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Diari e lettere

Voci da un altro mondo. Lettere dal manicomio senza censura. «Matti» di ieri e invisibili di oggi

Enrico Contenti

Libro: Copertina morbida

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2020

pagine: 176

Leggere e "vedere" le lettere scritte alla Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali (ALMM) dai reclusi nei manicomi, nei civilissimi anni settanta del Novecento, restituisce valore e dignità a quelle persone che ne sono state private e ci aiuta a comprendere l'estrema sofferenza di chi, oggi come allora, è afflitto da problemi psichici. Nel libro traspaiono indignazione e rabbia verso un sistema sociale che, dopo aver cancellato le forme di comunità solidali del secolo scorso, ha lasciato il cittadino solo e fragile di fronte al senso di precarietà e insicurezza che lo sovrasta. Un sistema che non soltanto contribuisce alla continua crescita del disagio mentale, ma sembra quasi occultarlo per non mostrare i suoi "scarti". Un sistema che non manca di trarne profitto attraverso l'immenso giro d'affari dell'industria del farmaco o delle strutture private che si rafforzano a fronte di un'assistenza pubblica che, nonostante pochi esempi virtuosi di "resistenza", continua a impoverirsi di risorse umane e materiali.
18,00

Memorie di una inedita corrispondenza. Lettere di Giuseppe Lombardo Radice ad Adolphe Ferrière

Gabriella D'Aprile

Libro

editore: ETS

anno edizione: 2020

pagine: 144

Frutto di un sistematico scavo investigativo e di un attento studio di fonti documentarie finora inesplorate, rinvenute presso il Fonds Adolphe Ferrière della Fondation Archives Institut J. J. Rousseau dell'Università di Ginevra, il volume consegna alle stampe le lettere inedite di Giuseppe Lombardo Radice inviate ad Adolphe Ferrière tra il 1924 e il 1931 e permette di far luce sul dialogo personale, intellettuale, editoriale intercorso tra i due indiscussi protagonisti del movimento pedagogico internazionale dell'Educazione nuova e della Scuola attiva. Oltre ad offrire testimonianza di un incontro umano e di una vivace corrispondenza di aspirazioni, idealità, intenti in tema di riforma educativa, le lettere costituiscono una documentazione di rilievo culturale per arricchire la conoscenza su una felice stagione di rinnovamento educativo e scolastico che possiamo definire la koinè pedagogica del Novecento e della contemporaneità. La sua eredità può essere ancora un riferimento essenziale per la riflessione pedagogica e per la pratica educativa attuale, al fine di cogliere più ampiamente il senso della genesi di una "nuova" cultura dell'educazione.
13,00

Lettere di Giustino Fortunato a don Giovanni Minozzi e la nascita dell'Opera

Giuseppe Mastromarino

Libro: Copertina rigida

editore: Edizioni Giannatelli

anno edizione: 2020

pagine: 160

La pubblicazione delle lettere inedite, scritte da Giustino Fortunato a don Giovanni Minozzi durante il periodo dal 1919 al 1932, consente di inquadrare con un affresco impressionistico non solo un'amicizia autentica intercorsa fra queste due personalità così diverse, ma offre la possibilità di una migliore conoscenza del pensiero e dell'anima del grande meridionalista nell'ultima parte della sua vita, ormai fuori dall'agone politico. Pertanto, nel presente testo, emerge una visione a largo raggio dei temi della questione meridionale, attraverso una nuova linea interpretativa basata sul convincimento di Minozzi e Semeria circa la possibilità di redenzione del Mezzogiorno mediante l'educazione e l'istruzione, a cui Giustino Fortunato aderirà progressivamente e con entusiasmo, perché tale idea scaturiva da una fede e da una concretezza operativa con l'istituzione di orfanotrofi, scuole, asili, doposcuola, ricreatori.
16,00

Carteggio d'Annunzio Mussolini. 1919-1938

Libro

editore: LUNI EDITRICE

anno edizione: 2019

30,00

Dalle Langhe al Piave. «...perché la pace a da scopiare presto». Lettere dalla grande guerra di Antonio Poggio e Edoardo Croce

Libro: Copertina morbida

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2018

pagine: 224

In occasione di una capillare ricerca svolta dai ragazzi delle scuole presso le famiglie del paese di Monastero Bormida sono venuti alla luce, insieme ad altro materiale, anche i due epistolari di Pietro Antonio Poggio e di Edoardo Croce. Due storie di vita vera e drammatica, memoria viva da trasmettere alle generazioni future con la volontà di non lasciare nel cassetto le tracce di ciò che è già trascorso ed è ormai sparito dalla storia. Introduzioni di Luigi Gallareto e Bruno Fantozzi.
16,00

Giovannino nei lager: Favola di Natale-Diario clandestino-Ritorno alla base

Giovanni Guareschi

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2018

pagine: 480

In questo volume, i figli Alberto e Carlotta hanno riunito, in una ideale trilogia della prigionia, i libri del padre legati al periodo del suo internamento nei lager tedeschi in Polonia e poi in Germania. Tenente di complemento, Giovannino Guareschi si trovava in caserma ad Alessandria l'8 settembre 1943: catturato dai tedeschi rifiutò di continuare a combattere al loro fianco e fu inviato nei campi di prigionia. In quel periodo che è stato, paradossalmente, il più importante della sua vita, ha maturato il suo impegno umano facendo il giornalista nei Lager, scrivendo testi per conferenze e favole che andava poi a leggere nelle varie baracche ai compagni di sventura tenendoli aggrappati alla vita. Da questa esperienza sono nate le tre toccanti opere qui riunite: "Favola di Natale", Diario clandestino" e "Ritorno alla base".
35,00

Nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli

Leonardo Sciascia

Libro

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2018

pagine: 27

Lettere a Stefano Vilardo (1940-1957). Le lettere a un giovane poeta di Leonardo Sciascia. Colme di candido cinismo ("L'infelicità è una condizione necessaria all'intelligenza"). Le lettere a Vilardo sono, allo stesso modo, un trattatello di poetica, pieno di arguzia ("Scegliere una parola e farla poesia è più faticoso di un qualunque lavoro normale"; "Saccheggia, svuota, piega il vocabolario: soltanto così dominerai il sentimento. Anche la poesia è una tecnica, suprema, sfuggente, miracolosa - ma tecnica"), una specie di raccolta di 'lettere al giovane poeta', ma anche un acido pamphlet ricco di geniali cattiverie: verso il pubblico dei lettori e degli editori ("Ti consiglierei, ove potrai, di pubblicare: il buono piacerà ai pochi. Il brutto piacerà ai più") o allargandosi a clamorose dimensioni esistenziali ("Nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli. L'infelicità è una condizione necessaria all'intelligenza").
30,00

Il grande diario. Giovannino cronista del Lager (1943-1945)

Giovanni Guareschi

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2018

pagine: 528

L'8 settembre 1943 il tenente di artiglieria Giovannino Guareschi, come molti altri soldati italiani sorpresi dall'armistizio, rifiuta di giurare fedeltà alla RSI e viene deportato nei campi di concentramento nazisti. Nei due anni di prigionia che seguiranno annoterà minuziosamente la vita nei lager, le vicende degli altri prigionieri e le sue riflessioni. Il grande diario, uscito sessant'anni dopo e frutto di un attento lavoro di ricostruzione da parte dei figli, raccoglie queste testimonianze che ormai sono storia. Una storia che però non è mai quella ufficiale, "interpretata a seconda del regime politico dominante", ma è quella di un uomo che non si è mai piegato al potere e che ha trovato nella scrittura la forza per affrontare e superare anche i momenti più oscuri.
14,00

Laboratorio di sé. Corrispondenza (Il). Vol. 1: 1800-1806

Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: ARAGNO

anno edizione: 2016

pagine: 673

Dall'adolescente che invia le sue lettere a Grenoble come tante dichiarazioni di guerra contro il padre, fino al console disilluso di Civitavecchia che gioca un'ultima partita d'esprit, passando per l'intellettuale dell'anno X che redige il suo breviario di Ideologo in erba, o ancora per l'amante respinto da Métilde che mormora le sue malinconiche monodie, lunga è la lista di questa opera plurale che è la Corrispondenza di Stendhal. Questa maieutica epistolare è soprattutto attiva negli anni giovanili, ma è attraverso lo scambio epistolare che Beyle si apre la via che lo condurrà fino a Stendhal.
35,00

Laboratorio di sé. Corrispondenza (Il). Vol. 2: 1807-1812

Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: ARAGNO

anno edizione: 2016

pagine: 827

Dall'adolescente che invia le sue lettere a Grenoble come tante dichiarazioni di guerra contro il padre, fino al console disilluso di Civitavecchia che gioca un'ultima partita d'esprit, passando per l'intellettuale dell'anno X che redige il suo breviario di Ideologo in erba, o ancora per l'amante respinto da Métilde che mormora le sue malinconiche monodie, lunga è la lista di questa opera plurale che è la Corrispondenza di Stendhal. Questa maieutica epistolare è soprattutto attiva negli anni giovanili, ma è attraverso lo scambio epistolare che Beyle si apre la via che lo condurrà fino a Stendhal.
35,00

La figlia di Galileo. Una storia di scienza, fede e amore

Dava Sobel

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2012

pagine: 426

Nel momento più straordinario e tragico della propria esistenza - quello delle scoperte, del processo, della prigionia e dell'abiura - Galileo non era solo; a condividerne grandezza e tormento c'era la figlia maggiore: suor Maria Celeste, una monaca di clausura. Dava Sobel ricostruisce una vicenda apparentemente paradossale, in cui padre e figlia sembrano schierati con le parti avverse di un epocale conflitto culturale. E, contemporaneamente, la scrittrice disegna il quadro complesso della quotidianità agli albori dell'era moderna: il lusso delle corti, il dramma della peste, il fermento culturale e le devastazioni della guerra. Al centro di questo affresco stanno le lettere tenere, appassionate, commoventi di suor Celeste al padre; una corrispondenza che ha aiutato Galileo a ritrovare la difficile armonia tra verità scientifiche e fede, e che oggi grazie al lavoro di una grande divulgatrice ci restituisce l'avventura umana e intellettuale di due personalità d'eccezione.
10,90

Storia di una famiglia ebrea

Amos Gitai, Efratia Gitai

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2012

pagine: 522

Efratia, la madre di Amos Gitai, nasce all'inizio del '900 ai piedi del Monte Carmelo ma presto lascia Israele, per andare a studiare in Europa, in Austria. Da lì, va in Germania, dove resta fino a quando i discorsi di Hitler non iniziano a spaventarla, facendola tornare in Israele. Nel frattempo sposa l'architetto Munio Weinraub-Gitai e ha due figli; un altro muore. Per reagire al dolore, dopo pochi anni decide di tornare in Europa per studiare psicologia. Amos, che ha 10 anni, viene spedito in un kibbutz. Nelle lettere che gli scrive, si rivolge a lui come fosse un adulto, parlandogli dei suoi problemi e chiedendogli il permesso di restare lontano. Nelle sue risposte, Amos le racconta la vita nel kibbutz e quanto lei gli manchi. Attraverso le lettere che Efratia scrive al figlio e al marito, il ritratto di una donna autonoma, ribelle, insofferente verso ogni forma di dipendenza - perfino la dipendenza dai suoi affetti più cari.
21,50

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