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Filosofia

Pensiero filosofico e teologico

Raimon Panikkar

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2020

pagine: 672

Con il titolo "Pensiero filosofico e teologico", Raimon Panikkar non intende avallare la dicotomia moderna fra filosofia e teologia , ma trascenderla. La teologia contemporanea non può sottrarsi alle congetture della critica moderna e, nel momento in cui diventa critica, deve essa stessa necessariamente avvicinarsi alla riflessione teologica. Per quanto la «fede» sia sovranazionale, è l'intelletto umano che la accoglie, la manipola e l'interpreta. In altre parole, la critica della ragione teologica è ineludibile e imperativa. E questa critica non può che essere filosofica. La filosofia odierna, dopo i traumi delle due guerre mondiali, non può accontentarsi di operare solo analisi linguistiche e si trova ad affrontare problemi esistenziali che appartengono interamente all'ambito degli interessi teologici. I problemi ultimi dell'umanità, sia nell'ambito individuale che in quello politico ed ecologico, esigono soluzioni urgenti e non è corretto escludere risposte o problematiche perché non appartengono alla nostra sfera di specializzazione.
50,00

Metamorfosi del denaro. Perché una risorsa della società non può rimanere solo un affare privato

Luigi Pandolfi

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2020

pagine: 108

Nel mondo moderno tutto gira intorno al denaro. Ma quali sono veramente la sua natura e le sue funzioni? Il denaro, ci spiega l'autore, non ha un'essenza immutabile. Anzi, la sua storia consiste di continue metamorfosi, da semplice unità di conto a potenza indipendente nella forma attuale di moneta non coperta da riserve auree o di altro genere. Alla totale smaterializzazione del denaro si è arrivati gradualmente e per certi versi si tratta di una conquista. Ma la caduta, almeno in teoria, di ogni limite alla produzione di moneta è alla base dei gravi problemi e contraddizioni che attanagliano l'economia e la società del nostro tempo, soprattutto se si accompagna con la deregolamentazione dei mercati finanziari e con la crescita di quelli creditizi paralleli e di «mercati ombra». È il caso allora di tornare alla «moneta aurea»? No, a patto di mettere un po' d'ordine nel settore finanziario, ristabilendo il primato della politica nel «governo» del denaro.
12,00

Che fine ha fatto lo Stato-nazione?

Gayatri Chakravorty Spivak, Judith Butler

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 137

Da quando i confini tra gli Stati sono diventati molto più fluidi, lo Stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono a maggior ragione definirsi "senza stato". In questa conversazione, due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi anni, si confrontano sulle teorie dello Stato che i filosofi hanno elaborato, a partire dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo Stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza Stato.
11,00

Sulla razionalità in Hobbes. Deontologia e giustificazione politica

Guido Parietti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 104

La filosofia politica di Hobbes è tradizionalmente letta come una giustificazione prudenziale dell'obbligo politico: l'obbedienza a un sovrano assoluto sarebbe giustificata, dal punto di vista individuale di ciascun suddito, dal desiderio di evitare i gravi pericoli dello stato di natura anarchico. Per quanto diffusa, questa interpretazione è fondamentalmente errata, incompatibile com'è con le posizioni filosofiche effettivamente espresse dall'autore del Leviatano. Se, infatti, non v'è dubbio che il punto di arrivo sia la sovranità, la via percorsa da Hobbes non è però prudenziale, bensì sistematicamente normativa e razionalista. È proprio a partire dall'analisi del concetto di razionalità e delle sue implicazioni epistemologiche, metafisiche e politiche che si può meglio comprendere la più profonda rilevanza, anche contemporanea, della lezione hobbesiana: da considerazioni finalistiche è impossibile derivare un'obbligazione politica normativamente valida.
10,00

Lineamenti di una fenomenologia dell'arte

Paolo Landi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 338

Se il discorso fenomenologico ha un carattere di descrizione, questo testo assume tale dettato prendendo in esame l'ambito estetico-artistico e fornendo esempi inerenti a singole opere d'arte. Il punto di vista di un peculiare realismo critico delineato dall'autore nelle sue opere precedenti, in questo contesto viene articolato in rapporto alla questione dell'arte, prolungando le analisi svolte in passato, e muovendo il discorso a partire dall'orizzonte husserliano. Sulla base di una libera ispirazione rivolta al pensiero di Husserl, il lavoro persegue un carattere di sistema, all'interno del quale emergono le componenti fondamentali dell'arte che hanno fornito un quadro canonico ricorrente nelle estetiche più svariate; e in tal modo, la condizione del bello viene sondata sia nei tratti specifici delle singole arti, sia riguardo al rapporto fra le opere d'arte e l'ambito di referenza, sia nelle sue implicazioni metafisiche provviste di un indice di allusione.
26,00

L'ipotesi generativa. Una nuova dinamica del tempo

Claudio Borghi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'ipotesi generativa propone una nuova prospettiva teorica in ambito fisico-cosmologico. Il nucleo speculativo è costituito da una riflessione critica sui concetti di spazio, tempo, materia, energia, entropia e informazione, nell'ottica di una sintesi originale tra fisica e metafisica e di un confronto di vasta portata con le investigazioni sulla realtà fenomenica concepite in ambiti speculativi diversi. "Nella nuova prospettiva non è lo spaziotempo che si accresce, ma l'energia che si rigenera, e il tempo è il lascito entropico del rinnovarsi del presente energetico". Si tratta di una visione decisamente alternativa, che invita a ridimensionare la portata concettuale dei modelli derivati dalla relatività generale e a riconoscere la necessità di una visione termodinamica, energetico-entropica, nella cui dialettica generativa-dissipativa consiste il ritmo della nuova dinamica del tempo. Postfazione di Luigi Cimmino.
15,00

