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Filosofia

L'anima e lo spirito

Ludwig Klages

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 301

Romantico, illuminante e incisivo: il pensiero di Klages trova in questo classico della filosofia occidentale una delle espressioni più alte. Le riflessioni contenute in "L'anima e lo spirito" ci presentano una teoria della coscienza intesa come analisi della vita spirituale, quella che nominando e calcolando riduce i fenomeni della natura a oggetti. Riproposta in una nuova edizione, quest'opera radicale ci rivela una volta di più quanto Klages si possa definire un pensatore schierato contro l'epoca moderna e la sua cieca fede nella tecnica.
20,00 17,00

Delle lezioni di commercio o sia di economia civile

Antonio Genovesi

Libro: Copertina rigida

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2019

pagine: 937

Gli "Elementi del commercio" costituiscono il testo delle dispense universitarie che raccolgono le lezioni del secondo corso biennale di economia, tenuto da Genovesi negli anni 1757-58. A distanza di sei anni videro la luce le "Lezioni di commercio o sia d'economia civile", per i tipi dei fratelli Simone, con data 1765-1767. Il testo presentato è quello della seconda edizione napoletana, in due volumi, recanti rispettivamente la data 1768 e 1770.
70,00 59,50

Che cos'è il potere?

Byung-Chul Han

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2019

pagine: 174

A livello teorico quello di potere è uno dei concetti piú controversi e problematici della storia del pensiero filosofico, politico, sociologico e giuridico. Il punto di partenza della riflessione di Byung-Chul Han è che esso è stato quasi sempre ridotto a una relazione causale diretta: chi detiene il potere si impone su chi lo subisce, determinandone il comportamento a prescindere dalla sua volontà. Tuttavia, secondo Han, se si sottolinea esclusivamente questa logica, si riesce a percepirne il lato violento e costrittivo, ma non si colgono le dinamiche piú nascoste e complesse mediante cui il potere agisce. Ampliando l'analisi, si può individuare proprio nella libertà il suo presupposto e comprendere che esso può essere esercitato non solo contro l'Altro, ma anche condizionandolo dall'interno, raggiungendo un grado di mediazione molto piú elevato e assumendo forme estremamente articolate - meccanismi che, negli sviluppi successivi del suo pensiero, l'autore arriva a considerare come la chiave di volta della vita sociale e politica. Attraverso una comparazione critica dei principali teorici occidentali del potere - da Luhmann a Foucault, da Nietzsche a Heidegger, Hegel, Agamben e molti altri - in questo saggio Han ne dà una lettura che punta a sgombrare il campo dalle contraddizioni e dalle miopie teoriche, privando "il potere almeno del potere fondato sul fatto che non si sa esattamente cosa esso sia".
17,00 14,45

Esistenza e morte. Heidegger e Sartre

Mario Lo conte

Libro: Copertina morbida

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2019

pagine: 112

Il tema del seguente libro riguarda il problema della morte in due delle maggiori opere filosofiche del Novecento: "Essere e tempo" di Martin Heidegger e "L'essere e il nulla" di Jean-Paul Sartre. La posizione dei due filosofi su questo tema è antitetica: se per Heidegger la morte è ciò che dà senso alla vita, per Sartre essa è assurda e toglie ogni senso alla vita umana. Se per Heidegger la morte è la possibilità più propria dell'uomo, per Sartre essa non è affatto una mia possibilità ma l'annullamento sempre possibile dei miei possibili. Si procederà a un confronto tra le due prospettive riportando le critiche che Sartre muove ad Heidegger e mostrando come queste trovino una confutazione «preventiva» in "Essere e tempo "stesso, laddove Heidegger critica il rapporto inautentico verso la morte della quotidianità. Infatti la legittimità della critica sartriana può mantenersi solo in una considerazione antropologica del pensiero heideggeriano, cosa che non può affatto sostenersi data la differenziazione che viene fatta in Essere e tempo dell'analitica esistenziale da qualsiasi forma di antropologia. Questa comprensione antropologica è ciò che impedisce di vedere lo scopo fondamentale dell'analitica esistenziale che non è interessata semplicemente a una comprensione dell'esistenza umana bensì a preparare il terreno in vista della do - manda fondamentale di ogni filosofia: quella dell'essere. Prefazione di Marco Ivaldo.
13,00 11,05

