Il tuo browser non supporta JavaScript!

Cinema, televisione e radio

Il cinema italiano. Generi, figure e film dalle origini alle piattaforme streaming

Antonio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 188

20 settembre 1905: davanti a Porta Pia si proietta La presa di Roma, prodotto e diretto da Filoteo Alberini. È la data di nascita del cinema italiano. Dai tempi eroici del muto all'età del digitale, in questa nuova edizione aggiornata Antonio Costa ci conduce alla scoperta di cosa è stato il cinema nel nostro paese e cosa oggi ancora è, e ne evidenzia - attraverso la tipologia dei generi, degli attori e delle opere - i caratteri originali e le linee di tendenza. E il cinema di domani come sarà? L'età dello streaming e il viaggio parallelo di cinema d'autore e serie Tv di grande impatto stanno scrivendo un nuovo capitolo della storia cinematografica italiana.
12,00

Kubrick e Caravaggio, sabotatori del reale

Francesco Fiotti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 150

Durante le riprese di Shining Kubrick confidò a Jack Nicholson: "in un film non si cerca di fotografare la realtà, si cerca di fotografare la fotografia della realtà". Le sue parole in maniera apparentemente inspiegabile richiamano l'opera di Caravaggio. Questo saggio è un tentativo di scalfire la superficie del visibile, del consueto, del rassicurante, puntando in profondità ad analizzare le sovrapposizioni della poetica di due geni assoluti dell'arte solo a prima vista distanti, ma che si incontrano sul terreno della ricerca della verità e del suo rapporto con il reale. Un viaggio avvincente in cui la struttura stessa si fa contenuto. Il testo infatti si configura come un monolite, accoglie al suo interno una costellazione di rimandi, dei veri e propri varchi, che ci conducono in direzioni inaspettate, parallele, sorprendenti, in grado di amplificare la nostra esperienza. Prefazione di Gianvincenzo Cresta.
12,00

Avventurosa storia del cinema italiano (L'). Vol. 3: Da «La dolce vita» a «C'era una volta il West»

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2021

pagine: 472

Un libro che racconta l'età d'oro del cinema italiano come mai era stato fatto, attraverso la voce dei suoi protagonisti. Un coro di storie e punti di vista che ritrova e restituisce il colore di un'epoca. In una nuova edizione aggiornata, l'opera di Franca Faldini e Goffredo Fofi che raccoglie le testimonianze di registi, attori, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia, montatori, compositori, maestranze, ovvero tutti coloro che il cinema lo hanno ideato, realizzato, vissuto. Volume terzo: gli anni Sessanta, dall'euforia del boom alla contestazione, un periodo di radicale trasformazione sociale e culturale per il nostro paese e di eccezionale ricchezza e vitalità per il nostro cinema. Sono gli anni del grande film d'autore, della commedia all'italiana, dello spaghetti western, dei musicarelli, e a evocarli sono le parole di Fellini, Antonioni, Visconti, Pasolini, Rosi, Risi, Monicelli, Scola, Leone, Olmi, Ferreri, Bertolucci, Bellocchio, Mastroianni, Cardinale, Sordi, Gassman, Vitti, Tognazzi, Sandrelli, Franchi, Ingrassia, Age, Scarpelli, Sonego, Guerra e molti altri ancora. Un viaggio dalla scintillante via Veneto 'dolce-vitaiola' al polveroso West tricolore, dai set-kolossal della Hollywood sul Tevere a quelli artigianali e inventivi dei film dell'orrore, dal nord al sud di un'Italia che cambia. Un racconto a più voci che riaccende di vita una grande stagione del cinema italiano, sfolgorante come mai prima sulla scena internazionale, tra il 1960 della "Dolce vita" e il 1968 di "C'era una volta il West".
22,00

Allucinazioni americane

Roberto Calasso

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2021

pagine: 133

Per generale consenso, Vertigo [La donna che visse due volte] è il più inestricabile tra i film di Hitchcock - e per alcuni il più bello (o uno dei due o tre supremi). Questo libro si propone di dire perché. E perché Vertigo abbia un film gemello: Rear Window [La finestra sul cortile], che invece è usualmente considerato molto più semplice e immediato, mentre si potrebbe rivelare altrettanto vertiginoso. Ma parlare di questi due film è come parlare del cinema in sé, quindi anche di Max Ophuls, di Rita Hayworth, dell'epifania della «diva» e di un romanzo di Kafka che è innervato dal cinema da capo a fondo: Il disperso [America].
14,00

L'ultima spiaggia. Rive e derive del cinema italiano

Christian Uva

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 224

La spiaggia è un topos culturale nel quale si rispecchiano lucidamente le caratteristiche sociali, antropologiche e identitarie di un popolo. In quanto tale essa occupa da sempre nella tradizione cinematografica italiana un posto di assoluto rilievo che tuttavia ad oggi non è stato sufficientemente indagato. Il presente volume nasce dunque dall'esigenza di approfondire la riflessione su questo "luogo comune" dell'immaginario nazionale che, soprattutto nel periodo compreso tra gli anni trenta e ottanta, ha fatto da set a singole scene o anche a interi film capaci di rappresentare con nitidezza, tra luci e ombre, il rapporto degli italiani con l'avvenire e la modernità.
13,00

