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Filosofia

C'era una volta l'amore. Brevi lezioni per innamorarsi con filosofia

Vittoria Baruffaldi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 176

Tutti crediamo di sapere cosa sia l'amore, sin da bambini, quando lo vediamo negli occhi dei nostri genitori. L'amore è assoluto, ci convinciamo. Purtroppo o per fortuna quello è solo un tipo di amore; poi, nel corso degli anni, ne incontriamo altri, più transitori e relativi. Che possono fare male. E allora cerchiamo di darci delle regole, perché l'amore non ci prenda più alla sprovvista. Regole che puntualmente contravveniamo. Lo facciamo noi, che restiamo aggrappati in preda all'ansia attendendo un messaggino sul cellulare, così come lo hanno fatto Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Non c'è buon proposito, per quanto filosofico possa essere, che tenga di fronte all'irrazionalità del sentimento. Bisogna viverlo come viene. Vittoria Baruffaldi ci accompagna tra gli alti e bassi della nostra vita amorosa, accostandosi alle sventure sentimentali dei filosofi in cerca di conforto. E ci lascia con la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l'esistenza a speculare sul senso delle cose, quando si è trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente.
13,50

Il nuovo ordine erotico. Elogio dell'amore e della famiglia

Diego Fusaro

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2020

pagine: 416

C'è stato un tempo in cui il diktat del capitale conosceva dei limiti. Si arrestava ai cancelli della fabbrica: oltre, la vita scorreva in forme che non si lasciavano imbrigliare nell'orizzonte limitato della logica di produzione e dello scambio di merci. Quel tempo è ormai lontano. Oggi, alla società basata sull'economia di mercato si è sostituita una società di mercato e basta. Viviamo in un mondo «a capitalismo integrale e mercificazione sconfinata». Il che, è chiaro, coinvolge anche la sfera dell'affettività e dell'erotismo. Il globalitarismo al potere - nuovo totalitarismo glamour onniavvolgente - ci vuole precari e omologati, neutri anche in amore. Novelli Don Giovanni, figura emblematica dell'instabilità amorosa e dell'isolazionismo sentimentale. Le relazioni solide, basate su progetti di vita condivisi e una visione dell'amore come forza eterna, cedono il passo a forme consumistiche di rapporto: incontri fugaci e privi di conseguenze, legami occasionali facili tanto da instaurare quanto da spezzare, sesso virtualizzato e rapporti online. Dalla precarizzazione erotica e sentimentale alla femminizzazione del maschio, dal nuovo femminismo postmoderno alla crisi della famiglia, dalla gendercrazia al trionfo del neutro indifferenziato unisex, Diego Fusaro accompagna il lettore attraverso i temi principali di una riflessione che ci coinvolge tutti, in quanto esseri eminentemente amorosi. E se a cadere sono addirittura i fondamenti più intimi del rapporto interpersonale, cosa può esserne della struttura sociale che ci accoglie, della nostra «famiglia allargata»? Il filosofo Diego Fusaro ci invita a riflettere sul nuovo ordine amoroso globalizzato e deregolamentato. Per scoprire che il laissez-faire del liberismo economico e di quello sentimentale sono - paradossalmente - due facce della stessa medaglia.
13,00

Il gioco dei frammenti. Raccontare l'enigma dell'identità

Gaetano Piccolo

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Questo libro vuole interrogarsi sul perché la modalità comunicativa del racconto funzioni da secoli. La realtà si lascia raccontare, ma soprattutto siamo noi che in questo modo riusciamo a condividere con altri una porzione di mondo da commentare insieme o su cui scontrarci. Il racconto è dunque il luogo in cui la filosofia e la letteratura si incontrano e interagiscono in maniera feconda. Questo libro vuole prendere in considerazione non solo il modo in cui i racconti ci fanno riflettere, ma anche provare a indagare perché questo sia possibile: perché un racconto è capace di farci pensare, cosa avviene quando raccontiamo, come può un racconto riferirsi alla realtà? I racconti possono persino prendere il posto della realtà. Da un lato, essi ci aiutano a preservare la memoria: il racconto è un modo per rivivere o addirittura ritornare laddove non possiamo più essere. D'altra parte, però, possono anche sostituire la realtà nel senso di occultarla, di impedirci di vedere le cose così come sono. La manipolazione della comunicazione consiste appunto nel tentativo di proporre una narrazione delle cose che non è la realtà. L'efficacia del racconto non è una scoperta recente. Il mondo antico ha intuito subito il potere della narrazione: in primis sant'Agostino, in particolare nelle sue Confessioni, ma prima di lui, Aristotele, qui indagato nella sua Poetica. Il percorso del volume ci conduce significativamente laddove in qualche modo è stata posta la domanda, sul rapporto tra pensare e poetare. E coerentemente ci ritroviamo, alla fine, in dialogo con un filosofo e con un poeta, Heidegger e Leopardi: un pensatore che parla di poesia e un poeta che aiuta a riflettere. E di fronte ci siamo noi, immersi come siamo nell'era della comunicazione globale.
16,00

