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Filosofia

La memoria dell'amore. Sull'imparare le cose che non si possono insegnare

Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2022

pagine: 208

La memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l'arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un'esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto. Siamo lontani dal saggio "filosofico" argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi. Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c'è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell'amore da moltissime angolazioni. "Bisogna restituire l'amore alla vita e la vita all'amore" è l'affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l'amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l'amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l'altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un'offerta d'amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
15,00

Il sogno creatore

María Zambrano

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 176

«Come si sa da molto prima di Freud, dalla notte dei tempi, la conoscenza dei sogni è una finestra, o quantomeno una fessura, aperta a una strana verità: la verità della menzogna, della congenita menzogna in cui sembra che la creatura umana non possa fare a meno di avvolgersi come vengono avvolte di solito le creature; coprendole, per proteggerle dall'inclemenza del luogo in cui nascendo si vedono lanciate. Nel momento in cui entra nel sonno, l'uomo cessa per quanto è possibile di essere persona per diventare creatura. A causa dell'ossessione, stabilizzatasi in pensiero, della morte, è l'immagine di questa a essersi sovrapposta alla situazione del dormiente, che in realtà ricorda piuttosto l'immagine di chi dovrà nascere, o è addirittura già sul punto di farlo. Entrare nel sonno è entrare nel dominio del sogno o, meglio, attraverso il sogno, in un luogo sotterraneo, in una grotta - "Ypnos" -; ritornare a non essere visto; cadere nel grembo della vita madre che tutto consente; smettere di prender parte al gioco imposto dalla realtà, quello in cui si paga pegno, per giocare a un gioco proprio, gratuito, nel quale non esistono né leggi né frontiere, nel quale, come diceva Eraclito, si vive in un mondo privato, in cui non c'è da rispondere perché non c'è da domandare». (Carlo Ferrucci)
20,00

Filosofia del buddhismo zen

Byung-Chul Han

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 160

Lo zen è la scuola buddhista più refrattaria a ogni pensiero concettuale, la più scettica nei confronti del linguaggio e della sua capacità di trasmettere quella viva verità che lo zen chiama a realizzare nel modo più diretto. La sfida di questo saggio di Byung-Chul Han consiste nel dispiegare filosoficamente il nucleo concettuale presente nel buddhismo zen in forma latente, poetica e sconcertante. Operazione non facile ma feconda, perché permette al nostro pensiero di aprire nuovi orizzonti di senso, di esperienza e di espressione. Il libro è impostato a tal fine in senso comparatistico: le grandi voci del pensiero europeo-occidentale, da Platone a Hegel e Heidegger, vengono messe a confronto con le intuizioni fondamentali del buddhismo zen. Piuttosto che cercare punti di contatto e di somiglianza, come talvolta è stato fatto, l'autore mira a far risaltare l'irriducibile originalità del buddhismo zen rispetto alle nostre familiari abitudini di pensiero. Al centro vi si staglia naturalmente l'intuizione del vuoto. La negazione radicale che esso opera di ogni idea di sostanza e soggetto apre la realtà a un'insospettabile fluidità, e chiama l'uomo a un contegno di gentilezza amichevole nei confronti di ogni vivente.
16,00

Una difesa dell'uomo

Mario Manlio Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2022

pagine: 262

Pubblicato originariamente in inglese nel 1956, questo libro offre una sintesi del pensiero di Mario Manlio Rossi (1895-1971). Esule nel 1946 in Scozia, Rossi si distingue per la sua fiera avversione nei confronti delle correnti di pensiero dominanti in Italia nel Novecento. Dallo storicismo all'esistenzialismo, passando attraverso il marxismo e altre ideologie totalitarie, l'uomo - inteso come individuo - sembra minacciato da forze a lui superiori, che gli sottraggono il libero arbitrio. Forze esterne, il movimento coatto della storia secondo lo storicismo, o interne, le pulsioni e i moti interiori apparentemente incontrollabili. Rossi lancia un appello, un "plea" per l'uomo, perché la filosofia ne riconosca finalmente l'infinito valore e l'unicità. Questo libro dunque demolisce mitologie novecentesche attraverso una miscela mirabile di intuizione ed erudizione, di conoscenza ed eloquenza. Introduzione di Paolo L. Bernardini.
19,00

