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Cinema, televisione e radio

Omosessualità e cinema italiano. Dalla caduta del fascismo agli anni di piombo

Mauro Giori

Libro: Copertina morbida

editore: UTET UNIVERSITA

anno edizione: 2019

pagine: 318

A partire da una vasta ricerca d'archivio e dall'esame di oltre seicento film, il volume ricostruisce per la prima volta i rapporti tra omosessualità e cinema italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta, nella convinzione che abbiano svolto un ruolo di primo piano nel quadro della battaglia cruciale che si è giocata intorno alla sessualità coinvolgendo società, politica e gran parte dell'industria culturale nazionale. Le rappresentazioni d'autore e quelle popolari, le negoziazioni tra intenzioni e saperi differenti di cui esse sono il risultato, la gestione delle posizioni nell'industria, i rapporti con censura e magistratura, il divismo, la critica e le prassi del pubblico (anche omosessuale) sono messi in relazione al mutare dei contesti intrecciando i materiali più diversi, dai rotocalchi alla letteratura, dalle interrogazioni parlamentari ai documenti riservati della burocrazia statale, dai quotidiani di partito ai fumetti pornografici, dalle sentenze di tribunale ai fogli dei primi movimenti omosessuali. Quella che emerge è una storia culturale insospettabilmente ricca in cui timori e avversioni si accompagnano costantemente a piaceri e complicità inconfessabili.
25,00 21,25

Gli spazi del Novecento. Il paesaggio architettonico visto attraverso la «finestra» di montaggio

Giuseppe Varlotta

Libro: Copertina morbida

editore: L'Erudita

anno edizione: 2019

pagine: 295

In che modo lo spazio reale contamina l'architettura cinematografica? Nasce da questa riflessione il progetto "Gli spazi del Novecento": un'attenta ricerca sulle sequenze di montaggio attraverso la rassegna di alcuni capolavori cinematografici come "La Grande Guerra" e "Allora Mambo". Giuseppe Varlotta analizza i movimenti della macchina da presa mettendo in luce l'importanza di elementi architettonici come la finestra, che diventa veicolo di emozioni profonde e diverse e il paesaggio valutato anche sotto l'aspetto tecnico delle luci e del montaggio. La tesi è supportata da interviste esplicative a maestri del cinema quali Mario Monicelli, Suso Cecchi D'Amico, Giorgio Arlorio e Lucio Pellegrini che discorrono sull'apporto spaziale dato dall'architettura al cinema fin dai suoi esordi, costituendo talvolta la sintassi del film e trasformandosi così in una vera e propria attrice. Prefazione di Paolo Conte.
21,00 17,85

Vero, falso, reale. Il cinema di Paolo Sorrentino

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 126

Regista, sceneggiatore, romanziere, autore visionario e prolifico, Paolo Sorrentino è uno dei principali cineasti contemporanei. Dopo aver esordito con due film spiazzanti e innovativi come L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore, Sorrentino ha raccontato in modo assolutamente personale la realtà italiana attraverso i due personaggi più emblematici della prima e della seconda Repubblica, Andreotti (Il divo) e Berlusconi (Loro). E si è confrontato con grandi temi come la memoria, la religione, la vecchiaia e la giovinezza. Nel 2014 ha vinto il premio Oscar per il miglior film straniero con La grande bellezza. Con forme narrative e linguistiche lontane da uno stile immediatamente realista e più legate alla tradizione dell'invenzione, Sorrentino perviene a cogliere in modo efficace e intenso l'intima natura dei soggetti che racconta. Questo libro analizza la poetica del regista napoletano attraverso molte chiavi di lettura complementari - dal rapporto con la verità e il falso alle forme della scrittura cinematografica e letteraria, dal tema della malinconia al rapporto con il tempo, dall'uso della musica a quello dell'aforisma ecc. - che restituiscono per la prima volta in modo compiuto un ritratto a tutto tondo di uno dei più incisivi rappresentanti del cinema italiano e internazionale contemporaneo. Con scritti di: Edoardo Becattini, Daniela Brogi, Claudio Carabba, Francesco Ceraolo, Francesco Crispino, Valentina D'Amico, Donato De Carlo, Roberto Donati, Federico Ferrone, Massimiliano Gaudiosi, Marco Luceri, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Giovanni M. Rossi, Augusto Sainati, Edoardo Semmola, Stefano Socci, Chiara Tognolotti, Franco Vigni.
14,00 11,90

Video partecipativo. Fare cinema come strumento educativo: il video PVCODE

Cristina Maurelli

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 109

Come qualsiasi altra forma d'arte, anche il cinema costituisce una straordinaria opportunità educativa, un'occasione di riflessione, confronto e crescita. Questo manuale, raccontato in modo agile e discorsivo, illustra il metodo PVCODE (Participatory Video for COmmunity Develtopment), costruito sul concetto chiave di "video partecipativo", attraverso il quale il cinema abbatte le sue barriere e permette a detenuti, tossicodipendenti, pazienti psichiatrici, disabili, migranti, ma anche studenti e persone comuni, di diventare ideatori e realizzatori di film che riguardino la loro personale realtà. Di rendersi attivamente partecipi, cioè, della filiera cinematografica IR tutte le sue fasi (dall'ideazione alla scrittura, dalle riprese al montaggio, finanche alla distribuzione), il tutto con l'ausilio di esperti, educatori e facilitatori. Video partecipativo fornisce una base teorica e numerosi strumenti operativi che illustrano passo passo le varie fasi in cui si articola la realizzazione di un video partecipativo, affiancando alla descrizione l'analisi di diversi case studies. È dotato inoltre di un'appendice che si configura a sua volta come un manuale nel manuale: una grammatica di base, sintetica ed essenziale, per muovere i primi passi con il mezzo cinematografico. Pensato soprattutto per educatori e operatori di comunità, "Video partecipativo" intende far conoscere le potenzialità educative e formative di questo approccio e incoraggiarne l'utilizzo anche in Italia, nella consapevolezza che il cinema fa sicuramente bene a chi lo guarda, ma di certo fa ancor più bene a chi lo fa.
14,00 11,90

Pupi Avati. Sogni incubi visioni

Andrea Maioli

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 363

Cinquant'anni di cinema e un nuovo film, "Il Signor Diavolo", che nel 2019 riconduce Pupi Avati alle sue leggendarie origini gotiche e horror. Regista tra i più personali e di più longeva creatività nella storia del cinema italiano, Avati insieme al fratello Antonio e alla loro factory ha offerto un esempio unico, nel panorama nazionale, di indipendenza produttiva saldamente mantenuta negli anni. Gli esordi eroici e dannati di "Balsamus e Thomas", in una Bologna anni Sessanta che per un attimo si crede Hollywood sul Reno. Il rapporto con la città, che s'interrompe di colpo per non interrompersi mai, nutrito di distanza, ricordi e fantasie. La genesi del cult "La casa dalle finestre che ridono", che nel tempo farà di Avati un punto di riferimento dell'horror internazionale. L'amorosa e crudele esplorazione della memoria personale e antropologica, che s'accende magicamente in un piccolo capolavoro come "Una gita scolastica" e prosegue fino ai risultati più alti della maturità, "ll papà di Giovanna" e "La seconda notte di nozze". La Storia rievocata con profondità visionaria in "Magnificat". II tempo presente e subito passato di "Impiegati", di "Regalo di Natale" e della sua "Rivincita". I titoli sconosciuti al grande pubblico, da riscoprire. E ancora il rapporto con la musica, prima vocazione e primo disincanto, che non abbandona mai il cinema di Avati, dall'epocale successo della serie televisiva "Jazz Band" ai film sulle figure seminali di "Bix" e del giovane Mozart di "Noi tre"... Strutturato in ampi capitoli tematici, che ci accompagnano in andate e ritorni nel tempo avatiano, il libro si chiude con l'analisi del lavoro televisivo, delle sceneggiature scritte per altri registi e dei progetti non (o non ancora) realizzati. Ogni capitolo è introdotto da uno scritto inedito di Pupi Avati.
20,00 17,00