La notte dei simulacri. Sogno, cinema, realtà virtuale

Giancarlo Grossi

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2021

pagine: 200

Avvolti dalle spire della notte, tutti noi abitiamo spazi in cui i suoni, le immagini e le persone che ci circondano sembrano vividi e tangibili. Ma una volta aperti gli occhi, l'incantesimo si spezza e queste apparizioni tinte di follia o di stupore si rivelano soltanto un sogno. A pensarci bene, è ciò che accade anche durante una simulazione di realtà virtuale, un'esperienza multisensoriale in cui il flusso degli eventi può essere interrotto semplicemente sollevando il visore, proprio come in un brusco risveglio. Mondo onirico e virtuale condividono infatti molto più di quanto si creda: entrambi fanno del punto di vista soggettivo il centro assoluto, e soprattutto entrambi configurano una relazione estetica con l'immagine che comincia a essere indagata a partire dall'Ottocento - il secolo che più ha insistito nel portare alla luce i meccanismi del sogno - e trova con l'avvento delle tecnologie digitali la sua piena e compiuta realizzazione. Nel mezzo, a fare da ponte mediale, il cinema, che nel Novecento ha dato forma a fantasie e incubi traghettando l'esperienza immersiva fuori dalla rigida bidimensionalità dello schermo, "bucandone" la superficie proprio come Buster Keaton in uno dei suoi più celebri film. Scopriremo quindi che cosa i primi sensazionali panorami e ciclorami hanno in comune con la new media art di Zoe Beloff e Char Davies, come Topolino vada a braccetto con Cocteau e Kurosawa e in che modo i moderni dispositivi VR possono essere considerati un'evoluzione delle mascherine per dormire: una ricognizione archeologica nella storia dei media e nel concetto di immersività che apre la strada alla comprensione di un nuovo tipo di orizzonte artistico, proiettato oltre il puro dato visivo.
20,00

Saper fare televisione. Vol. 3: Strumenti di elaborazione e registrazione

Carlo Solarino

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 148

Questo manuale, diviso in quattro volumi, intende offrire una base conoscitiva completa per poter agire con padronanza su ogni fase del lavoro televisivo e, più in generale, della comunicazione digitale cross-mediale. Le immagini e i segnali, gli strumenti di ripresa e montaggio, le luci di scena e i teatri di posa, la messa in onda e lo streaming in rete; ogni argomento è trattato con vari gradi di approfondimento, con un metodo espositivo adeguato a consultazioni differenziate in relazione ai diversi interessi del lettore: dallo storytelling alla ripresa, dalla direzione della fotografia alla regia, dal montaggio alla conservazione, fino alla distribuzione e alla gestione dei contenuti, sia in ambiente tradizionale che integrato in rete. Un manuale completo, indirizzato tanto al videomaker indipendente, magari alle prime armi, quanto all'operatore professionale, che vi potrà trovare gli ultimi e più aggiornati standard. In questo terzo volume si analizzano gli strumenti al servizio delle immagini raccolte con le apparecchiature di ripresa. Si guarda dunque al funzionamento di mixer e sistemi di registrazione, per passare poi alla stazione di editing per gli interventi di montaggio. In ultimo, viene esaminato l'apparato luci, con particolare attenzione al loro uso e posizionamento nell'ottica di garantire, oltre alla correttezza tecnica delle riprese, anche il loro valore comunicativo.
17,00

Eppur mi piace... Immaginari e lavoro tra femminismi e pornografie

Mariella Popolla

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 224

Parlare di pornografia significa affrontare elementi di riflessione che vanno ben oltre il genere cinematografico in quanto tale. Tema considerato scomodo e spesso ignorato dalla sociologia del lavoro e delle organizzazioni, rappresenta tuttavia un modo per interrogare, a partire dai processi di costruzione sociale dei generi e delle sessualità, vincoli e possibilità insiti all'interno dei contesti e delle pratiche lavorative. Il volume si concentra su quella pornografia che in modo esplicito e dichiarato interseca e interroga i movimenti femministi e i diversi movimenti LGBTQI+, cercando di cogliere gli elementi di rottura e discontinuità rispetto agli ordini sessuali dominanti. Attraverso i risultati di una ricerca etnografica, il libro dà voce a chi vive dall'interno la pornografia, mettendo in luce le forme di organizzazione del lavoro e le dinamiche delle carriere di un settore nel quale gerarchie e godimento sono strettamente intrecciati.
18,00

