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Cinema, televisione e radio

Il manuale del videomaker. Smart guide al mondo dell'audiovisivo

Stefano Poletti

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2021

pagine: 192

Come realizzare un video efficace? Come scegliere la giusta inquadratura? Come mettere per iscritto un'idea creativa? Un viaggio dietro le quinte del videomaking, dall'idea alla realizzazione, per non avere più alcun dubbio. Questo libro è una guida al mondo del videomaking rivolta sia ai professionisti, sia a chi si approccia al campo dell'audiovisivo per la prima volta. Ricco di spunti, consigli e suggerimenti pratici, facile da consultare, descrive in maniera organica i temi fondamentali della creazione di un video finora mai raccolti in uno stesso volume. Interamente a colori, il testo contiene numerosi grafici esplicativi che sintetizzano i temi trattati e immagini tratte da celebri film utilizzate come analisi delle varie tecniche di ripresa. La guida è pensata in particolare per gli studenti che affrontano corsi di regia, videomaking, fotografia, ma anche per youtuber, instagrammer, influencer e chiunque voglia padroneggiare i processi creativi e tecnici che guidano e strutturano la produzione di un audiovisivo, dalla sua ideazione alla sua esecuzione, con suggerimenti secondo l'esperienza maturata sul campo dall'autore stesso.
29,90

A pranzo con Orson. Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2021

pagine: 340

«Il cinema non mi interessa granché. Continuo a ripeterlo e nessuno mi crede. Ma è vero, non mi interessa! Mi interessa farlo, invece. Vedi, è una cosa terribilmente arrogante da dire, ma non mi interessano gli altri registi - o il mezzo in sé. Per me è il mezzo artistico meno interessante di tutti. A parte il balletto. A me piace solo fare film. Questa è la verità». (Orson Welles) Con uno scritto di Tatti Sanguineti.
13,00

Massimo Troisi, un napoletano moderno

Carolina Stromboli, Nicola De Blasi, Patricia Bianchi

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 184

Secondo una indovinata definizione di Renzo Arbore, Massimo Troisi era «un napoletano moderno». Moderno è anche il napoletano da lui portato in televisione e poi al cinema. In questo libro la lingua e lo stile di Troisi attore sono visti in correlazione con le modalità comunicative dei suoi anni, mentre si ridimensionano alcuni giudizi critici e stereotipi. "La Smorfia" di Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro irrompe in televisione negli anni Settanta del Novecento, con un uso consistente del dialetto, proprio quando si comincia frettolosamente a parlare di fine dei dialetti. Moderna è anche la soluzione adottata nel cinema, con un parlato recitato apparentemente incontrollato, ma in realtà minutamente dosato in un fluire dialogico che concede ampio spazio al dialetto. Oggi nella comunicazione spontanea i parlanti realizzano spesso frasi e discorsi in cui italiano, dialetto, italiano regionale si susseguono e si accavallano, proprio come accade nei film di Troisi, che sono documenti di modernità linguistica e di una rinnovata vitalità artistica dei dialetti.
18,00

Homo eroticus. Cinema, identità maschile e società italiana nella rivista «Playmen» (1967-1978)

Gabriele Rigola

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 187

Questo libro vuole proporre uno studio della rivista «Playmen», una delle riviste erotiche destinate ad un pubblico maschile più distintive del periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta, particolarmente significativa per obiettivi e contenuti editoriali, ed espressione di un intento modernizzatore all'interno del sistema culturale e mediale dell'epoca. la ricerca prende in esame i rapporti tra il cinema, la rappresentazione mediale e l'identità maschile veicolata dai differenti contenuti del periodico, attraverso un ventaglio di prospettive metodologiche che si muovono tra storia culturale del cinema, scavo d'archivio, star e celebrity studies, men's studies, storia dell'editoria popolare. Il mensile «Playmen» è così impiegato come caso emblematico di studio e come reagente privilegiato delle strategie di discorsivizzazione di fenomeni decisivi della società italiana dell'epoca, come il cambiamento dei ruoli di genere, il mutamento dei modelli di mascolinità, la progressiva erotizzazione del sistema culturale e di quello mediale e il conseguente posizionamento delle audience, messi in costante relazione con l'immaginario cinematografico, l'evoluzione del resto della stampa popolare ed erotica, i cambiamenti della percezione del maschile nella società.
14,00