Pragmatismo ed ermeneutica. Soggettività, storicità, rappresentazione

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 264

Questo libro esplora sia sul fronte teoretico sia su quello pratico la possibile dialettica di pragmatismo ed ermeneutica in quelli che possono essere considerati i tre maggiori pilastri di questa relazione. I diversi contributi, elaborati da alcuni tra i massimi studiosi delle due aree filosofiche, chiamano in causa esplicitamente o implicitamente la teoria sociale, l'antropologia filosofica, l'etica, l'epistemologia, la semiotica, la filosofia del linguaggio, l'ermeneutica narrativa, l'ontologia, la filosofia della mente, le scienze umane e la storia. Dall'attraversamento, anche incrociato, di questi campi del sapere discendono nuovi, specifici contributi su soggettività, storicità, rappresentazione.
24,00

Il quinto «vangelo» di Nietzsche. Del miglioramento della buona novella

Peter Sloterdijk

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 118

Come molte delle opere di Sloterdijk, "Il quinto 'Vangelo' di Nietzsche" ha fatto discutere per la sua tesi centrale, forte e quanto mai attuale. È il saggio in cui il filosofo fa i conti con Nietzsche, misurando la potenza della rivoluzione innescata da "Così parlò Zarathustra" nella filosofia e nella cultura europea. Lo "Zarathustra" è per noi il "quinto Vangelo". Il suo linguaggio marca in modo definitivo il passaggio a una nuova umanità. L'opera di Nietzsche fa deflagrare l'ultima sfera delle certezze dell'uomo moderno, proiettandolo in una nuova dimensione. In questo libro di rara bellezza, Sloterdijk mette al centro due domande abissali. La rivoluzione di Nietzsche riesce davvero a liberare l'uomo, a proiettarlo in una dimensione di apertura alla vita? E ancora, con pungente semplicità: Nietzsche è stato un uomo felice? Nelle risposte, l'emozionante confronto tra due personalità di statura enorme, ma diversa. Quella sempre politica di Sloterdijk e quella di Nietzsche, calata nell'individualità del genio. Postfazione di Gianluca Bonaiuti.
10,00

Il secolo di Nietzsche

Oswald Spengler

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2020

pagine: 56

«Nella realtà storica non regnano l'ideale, la bontà e la morale - il loro regno non è di questo mondo! -, bensì la decisione, l'azione energica, la presenza di spirito, l'intelligenza pratica. Con i piagnistei e i tribunali morali non si aboliscono i fatti. Così è l'uomo, così è la vita, così è la storia. L'opera di Nietzsche non è un pezzo di passato, di cui si possa godere, bensì un compito al quale non ci si può sottrarre. Nietzsche ha mostrato la storia per come essa è. Il suo lascito è il compito di vivere la storia in questo modo». Con un saggio introduttivo di Fabio Bazzani, lo scritto qui proposto, pubblicato per la prima volta nel 1937 dall'editore Beck di Monaco di Baviera, costituisce il testo del discorso tenuto da Spengler il 15 ottobre 1924, presso il Nietzsche-Archiv di Weimar, in occasione dell'80° anniversario della nascita di Nietzsche.
12,90

Martin Heidegger tra filosofia e politica

Erasmo Silvio Storace

Libro

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2020

pagine: 200

Il Leitmotiv di questo testo consiste in un'analisi di alcuni nodi centrali del pensiero heideggeriano, al fine di far emergere la possibilità di un pensiero politico genuino e avulso dalle critiche, talora ingenue e frutto di scarsa capacità di comprensione, talaltra tendenziose, perniciose e costruite ad arte, le quali hanno diffuso, in Italia più che altrove, l'immagine di un Heidegger nazista o, che è quasi peggio, di un "gergo dell'autenticità" atto a costruire un "antisemitismo metafisico" - espressione, quest'ultima, priva di alcun fondamento. Ripensare il cuore dell'ontologia heideggeriana e, soprattutto, del suo pensiero dell'evento significa poter ri-fondare il suo rapporto con la politica partendo da un terreno più neutro e più aderente alle questioni da cui Martin Heidegger prende le mosse.
9,90

La scienza della prassi

Aristotele

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 287

Aristotele, in questo scritto, affronta il tema della scienza che riguarda la prassi, ossia le azioni interumane e la ricerca del sapere come guida dell'agire. Questa scienza è detta da Aristotele "polistica" e ha per oggetto ciò che costituisce il bene per l'uomo, bene che è identico per il singolo essere come per la comunità. Etica individuale e politica in senso stretto sono quindi due momenti complementari di un'unica scienza che è appunto la scienza della prassi.
15,00

Corpo, potere e rappresentazione. Figure della sovranità tra teologia politica e antropologia

Massimo Mezzanzanica

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 298

Tema di questo studio è il ruolo che il corpo svolge nella rappresentazione e nell'esercizio del potere. Riferendosi alla ricerca filosofico-politica, storica, antropologica e sociologica del Novecento (da Carl Schmitt a Michel Foucault e Claude Lefort, da Marc Bloch a Ernst Kantorowicz, da Arnold Gehlen e Helmuth Plessner a Jean Baudrillard e Pierre Legendre), esso evidenzia diverse figure del corpo e del suo rapporto con la dimensione politica e rappresentativa. Ne emerge una duplice accezione del "corpo politico": come metafora che, nella storia del pensiero politico e delle rappresentazioni del potere, è servita a caratterizzare la società, lo Stato e la sovranità, e come corpo dei singoli individui e della popolazione, che costituisce l'oggetto degli interventi normalizzatori della biopolitica contemporanea. In questo orizzonte si pone la questione del senso della norma, dell'istituzione e del loro rapporto con la vita, ovvero il problema delle condizioni di possibilità dell'ordine e dei suoi limiti.
26,00

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