Lascaux. La nascita dell'arte

Georges Bataille

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 144

«Questa straordinaria caverna non finirà mai di sconvolgere chi la scopre: non finirà mai di rispondere a quell'attesa del miracolo che costituisce, nell'arte come nella passione, l'aspirazione più profonda della vita. Spesso giudichiamo infantile questo bisogno di provare meraviglia, eppure non riusciamo a liberarcene. Ciò che ci appare degno di essere amato è sempre ciò che ci sconvolge, è l'insperato, l'insperabile. Come se, paradossalmente, la nostra essenza consistesse nella nostalgia di raggiungere ciò che consideravamo impossibile. Da questo punto di vista Lascaux riunisce le condizioni più rare: il sentimento di miracolo che ci dona oggi la visita della caverna, derivante innanzi tutto dall'estrema casualità della scoperta, è in effetti raddoppiato dal sentimento del carattere inaudito che queste figure ebbero agli occhi stessi di coloro che vissero al tempo della loro creazione. Per noi Lascaux si situa tra le meraviglie del mondo: siamo in presenza dell'incredibile ricchezza che ha accumulato lo scorrere del tempo. Ma quale dovette essere il sentimento di quei primi uomini, per i quali certamente, senza che ne ricavassero una fierezza simile alle nostre (così scioccamente individuali), questi dipinti ebbero un prestigio immenso? Il prestigio che si lega, qualunque cosa se ne possa pensare, alla rivelazione dell'inatteso. È soprattutto in questo senso che parliamo di miracolo di Lascaux, perché a Lascaux l'umanità ancor giovane misurò, per la prima volta, l'estensione della propria ricchezza. Della propria ricchezza, ossia del potere che essa aveva di raggiungere l'insperato, il meraviglioso».
20,00

Dell'abitudine

Felix Ravaisson

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 128

Che cos'è l'abitudine? Secondo Ravaisson, è il modo d'essere stabile e permanente, contratto in seguito a un mutamento, che caratterizza qualsiasi tipo di esistenza pervadendola a tutti i livelli: dal comportamento morale alla ragione astratta, sino al pensiero teologico. È il termine medio tra volontà e natura, poiché è spontaneità acquisita e natura incarnata, fondata nel corpo ma mai del tutto estranea all'intelletto, in modo del tutto simile all'abilità nel disegno, pratica che si impara attraverso la ripetizione e che esprime l'anima delle cose. Nell'opera di Ravaisson, in cui filosofia e arte sono profondamente legate, ogni abitudine è, perciò, estetica e l'estetico è sempre abitudine: entrambe sono esperienze in cui la libertà si fa corpo senza perdersi e il corpo si fa libero senza sciogliersi dai vincoli naturali. Una riflessione che, nell'epoca dell'estetizzazione diffusa, può aiutare a ripensare l'esperienza estetica.
13,00

Economico. Testo greco a fronte

Senofonte

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 244

L'"Economico" di Senofonte è un'opera che ha goduto di una notevole fortuna. Protagonisti dell'opera sono Socrate, maestro dell'autore, il giovane Critobulo e Iscomaco, prototipo dell'uomo nobile. Dopo aver definito i concetti di ????????? ("amministrazione della casa") e ????? ("casa"), l'autore affronta molteplici temi: la gerarchia delle occupazioni e dei mestieri, la nobiltà dell'agricoltura, il ruolo della donna nel vincolo matrimoniale e nella gestione dell'?????, le responsabilità normalmente attribuite agli schiavi, le pratiche agricole e le qualità richieste a coloro che occupano posizioni di comando. Attraverso una complessa e studiata struttura dialogica, nella quale etica ed economia si fondono, l'autore offre importanti informazioni sulla storia economica e sociale di Atene e, più in generale, del mondo greco.
14,00

Sette ragioni per amare la filosofia

Giuseppe Cambiano

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 216

«La filosofia sa suggerire molte possibilità che allargano l'orizzonte dei nostri pensieri liberandoli dalla tirannia della consuetudine, scuote il dogmatismo arrogante e tiene desta la nostra meraviglia» Bertrand Russell «Un libro molto originale, lontano dai canoni tradizionali dei lavori di carattere accademico» Michele Ciliberto Ostica? Astratta? Astrusa, la filosofia? Non quando la si ama. Fra le molte ragioni per amare la filosofia Giuseppe Cambiano ne propone qui sette, che, pur riconducibili ad aspetti tipici del filosofare, si possono applicare anche alla vita quotidiana. Eccole: 1) fare domande, come e quali; 2) usare parole per rispondere a queste domande; 3) addurre ragioni per giustificare le risposte; 4) apprezzare il dissenso, purché accompagnato da argomentazioni; 5) intrecciare rapporti con altre concezioni del mondo e con il sapere scientifico; 6) capire altre epoche, per fare tesoro dell'esperienza del passato; 7) aprirsi ad altri mondi, perché il pensiero non è prerogativa esclusiva dell'Occidente, tanto meno dei soli filosofi, ma trova espressione altrettanto complessa in altre realtà geografiche (come in India, in Cina e in Giappone). Perché la filosofia ci viene in aiuto ogni giorno, anche quando non ci accorgiamo di praticarla.
13,00

Processo, prigionia e morte di Socrate: Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Testo greco a fronte

