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Forme d'arte

Intorno a Dürer

Giovanni Maria Fara

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 304

Un nuovo, prezioso volume dedicato alle collezioni di stampe degli Uffizi, e in particolare ai cosiddetti "Piccoli Maestri" tedeschi precedenti, contemporanei e di poco posteriori ad Albrecht Dürer, centinaia di opere comprese fra il 1470 e il 1550, tra le quali figurano lavori di Baldung Grien, Schongauer e del "monogrammista MZ". Un lavoro che l'autore - facendo seguito al suo precedente studio sulle incisioni dello stesso Dürer - ha condotto a partire dall'inventario delle Gallerie steso nella prima metà dell'Ottocento da Antonio Ramirez di Montalvo, nel suo ruolo di coadiutore prima e poi direttore delle collezioni fiorentine. Un'opera monumentale di catalogazione, analisi, restauro, esame delle filigrane, uno studio di carattere storiografico e collezionistico che ricostruisce un pezzo importante della modalità di ricezione dell'incisione tedesca in ambito italiano in età moderna. Un'analisi, anche, delle singole stampe da punto di vista stilistico, tecnico e iconografico.
45,00

Renato Guttuso. Nuovi studi

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 112

Il volume offre un approfondimento sulla figura di Renato Guttuso (1911- 1987), uno dei massimi esponenti del Neorealismo pittorico, attraverso una serie di interventi che mettono in luce aspetti inediti o poco analizzati della sua attività pittorica e critica, e che permettono di approfondire la personalità schiva e combattiva dell'artista sotto un profilo insolito, più passionale. Il volume fornisce inoltre una documentazione aggiornata sull'entità della presenza di Guttuso nelle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
28,00

Bartolomè Ordoñez e Diego de Siloe. Due Scultori Spagnoli a Napoli agli Inizi del Cinquecento

Riccardo Naldi

Libro

editore: Arte'm

anno edizione: 2019

pagine: 440

"Raccolgo in questo libro le idee, le riflessioni, le analisi, ma soprattutto le passioni che, nell'ambito di una ricerca ormai ventennale sulla scultura napoletana del cinquecento, ho maturato intorno all'attività condotta a Napoli da bartolomè ordoñez e da Diego de si lo e..." suddiviso in otto capitoli - con un ricco apparato fotografico eseguito ex novo per l'occasione - Il lavoro si inserisce in una visione più complessiva della scultura a Napoli nella prima metà del cinquecento, quasi una sorta di 'trilogia del marmo', tra il volume dedicato all'attività napoletana di Andrea Ferrucci (2002) e la monografia su Girolamo Santa croce (1997). "ambizioso è rivolgersi ad un pubblico più ampio di quello dei - pochissimi - specialisti della materia" [Riccardo Naldi], nel quadro di insieme della collana custodi della memoria, avviata nel 2007 dal Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'Università degli Studi di Napoli "orientale" con l'obiettivo di tener viva la memoria per conservare il patrimonio artistico.
54,00

Una nuova superficie. Jasper Johns e gli artisti italiani 1958-1968

Flavio Fergonzi

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2019

pagine: 208

Una delle voci più autorevoli della critica d'arte contemporanea ci racconta, in questo nuovo volume della collana Pesci Rossi, l'impatto che la lezione del grande artista americano Jasper Johns ha avuto sull'arte italiana a cavallo degli anni Sessanta e Settanta e l'arco delle reazioni degli artisti italiani di fronte al modello di Johns intorno a un tema preciso: il nuovo significato che, grazie alla sua lezione, viene ad avere nel quadro la superficie pittorica. Tra 1960 e 1970 è avvenuto in Italia un processo di mitizzazione di Johns che ha avuto il suo culmine a metà decennio. «In Italia i conti con Johns si fanno soprattutto quando la messa in crisi dei linguaggi tradizionali travolge la ragion d'essere stessa della pittura. La frattura di Johns vale quella di Duchamp, per gli artisti più consapevoli degli anni Sessanta: perché, come Duchamp, l'artista americano ha concettualizzato le pratiche, ha messo il dito sulla piaga delle convenzioni della rappresentazione. Ma chi, qualche anno prima, stava ancora accettando la sfida della pittura si è confrontato con i quadri di Jasper Johns secondo modalità differenti e per certi versi più interessanti, perché toccano una questione decisiva di quel momento: se, cioè, ci si dovesse arrendere alla morte della pittura; e, se no, attivando quali anticorpi». (Flavio Fergonzi)
25,00