Come mi cambiano la vita... Socrate, Platone e Aristotele

Pietro Ratto

Libro

editore: Bibliotheka Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 120

Un saggio di facile lettura e immediata comprensione che analizza il pensiero di tre dei più grandi filosofi dell'umanità. Uno strumento leggero ed economico per fornire al lettore, in modo chiaro ma appropriato, gli elementi fondamentali del pensiero di alcuni grandi filosofi della nostra storia, capaci di cambiare la vita con il loro insegnamento, di lasciare un segno, di regalare un'autentica svolta esistenziale. Pensata per quei ragazzi che non hanno mai fatto Filosofia - o che l'hanno dovuta studiare in maniera sterile e mnemonica, perdendosi tutta l'energia trasformativa di cui essa è realmente capace - questa collana spera di rivelarsi, quindi, adatta ai giovani di qualsiasi età. A tutti coloro, insomma, che hanno ancora voglia di crescere. Una collana che raccoglie studi e saggi nati da una voglia matta di rimettere in discussione quei temi e quei contesti che, da troppo tempo, la nostra cultura trasmette in maniera stereotipata.
12,00

L'invasione immaginaria. L'immigrazione oltre i luoghi comuni

Maurizio Ambrosini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 171

Il sovranismo ha vinto nelle menti prima ancora di vincere nelle urne: ha cavalcato le preoccupazioni delle persone nei confronti del fenomeno immigrazione costruendo un nemico immaginario. Ma la realtà è molto diversa da quella che ci viene raccontata. Non è vero che negli ultimi anni ci sia stata un'invasione. Non è vero che gli immigrati siano prevalentemente maschi, africani e musulmani. Non è vero che l'immigrazione sia conseguenza diretta della povertà o che i rifugiati abbiano come principale destinazione l'Europa. Il fenomeno delle migrazioni in realtà è molto differenziato e richiede risposte politiche articolate. Per uscire dal clima sociale avvelenato in cui viviamo, è necessario ricordare numeri e fatti e proporre soluzioni concrete.
14,00

Io cammino da solo. Journal 1837-1861

Henry David Thoreau

Libro

editore: Piano B

anno edizione: 2020

Henry David Thoreau è uno degli autori americani più amati e citati di sempre, ma non per questo compresi fino in fondo. Poeta, naturalista, eremita, filosofo e attivista, Thoreau fu tante cose, e sempre a modo suo: la sua essenza sta proprio nella compenetrazione di tali sfaccettature. Ecco perché, al di là delle opere più note e compiute ("Walden", "Disobbedienza civile" e "Camminare"), i diari sono lo strumento ideale per esplorare il suo mondo: concepiti non come un memoriale privato, bensì come un'officina di auto-perfezionamento e un'opera pubblica «alla pari di qualsiasi foglia in natura», possono essere considerati il magnum opus dell'autore.
18,00

La costellazione dell'umano. La sintesi antropologica di Arnold Gehlen

Maria Teresa Pansera

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 184

Arnold Gehlen con la sua antropologia elementare ha portato il contributo più maturo e dotato di sottigliezza teoretica all'antropologia filosofica contemporanea. Soprattutto ha messo in luce una nuova immagine dell'uomo, ricercata attraverso un confronto costante con le scienze e, in special modo, con le discipline biologiche, psicologiche e sociali. Da queste analisi trae la conclusione che l'uomo è un "essere carente", cioè non dotato di organi e funzioni "specializzati" tali da conformarlo subito e adeguatamente a un determinato ambiente naturale. La sua possibilità di adattamento e sopravvivenza, invece, è legata al fatto che, unico tra gli esseri naturali, è in grado di creare un proprio ambiente socio-culturale, un "mondo artificiale" nel quale vivere e prosperare. L'elaborazione di una "sfera culturale", che si presenta come una "seconda natura" autonomamente sviluppata per mezzo dell'azione, costituisce la caratteristica peculiare dell'essere umano.
16,00

Meditazione, mindfulness e neuroscienze. Percorsi tra teoria e ricerca scientifica

