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Filosofia

La filosofia spiegata in 100 citazioni

Gareth Southwell

Libro: Copertina morbida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2019

pagine: 208

Le frasi celebri spiegate e approfondite. "Una vita senza ricerca non merita di essere vissuta" - Socrate (399 a.C.). La famosa citazione di Socrate suggerisce che se non ci sentiamo liberi di esplorare le grandi domande della vita, e le tante strade che esse ci permettono di intraprendere, la vita rischia di avere molto meno gusto. Un ottimo punto di partenza può essere quello di leggere e capire le citazioni dei più grandi pensatori della storia. Grazie a loro, anche da una brevissima frase può scaturire un nuovo modello di vita. "La filosofia spiegata in 100 citazioni" è una raccolta sul pensiero filosofico degli ultimi duemila anni, principalmente attraverso le parole dei maestri che hanno cambiato il nostro punto di vista e il modo in cui viviamo. Parole in grado di stimolare il pensiero, l'ispirazione, il divertimento. Inoltre, le schede dedicate agli autori esplorano a fondo il senso del discorso e forniscono spesso curiosità e aneddoti sulla loro vita e sulla loro visione del mondo.
14,90 12,67

Quaderni per una morale

Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 776

Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.
30,00 25,50

Il libro a venire

Maurice Blanchot

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 285

Proust e Artaud, Musil e Hesse, Joubert e Rousseau: questi alcuni degli autori scandagliati nel "Libro a venire". Qui Maurice Blanchot affronta di petto le questioni primarie della scrittura: l'oscura esigenza di scrivere e la morte a cui è condannato ogni autore - quella cui si consegnò Blanchot stesso -; l'antica necessità di mettere l'infinito in una parola e la lotta contro il demone della vocazione; l'incontro con l'immaginario e lo scontro con le leggi segrete del racconto; la metamorfosi del tempo in spazio narrativo e l'insufficienza del linguaggio; il dolore della lettura e l'incomunicabilità della critica letteraria. Soprattutto affronta la domanda ineludibile: dove va la letteratura? Blanchot prova a immaginare la morte dell'ultimo scrittore, col quale sparirebbe il piccolo mistero della scrittura. Non è improbabile: l'era senza parola è già stata e sarà ancora realtà. Un'epoca in cui non solo non esisteranno nuove opere, ma sarà vieppiù impossibile rifugiarsi nelle antiche, perché i signori di quel tempo decreteranno il rogo della Biblioteca di Alessandria, di tutti i libri e di tutti i saperi. Allora l'arte sarà morta, e sorgerà una nuova dittatura. Oppure verrà il Libro: quello premeditato da Mallarmé nel 1866, che Blanchot descrive come un libro a più facce - una rivolta verso il Nulla, un'altra verso la Bellezza. Un libro senza autore, impersonale. Un libro assente, che poggia sul riconoscimento dell'irrealtà, che non sussiste davvero, non si può tenere in mano: un passato inconsumato e un avvenire impossibile. Un libro senza lettore. Raccolta di brevi saggi pubblicati a partire dal 1953 sulla Nouvelle Revue Franoise sotto il titolo «Recherches» e apparsi in volume nel 1959, "Il libro a venire" è fedele alla propria ispirazione originaria: mantenere aperta la ricerca in quel territorio in cui trovare è mostrare tracce e non inventare prove. Frutto dell'età aurea della letteratura, della critica e della filosofia francesi del Dopoguerra, è un'opera che sa nominare l'innominabile, dotata di una forza che supera passaggi di secolo, mutamenti sociali e tecnologici, declino delle arti. Il capolavoro di uno dei massimi teorici novecenteschi della letteratura, che non cessa di parlarci.
27,00 22,95

