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Filosofia

La nascita della filosofia

Giorgio Colli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 116

11,00

Sociologia della vita quotidiana

Ágnes Heller

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 420

Considerato sin dalla sua prima pubblicazione un classico della filosofia, questo libro, scritto nel 1967-1968 e qui accompagnato da una nuova introduzione dell'autrice per l'edizione italiana, continua ancor oggi a sorprendere per la vitalità dei suoi contenuti. Ágnes Heller lo definì «l'avventura filosofica più coraggiosa della mia vita». Nel pieno delle speranze utopiche del Novecento, infatti, in controtendenza rispetto ai cori di massa che annunciavano l'avvento del paradiso in terra, la filosofa ungherese sceglieva di indagare il campo della concreta esistenza umana in tutte le sue manifestazioni e proclamava la necessità di una vera e propria "rivoluzione della vita quotidiana", che fosse capace di sottrarre l'uomo all'alienazione prodotta dal capitalismo.
35,00

La vita felice

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2019

11,00

Gli angusti limiti del politicamente corretto

Yamina Oudai Celso

Libro: Copertina morbida

editore: ED-Enrico Damiani Editore

anno edizione: 2019

pagine: 138

Il dibattito intellettuale contemporaneo continua spesso ad atteggiarsi secondo schematismi ormai logori: progressisti/conservatori, globalisti/sovranisti, elitari/populisti, femministi/maschilisti e simili. Questo agile pamphlet evidenzia alcune delle incongruenze prodotte dal pensare secondo le rigide griglie di posizioni ideologiche codificate, che si rivelano particolarmente inadeguate davanti a fenomeni connessi all'arte e alla libertà di espressione. Aggirando la tentazione simmetrica e ugualmente disastrosa del "politicamente scorretto" a tutti i costi, l'autrice pone il problema di come oltrepassare l'automatismo dei giudizi faziosi, a partire da alcuni dei numerosi spunti di riflessione offerti dalla cronaca recente: le statue dei Musei Capitolini censurate in occasione della visita del capo di stato iraniano, i manifesti della mostra di Tamara de Lempicka oscurati durante il passaggio del corteo papale, l'epurazione del finale della Carmen di Bizet tacciato di incitamento al femminicidio. Dinanzi a questi e ad altri episodi analoghi, come stimolare quell'attitudine critica che dovrebbe distinguere una platea pensante da un gregge eterodiretto? Le soluzioni e gli antidoti al "botox" del politically correct vanno ricercati innanzitutto nella preziosa "scatola degli attrezzi" messi a disposizione dalla filosofia, quali ad esempio il "sapere aude" di Kant, o il "pensare contro se stessi" alla Foucault, o ancora la pratica sistematica del "sospetto" esercitata da Nietzsche, Marx e Freud.
14,00

La piccola verità. Quattro saggi su Manlio Sgalambro

Patrizia Trovato, Antonio Carulli, Piercarlo Necchi, Manuel Pérez Cornejo

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 162

Può darsi pessimismo senza voltare le spalle all'essere e alla filosofia tradizionalmente intesi? Sgalambro fu veramente un filosofo intellettualmente isolato? Come amare Spinoza e allo stesso tempo capovolgerlo radicalmente? Come considerare l'attenzione di Sgalambro alla musica, prima dell'incontro con Battiato e a prescindere da quello? A cinque anni dalla morte dell'autore questo volume intende rispondere a questi e ad altri interrogativi altrettanto cruciali attorno all'unico vero grande "caso" della filosofia italiana della seconda metà del Novecento, rifacendosi unicamente a una solida base storico-filosofica.
15,00