Platone

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 288

Atene, 399 a.C.: Socrate, accusato di corrompere i giovani e di introdurre la credenza in nuovi dèi, viene processato pubblicamente. Platone, giovane aristocratico suo discepolo, è presente a quel processo e da zelante cronista ce ne offre un attento resoconto in quattro dialoghi. Il primo,Eutifrone, descrive il momento in cui Socrate si reca in tribunale. L'Apologia di Socrate è la difesa appassionata da lui stesso pronunciata e rappresenta il contributo più importante e rigoroso alla comprensione della personalità e alla trasmissione del pensiero del filosofo. Condannato a morte, Socrate non smetterà di professare la sua dottrina nel carcere di Atene, dove amici e discepoli continuano a seguirlo, come racconta Platone nelCritone. Il Fedone ci riporta l'ultima delle dissertazioni di un uomo che nel dialogo ha cercato la verità anche pochi istanti prima di trovare la morte bevendo la cicuta. «E questa», dice Fedone, «fu la fine del nostro amico, uomo, possiamo ben dirlo, fra tutti quelli che abbiamo conosciuto, il migliore, anzi, senza confronto il più saggio e il più giusto». Ma, cittadini, non è questa la difficoltà, sfuggire alla morte, ma è molto più difficile evitare la malvagità: essa corre, infatti, più velocemente della morte. Ora io, che sono tardo e vecchio, sono colto da quella che è più tarda; i miei accusatori, invece, che sono vigorosi e lesti, sono stati colti da quella che è più veloce: la malvagità. Con saggio di Luciano Canfora.
5,90

Figure di apocalisse. La potenza del negativo nella storia d'Europa. Faustiana. Il destino dell'Occidente

Biagio De Giovanni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 266

L'Europa è la sua filosofia. E da sempre nella sua storia inquieta e sospesa si mescolano tragicità e grandezza: fino a non poter guardare la luce se non attraversata dal buio. L'idea di Occidente è nata in Europa: il continente della libertà, dell'eguaglianza e del diritto; di Beethoven e di Goethe, ma anche di Auschwitz e di guerre distruttive che hanno devastato la Modernità, fino al nostro drammatico Novecento. L'Europa è anche la sua filosofia: e «la potenza del negativo», nella sua complessa fenomenologia, l'ha attraversata per intero, fino a costituire la forza segreta del suo stesso divenire. Fondato su un'interpretazione audace e affascinante, questo libro riscrive la storia d'Europa da un punto di vista di assoluta originalità: del suo pensiero, della sua forza espansiva, delle sue contraddizioni, della sua vitalità sempre oscillante tra slancio creativo e spinta all'autodistruzione. Uno sguardo che va dalla Grecia classica alla metafisica del ventesimo secolo, ma aperto sul futuro: in cui si intrecciano, in un contrappunto ogni volta imprevedibile, pessimismo e speranza, e dove gli orizzonti di libertà si incrociano di continuo con le potenze che hanno in orrore la luce.
16,00

Nietzsche e i greci. Tra mito e disincanto

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 176

I sei saggi che compongono il presente volume sono dedicati al complesso rapporto che lega Friedrich Nietzsche alla grecità, lungo tutto l'arco della sua ricerca filologica e filosofica, e ne intendono chiarire alcuni fondamentali snodi tematici: il problema della catarsi e dell'estasi, il dionisiaco come simbolo dell'unitarietà del reale, il concetto di "spirito libero" e la sua genealogia, la nascita e l'evoluzione della teoria del "carattere misto" di Platone. Il rapporto sinergico tra filosofia e filologia risulta filo rosso degli interventi e unanime criterio metodologico.
18,00

La filosofia e le arti. Sentire, pensare, immaginare

Stefano Velotti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il pubblico che affolla le grandi mostre e le biennali si aspetta dalla filosofia dell'arte e dall'estetica degli strumenti per comprendere meglio le opere d'arte. Ma ciò accade raramente: i filosofi si occupano di analizzare in generale i caratteri dell'esperienza estetica, di offrire una definizione dell'arte ma difficilmente si avventurano in un confronto diretto con le opere. Stefano Velotti accorcia le distanze e mette in contatto diretto le acquisizioni della filosofia e la produzione artistica, soprattutto quella contemporanea, considerata la più "difficile" e sconcertante. Le domande a cui cerca di rispondere questo agile volume sono dirette e concrete: come mai, quando guardiamo una tela con sopra delle linee e dei colori riconosciamo cose, persone, paesaggi, eventi? Come facciamo a riconoscere dei personaggi fantastici che non abbiamo mai visto nella realtà? Perché mai ci emozioniamo, talvolta, fino a ridere o piangere davvero per situazioni, eventi e personaggi che sappiamo che sono frutto di finzione? Perché continuiamo a provare una certa suspense per un film che abbiamo già visto e che sappiamo come va a finire? Perché investiamo tempo, soldi, energie per seguire storie inventate, concerti, faticosi percorsi museali? Fra incursioni teoriche ed esempi concreti il testo è un ottimo strumento di base per comprendere la relazione fra filosofia e arte.
16,00

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