Sessualità e marketing cinematografico italiano. Industria, culture visuali, spazio urbano (1948-1978)

Francesco Di Chiara

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 187

Questo volume indaga la relazione tra pubblicità cinematografiche e sessualità in un periodo chiave della storia nazionale, quello che va dalle prime elezioni dell'era repubblicana nel 1948 all'apertura delle prime sale a luci rosse alla fine degli anni Settanta. In questi trent'anni la società italiana passa da un forte controllo di matrice clericale a una fase di totale caduta dei tabù e intrattiene un intenso dialogo con un cinema che, a sua volta, attraversa un vertiginoso processo di sessualizzazione riscontrabile non solo nelle pellicole, ma anche nei materiali promozionali diffusi per le strade e nelle pagine di quotidiani e riviste, i quali vanno a formulare al pubblico proposte eterogenee in merito alla diffusione di nuovi stili di vita e nuovi modi di concepire la sessualità. L'autore analizza questo processo esaminando una serie di questioni che vanno dai meccanismi di funzionamento del marketing cinematografico al rapporto che esso intrattiene con le culture visuali dell'epoca, dalla relazione che i manifesti di contenuto erotico instaurano con lo spazio urbano e con il modo in cui esso viene esperito dai suoi abitanti, fino al ruolo della sessualità nelle pubblicità rivolte agli operatori del settore e alla rappresentazione della cartellonistica nel cinema del periodo.
14,00

24 fotogrammi per una storia del cinema essenziale ma esaustiva. Manualetto di cultura audiovisiva per studenti

Giampiero Frasca

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 128

Da dove nasce l'idea del selfie? Perché tagliamo i nostri video senza cambiare la prospettiva? Attraverso 24 fotogrammi, questo libro accompagna il lettore in un viaggio nella storia e nell'immaginario cinematografico. Ogni immagine selezionata segna un momento fondamentale nello sviluppo culturale dell'audiovisivo e rappresenta il punto di partenza per un'analisi approfondita, che si origina dal film da cui è tratta per spaziare al periodo che ha contribuito a caratterizzare con la sua novità stilistica e narrativa. Di immagine in immagine, si passa dalle prime proiezioni dei fratelli Lumiere alle riprese personali che popolano attualmente i social, attraversando i decenni per osservare come le conquiste del passato siano state in seguito rielaborate in una proposta adeguata al presente. L'obiettivo finale è offrire un'agile mappa concettuale in cui il lettore possa orientarsi esteticamente, mettendo in relazione il suo personale corredo di immagini con quelle che nel corso di oltre un secolo sono state riconosciute come parte fondamentale di un tragitto in continua evoluzione.
15,00

Produrre per il cinema e per l'audiovisivo. Dall'idea al mercato

Erminia Ferrara, Giulia Fiore

Libro: Copertina morbida

editore: UTET UNIVERSITA

anno edizione: 2021

pagine: 234

Un manuale di istruzioni per l'uso per chi muove i primi passi nel mondo della produzione, una disamina degli strumenti a disposizione dei professionisti del settore, uno studio dei meccanismi che governano la complessa macchina del cinema e dell'audiovisivo per rispondere a una domanda tanto semplice quanto cruciale: "Come si finanzia un film? Dove si trovano i fondi per produrre un film o un audiovisivo?". Se è vero, com'è vero, che non esiste un unico modo per affrontare la produzione, che non esiste la Regola, esistono una gamma di strumenti da conoscere e utilizzare, adeguandoli alle diverse opzioni strategiche e sfruttandoli nella maniera più personale e più idonea alle caratteristiche del progetto al quale si intende lavorare. Il mondo, e in particolare l'industria del cinema e dell'audiovisivo, sta vivendo oggi una delle più gravi emergenze dal secondo dopoguerra. Non sappiamo ancora quali trasformazioni ci attendono, ma è proprio per questo che abbiamo quanto mai bisogno di studiare e approfondire l'esistente per capirne i meccanismi intrinseci e provare a delineare con creatività, forza e spirito critico nuove strategie e nuovi scenari.
21,00

La scelta. L'amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi

Maurizio Zaccaro

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 192

È nel 1978 quando Maurizio Zaccaro inizia a lavorare con Olmi. Da quel momento si instaurerà un rapporto di collaborazione e amicizia che durerà quattro decenni. Questo libro è una traccia molto intima di quegli anni, scritta da un testimone sincero e fedele che pagina dopo pagina disegna il ritratto del proprio "maestro".
16,00

Il grande Sly. Film e avventure di Sylvester Stallone, eroe proletario

Diego Gabutti

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2021

pagine: 176

Sylvester Stallone, negli anni settanta, passa rapidamente dalle brevi comparsate in Bananas e altri film dell'epoca al grande cinema di cui è interprete, sceneggiatore e qualche volta regista. Giovanissimo, è autore di F.I.S.T., un grande film sul movimento sindacale americano, e di Taverna Paradiso, un divertissement sul sottoproletariato di Manhattan che ricorda le avventure picaresche dei pezzenti californiani di John Steinbeck in Vicolo Cannery e Pian della Tortilla. Col primo Rocky, nel 1976, scrive e interpreta il miglior film mai dedicato a un pugile. Rambo, qualche anno dopo, è il film definitivo sul Vietnam e sui disturbi post traumatici da stress (la pandemia novecentesca che ha mietuto più vittime d'ogni altro virus mai apparso sulla faccia del pianeta). Scrive e dirige Staying Alive, un cult del cinema ballerino. Poi, negli anni ottanta, la svolta: mentre Rambo e Rocky, i suoi personaggi iconici, diventano seriali e perdono un po' della loro freschezza, Sly inventa praticamente da solo il moderno action movie. Mette su muscoli e, con una bandana intorno alla fronte, imbraccia armi spazzacattivi che abbattono fortezze, polverizzano carri armati e tirano giù dal cielo i cacciabombardieri. Per metà nostalgia d'Ercole e Maciste contro Ursus, per metà prefigurazione dei videogame a venire, Sly si trasforma da grande firma del Nuovo Cinema anni settanta in bandiera d'un cinema avveniristico, mai neanche immaginato prima. C'è infine, doppiato il millennio, l'ultima delle metamorfosi, da maschera impassibile dell'action movie in «decostruttore», per dire così, del suo stesso cinema, in particolare con il serial vintage dei Mercenari, che riassume e porta al tracollo l'epopea dei warriors palestrati. Il grande Sly racconta con passione e divertimento le avventure di Sylvester Stallone dentro e fuori Cinelandia.
15,90

Spazio. Il vuoto davanti. Le distese cosmiche tra storia, scienza, narrativa, arte e cinema