Spoliazione. I senza casa, senza patria, senza cittadinanza

Judith Butler, Athena Athanasiou

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 176

Piazza Syntagma e Gezi Park, la Primavera araba e Occupy Wall Street, le rivolte in Grecia e i Gilets Jaunes. Negli ultimi anni importanti movimenti di protesta hanno scosso la società capitalista per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il grido degli oppressi. Judith Butler, la più importante teorica del femminismo, e Athena Athanasiou, studiosa dei movimenti di rivolta in Grecia e membro della sinistra radicale del suo Paese, analizzano questi avvenimenti alla luce del concetto di "spoliazione" teorizzato da Goffman, per indagare le sue connessioni con il riconoscimento, la performatività, il genere, la protesta, la biopolitica e la convivenza. Il dibattito ruota intorno a coloro che hanno perso il loro Paese, la loro nazionalità, la loro proprietà, e sono stati espropriati della loro appartenenza al mondo, sentendosi traditi da chi non li ha ascoltati. Che significato assume per un individuo questo senso di precarietà, questa perdita sostanziale, in una cornice capitalistica dominata dalla logica del possesso? Il libro fornisce una riflessione sui modi in cui il potere performativo può operare come resistenza politica, proponendo ipotesi interpretative sull'agire della folla quando si raduna per protestare contro la spoliazione psicologica, politica ed economica a cui le popolazioni sono oggi sottoposte.
15,00

Malebranche

Mariangela Priarolo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 199

"È evidente che esistono il vero e il falso, il giusto e l'ingiusto, e che essi sono tali per tutte le intelligenze; che ciò che è vero per l'uomo è vero per l'angelo, e per Dio stesso; che ciò che è ingiustizia o sregolatezza per l'uomo lo è anche per Dio. Questo perché tutte le menti, contemplando la stessa sostanza intellegibile, vi scoprono necessariamente gli stessi rapporti di grandezza, le stesse verità speculative. Vi scoprono anche le stesse verità pratiche, le stesse leggi, lo stesso Ordine, quando vedono i rapporti di perfezione tra gli esseri intellegibili che questa stessa sostanza del Verbo racchiude, sostanza che, sola, è l'oggetto immediato delle nostre conoscenze."
14,00

When is art? Ediz. italiana

Nelson Goodman

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 8075

Nelson Goodman ha fondato all'Università di Harvard, alla Harvard Graduate School of Education, un master interdisciplinare sullo sviluppo dei processi cognitivi attraverso le arti, "Project Zero", che oggi festeggia cinquant'anni di attività. Questo saggio, per la prima volta autonomo e in una nuova traduzione italiana, è il cardine del suo investimento semiotico ed estetico sulle arti. Goodman sposta la domanda dal "che cosa è l'arte" al "quando è arte". Si chiede quali siano i "sintomi" dell'esperienza estetica e li individua. L'opera è corretta, e in funzione di questo "bella", se è una forma simbolica, quando cioè le caratteristiche che presenta, sintattiche e semantiche, rendono intelligibili proprietà del mondo, migliorano le capacità di comprensione e affinano le sensibilità. "When is art?" offre strumenti di lettura per distinguere l'opera dalla "trovata" e dall'informazione fasulla.
9,00

Amare il vino. Filosofia della degustazione

Alessandro Marini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 148

In un mondo intriso di superficialità e bugie, l'unica cosa vera è il vino. In vino veritas. Il vino non mente, per questo non delude. Questa affermazione rischia però di apparire fragile non appena ci si accorge di un fatto inequivocabile. Il vino ha qualcosa in comune con i bugiardi. Ama nascondersi. Vive nell'ombra. Brama la notte. La verità ha a che fare col vino in modo diverso e del tutto inaspettato rispetto a come siamo stati abituati a pensarla. Il vino matura nel buio delle cantine, nascosto dentro le botti. Non ama la luce, contrariamente a tutte quelle cose che per essere vere e mostrarsi cercano la massima esposizione. Il vino si mostra per quello che è nell'ombra e invita a domandare: esiste qualcosa dell'umanità che si svela soltanto nell'ombra, qualcosa di così impenetrabile - e di cui il vino ci parla - da costringere alla resa lo sguardo che s'alimenta di sola luce? Il vino non è forse la prova tangibile di una dimensione umana che ama nascondersi alla luce e che invita a essere scoperta nel buio?
9,00

Il sogno nel mondo biblico, greco-romano e medievale

Gianantonio Borgonovo, Luca Bianchi, Giulio Guidorizzi

Libro: Copertina morbida

editore: BOOK TIME

anno edizione: 2019

pagine: 48

La Scuola della Cattedrale ha nei suoi incontri presentato tre piccoli capolavori di uno dei grandi, ma spesso dimenticati, autori della filosofia medievale: Boezio di Dacia: "Sull'eternità del mondo", "Sui sogni", "Sul sommo bene", a cura di Luca Bianchi (La Vita Felice, 2017). Filosofo danese vissuto nel XIII secolo, maestro delle arti a Parigi, Boezio sviluppò un'originale riflessione sui rapporti fra scienza e fede, e fu a lungo considerato rappresentante dell'averroismo latino. L'edizione curata da Bianchi riunisce tre sue opere. L'evento, introdotto e coordinato da Armando Torno, si è tenuto presso la chiesa di San Gottardo in Corte e ha visto gli interventi di Monsignor Gianantonio Borgonovo, Luca Bianchi e di Giulio Guidorizzi.
6,00