Sotto il segno di Federico Fellini

Paolo Fabbri

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 85

"Sotto il segno di Federico Fellini" raccoglie diversi saggi di Paolo Fabbri, incursioni con i metodi della semiotica, per svelare alcuni segreti dell'immaginario di Federico Fellini, senza toglierne il mistero. Deleuze afferma che quelle di Fellini non sono immagini-memoria. Suona il carillon e tornano i ricordi, ma l'opera non si riduce all'autobiografia. E Deleuze coglie nel segno. Non c'è una profondità, nel senso triviale che l'inconscio avrebbe una storicità evenemenziale, l'infanzia, l'adolescenza eccetera. Per Fellini tutto è presente, come diceva Freud delle pietre romane: nella stessa pietra c'è quella augustea, la medioevale, la papale e via via fino all'EUR, come nel film "Roma", appunto. Non c'è profondità temporale, ma il tempo-ritmo di una successione orizzontale, d'una fila di presenti.
15,00 12,75

Una vita in dieci film. 200 (e più) personaggi famosi intervistati sui film della loro vita

Severino Salvemini

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 240

"L'attimo fuggente" e "Il vangelo secondo Matteo", "Tempi moderni" e "In the mood for love", "Miracolo a Milano" e "Jesus Christ Superstar": che cosa dicono di noi i nostri film più amati? E cosa ci spinge a sceglierne uno tra i tanti? Più di duecento italiani famosi - dallo sport alla moda, dalla politica allo spettacolo, dalla musica all'imprenditoria - svelano i dieci film del cuore per poi incoronarne uno soltanto. Dieci titoli, dieci pellicole che nascondono dieci personalissime storie: brandelli di cultura popolare che cuciti insieme ci restituiscono il ritratto sentimentale e sincero del nostro Paese. «Se conosci i film di cui parlano le varie persone intervistate, alla fine saprai qualcosa di più su ognuno di loro» scrive Gabriele Salvatores nell'introduzione, e di conseguenza qualcosa di più su ognuno di noi. Postfazione di Gianni Canova.
18,50 15,73

Prati-Gate

PARPIGLIA

Libro: Copertina rigida

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2019

pagine: 192

Rivelazioni, nuove testimonianze, prove su una delle "fake news" dell'anno. Nelle pagine di "Prati Gate" saranno svelati aneddoti mai rivelati, documenti unici, testimonianze esclusive. Un'inchiesta giornalistica legata solo apparentemente al mondo del gossip. Dietro la cronaca rosa si nascondono spesso, e questo caso ne è l'emblema, realtà più buie e profonde che la tingono di nero. Dopo mesi di ricerche, dopo una ricostruzione minuziosa dei fatti, ecco un nuovo punto di vista su una vicenda che ha catalizzato per mesi l'attenzione del pubblico e dei mass media in Italia e all'estero. Tra i tanti contenuti inediti una lettera di Pamela Prati che rompe il silenzio per raccontare la sua verità. Il Prati-gate non è solo uno stratagemma per garantirsi pubblicità e ospitate televisive, ma una storia che nasconde verità ben più sconvolgenti. La vicenda Prati/Caltagirone è ancora un mistero dai contorni poco definiti, un caso che questo libro cercherà di ricostruire inanellando i pezzi mancanti sparsi in un "sottobosco" senza remore e senza paure, attraverso un'inchiesta che offre un punto di vista diverso, mai "valutato" fino ad ora.
14,90 12,67