Van Cleef & Arpels. Il tempo, la natura, l'amore

Alba Cappellieri

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 271

Questo libro presenta i leggendari gioielli e gli oggetti preziosi di Van Cleef & Arpels nel loro rapporto con il tempo, la natura e l'amore. Il tempo è un elemento cardine tanto per la creatività quanto per la manifattura: plasma la forma degli oggetti, determina la loro funzione e utilità sociale, definisce lo stile, la scelta dei materiali e delle tecniche, indica l'origine, stratifica il gusto e rivela il contesto. Il tempo è interpretato secondo otto valori che traggono ispirazione dalle "Lezioni americane, Sei proposte per il prossimo millennio" di Italo Calvino per rendere omaggio alle icone di Van Cleef & Arpels, dai capolavori Déco all'incredibile Zip o alla tecnica del Serti Mystérieux fino alle Minaudières, alcune tra le innovazioni più importanti nella storia della gioielleria del XX secolo. La natura ha un ruolo altrettanto importante per la Maison, in quanto costante ispirazione e omaggio, incarnata dalle gemme uniche e dai capolavori senza tempo ispirati alla flora e alla fauna. Van Cleef & Arpels si fonda sull'amore, la più potente energia del mondo. Ogni oggetto è realizzato artigianalmente con amore e i gioielli di Van Cleef & Arpels hanno suggellato alcune delle storie d'amore più leggendarie del secolo. In un saggio storico e critico, accompagnato da una selezione iconografica di magnifici gioielli, oggetti preziosi e materiali d'archivio inediti, questo volume descrive gli eterni valori del tempo, della natura e dell'amore di Van Cleef & Arpels.
50,00

Leonardo. Il genio dell'imperfezione

Vittorio Sgarbi

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 226

"Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L'artista ha un'anima che vive nell'estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell'immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo." Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un "genio dilettante" che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.
20,00

Insight. I territori della grafica. Vol. 7: Trasformismi e identità in un mondo fluttuante

Libro: Copertina morbida

editore: Fausto Lupetti Editore

anno edizione: 2019

pagine: 211

Quest'anno il tema affrontato dalla collana Insight, "Trasformismi e Identità" vuole essere uno spazio d'idee occupato dall'arte nelle sue varie coniugazioni. Una pubblicazione da leggere ma anche da conservare. All'interno di questo nuovo numero assumendo come ipotesi generale l'esistenza dell'individuo e il suo operare nella società, si è indagato in maniera trasversale su alcuni aspetti che s'interrogano sul dualismo "trasformismo e identità", che oggi più che mai contrassegnano l'agire umano, affrontando diverse tematiche e situazioni, riconducibili a connessioni e interazioni che si stanno sempre più instaurando nell'ambito comunicativo, sociale ed esistenziale. Gli ultimi decenni sono stati contrassegnati da una straordinaria e massiccia accelerazione dell'innovazione tecnologica nell'ambito comunicativo. Sempre più l'innovazione e il computer unificano i media e modificano vari linguaggi comunicativi in diversi settori e campi paradigmatici di appartenenza. Questo fenomeno ci porta inevitabilmente a riflettere sull'identità, il valore e l'uso dell'informazione. Oggi siamo più che mai sopraffatti da mezzi, strumenti e tecniche, tutto ciò richiede inevitabilmente una buona cultura della comunicazione, la quale si è arricchita riguardo ai supporti e alla sua elaborazione. Ricercare, analizzare, esplorare significa imparare a vedere con occhi nuovi, ascoltare il racconto dei luoghi che circondano la strada che percorriamo.
18,00

Edgar Degas

Peter Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Crescere

anno edizione: 2019

pagine: 128

Degas era un brillante ritrattista, ma soprattutto amava dipingere le dinamiche del movimento, i cavalli in corsa o i passi aggraziati delle danzatrici. Sperimentatore accanito, alla ricerca di un realismo che fosse veramente tale, non trascurava quelli che erano allora i nuovi traguardi tecnici, come la fotografia. Perfezionista e riservato, la sua intera esistenza è stata dedicata esclusivamente all'arte.
4,90

Modigliani e l'avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre. Catalogo della mostra (Livorno, 7 novembre 2019-16 febbraio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 303

A cent'anni dalla morte, lo spirito di Amedeo Modigliani torna con tutta la sua grandezza nella città toscana dov'è nato: dal 7 novembre il Museo della Città, nel quartiere della Venezia, ospita una grande mostra a lui dedicata. Riunirà 134 opere della cosiddetta École de Paris e tra queste 26 opere di Modigliani. La mostra è organizzata dal Comune di Livorno insieme all'Institut Restellini di Parigi, guidato da Marc Restellini, storico dell'arte e uno dei massimi specialisti delle opere del pittore livornese. Oltre ai capolavori di Modigliani, il libro raccoglie le più grandi opere delle collezioni di Jonas Netter e Paul Alexandre, protagonisti loro stessi di questo importante momento storico, insieme ai grandi artisti che decisero di valorizzare e che oggi per la prima volta possiamo ammirare esposti nella mostra ospitata al Museo della Città di Livorno. Il volume, oltre che un catalogo, vuole essere anche una guida alle personalità artistiche che gravitavano intorno alla figura di Modigliani (tra cui Soutine, Valadon, Utrillo, Kisling, Derain per citarne alcuni), narrando con stile accattivante le loro particolari biografie e tracciando un ritratto dell'indimenticabile Parigi di inizio secolo. Insieme alle immagini delle 134 opere in mostra, tutte di grandi dimensioni, che permettono di godere della pienezza cromatica dei dipinti, il lettore troverà inoltre un ricco apparato di fotografie d'epoca. Una sintetica e utile cronologia completa le informazioni, consentendo di inquadrare a livello storico e storico-artistico la peculiarità di questo momento irripetibile di esplosione artistica e convivenza cosmopolita di grandi personalità dell'arte, della letteratura e della scienza.
35,00

L'uomo in prospettiva. I primitivi italiani

Daniel Arasse

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 324

Daniel Arasse ha sempre privilegiato un efficace approccio critico all'iconografia e alla storia dell'arte fondato su una modalità di esercizio particolare dello sguardo, in costante ricerca degli intimi significati artistici delle opere e delle motivazioni profonde che le hanno generate. Questo libro, uno dei primi dell'autore, ricostruisce «ciò che gli uomini del XIV e del XV secolo cercavano attraverso le immagini» e offre al lettore un doppio punto di vista, sempre oscillante tra la nozione di individualità e quella di scuola, in grado di restituire per intero la ricchezza e la complessa evoluzione di due secoli di pittura. Arasse sottolinea l'originalità e la varietà degli esperimenti locali, da affiancare al modello toscano, ed elabora gradualmente il profilo dei primitivi non solo come precursori ma anche come «altri» del moderno. Giotto, Masolino, Paolo Uccello, Masaccio, Piero della Francesca, Foppa, Botticelli, Mantegna, Pinturicchio, Antonello da Messina... tutti i principali artisti che operarono in Italia nel Trecento e nel Quattrocento misero a punto nelle loro opere «una nuova formula di figurazione del mondo e dell'uomo, fondata su una coscienza progressiva delle proprie dimensioni storiche e che talvolta si configura come un appello a farsi carico della storia nel suo insieme».
85,00

Mur murs. Jacques Kaufmann, architechtures céramiques. Ediz. francese e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2019

pagine: 108

È il mattone, una delle forme primitive legate sia all'habitat che al corpo, il soggetto e oggetto di questo libro. Ma non solo: lo sguardo si allargherà al ruolo dell'artista nel panorama internazionale delle creazioni in ceramica nonché al suo impegno pluriennale nell'utilizzo della ceramica in architettura. Il mattone diviene il modulo fondamentale con cui si relaziona la mano dell'uomo, e partendo da questo presupposto l'artista iscrive i suoi progetti nel paesaggio. Attraverso questo elemento, tanto semplice quanto portante, Kaufmann è capace di costruire un immaginario, non unicamente legato alla materia ma anche ai simbolismi che esso porta con sé (il concetto di trasparenza, i muri fisici e metaforici, e gli immaginari connessi). Il libro accompagna la mostra di Jacques Kaufmann che si terrà presso il Musée Ariana di Ginevra, un progetto espositivo che si svilupperà tanto all'interno quanto all'esterno. La mostra sarà allestita anzitutto nel parco, e una delle pareti "entrerà" nel museo dirigendo i passi del visitatore negli spazi interni. Le opere esposte saranno in totale dieci, e ciascuna di esse sarà presentata nel volume attraverso un'introduzione firmata dallo stesso Kaufmann. L'introduzione, curata da Anne-Claire Schumacher, avrà l'obiettivo di collocare il percorso dell'artista all'interno della storia della ceramica nonché nel contesto artistico contemporaneo. A questa farà seguito il contributo di Luca Pattaroni che tratterà l'argomento all'interno di un saggio socio-politico.
35,00

Il marmo bianco e la peste nera. Giusto Le Court alla Salute. Ediz. italiana e inglese

Maichol Clemente

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 208

Venezia 1630. La peste imperversava, la popolazione veniva decimata. Il Doge fece un voto alla Beata Vergine: impegnava solennemente la Serenissima a erigere un magnifico tempio in suo onore in cambio della cessazione di quell'infernale morbo. La basilica, progettata da Baldassarre Longhena, fu consacrata alla Madonna della Salute e diventò un luogo centrale del tessuto urbano veneziano. Ma fu solo nel 1670, quarant'anni dopo il voto, che si decise di commissionare a un artista fiammingo la decorazione del presbiterio e dell'altar maggiore. Si trattava di Giusto Le Court, scultore arrivato a Venezia da Amsterdam nel 1655 e che nel giro di pochi anni avrebbe monopolizzato la scena artistica lagunare, inaugurando la stagione della scultura barocca veneziana. Questo volume si concentra proprio sul gruppo eseguito da Le Court per l'altar maggiore e in cui il voto, allegorizzato, prende realmente vita. Grazie a questo volume - illustrato con le immagini realizzate per l'occasione da Mauro Magliani - oltre a celebrare la grandezza dell'arte di Giusto Le Court mediante l'indagine del capolavoro della sua maturità, si mette in luce finalmente uno degli aspetti meno conosciuti del Barocco veneziano: quello riguardante la scultura.
35,00

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