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Filosofia

Filosoficamente vostro. Lettere di un genio indaffarato

Voltaire

Libro: Copertina morbida

editore: L'orma

anno edizione: 2020

pagine: 64

Le sue idee incendiarono le menti di mezza Europa, i suoi motti di spirito fecero ridere l'altra metà: Voltaire (1694-1778), più di chiunque altro, contribuì ad affermare le istanze del razionalismo e della tolleranza. Nella guerra delle idee, la parola fu la sua arma. Una vera e propria enciclopedia di pensiero epistolare che stupisce per lucidità e audacia intellettuale.
7,00

La terza età del mondo. L'utopia della seconda modernità

Massimo Borghesi

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2020

pagine: 336

L'idea della "terza età del mondo", auspicata da Lessing ne L'educazione del genere umano (1780), è il motivo di fondo che guida la cultura tedesca, e poi quella europea, tra la fine del '700 e gli inizi del '900. Per essa un nuovo Vangelo eterno doveva sostituire il Vangelo storico ed attuare una trasformazione della religione tale da portare ad una divinizzazione del mondo. L'epoca nuova è l'età dello Spirito, l'era che succede a quella del Padre e del Figlio, dell'Antico e del Nuovo Testamento. La teologia trinitaria della storia di Gioacchino da Fiore, riproposta da Lessing, diviene il paradigma della secolarizzazione, della metamorfosi di Dio e dell'uomo. L'età dello Spirito, come tempo della piena maturità, è l'utopia della seconda modernità, quella illuministico-romantica, che si propone come soluzione del dramma della prima dominato dal conflitto politico-religioso aperto dalla Riforma. La crisi del modello della terza età, al centro delle critiche di Nietzsche e delle grandi tragedie del '900, segna l'orizzonte della cultura contemporanea.
29,00

I sogni di un visionario

Immanuel Kant

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 96

L'occasione della stesura del trattato viene suggerita ad Immanuel Kant da Emanuel Swedenborg, uno svedese suo contemporaneo che, tra il 1749 e il 1758, pubblica un'opera intitolata Arcana coelestia, in cui sostiene di essere in contatto diretto con il mondo degli spiriti e le anime dei defunti. Lo scritto di Kant, nato come risposta alle sollecitazioni di molti intellettuali che chiedevano una sua opinione in proposito, lasciò tutti spaesati e venne reputato destabilizzante e ambiguo perché non si comprese se egli sostenesse o meno l'immortalità dell'anima. Scopo di questo pamphlet antimetafisico è infatti quello di mostrare, con una provocante vena ironica, quanto incapace sia la natura dell'uomo di conoscere lo spirito e tutto quel mondo immateriale che lo circonda. Kant inizia così a porre i primi paletti ai limiti conoscitivi della ragione umana, che saranno poi rinsaldati nella futura dottrina della "Dialettica trascendentale".
10,00

Sradicamento. Aforismi

Lev Sestov

Libro

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2020

pagine: 272

In seguito all'uscita dei suoi primi saggi - su Shakespeare, Tolstoj, Dostoevskij, Nietzsche - Sestov «ne ha abbastanza di andare curvo» e decide di pubblicare una raccolta di aforismi rivoluzionaria per il contesto russo, ispirandosi a Umano, troppo umano. Il volume raccoglie impressioni fulminee che teorizzano una corrente di pensiero scevra da dogmatismi - una Apoteosi dello sradicamento appunto - tendente alla ricerca di una visione personale sulla vita e sul sapere, cui si aggiungono Le ultime parole, Filosofia e teoria della conoscenza e Dieci aforismi: lo stacco dal pensiero russo dell'epoca è definitivo. Una voce spezzata che risuona tuttora moderna, indice dello spirito universale di uno scrittore disposto a «ripartire da un atto di distruzione e affrancamento».
25,00

Erich Auerbach e Walter Benjamin tra figura e Jetztzeit. Una considerazione teologico-politica