Harlem. Il film più censurato di sempre

Luca Martera

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 352

«Morte agli italiani!» è il grido di battaglia urlato a squarciagola dal capo dei tifosi abissini al Madison Square Garden ed è questa la battuta-chiave per comprendere il senso di ciò che fu "Harlem", il film italiano più censurato di sempre. Uscito alla fine di aprile del 1943 - due mesi prima dello sbarco degli alleati in Sicilia e tre mesi prima della caduta del fascismo - il film di Carmine Gallone fu una delle più plateali opere di mistificazione del regime fascista, pensata e realizzata quasi 80 anni fa per illustrare alle masse il "razzismo di Stato" e sancire così la superiorità della stirpe ariana attraverso un incontro di boxe tra un italo-americano e un pugile nero, trent'anni prima di Rocky. Interpretato dai divi più famosi dell'epoca, dal "buono" Amedeo Nazzari al "cattivo" Osvaldo Valenti, dall' "americanina" Vivi Gioi al "littorio" Massimo Girotti, e firmato da un incredibile (con la lente della distanza) plotone di giornalisti-intellettuali di prim'ordine, tra cui l'anti-americano Emilio Cecchi, il fascistone Paolo Monelli, l'ebreo Giacomo Debenedetti (che non poté comparire a causa delle leggi razziali), il direttore antisemita de «Il Littoriale» Pietro Petroselli e il futuro padre del neorealismo Sergio Amidei, Harlem fu l'ultimo kolossal in costume fortissimamente voluto da Luigi Freddi, fondatore di Cinecittà, gran sacerdote del culto censorio e figura sui generis di gerarca sopravvissuto miracolosamente al 25 luglio e al 25 aprile. Sequestrato nel 1944 dall'ebreo torinese Pilade Levi, capo della PWB Film Section della divisione degli alleati specializzata in comunicazione e propaganda, il film viene trasformato nel dopoguerra dalla neonata censura repubblicana in innocuo film sportivo, con tagli e modifiche ai dialoghi per quasi 40 minuti. La nuova versione, senza più alcun riferimento alla guerra d'Etiopia, non convinse comunque alcuni sedicenti partigiani di Reggio Emilia che nel 1947 bruciarono nella pubblica piazza le pizze del film. Questo libro, documentato e ampiamente illustrato, racconta la vicenda appassionante, drammatica e piena di sorprese del film più censurato della storia del cinema italiano.
22,00

Cinematocrazia

Massimo Donà

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 288

Dopo "Abitare la soglia", il filosofo Massimo Donà torna a interrogarsi sulla magia del cinema, un'arte dalla natura menzognera, ma che, nel contempo, riesce a essere uno stupefacente specchio della realtà. Arte barocca per eccellenza, il cinema viene interrogato dal filosofo veneziano quale magico ed eccezionale riflesso della vita, nonché delle sue mirabolanti peripezie. Esso appare dunque come una vera e propria lanterna magica in grado di fare del gioco della verità, che per esso e in esso viene comunque chiamato in causa, il manifestarsi della più radicale impossibilità del "vero" medesimo. In cui a tradirci sarà ogni volta la stessa assoluta veridicità delle sue sempre più fantasmagoriche rappresentazioni. Un libro rivolto a tutti - non solo a cinefili e filosofi -, che intende esplorare attraverso il grande schermo il rapporto tra verità e finzione, realtà e rappresentazione: dicotomie che soltanto la "lanterna magica" del cinema riesce a coniugare in un'unica messa in scena.
20,00

Rosso fuoco. Il coraggio di essere vulnerabile

Anna Ciati

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 144

«Il vero coraggio non è non avere mai paura, o nascondere la tristezza dietro un sorriso, ma accettare la propria sensibilità, anche quando è fuori dagli schemi.». Come le pagine di un diario, questo libro custodisce i pensieri, le emozioni, le gioie e i dolori di Anna Ciati, una delle influencer più amate e seguite. Ogni capitolo è la tessera di un puzzle, di un mosaico in continua evoluzione; ogni frase una porta d'accesso al mondo interiore di una ragazza al contempo fragile e forte, timida e irrequieta, che affronta la vita con il coraggio di essere vulnerabile.
15,90

Gira il tuo film come Scorsese. Rappresentare sullo schermo storie e personaggi di fortissimo impatto emotivo e spettacolare: le tecniche di ripresa del regista di «Taxi Driver» e altri capolavori

Christopher Kenworthy

Libro: Copertina morbida

editore: Gremese Editore

anno edizione: 2021

pagine: 160

Che metta in scena l'ascesa e la caduta di uno spericolato broker newyorchese ("The Wolf of Wall Street"), la follia di un tassista reduce dal Vietnam ("Taxi Driver") o la parabola esistenziale di un pugile ruvido e paranoico ("Toro scatenato"), il cinema di Martin Scorsese brilla per il virtuosismo con cui il suo autore padroneggia la macchina da presa, alla quale affida la potente narrazione visiva delle sue storie. Questo volume prende le mosse da alcune delle magistrali riprese di cui il cinema scorsesiano abbonda, per esaminare nel dettaglio le posizioni e i movimenti della cinepresa attraverso i quali il grande regista americano enfatizza con le immagini i momenti più intensi dei suoi film. Analizzando quasi fotogramma per fotogramma ognuna delle scene selezionate, spiega i meccanismi psicologici innescati nello spettatore da questa o quella tecnica di ripresa ed enuclea delle regole generali da applicare ai casi simili. Un vero manuale di regia pratica che ciascun cineasta - anche alle prime armi - potrà facilmente testare sul campo per infondere al proprio film la stessa intensità emotiva.
16,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento