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Economia

Una Unione divisiva. Una prospettiva centro-periferia della crisi europea

Andrea Ginzburg, Giuseppe Celi, Dario Guarascio, Annamaria Simonazzi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 312

Originariamente concepito per promuovere la convergenza e l'armonizzazione tra e all'interno dei paesi, il progetto europeo appare oggi molto lontano da quegli obiettivi. Dopo decenni di integrazione economica e di allargamenti, vent'anni di integrazione monetaria, e una lunga crisi economica e finanziaria, sono aumentate le divergenze: i paesi e le regioni più deboli sono rimasti indietro, le disuguaglianze economiche e sociali sono in aumento in tutti gli Stati membri. In particolare sono emerse due periferie, una a sud e una a est, che condividono un tratto comune: la fragilità e la dipendenza nei confronti della Germania. Cercando di capire «cosa è andato così storto», il libro traccia le possibili vie di uscita dall'attuale stallo indicando, soprattutto, la necessità di un ribilanciamento degli squilibri strutturali che stanno mettendo l'Europa a dura prova.
26,00

L'economia trasformativa. Per una società dei diritti, delle relazioni e dei desideri

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Altreconomia

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'uomo non è solo economia: è soprattutto diritti, relazioni, desideri. È il cittadino e il coltivatore di una società in transizione, dove è necessario trovare una soluzione sistemica alle catastrofi ambientali, sociali e umane provocate dall'attuale sistema economico. Questo libro raccoglie i testi di liberi pensatori accomunati dalla visione di un'economia e una società più giuste e solidali. Al bando le false soluzioni come lo "sviluppo sostenibile" o il "green new deal". La proposta è "fuoriuscire dall'economia" che uccide, inquina, controlla e puntare tutto sulla creazione di "valore" che affonda le radici in rapporti di produzione, scambio e fruizione liberi dalle costrizioni del mercato. L'obiettivo è una società e un'economia del bem viver, fondata sul rispetto del Creato e su "comunità locali solidali", dove il lavoro comprenda le attività di cura e "manutenzione" della vita. Un mondo possibile che vive già in mille esperienze di agroecologia, partecipazione, autogestione, mutualismo ed ecofemminismo. O nella Scuola per l'Economia Trasformativa, che valida e promuove il radicamento quotidiano, la facilità di comprensione e il consenso popolare di questo mondo possibile.
14,00

La navigazione fluviale nell'Indocina francese. Storia della Compagnie des Messageries Fluviales de Cochinchine (1880-1937)

Nicola Mocci

Libro: Copertina morbida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2020

La storia di una società di navigazione del periodo coloniale, per il suo ruolo centrale nella mobilità di persone e di merci, costituisce il prisma attraverso cui analizzare alcuni aspetti essenziali del processo di trasformazione delle società asiatiche e delle economie colonizzate.
25,00

Fine del lavoro come la fine della storia?

Sergio Bologna

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 46

"Vorrei chiedere a tutti quei giovani impegnati in attività che richiedono formazione intellettuale e tecnica, i quali spesso lavorano in maniera intermittente ma non necessariamente, quindi quei giovani che riescono a sbarcare il lunario e a pieno titolo possono dirsi "occupati" anche se non hanno dei contratti a tempo indeterminato ma sono vincolati a contratti di collaborazione, contratti a termine, lavorano con partita Iva ma comunque lavorano - ecco a questi giovani vorrei chiedere: "È vero che se protestate o mettete in discussione alcune condizioni di lavoro rischiate di non lavorare più?" Sono certo che la stragrande maggioranza mi risponderebbe di sì. Ma ho il sospetto che anche molti di coloro che godono invece di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, posti di fronte alla medesima domanda, risponderebbero che la loro posizione all'interno del luogo di lavoro diventerebbe più critica se osassero protestare. Salvo che la protesta o la rivendicazione venisse avanzata non dal singolo individualmente ma da un gruppo consistente di dipendenti. Questo dunque è il punto chiave della condizione lavorativa oggi in Italia per le nuove generazioni. Questa è la condizione insopportabile, destinata a peggiorare sempre più. Non è quella dell'occupabilità, non è una condizione modificabile con politiche attive del lavoro ed è rimediabile con la regolazione solo in astratto, teoricamente, nei fatti anche la regolazione non può farci niente. Perché? Perché la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro rende strutturalmente isolati i lavoratori, si sentono soli, percepiscono nettamente che la loro è una condizione identica a quella degli altri colleghi ma la percezione di questo "destino collettivo" non dà minimamente la sensazione di appartenere a un collettivo, continuano a sentirsi soli e trovano momenti di solidarietà e condivisione soltanto quando si lamentano della loro condizione. Non scatta mai quel senso di solidarietà di gruppo che consente di agire con minore senso del rischio. Prima di condannare moralisticamente questi comportamenti come fanno tanti vecchi compagni che ricordano davanti a una bottiglia di vino i loro scioperi, i loro sit in e le loro occupazioni di edifici pubblici, cerchiamo di entrare meglio in questi meccanismi."
3,90