La filosofia dei bambini

Frédéric Lenoir

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2019

pagine: 269

Questo libro racconta l'emozionante avventura che Frédéric Lenoir, filosofo, ha vissuto con centinaia di bambini di tutto il mondo, da Parigi a Montréal. Perché aspettare di studiare filosofia solo durante gli ultimi anni della scuola superiore per affrontare le domande fondamentali che tutti ci poniamo? Cosa sono l'amore, il rispetto, la felicità, il senso della vita, le emozioni? Come emerge da queste pagine, i bambini, anche molto piccoli, dimostrano una straordinaria capacità di riflessione. Facendo a meno di concetti o teorie, si muovono agilmente tra i meccanismi del pensiero filosofico, riuscendo a dare forma a idee articolate e personali che illuminano il dialogo con gli adulti, sfidandone le convenzioni e i limiti. "La filosofia dei bambini" non racconta solo l'appassionante esperienza di questo confronto, ma offre a genitori, insegnanti ed educatori un metodo innovativo e degli strumenti pratici per accompagnare e incontrare i bambini nel corso di queste scoperte.
19,00 16,15

Ira e tempo. Saggio politico-psicologico

Peter Sloterdijk

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 345

Nel suo libro più «politico», Peter Sloterdijk, filosofo tedesco le cui posizioni controverse sono sovente oggetto di dibattito, propone intuizioni mai banali per decifrare i cambiamenti che interessano le organizzazioni sociali e politiche. Se in "Critica della ragion cinica" ricostruiva le derive del cinismo nella cultura occidentale, qui racconta culture e forme dell'ira, che da virtù nel mondo greco è diventata collante del risentimento moderno. Attingendo alle teorie di pensatori come Friedrich Nietzsche, Alexandre Kojève, Leo Strauss e Francis Fukuyama ricostruisce il legame tra le dinamiche della psiche individuale e collettiva, risalendo così alle origini del percorso che ha reso possibile l'eclissarsi del pensiero timotico. Da energia primitiva cantata da Omero e incarnata da Achille, attraverso numerose trasformazioni, l'ira diviene forza propulsiva gestita come capitale e bene spendibile, accumulata in strutture assimilabili a vere e proprie «banche del risentimento», quali sono stati fino a poco tempo fa i partiti e i grandi movimenti ideologici. Venute meno le principali istanze capaci di convogliare tale risentimento collettivo verso utopie rivoluzionarie o verso l'Aldilà delle religioni monoteiste, nulla sembra poter contenere l'ondata di conflitto che si manifesta negli scontri di piazza, nel disagio delle periferie urbane, nelle forme di emarginazione sociale, nelle organizzazioni terroristiche. Né si prospettano nuovi elementi capaci di produrre un'idea di mondo che si faccia progetto. Con la potenza di un discorso articolato in potenti metafore, Sloterdijk avanza un'affascinante ipotesi su un antico e modernissimo enigma.
20,00 17,00

Shinsetsu. Il potere della gentilezza. Per migliorare te stesso e il rapporto con gli altri

Clóvis Barros Filho

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton

anno edizione: 2019

pagine: 223

Shinsetsu è una parola giapponese che indica ben più che la semplice gentilezza. Shinsetsu indica una natura profondamente umana, capace di mettersi a disposizione degli altri, di curarne gli interessi, mossa da un intimo e autentico rispetto. Il professor Clóvis de Barros Filho parte da questo concetto che appartiene alla cultura nipponica e prova a interpretarlo in chiave occidentale. Si può conciliare la shinsetsu giapponese e il nostro concetto di morale, ovvero i principi di condotta che una società decide liberamente di adottare? È possibile, per esempio, imparare a dialogare con shinsetsu, cambiando radicalmente la modalità di scontro che oggi caratterizza il confronto nei nostri Paesi? Questo libro ci aiuta a capire come trasformare la mancanza di ascolto e la rabbia che ci portano a calpestarci in riconoscimento degli altri, per favorire "una coesistenza armoniosa tra tutti", come direbbero i giapponesi. E ci mostra l'efficacia e il potere della gentilezza se vogliamo realizzare una convivenza migliore e più utile per tutti.
10,00 8,50

Heidegger. La questione dell'essere e la storia. Corso dell'ENS-ULM 1964-1965

Jacques Derrida

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 284

In Francia, all'inizio degli anni '60 del secolo scorso, le opere di Heidegger erano ancora poco conosciute. Nel 1964, Jacques Derrida inaugura il suo insegnamento all'École normale supérieure con il corso, rimasto fino ad oggi inedito, interamente dedicato al pensatore tedesco: nove intensissime lezioni in cui il corpo a corpo con Heidegger si sviluppa soprattutto a partire dalle ampie parti di "Essere e tempo" che all'epoca non erano state ancora tradotte in francese. La lettura serrata e paziente compiuta da Derrida disvela, lezione dopo lezione, il progetto filosofico heideggeriano: non la fondazione di una nuova ontologia ma la sua «distruzione» (termine che, nel nuovo conio «decostruzione» che appare in questo corso per la prima volta, ha prodotto non pochi fraintendimenti dell'opera derridiana) in nome della critica radicale al concetto stesso di «fondazione». I lettori e gli studiosi di Derrida sanno che il confronto con l'opera di Heidegger attraversa come un filo rosso l'intera opera del filosofo algerino, ma in questo corso, per i vecchi come per i nuovi lettori, viene presentata per la prima volta la radice di tale confronto, anticipatrice di molte opere successive. La «questione dell'Essere» e la «Storia» vengono discusse nel corso di lezioni che affrontano spesso anche la traduzione del complesso lessico di Heidegger, e in questo caso cominciano ad affacciarsi termini come «scrittura», «testo», «innesto» che, al di là di Heidegger, svolgeranno un ruolo di fondamentale importanza nel cammino di pensiero di Derrida. Questo corso dedicato ad Heidegger rappresenta dunque, nello stesso tempo, uno spaccato della sua ricezione in Francia e la matrice di alcuni temi e motivi operativamente centrali nell'opera di Derrida: un confronto tra due cammini di pensiero radicalmente diversi ma ugualmente fondamentali per la filosofia del nostro tempo, in cui «la questione dell'Essere e la Storia» vengono attraversate da domande coraggiosamente nuove e oltremodo necessarie.
30,00 25,50