Il colore dell'inferno. La pena tra vendetta e giustizia

Umberto Curi

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 221

«Dove mai avrà termine, dove mai placata cesserà la furia di Ate?» L'interrogativo angoscioso di Eschilo non smette di risuonare dopo migliaia di anni. Abbiamo forse dimenticato il nome della funesta divinità greca che prima induceva gli uomini in errore e poi ne esigeva inclemente la punizione, ma della sua vendicatività rimane un'impronta nell'idea di giustizia a cui è ispirata l'attuale civiltà giuridica. La rassicurante contrapposizione tra vendetta e barbarie da un lato - la violenza sommaria del «sangue chiama sangue» - e giustizia e civiltà dall'altro tradisce infatti una infondatezza che sgomenta. Scrutando nel cono d'ombra dell'azione penale con lo sguardo penetrante di chi coglie ambivalenze e fratture nella presunta rotondità dei concetti, Umberto Curi vi rintraccia l'aspetto arcaico e irrisolto che tinge ancora il dispositivo della pena del «colore dell'inferno», secondo l'espressione di Simone Weil. Lungo il tragitto a lui familiare, che dalla grecità dei filosofi e dei tragici arriva a Nietzsche e al pensiero contemporaneo, Curi testa la resistenza, e la fragilità, del principio di giusta «retribuzione» del reato attraverso un castigo adeguato. L'equità che intende garantire era invocata anche dall'ingiunzione biblica «frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente» e dalla legge del taglione fissata dalle XII Tavole romane, ossia dai meccanismi che prevedevano la reciprocità del danno. Infliggere sofferenza al colpevole, sia per ristabilire l'ordine cosmico infranto sia, più modernamente, a scopo rieducativo o preventivo, oscilla tra una concezione sacrale della pena come espiazione e una visione compensativa che rimanda all'antica relazione tra debitore e creditore. Impostazioni che, tuttavia, sortiscono l'effetto-paradosso di assolvere la colpa, una volta estinto il debito con la pena, senza alleviare il dolore della vittima. Proprio alla fuoriuscita dalla logica del paradigma retributivo e di quello pedagogico lavora oggi la giustizia riparativa, che mette invece al centro il rapporto tra offensore e offeso. Perché si possa, infine, sottrarre alla crudele Ate l'insidioso terreno in cui prospera.
16,00 13,60

Il risentimento

Max Scheler

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2019

pagine: 71

"Il risentimento è un autoavvelenamento dell'anima che nasce da un'inibizione sistematica dello sfogo di certi affetti in sé stessi normali e inerenti alla struttura di fondo della natura umana: il sentimento e l'impulso di vendetta, l'odio, la cattiveria, l'invidia, la malignità, la perfidia." Max Scheler
10,00 8,50

Le rivoluzioni tradite?

Ágnes Heller

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 42

La sensazione di essere traditi è una confessione di impotenza: l'impotenza degli oppressi, degli assoggettati, ma anche l'impotenza dei codardi. La costituzione delle libertà e la disponibilità dei cittadini a farne uso presuppongono una costante insoddisfazione, la consapevolezza delle contingenze e della fallibilità, e la virtù del coraggio civico. Finché hai il diritto di dire "no" ed eserciti questo diritto, non sei tradito dalla tua rivoluzione.
5,00 4,25

Discorso sul metodo

Renato Cartesio

Libro: Copertina morbida

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2019

pagine: 103

In questo breve scritto pubblicato nel 1637, Cartesio, matematico geniale e brillante scienziato, rivoluziona il mondo scientifico, esprimendo in modo chiaro ed efficace i risultati ottenuti nella sua indagine sul metodo di ricerca ed analisi del reale. Manifesto della filosofia moderna, il metodo da lui elaborato ha come punto di riferimento il famoso Cogito ergo sum e come scopo quello di ricercare la verità nelle scienze.Introduzione di Erika Frigieri. Con un saggio di Émile Faguet.
8,00 6,80

Dei doveri. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2019

pagine: 344

Cicerone dedica quest'opera filosofica al figlio Marco, la cui vita dissoluta è stata per lui causa di profonda afflizione. In essa ritrae la figura ideale ed esemplare del perfetto cittadino devoto alla patria, che, probabilmente illudendosi, spera possa ispirare il figlio per renderlo suo degno erede. Anche se influenzato dalle opere di Ecatone da Rodi, Diogene da Babilonia e Antipatro di Tarso, Cicerone scrive quest'opera in termini spiccatamente romani, rendendola una summa della sua personale esperienza, senza particolari astrazioni, ma fondandola su regole e norme concrete molto evidenti soprattutto nel terzo libro. Egli, in particolare, si concentra sul fatto che la ragione crea nell'uomo degli stimoli, dai quali nascono quattro virtù, ovvero giustizia, sapienza, fortezza ed equilibrio: sono proprio queste le caratteristiche che il vir deve possedere per essere «onesto».
15,00 12,75