Discutere con gli zombie. Le idee economiche mai morte che uccidono la buona politica

Paul R. Krugman

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 414

In questo suo ultimo libro, Krugman affronta i temi decisivi al centro del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo futuro dell'Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; e senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, si scaglia contro i sovranismi e i populismi su entrambe le sponde dell'Atlantico, mette in guardia dalle riforme dell'amministrazione Trump nell'anno delle elezioni presidenziali, e con coraggio sfata tutte quelle convinzioni che le evidenze avrebbero dovuto definitivamente far mettere da parte decenni se non secoli fa, e che invece continuano a sopravvivere come zombie e a divorare il cervello di commentatori, intellettuali e di molti, troppi politici.
24,00

Di più con meno. La sorprendente storia di come abbiamo imparato a prosperare usando meno risorse

Andrew McAfee

Libro: Copertina morbida

editore: Egea

anno edizione: 2020

pagine: 309

Nel corso della storia, per l'umanità l'unico modo di crescere è stato quello di depredare la Terra: abbattere le foreste, inquinare aria e acqua, estrarre risorse all'infinito. Fin dalla prima Giornata della Terra nel 1970, la convinzione dominante è stata che, per prendersi cura del pianeta, occorresse cambiare radicalmente rotta: ridurre i consumi, stringere la cinghia, imparare a condividere e riutilizzare, limitare la crescita. Ragionamento corretto? Assolutamente no! McAfee sostiene che per risolvere i problemi dell'ambiente non servono cambiamenti radicali. Al contrario, dobbiamo fare di più di quello che stiamo già facendo: far crescere economie di mercato tecnologicamente sofisticate in tutto il mondo. L'America, per esempio, grande paese ad alta tecnologia che rappresenta circa il 25% dell'economia globale, anno dopo anno utilizza progressivamente meno risorse, anche se la sua economia e la sua popolazione continuano a crescere; sta inoltre inquinando di meno l'aria e l'acqua, emettendo meno gas serra e ricostituendo le popolazioni animali in via di estinzione. E - come dimostra McAfee - l'America non è sola. Anche altri paesi stanno andando incontro a una trasformazione profonda. Che cosa ha reso possibile questa svolta? In primo luogo la collaborazione fra tecnologia e capitalismo. Ma anche governi capaci di rispondere in maniera reattiva e un'opinione pubblica consapevole sono stati fondamentali. Senza ignorare questioni irrisolte, come il riscaldamento globale, la pesca eccessiva e le comunità lasciate indietro mentre il capitalismo e il progresso tecnologico vanno avanti, il libro è un resoconto rivelatore e paradigmatico di come siamo incappati in un equilibrio con la natura inaspettatamente migliore. Un equilibrio che porta con sé la promessa di secoli più abbondanti e di un futuro più verde.
26,00

Dubai, l'ultima utopia

Emanuele Felice

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 221

Un giardino incantato nel deserto, un precipitato di modernità pulsante là dove c'erano rocce e sabbia. Creata pressoché dal nulla da emiri abili e visionari, Dubai ha conosciuto solo il capitalismo e ha dato forma all'utopia consumistica: la felicità fondata sull'abbondanza. Ma senza diritti. Senza libertà politiche e civili. Guardiamola allora «la città più felice del mondo», gli altissimi grattacieli, i quartieri costruiti su isole artificiali, gli smisurati centri commerciali. Dietro la patina dei suoi splendori, troveremo la realtà di uno dei regimi più oppressivi, iniqui ed eco-distruttivi del mondo intero. Qui utopia e distopia si palesano per quello che sono: la stessa cosa. Come accade quando si pretende di lasciare il capitalismo senza i vincoli della politica democratica e dei diritti dell'uomo.
15,00