Polidor e Polidor

Marco Giusti

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 292

Polidor è il nome che scelse per le sue comiche Ferdinand Guillaume (1887-1977), uno dei più celebri comici del cinema muto, grande prima di Charlie Chaplin e di Buster Keaton. E primo Pinocchio cinematografico. Polidor è anche il nome che prese nel 1920 suo fratello Edouard Guillaume (1892-1964), diventato clown in Sudamerica, dopo aver letto che Ferdinand era morto a Napoli, in un incidente aereo, durante le riprese di un film. Polidor The Clown mantenne il nome anche negli Stati Uniti, quando venne scritturato dal Ringling Bros. and Barnum&Bailey Circus, il più grande circo del mondo, dove diventò una star internazionale. Ma il 'vero' Polidor non era morto. In quell'incidente era morto invece un terzo fratello, Natale Guillaume (1888-1920), che lavorava con lui nella Polidor Film. Un grande dolore per Ferdinand, che, dopo la morte di Natale, lasciò il cinema e tornò sul palcoscenico. Nel 1923 fondò 11 Teatro della Risata, girando l'Italia fino agli anni Cinquanta, anche in mezzo alla guerra. Venne poi riscoperto da Federico Fellini, che ne fece un fraticello capace di riconoscere la grazia degli umili nelle "Notti di Cabiria" e un vecchio clown struggente nella "Dolce vita". Proprio quando le cose sembravano girare bene per Ferdinand, grazie a Fellini, dall'altra parte del mondo Polidor The Clown, l'idolo dei bambini, diventò nel 1961 The Vengeful Clown, il clown assassino di River Vale, nel New Jersey. Uccise con due colpi d'ascia e cinquanta coltellate la sua compagna, la cavallerizza Elena Gabrielle Nelson, che non lo voleva più. Troppo vecchio e malato. "Hasta la muerte" scrisse dopo averla uccisa il vecchio clown. Fino alla morte. Poi cercò di farsi saltare in aria con dei petardi da circo. Puf! È allora che i giornali italiani partono alla ricerca del nostro Polidor, che non vedeva Edouard da cinquant'anni...
20,00 17,00

Il linguaggio del cinema. Ediz. Mylab

Luca Malavasi

Libro

editore: Pearson

anno edizione: 2019

L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. II codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.
22,00 18,70

Erotismo eversione merce

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 260

"Nessun potere ha avuto infatti tanta possibilità e capacità di creare modelli umani e di imporli come questo che non ha volto e nome. Nel campo del sesso, per esempio, il modello che tale potere crea e impone consiste in una moderata libertà sessuale che includa il consumo di tutto il superfluo considerato necessario a una coppia moderna. Venuti in possesso della libertà sessuale per concessione, e non per essersela guadagnata, i giovani - borghesi, e soprattutto proletari e sottoproletari - se tali distinzioni sono ancora possibili - l'hanno ben presto e fatalmente trasformata in obbligo. L'obbligo di adoperare la libertà concessa: anzi, d'approfittare fino in fondo della libertà concessa, per non parere degli 'incapaci' o dei 'diversi': il più tremendo degli obblighi. L'ansia conformistica di essere sessualmente liberi trasforma i giovani in miseri erotomani nevrotici, eternamente insoddisfatti (appunto perché la loro libertà sessuale è ricevuta, non conquistata) e perciò infelici." (Pier Paolo Pasolini)
22,00 18,70

Manuale del FilmMaker. Scrivere, produrre, distribuire

Dario Edoardo Viganò

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2019

pagine: 176

«Per restare alla battuta di Woody Allen: da una parte c'è chi pensa che lo show business sia "show show" e dall'altra chi ritiene che si tratti di "business business". Una riprova di questo principio sta in un fatto lampante: l'assenza sul mercato editoriale di un manuale di produzione leggibile sia da chi vuole realizzare film sia da chi li vuole produrre. Il libro che avete tra le mani intende colmare questa lacuna e superare alla radice questa divisione. E certo non è un caso che a realizzarlo sia una persona di provenienza umanistica, ma portato dai casi della vita a confrontarsi direttamente con meccanismi e dinamiche della produzione. L'idea di fondo del libro è dunque che i due mondi della creatività e della produzione debbano parlarsi. Ma attenzione: questo dialogo non deve essere "di facciata"; la sinergia tra i due aspetti deve innervare i processi realizzativi fin dai primi balbettii della ideazione cinematografica.» (Ruggero Eugeni)
15,50 13,18

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