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Forme d'arte

Il vetro nel mosaico. Dall'epoca romana al Rinascimento

Cesare Fiori, Michele Macchiarola

Libro

editore: IL PRATO

anno edizione: 2020

pagine: 272

Dalle origini, circa nell'VIII secolo a.C., e fino all'epoca romana il mosaico era un ornamento pavimentale che imitava dipinti e quindi considerato una tecnica al servizio di un'arte riconosciuta come superiore. Si usavano tessere lapidee o di materiale ceramico e raramente vetrose. L'avvento dei mosaici parietali e l'evoluzione verso un'arte musiva indipendente hanno avuto motiva- zioni sia di ordine estetico-filosofico che funzionale. Questa tecnica era particolarmente efficace per la rappresentazione di immagini sacre e a diffondere anche visivamente il messaggio evangelico e si è affermata in epoca cristiana e soprattutto bizantina; d'altra parte, è stata promossa anche dalla maggiore diponibilità di materiali e in particolare del vetro, prodotto in una varietà illimitata di colori e sfumature. Partendo da cenni sulla produzione generale di vetro dall'Epoca Romana al Medioevo e Rinascimento, viene percorsa l'evoluzione delle tipologie di vetro per mosaico attraverso studi condotti dagli autori di questo testo e di altri studiosi. Fondamentali sono le caratteristiche chimiche di questi materiali per classificarli e cercare di risalire alla loro tecnologia di produzione. I dati chimici raccolti sono stati ottenuti in un ampio periodo di tempo e con varie tecniche analitiche e spesso sono "parziali", riguardando solo costituenti principali ed elementi coloranti e opacizzanti, trascurando elementi minori o in tracce importanti per una completa caratterizzazione delle tessere studiate. Tuttavia, ciò non ha impedito di tracciare una "storia" di questa partico- lare produzione. Riguardo alla elaborazione dei dati chimici per definire tipologie ed effettuare confronti si è ritenuto sufficiente ricorrere a "semplici" diagrammi binari e ternari, data la varietà dei metodi di analisi impiegati e del numero di campioni a volte non adeguato a trattamenti statistici più complessi dei risultati analitici.
40,00

Mario Pinton. Gioielli, sculture, poesia-Jewels, sculptures, poetry

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 320

In occasione del centenario della nascita di Mario Pinton, artista e intellettuale padovano, l'Associazione Amici del Selvatico propone al Comune di Padova la realizzazione di una Mostra a lui dedicata che permetta di illustrarne, non solo agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico, la valenza artistica e teorica, la dimensione internazionale e come il suo pensiero seppe dare nel nostro Paese una svolta radicale al concetto tradizionale di gioiello. "In Mario Pinton il lavoro artistico ha seguito un percorso originale, ha superato la tradizione recuperando i saperi antichi, usando l'oro, che è il simbolo delle trasformazioni continue. Alle forme elaborate e splendenti egli oppone superfici sofferte, i segni dell'utensile, la sbavatura della fusione. La sua ricerca è organicamente legata con l'attività scolastica che lo ha fatto diventare capostipite indiscusso in quanto ideatore di un nuovo modo di intendere l'oreficeria che da Padova si è irradiato in Europa, intrecciando il gioiello con l'arte contemporanea e con le sue incessanti sperimentazioni. La "sua" scuola, fondata saldamente su una semplicità quasi ascetica, su pazienza, tenacia e apertura così grandi da riconoscere la reciprocità nel dare e nell'avere degli allievi, ha lasciato un segno indelebile sul quale si dovrà ancora riflettere, tante sono le sementi diffuse. La figura di Mario Pinton sarà protagonista del museo padovano del gioiello, di cui si auspica l'apertura in un prossimo futuro, in parallelo con la monumentale sede storica del "Selvatico" in largo Meneghetti, restituita alla sua rinnovata funzione educativa e culturale." (Elio Armano Presidente "Amici del Selvatico")
40,00