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 209

Lo studio della mente e dei fenomeni di coscienza costituisce da oltre un secolo uno dei campi di interesse della scienza e della filosofia. Nei primi decenni successivi al secondo dopoguerra, lo studio della coscienza nei suoi termini più introspettivi era considerato pratica vaga ed elusiva, materiale da filosofi, più che da scienziati. La ripresa dell'interesse scientifico per tutto ciò che può essere compreso sotto il termine di "stati di coscienza" ha coinciso, da un lato, con l'impiego di nuove tecniche di osservazione e sperimentazione dell'ambito neuroscientifico, dall'altro, con il fecondo dialogo e lo studio di alcune pratiche meditative provenienti da tradizioni dell'Asia centrale e orientale. Parallelamente, pratiche di meditazione legate alla consapevolezza sono state sempre più inserite in programmi psicoterapeutici per i loro comprovati benefici. In tempi recenti ci si è resi conto di come uno stato mentale possa avere un correlato somatico, in particolare nervoso: può coincidere infatti con differente qualità e quantità del rilascio neurotrasmettitoriale, con la modificazione delle connessioni sinaptiche tra neuroni, o incidere nella replicazione del DNA. Questa prospettiva, che sottolinea l'intima connessione tra le proprietà emergenti e le loro basi fisiche, permette di descrivere in modo nuovo il darsi della coscienza e della cognizione, superando la concezione dualistica che oppone rigidamente il corpo e la mente.
20,00

Alla ricerca di Giambattista Vico. Indagine storica, antropologica, paleopatologica e archivistica

Marielva Torino

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2020

pagine: 87

L'esame dei resti umani attribuiti a Giambattista Vico è il punto di partenza di uno studio multidisciplinare tra antropologia, paleopatologia, storia e archivistica, che mira a sfatare molte presunte certezze e a far luce su aspetti meno noti dell'esistenza del filosofo. Scrivere di Vico significa parlare anche dell'uomo e non solo del suo pensiero, rintracciare i luoghi della sua vita e gli oggetti che gli sono appartenuti, così che a raccontare del genio siano i muri delle case, le strade e i vicoli della città in cui visse, per restituire il personaggio alla storia oltrepassando i semplici dati biografici. La ricerca fornisce in tal senso un contributo originale sul 'corpo' di Vico, nelle sue fattezze fisiche e psichiche, e un'indagine accurata sulle case in cui abitò, identificate inseguendo lo studioso in tutti i suoi spostamenti noti e meno noti, permettendo di visualizzare topograficamente e architettonicamente il suo vissuto e giungendo, in ultimo, alla certezza che lo scheletro a lui attribuito, a conferma dei dubbi di Benedetto Croce, non gli apparteneva.
18,00

La filosofia di Francesco De Sanctis

Fulvio Tessitore

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2020

pagine: 444

Il volume raccoglie scritti vecchi e nuovi, editi e inediti sulla "filosofia" del grande critico e storico della letteratura italiana, Francesco De Sanctis (1817-1883). Contrariamente alle interpretazioni forse prevalenti nella vasta bibliografia desanctisiana, l'autore ricostruisce l'originale "filosofia" del critico e storico della letteratura italiana, e ritiene che De Sanctis rilegga la settecentesca tradizione napoletana storico-filosofica, da Vico a Cuoco, alla luce della grande poesia di Manzoni e Leopardi. Per questo, conclude l'autore, De Sanctis deve essere considerato come un autentico filosofo, non sistematico, ma filosofo capace di individuare il nesso fondante di ideale e reale.
38,00

Filosofia della danza

Selena Pastorino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2020

pagine: 204

«Queste pagine vedono un corpo impegnato nella danza impegnarsi a dar corpo al pensiero che da questa esperienza nasce. L'urgenza di questo corpo a corpo non riguarda solo i filosofi, cui nulla di meglio si potrebbe augurare che di farsi danzatori per riscoprire il proprio corpo e la realtà tutta, e nemmeno soltanto i danzatori, la cui saggezza ha molto da guadagnare nel farsi filosofia nella scrittura, ma tocca, letteralmente, tutti, perché dall'impegno del corpo nella danza c'è un qualcosa da apprendere e conservare anche qualora non si sia mai mosso un passo danzato. Qualcosa che qui si prova ad esplorare, nella certezza che, come potrebbe aver scritto uno dei più grandi danzatori esistiti: "Ogni uomo dovrebbe danzare, tutta la vita. Non essere un danzatore, ma danzare"».
10,00

Ritmografie. Derrida, la letteratura, la cenere

Silvano Facioni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2020

pagine: 160

«Ritmo che si dà il suo ordine senza lasciarsi imprigionare da questo. La letteratura non conosce prigionia, fosse pure quella del senso di cui pure non può fare a meno: la letteratura, che nel corso della sua storia ha - più o meno consapevolmente - parassitato categorie e orizzonti della tradizione filosofica, mostra al contempo la chance di una possibile liberazione da tali orizzonti, il che equivale a dire che la letteratura mantiene intatta la possibilità di liberarsi di sé». Jacques Derrida ha instancabilmente attraversato la letteratura senza permettere che paratoie disciplinari o astratte questioni di metodo ostacolassero letture e percorsi, incontri e innesti. Che si tratti di Agostino o di Jean Genet, di Hélène Cixous o di William Shakespeare, la scrittura del filosofo algerino si è sempre mossa alla ricerca di un "ritmo" capace di inaugurare prospettive inedite sia per la letteratura, sia per la filosofia. È dunque dal "ritmo" che occorre forse ripartire...
17,00

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