Bushidò. L'anima del Giappone

Inazô Nitobe

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 144

Nella seconda metà dell'800, il Giappone aprì i suoi porti al commercio internazionale, rinunciando a un isolazionismo durato secoli e ponendo fine al feudalesimo. Ma cosa comportava questo processo di occidentalizzazione? Qual era il prezzo da pagare per trasformarsi in una moderna potenza economica? Riflettendo sui tratti più autentici del popolo giapponese - la cui esistenza sentiva minacciata dalla modernizzazione - Nitobe Inaz? ne individua l'origine nel Bushid?, il codice etico dei samurai. È, infatti, dal Bushid? che emanano le virtù più ammirate dai giapponesi: la rettitudine, il coraggio, l'onestà, l'onore, la lealtà e il dominio sulle proprie emozioni. Nel suo agile trattato, pubblicato all'inizio del '900, Nitobe fa dialogare Oriente e Occidente, cultura e storia giapponesi ed europee, tradizioni filosofiche e religiose di Cina e Giappone - il confucianesimo, il buddhismo, lo shintoismo - e pensatori occidentali antichi e moderni, con l'intento di rivelare e rendere intelligibile l'anima del suo Paese ai lettori occidentali. Il risultato è un testo efficacissimo per comprendere la cultura e l'ethos dei samurai.
13,00

Simbolo e violenza. Vol. 2: Del fallimento

Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2019

pagine: 250

Il fallimento costituisce il grande rimosso della cultura occidentale. Questa rimozione nella storia ha assunto varie forme: dal peccato originale del cristianesimo o dalla "macchia"("stigma") legata religiosamente alla classe sociale di appartenenza e al censo, per arrivare in tempi più recenti alle antropologie filosofiche, agli esistenzialismi, ai vari debolismi post-moderni, sia etici che teorici, finendo con la riflessione post-comunista ispirata alla sconfitta sistematica e strategica di un'idea o un'utopia. In qualche modo pare non si siano fatti i conti con un fallere molto più pervasivo di quello che si creda, cioè con un deficit o mancanza costitutive che non possono essere trasfigurate semplicisticamente in agente positivo della civilizzazione e della storia. In altri termini l'uomo sarebbe quell'animale che, già da sempre decaduto e deficitario, compenserebbe la propria condizione fallimentare con un'ipertrofia ad un tempo tecnica e simbolica. E il fallimento non rappresenterebbe che il propulsore fondamentale di vittorie e successi, rimanendo quindi inviluppato negli intrighi di un dispositivo etico e culturale secondo il quale ci possono essere effettivamente dei vinti e perdenti, ed esiste qualcosa che possiamo definire "vittoria". Il contesto agonistico della contemporaneità sembra confermare questo sospetto a partire dalla ridondanza lessicale di termini come competizione, performance, risultato, classifica, graduatoria, meritocrazia, successo, etc.. Ma che cosa significa davvero vincere? E andando oltre al significato della parola "vittoria", il significato in sé, in quanto costruzione di un senso, implica davvero anch'esso, quasi circolarmente, una vittoria, originaria o teleologica che essa sia? Oppure il fallere è proprio un "modo", qualcosa di molto più realistico e immanente alla nostra esistenza, al di là delle suggestioni heideggeriane e post-heideggeriane? La posta in gioco è molto alta: l'attuale condizione dell'umanità, sia per la crisi eco-climatologica che stiamo vivendo, sia per l'eccesso demografico (e potremmo dire per un eccedere che pare costituire l'altro risvolto di ogni ideologia della vittoria, nonché una vera e propria matrice genetica dell'homo sapiens) ci pongono innanzi a quello che solo in apparenza si configura come un paradosso, cioè all'eventualità di giocare un gioco che non si può affatto vincere ma soltanto perdere.
25,00

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