Leonardo Arigone

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 138

Nel 1892 Erich Auerbach e Walter Benjamin nascono nel quartiere berlinese di Charlottenburg da famiglie dell'alta borghesia ebraica. Dell'amicizia personale e della stima intellettuale tra i due rimangono diverse tracce nelle rispettive opere e sei lettere scambiate tra il 1935 e il 1937, nelle quali si conserva il ricordo di un passato ormai annichilito dal nazionalsocialismo. Contro l'abolizione della storia operata da quest'ultimo, rileggendo Paolo di Tarso e Dante, Auerbach e Benjamin formulano i concetti di figura, la prefigurazione del Nuovo Testamento nell'Antico, e di Jetztzeit, l'attualizzazione del passato nel presente. Figura e Jetztzeit delineano così costellazioni dialettiche tra finito e infinito, storia ed eternità, creazione e redenzione opposte al dualismo gnostico. L'accusa di gnosticismo che Jacob Taubes, pure ottimo lettore di Auerbach, muove a Benjamin, quindi, si rivela contraddittoria e lascia spazio a una diversa interpretazione del rapporto tra Benjamin e Auerbach già intuita da Giorgio Agamben.
12,00

Lenin e la dialettica. Teoria e prassi di un metodo rivoluzionario

Costantino Avanzi

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 338

Ponendo al centro il tema della contraddizione oggettiva, la dialettica descritta da Hegel e accolta da Marx rappresenta uno dei più interessanti e persuasivi modi per decifrare il conflitto. Ignorata o fraintesa dalle socialdemocrazie europee, la dialettica suscita il grande interesse di Lenin, che la studia e la usa come arma teorica per l'individuazione delle contraddizioni dell'arretrata Russia zarista e nel confronto con le altre correnti politiche del tempo. Affiancando allo studio di Marx la dialettica di Hegel, Lenin sottrae il marxismo all'ortodossia della Seconda Internazionale, riflettendo su nodi critici irrisolti quali la teoria dello Stato e la prospettiva comunista. Alla luce di queste considerazioni, l'autore si propone di ricostruire alcune tappe del dibattito sulla dialettica dopo Hegel, concentrandosi non solo sugli aspetti strettamente teorici, ma anche sul peso che essa ha avuto nelle analisi e nelle scelte politiche di Lenin, sullo sfondo delle vicende che hanno preparato la Rivoluzione d'ottobre e accompagnato la costruzione dell'URSS.
28,00

Filosofia e psicoanalisi. Le parole e i soggetti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 286

Filosofi e analisti lavorano, da laboratori diversi, lo stesso materiale: l'uomo. E proprio dell'uomo si racconta in queste pagine. Della sua sofferenza, del suo dolore, della sua nostalgia, della sua speranza, della sua possibilità. Davide D'Alessandro interroga le menti più brillanti del nostro panorama culturale contemporaneo per addentrarsi nel vivo del rapporto tra filosofia e psicoanalisi.
20,00

Sulle ali degli amici. Una filosofia dell'incontro

Pietro Del Soldà

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 152

Siamo sempre più soli e chiusi in noi stessi, i contatti con gli altri sono frammentari e raramente esprimono quel che siamo davvero. La società alimenta ogni giorno l'ossessione per un Io ipertrofico e narcisista e per un Noi escludente e aggressivo. In questo scenario l'amicizia può agire come un'apertura, un dispiegamento d'ali in grado di elevarci al di sopra delle piccole esigenze quotidiane, delle paure che paralizzano, della pigrizia che ci toglie slancio, delle false identità che nascondono il nostro volto e le passioni profonde. Perché ciò avvenga, però, bisogna coglierne l'essenza. L'amicizia non è solo un volersi bene, non si esaurisce in quel legame semplice fatto di calore, affetto, vicinanza, aiuto reciproco e voglia di divertirsi insieme. È molto di più: è il gioco più serio, quello che finalmente, come dice Aristotele, «ci fa sentire che esistiamo». Per capire la natura complessa dell'amicizia dobbiamo confrontarci con alcune voci della filosofia, a partire da Socrate e dal suo incessante tuffarsi nella relazione che ci pone le domande decisive: il legame tra amici nasce dalla somiglianza, dall'avere abitudini e radici in comune o è la diversità ad attrarci? Perché Socrate dice che «amico è il bello»? In che senso l'amicizia può sconfiggere la morte e farci amare la natura? Perché per Aristotele è «il cemento della polis» e per Montaigne è un mélange senza regole né obblighi? La sua vera dimensione, oggi, è l'infinito viaggiare di Álvaro Mutis? Pietro Del Soldà ci accompagna nell'incontro con filosofi e poeti, visioni e voci che ci fanno ripensare il mondo come un campo di gioco, in cui rispondere al nostro bisogno di senso e diventare migliori insieme agli amici.
16,00

Transgenerazionalità. Una filosofia per le generazioni future

Tiziana Andina

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 180

«Perché dobbiamo fare qualcosa per le generazioni future quando loro non hanno mai fatto nulla per noi?». All'interrogativo (attribuito ora a Groucho Marx, ora a Woody Allen, ma che in fondo sonnecchia in ognuno di noi) il libro risponde mostrando come, tra le cause che determinano la fragilità delle democrazie occidentali, giochi un ruolo cruciale la sottovalutazione della questione transgenerazionale. Per orientare il futuro è allora indispensabile gettare le basi teoriche per una filosofia delle generazioni.
19,00

Politiche dell'amicizia

Jacques Derrida

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 388

E' il lavoro più recente di Derrida, dedicato a uno dei grandi temi della filosofia morale: l'amicizia. Tutto gira attorno all'interpretazione e allo smontaggio di una frase che Montaigne riprende da Aristotele: "Oh miei amici, non c'è nessun amico". Questa che appare una manifesta contraddizione si rivela invece come il motore paradossale delle nostre idee principali riguardo al conflitto, alla politica, al dialogo. Derrida ricava così da una frase un'intera tradizione di pensiero, da Aristotele, attraverso Nietzsche, fino a Blanchot e ne indica lo sfondo implicito e l'alone di interdetto che la accompagna e la lascia aperta per noi.
29,00

L'illuminismo. Ragioni e dubbi della modernità

Edoardo Tortarolo

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 284

L'indagine storica degli ultimi decenni ha profondamente rinnovato le nostre conoscenze su aspetti, figure, temi che hanno formato la trama delle vicende intellettuali, politiche e sociali dell'illuminismo. Interrogato a partire dalle domande tipiche dei nostri giorni, esso perde così la rigidità di quel razionalismo astratto che gli è stato attribuito in passato e rivela una passione per la ragione ricca di sfumature, di curiosità per il mondo della natura e per le istituzioni umane e di aperti contrasti interni, che animarono un'ampia e spesso vivacissima discussione tra i philosophes. Guardato nella prospettiva di fine millennio, l'illuminismo ci appare un momento di rottura nella cultura europea nei confronti delle tradizioni religiose, culturali, politiche, intellettuali in genere, che nelle speranze dei suoi teorici avrebbe dovuto porre le premesse per un'esistenza umana più libera e consapevole delle proprie forze. La conoscenza dell'illuminismo rappresenta quindi un precedente necessario a capire la condizione di modernità che costituisce il nostro orizzonte attuale: gli illuministi si mostrano uomini con i quali condividiamo, al di là delle fondamentali trasformazioni intervenute in questi due secoli, speranze di emancipazione e consapevolezza dei limiti intrinseci alla condizione umana, inesauribile volontà di sapere e dubbi sulla forza della ragione.
14,00

La fabbrica del ricordo

Felice Cimatti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 192

È possibile una vita senza ricordi? Perché abbiamo così paura di dimenticare? Che succede quando alla nostra mente si forma un ricordo? Nonostante l'analogia con la «memoria» del computer porti a pensare il contrario, la memoria ci sfugge completamente. Forse per questo temiamo l'oblio, perché sappiamo che è l'oblio la verità della memoria. È tra questi due estremi del ricordo e dell'oblio che oscilliamo continuamente: fra un tenace attaccamento ai ricordi e il desiderio inconfessato di liberarci del loro peso. Con l'aiuto della filosofia, delle neuroscienze e dell'etologia, il libro delinea una mappa del campo mnemonico, un campo attraversato dalle due linee di forza del dimenticare e del ricordare, lungo le quali si costruisce il nostro difficile rapporto con il tempo.
14,00

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