I tatuaggi sacri e profani della Santa Casa di Loreto

Caterina Pigorini Beri

Libro

editore: OM

anno edizione: 2020

pagine: 59

Nell'andare raccogliendo le superstizioni, le fiabe, le leggende e le credenze dell'Appennino Marchigiano, attorno al XV secolo gli abitanti e i pellegrini che arrivavano in queste zone avevano l'uso di tatuarsi le mani o l'avambraccio vicino ai polsi. Erano tatuaggi di colore blu di figure, motti, croci, simboli sacri, cuori trafitti, teschi e ancore. Questa popolazione così semplice, gentile e intelligente nella quale pare si siano confuse e quasi adagiate le civiltà umbra ed etrusca, ha l'uso di tatuarsi; gli uomini singolarmente: ed è facile di scoprirlo, perché si tatuano in generale le braccia verso il polso. L'osservatore rimane sorpreso di vedere nei lavoratori dei campi, colle maniche rimboccate, questi segni simbolici di colore turchino: una figura, un motto, una croce e i simboli della Passione col sole e la luna, o quello dello Spirito santo, e uno o due cuori sopra un globo, talvolta ad una stella; poi un millesimo, eterno, incancellabile non ti scordar di me, come dice la canzone. Le origini di questa tradizione venivano dal Santuario di Loreto, probabilmente era un atto di devozione o forse di riconoscimento.
10,00

Prima e dopo. La street art romana e il Coronavirus

Carla Cucchiarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Iacobellieditore

anno edizione: 2020

pagine: 158

Dal poster di Harry Greb con la famiglia in gabbia osservata da un panda, diventato un po' l'emblema del lungo periodo di isolamento, al murale di Tom & Jerry sulla distanza sociale realizzato da Maupal, nella sua Borgo Pio. E poi Laika e la solidarietà con la comunità cinese, le aste di beneficienza, le mascherine, i lavori rimasti a metà. C'è un prima e un dopo nei racconti che emergono dai muri di Roma, prima e dopo la pandemia con gli artisti a creare nelle case, senza fermarsi mai. E c'è un prima e dopo anche per molti lavori cancellati repentinamente perché considerati offensivi: alcune opere di Tvboy, Maupal e Sirante. Perché l'arte urbana ha colto la confusione politica e l'incertezza di un periodo storico raccontandolo in modo incisivo.
19,50

L'album disordinato da colorare

Susanna Da Cortà

Libro: Copertina morbida

editore: KELLERMANN EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 32

Riempire tutto di colore o lasciare gli spazi bianchi senza alcun rancore. Tutto pieno o tutto vuoto, è indifferente! L'importante è lasciar libera la mente.
12,00

La luce nelle sue manifestazioni artistiche

Hans Sedlmayr

Libro

editore: AESTHETICA

anno edizione: 2020

pagine: 112

Come si scrive la storia dell'arte? La scuola di Vienna ha dato contributi fondamentali alla domanda, operando una rivoluzione metodologica. Nel solco di questa tradizione, Sedlmayr promuove una storia dell'arte che riesca a rendere conto dell'opera nella sua totalità di senso, dalla sua concreta materialità fino alle sue più rarefatte implicazioni spirituali. Se è stata tentata, con Riegl, una storia dell'arte come storia del senso dello spazio, è invece ancora tutta da scrivere, secondo Sedlmayr, una storia delle arti visive sub specie lucis. La luce nelle sue manifestazioni artistiche ne tratteggia appunto il programma, affrontando i "problemi fondamentali" e individuando quelle "epoche fototropiche" che sono riuscite a scoprire nuove materie luminose e a impiegarle nelle loro espressioni artistiche. Completano il volume altri quattro saggi intimamente connessi al programma di ricerca di Sedlmayr, che precisano importanti risvolti implicati dalla filosofia della storia della luce, dalle dottrine dell'analogia e del simbolo in arte, dalla fenomenologia e dall'ontologia del colore nel suo rapporto con la luce e l'oscurità.
12,00

Il grande dizionario dei tatuaggi

Trent Aitken-Smith

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 288

La prima guida dalla A alla Z per scoprire il linguaggio segreto dei tatuaggi Che significato hanno i tatuaggi più popolari del mondo? Dalle rondini dei marinai ai teschi messicani, dal filo spinato dei prigionieri agli intricati disegni Maori, i tatuaggi sono stati usati come mezzo di comunicazione dalle culture di tutto il mondo per migliaia di anni. Ma che significato hanno i simboli più ricorrenti? È possibile individuare un linguaggio, stratificato nel corso dei secoli, che attribuisca ai disegni un valore universale? Attraverso una ricerca meticolosa, Trent Aitken-Smith ha rintracciato le origini delle figure più popolari, rivelando i loro significati nascosti e le loro storie, che risalgono a un passato ormai dimenticato. Con una raccolta di oltre duecento simboli, questo libro è il primo dizionario illustrato dei tatuaggi: un viaggio entusiasmante nel mondo dell'inchiostro sulla pelle. L'ancora Simbolo di forza, stabilità e costanza. L'angelo Rappresenta tutto ciò che non possiamo ottenere come esseri mortali. Il drago Figura mitologica che ha potere e controllo sull'universo. Il tristo mietitore Simbolo della morte che cammina sulla terra per guidare l'uomo tra il mondo terreno e l'aldilà. Il Sacro Graal Rappresenta la nostra anima e la ricerca dell'illuminazione. Il ferro di cavallo Un simbolo associato da sempre alla buona sorte. La libellula Il significato mistico di questo animale è la guarigione e la trasformazione.
12,00

1000 tatuaggi minimal. Piccole eleganti opere grafiche dal grande impatto emozionale

Rebecca Vincent

Libro: Copertina rigida

editore: Il Castello

anno edizione: 2020

pagine: 192

I tatuaggi minimali sono sempre più una tendenza. Grazie alle celebrità che li esibiscono sui social (prime fra tutti Kendall Jenner, Hailey Baldwin e Bella Hadid), i micro tatuaggi vanno per la maggiore. Questo manuale di 1000 minuscole opere d'arte, attentamente suddivise per stili e soggetti è curato dalla tatuatrice, e star di Instagram, Rebecca Vincent. Una fonte di ispirazione per gli artisti del body art o per chiunque voglia esplorare il mondo del tatuaggio.
14,00

Coveted. Art and innovation in high jewelry

Melanie Grant

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 208

85,00

Pittura del '600 nelle collezioni napoletane

Vincenzo Pacelli

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2020

pagine: 274

Le 160 tavole a colori di magnifiche opere, tutte conservate in collezioni private, di importanti artisti: Sellitto, Ribera, Battistello Caracciolo, F. Vitale, De Bellis, Stanzione, Vaccaro, F. Guarino da Solofra, Preti, ecc. nonchè di tanti pittori ancora definiti "minori".
26,00

365 disegni Kawaii

Mayumi Jezewski

Libro: Copertina morbida

editore: MAGAZZINI SALANI

anno edizione: 2020

pagine: 368

Nel mondo kawaii, ogni cosa è piccola e carina! Aggiungendo occhi e bocca, anche l'oggetto più insignificante può diventare adorabile. In questo modo i lama sorridono, il sushi fa l'occhiolino, la Tour Eiffel tira fuori la lingua e le gondole cantano. Entra in questo piccolo universo della cultura giapponese e impara a disegnare passo dopo passo dei personaggi colorati e pucciosi!
14,90

I talenti italiani. Mente, mano, macchina

Alba Cappellieri, Matteo Pirola

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 312

La mente, la mano e la macchina sono i tre punti da cui passa il piano metodologico del progetto, sul quale poi l'uomo costruisce tutti i suoi artefatti. In altre parole, dall'unione di teoria, pratica e tecnologia, si sviluppano tutte le azioni e le cose che determinano la cultura del design. Dopo un'introduzione panoramica al ruolo di questi poli, alcuni approfondimenti storici e critici tra Rinascimento e Novecento ci portano alla conoscenza della sottile ma resistente e fitta trama tra "alto artigianato" e "alta tecnologia". Fra gli intrecci amorosi e progettuali che hanno spesso benedetto la passione del fare italiano, la visione umanistica universale ha sempre posto la condizione umana al centro dell'innovazione, tra rivoluzioni silenti e progetti radicali. Lo sviluppo del design italiano ha profonde radici nella cultura artigiana in relazione all'architettura. È negli interni d'inizio Novecento, infatti, che la moderna storia del design si è accesa, e lì gli artigiani esercitavano tutte le arti. Questo volume approfondisce il tema del rapporto vitale tra cultura del progetto, alto saper fare e imprenditorialità, che ha storicamente trovato terreno più che mai fertile nel nostro Paese. Il volume illustra, grazie a un ampio apparato iconografico, le relazioni fruttuose e le dinamiche che s'innescano tra designer, artigiano e impresa. Mondi apparentemente diversi, ma profondamente concatenati, in grado di mantenere prerogative e identità in un continuo susseguirsi di scambi, arrivando a fertili soluzioni, capaci di coniugare funzionalità ed estetica. Confrontarsi con queste realtà significa soprattutto recuperare il valore della cultura del fare; sviluppare un processo di ricerca che parta dalla materia per arrivare alla forma; coltivare una particolare attenzione verso l'opera unica o di piccola serie; sviluppare una sensibilità culturale sempre più diffusa anche nel pubblico verso il valore della materia, della sua lavorazione e dei processi di elaborazione tecnica.
35,00

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