L'anima dell'economia e l'economia dell'anima. Per creare armonia, bellezza ed abbondanza in ogni sfera della vita

Simonetta Marenzi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Ciliegio

anno edizione: 2020

pagine: 222

La lunga crisi economica, finanziaria e politica che il mondo sta attraversando è il riflesso di un modello culturale e sociale che ha svuotato di senso e significato la vita, riducendola a un processo di produzione, distribuzione e consumo fine a se stesso. Tutto ciò ha portato a una crisi delle coscienze, sia a livello individuale che sociale. Per favorire uno sviluppo evolutivo in ogni sfera della vita occorre comprendere il collegamento esistente tra l'anima, l'economia e il denaro e la loro reciproca influenza sul comportamento individuale e sul mercato globale.
13,00

Il futuro del capitalismo. Fronteggiare le nuove ansie

Paul Collier

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 320

Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
20,00

La strada smarrita. Breve storia dell'economia italiana

Gianni Toniolo, Carlo Bastasin

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 160

Nell'ultimo decennio dell'Ottocento l'Italia inizia la rincorsa dei paesi più avanzati e alla fine del ventesimo secolo raggiunge un reddito per abitante non dissimile da quello di Germania, Francia e Regno Unito. È un percorso di successo, che crea un'economia moderna. Da un quarto di secolo, tuttavia, l'economia italiana cresce assai meno della media europea. I fattori di sviluppo che avevano funzionato nel dopoguerra si sono rivelati inadatti all'economia globale. Pesano mali antichi mai curati: bassi livelli di istruzione, prassi burocratiche e giudiziarie obsolete, gestioni aziendali poco trasparenti. Il reddito perduto con la crisi del 2008-2013 non è stato ancora recuperato. La differenza tra il benessere economico degli italiani e quello degli altri europei e dei nordamericani è tornata ai livelli degli anni Sessanta. Il clima di incertezza politica, finanziaria e istituzionale scoraggia gli investimenti, crea un ambiente ostile alla crescita e rischia di provocare un avvitamento dell'economia. Eppure ci sono stati momenti recenti nei quali l'Italia sembrava potesse riprendersi, segno che non è condannata a un perenne ristagno. Con questo libro, Carlo Bastasin e Gianni Toniolo ripercorrono la strada di un robusto sviluppo e indagano i motivi che l'hanno fatta smarrire per capire come fare a ritrovarla.
16,00

Istituzioni di economia

Giuseppe Bertola, Anna Lo Prete

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 376

Il manuale costituisce uno strumento per lo studio dell'economia nei suoi aspetti micro e macro. Terminologia e metodi della disciplina sono introdotti e spiegati con chiarezza, partendo dalle nozioni di base per poi trattare gli aspetti più sofisticati della materia. La presenza di un ricco apparato di esempi consente di applicare concetti e ragionamenti economici a tematiche legate alla realtà quotidiana e a problematiche sociali e politiche di attualità. Questa seconda edizione è stata rivista e aggiornata; in particolare è stata ampliata la trattazione degli aspetti macroeconomici.
30,00

Operazioni con l'estero

Maurizio Favaro

Libro: Copertina morbida

editore: IPSOA

anno edizione: 2020

pagine: 400

La guida "Operazioni con l'estero" riassume e schematizza gli strumenti operativi degli scambi internazionali che esportatori e importatori devono perfezionare affinché non costituiscano ostacolo alla corretta conclusione delle reciproche obbligazioni: aspetti di natura tecnica quali le forme di pagamento; ripartizione delle responsabilità nel trasferimento fisico delle merci; costi di trasporto e l'assunzione dei relativi rischi. Gli argomenti trattati spaziano dalla contrattualistica ai pagamenti, dai trasporti alle assicurazioni e alle operazioni doganali e sono riportati in una sequenza operativa che ne rende semplice la consultazione. Il volume è aggiornato con la versione 2020 degli Incoterms, ossia dei termini commerciali riconosciuti a livello mondiale per la vendita di beni, in vigore dal 1° gennaio 2020.
40,00

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