Per un'ecologia del vivente. Sguardi incrociati sul collasso in atto

Serge Latouche, Pierre Jouventin, Thierry Paquot

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 192

Tutti conoscono la celebre formula con cui Karl Marx conclude le sue lapidarie Tesi su Feuerbach: «I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta però di mutarlo». Induce a sorridere? Appare ingenua? Velleitaria? Idealistica? Potrei riscriverla così: «Comprendere il mondo è indispensabile per chi desideri renderlo abitabile». Formulandola in questo modo, immagino - e spero - che più di una lettrice e di un lettore saranno d'accordo. Ma per comprendere il mondo nella sua incredibile complessità, dobbiamo fare sì che le conoscenze si incrocino e tenere presenti tre «suggerimenti» metodologici: ecologizzare il nostro spirito, deoccidentalizzare la nostra prospettiva e valorizzare un approccio retro-prospettivo. (Serge Latouche)
16,00 13,60

Il totemismo oggi

Claude Lévi-Strauss

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 117

Il totemismo, ossia il particolare fenomeno per cui un uomo o un gruppo di uomini si legano con un rapporto di parentela e di mutua protezione a una specie animale - o a piante e fenomeni naturali -, è stato variamente considerato: gli sono stati di volta in volta riconosciuti e negati carattere religioso e carattere universale; a volte è stato considerato tipico di una fase del progresso culturale; altre volte se ne è constatata l'assenza nei popoli più primitivi. L'analisi critica di Claude Lévi-Strauss prospetta il fenomeno in una luce tutta nuova: "Il totemismo partecipa della conoscenza; le esigenze alle quali risponde, il modo stesso in cui cerca di soddisfarle, sono in primo luogo d'ordine intellettuale. In questo senso non ha nulla d'arcaico e di lontano".
9,00 7,65

Valore morale e multiculturalità

Robert Audi

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 156

Può la frammentazione etica così diffusa , nel mondo moderno -essere superata? Esistono criteri etici tali da suscitare un consenso allargato? Possono i giudizi di valore trascendere i gusti personali e i costumi culturali? Questo breve e conciso saggio risponde affermativamente. A tale scopo, Audi sintetizza mirabilmente la teoria delle virtù di Aristotele, l'etica delle regole di Kant e Mill e l'intuizionismo del senso comune. Il saggio offre una teoria del valore umano che riconosce sia le differenze individuali - una specie di «relatività» - sia standard universali del bene. I valori umani intramontabili tra cui la libertà, la giustizia e la fioritura umana risultano interpretabili e applicabili diversamente in base al contesto individuale è istituzionale. La chiarezza ed il rigore delle argomentazioni ivi presentate fanno di questo saggio un libro di testo ideale sia per chi si accinge per la prima volta allo studio della filosofia sia per i lettori più esperti.
16,00 13,60

La leggenda della verità. Scienza, filosofia, arte di fronte alla verità

Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2019

pagine: 112

Di straordinaria attualità e pubblicati per la prima volta in Italia, i testi raccolti in questo volume riportano per intero le riflessioni di Sartre su un tema - la verità - sul quale è tornato a più riprese durante la sua vita di filosofo. Sartre si confronta con quelle che lui individua come le tre possibili accezioni di verità: la "verità del certo" rappresentata dalla scienza e dal suo corollario politico, la democrazia; la "verità del probabile" definita dalla filosofia ed infine la "verità dell'uomo solo", che prova ad andare al di là del certo e del probabile per scoprire quella verità che scaturisce dalla propria ricerca individuale. Sartre cerca, in chiave ironico-critica, di difendere la sua tesi, ovvero la superiorità "dell'uomo solo" sulle verità della scienza e le approssimazioni dei filosofi, procedendo di aporia in aporia moltiplicando dubbi e obiezioni. Non è affatto semplice imporre oggi un'alternativa alla scienza ed alla filosofia.
12,00 10,20

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