Michele Tetro

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2021

pagine: 512

"Universo", "spazio", "cosmo"... le definizioni stesse che oggi abbiamo di questi concetti, rapportati ai nostri sensi e in continuo mutamento, vanificano immancabilmente ogni tentativo di appropriarsi adeguatamente della materia in oggetto. Com'è possibile confrontarsi con qualcosa che ha un diametro di 92 miliardi di anni luce ed è "nato" più o meno 13 miliardi di anni fa da un'inconcepibile esplosione progressiva, ancora oggi in fase di espansione? Tali grandezze sfuggono a ogni tentativo di reale comprensione della mente umana, che è costretta ad addomesticare, ridurre e comprimere una realtà altrimenti così "oltre" ogni parametro di umana consapevolezza da risultare alla fine illeggibile, estranea e aliena. A nostra disposizione abbiamo due soli strumenti per azzardare timide esplorazioni al di là della nostra realtà terrena: la scienza e la fantasia. Tali strumenti rappresentano una bussola utile per non perderci nel gran mare di soli che, dagli inizi dei tempi, ci attira così prepotentemente, quasi a vantare un misterioso e ineffabile legame pulsante con le stelle e il vuoto, un richiamo insistente da parte delle nebulose stellari che riempiono di meraviglia e terrore l'animo umano. In questo libro si evidenzia come l'uomo sia stato in grado (se poi lo è stato davvero) di "appropriarsi" del cosmo, dello spazio interstellare, dell'Universo infinito attraverso il mito, le visioni prescientifiche, l'arte, la scienza, l'esplorazione spaziale, la narrativa, l'illustrazione, il cinema e l'arte. Tentare di comprendere lo spazio è forse il più alto momento di gloria concesso all'essere umano, e le insondabili distese cosmiche sono il definitivo attrattore del nostro pensiero.
26,00

Il cinema come disciplina. L'università italiana e i media audiovisivi (1970-1990)

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 240

Fare cinema in Italia ha sempre voluto dire fare cultura. L'università è uno di quei luoghi in cui la cultura del cinema è stata elaborata, ripensata e rilanciata. Il cinema come disciplina è la seconda tappa di un progetto di ricerca dedicato alla storia di questo rapporto fondativo, e si sofferma sugli anni - a loro modo avventurosi - che si collocano tra la grande riforma dell'università post-sessantottina e la fine della prima Repubblica, i decenni Settanta e Ottanta. Sono gli anni in cui l'università italiana ha prima di tutto messo a sistema una disciplina del cinema e dell'audiovisivo (si inizia a studiare analiticamente anche la televisione) nella quale formare nuove generazioni di studenti e professionisti. Ma in ultima analisi ha soprattutto imparato, da un lato, a utilizzare il testo audiovisivo come strumento didattico e prodotto culturale equiparabile al testo scritto e, dall'altro, a coltivare un pensiero alto sul valore culturale, simbolico ed economico della filiera cinematografica e della stessa esperienza di visione. Il volume offre una serie di riferimenti al quadro istituzionale e a quello storico, raccoglie testimonianze preziose di molti dei protagonisti di quegli anni e passa infine in rassegna una serie di storie locali vivaci, appassionate, con coloriture spesso anche diverse, ma che prese assieme raccontano esemplarmente un pezzo significativo della storia culturale del nostro Paese.
20,00

«Amara terra mia, io vado via». Cinema italiano e canti della grande emigrazione del Novecento

Stefania Carpiceci

Libro

editore: ETS

anno edizione: 2021

pagine: 300

È a partire dalla grande emigrazione italiana del Novecento che all'interno di questo volume vengono prese in esame alcune note pellicole della cinematografia nazionale (Nuovomondo, Sacco e Vanzetti, Il cammino della speranza, I magliari, Rocco e i suoi fratelli, Così ridevano, Pane e cioccolata), nelle quali si narra di quando ad emigrare all'estero erano soprattutto gli italiani e tra le mete prevalenti c'erano l'America del primo ventennio del secolo scorso, l'Europa del secondo dopoguerra e l'Italia industrializzata del nord, durante il boom economico. Un fenomeno di esodi massicci che le immagini rammentano e reinventano, mentre i canti e le ballate (Mamma mia dammi cento lire, Il tragico affondamento del bastimento "Sirio", Titanic, Amerigo, Vitti 'na crozza) evocano e ricreano. Lungo un percorso di analisi dalla solida metodologia filmologica e dall'insolita interdisciplinarità che, oltre a richiamare l'attenzione su un tema tanto ampio, quanto contemporaneo, prova a sollecitare il piano di ascolto e di visione di lettori, spettatori, nonché studenti e studentesse a cui questo volume si rivolge.
27,00

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