Spinoza e popcorn. Da Game of thrones a Stranger things, capire la filosofia sparandosi un film o una serie TV

Rick DuFer

Libro: Copertina morbida

editore: De Agostini

anno edizione: 2019

pagine: 223

Scoprite il lato pop di Cartesio nel mondo di Matrix e ritrovate il cipiglio di Nietzsche fra le pieghe della trama del Signore degli anelli, passando per la cittadina di Jackson fino a sorvolare le terre di Westeros in sella a un drago sputafuoco. A cura della webstar di YouTube Rick DuFer, un'opera che vi aiuterà non solo a capire il pensiero dei grandi filosofi, ma soprattutto a formarvi un'opinione sull'attualità e i grandi temi della vita. Il tutto, comodamente seduti dal divano con una ciotola di popcorn e la vostra serie TV preferita.
15,90 13,52

365 passi verso la saggezza orientale

AAVV

Libro: Copertina rigida

editore: WHITE STAR

anno edizione: 2019

pagine: 392

Confucio, Lao Tsu, Buddha: sono solo alcuni dei grandi pensatori e guide spirituali la cui saggezza, dal lontano Oriente, ha conquistato il mondo intero. L'idea di meditazione, di pace interiore, di comunione con la natura e astrazione dai beni terreni: idee e concetti dal valore così profondo che hanno saputo affascinare, a distanza di secoli, anche il più "razionale" Occidente. Questo prezioso volume propone ogni giorno ai lettori un passo verso quella saggezza: un intero anno all'insegna di pensieri profondi, immagini ispiratrici, preziosi frammenti di filosofia capaci ancora oggi di illuminare gli animi di chi sia disposto ad aprire la propria mente.
16,90 14,37

Aforismi sulla saggezza del vivere

Arthur Schopenhauer

Libro: Copertina morbida

editore: Primiceri Editore

anno edizione: 2019

pagine: 202

Anche ad un pessimista come Schopenhauer interessa la ricerca della felicità. Anzi, proprio la sua visione negativa dell'uomo lo porta ad un'osservazione completa, comprendente ogni vizio e virtù del genere umano, di ciò che un uomo desidera, e a volte pretende, per essere felice. Il suo linguaggio è ironico e pungente, rivolto ad una vasta platea anche non praticante di filosofia. Per questo gli aforismi di Schopenhauer attraversano i secoli e si adattano ad ogni epoca esercitando fascino e persuasione.
12,00 10,20

Manzoni filosofo. L'invenzione della parola. In dialogo con Antonio Rosmini

Biagio Giuseppe Muscherà

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 307

Nel profluvio di studi e iniziative manzoniane, se non è passato completamente sotto silenzio il Manzoni filosofo, non si può dire che abbia avuto una considerazione adeguata. Si tratta di una mancanza non irrilevante, se si pensa al ruolo centrale, in quegli anni di svolte cruciali sia per la cultura «laica» sia per quella cattolica, del dibattito sul problema del linguaggio. Il libro mette a tema e cerca di ricostruire il dialogo, svoltosi per più di un decennio, tra Manzoni e Rosmini. Un dialogo filosofico, che pone il problema del rapporto di un soggetto con la verità di sé. Cosa facciamo quando pensiamo? Qual è il ruolo della parola? Qual è l'origine del linguaggio? Sono queste alcune delle domande che attraversano le discussioni, i dialoghi di questi due grandi uomini e che ci consegnano l'esperienza viva di una meditazione filosofica vera, testimonianza di una amicizia profonda, sincera, schietta, che si fa sempre più intensa, e che, mentre si approfondisce, approfondisce il rapporto dei due amici con la verità.
25,00 21,25

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