particolare della produzione di Munari, le sculture da viaggio. Munari è stato un artista estremamente sperimentale, e ritengo che abbia creato queste sculture sperimentando con la carta e con i vari modi di piegarla. La maggior parte di queste opere è di carta, come i moderni libri pop-up, mentre altre sono in legno, con inserti di cuoio, e altre ancora in metallo. Spero che amerete quanto me le sculture da viaggio di Bruno Munari. Non dimenticate di portare questo libro in viaggio con voi."
20,00

Divisionismo. La rivoluzione della luce

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

35,00

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