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Cinema, televisione e radio

Netflix nations. Geografia della distribuzione digitale

Ramon Lobato

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 244

Sotto il racconto superficiale della vittoriosa conquista del mondo intero da parte di Netflix, Amazon e degli altri operatori di piattaforme on demand, si consumano in realtà tensioni profonde. Lo scenario digitale è infatti attraversato dallo scontro sotterraneo tra le potenzialità distributive globali di internet e la natura regionale e nazionale dell'industria mediale, della sua regolamentazione, del pubblico e dei suoi gusti. Da una parte, è innegabile, i servizi in streaming e online hanno trasformato profondamente la cultura televisiva e audiovisiva globale. I contenuti si diffondono sulle linee telefoniche, su cavi in fibra ottica, su reti wireless, approdano su schermi grandi e piccoli, su svariate app e su media player di ogni tipo, grazie al lavoro di giganti corporation globali. Dall'altra, però, non vanno trascurati i molti segnali che sottolineano come mercati, confini e vincoli siano ancora lì, e i fallimenti relativi: il geoblocking impedisce la visione fuori regione, i cataloghi si ampliano e restringono a seconda dei paesi, i prezzi si convertono nelle valute locali, i sottotitoli o il doppiaggio non sono sempre disponibili in ogni lingua. Questo libro offre uno sguardo completo sulle geografie reali della distribuzione mediale, esplorandone frizioni e fallimenti. Combinando una forte attenzione agli aspetti industriali con la teoria culturale e lo sguardo storico, si ricostruisce il modo in cui le piattaforme interagiscono con pubblici, istituzioni e competitor ancora in buona parte nazionali. Netflix è un fenomeno americano, certo, ma anche globale. Ed è utile capire come cambia dall'Argentina all'Australia, passando per l'Europa.
18,00

Delitti senza castigo. Dostoevskij secondo Woody Allen

Fabrizio Borin

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 320

Un altro libro su Woody Allen? E perché no? Così avrebbe potuto rispondere il regista americano a chi gli avesse chiesto: un altro film comico? Un'altra commedia? Un'altra commedia amara? Un altro film intimistico o drammatico? Un'altra favola magica? Un'altra rivisitazione dei generi? Un'altra autobiografia in maschera? Con le debite proporzioni, questo non è un nuovo libro sull'intero cinema di Allen, è l'analisi dei film drammatici, dei suoi delitti senza castigo, insieme alle suggestioni del cineasta per la magia, le illusioni, i trucchi, indissolubilmente connessi alle pratiche delittuose dell'occultamento. Entrare nel cinema dei delitti-senza-castigo insieme a quello della magia-del-falso/vero di Woody Allen è come fare un viaggio, anche etico, nell'ironia dell'inconscio: la realtà si misura con l'illusione dell'immaginario restituendo una piacevole inquietudine, esaltata dall'arte geniale della sua narrazione visiva, che aiuta ad accettare di vivere nel cinismo irrazionale del tempo presente, anche con qualche impunita cicatrice morale.
22,00

Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone. Catalogo della mostra (Prato, 22 dicembre 2019-22 marzo 2020). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il volume è dedicato al pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini, di cui viene presentato il suo ultimo lavoro: oltre trenta costumi realizzati per il film "Pinocchio" di Matteo Garrone, uscito nelle sale cinematografiche nel dicembre 2019. I testi e l'intervista accolta in queste pagine raccontano di Massimo Cantini Parrini, del suo lavoro e delle sue fonti d'ispirazione, fra cui figurano capi d'abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale. Segue la sezione dedicata ai costumi di scena dei principali personaggi del film, corredati da approfondimenti del costumista sulla scelta delle fogge, sui trattamenti di invecchiamento e su altre curiosità. Testi di: Filippo Guarini, Quirino Conti, Enrico Magrelli, Cristina Giorgetti, Daniela degl'Innocenti.
25,00

Il cinema è mito. Vita e film di Sergio Leone

Marcello Garofalo

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 537

Primo regista postmoderno secondo Quentin Tarantino, innovativo nella tecnica di ripresa, nel montaggio, nell'uso della colonna sonora - leggendario il sodalizio con Ennio Morricone - nella scelta e nella direzione degli attori, gigantesco e contraddittorio come i suoi film, Sergio Leone è stato per molti versi uno spartiacque nella storia del cinema, per la capacità di unire citazionismo e invenzione narrativa, ironia e melodramma, disillusione e mito. Per arrivare a tanto sono bastati sette film in venticinque anni di carriera: una scorribanda nei generi cinematografici sui quali Hollywood ha costruito la propria leggenda, dall'esordio con il peplum "Il Colosso di Rodi" alla «trilogia del dollaro», alle grandi saghe di "Giù la testa", "C'era uno volta il West" e "C'era una volta in America", il gangster movie definitivo. Una vita stroncata troppo presto, prima di poter realizzare l'ultima, fantasmagorica scommessa: un kolossal di produzione russo-americana sull'assedio di Leningrado. Basandosi su un intenso rapporto personale con Leone maturato negli anni in cui il regista lavorava al suo ultimo sogno, su un ampio ventaglio di testimonianze e su un'analisi rigorosa della produzione filmica, Marcello Garofalo ricostruisce il ritratto intimo e autentico di un uomo geniale e complesso, e ne ricorda il ruolo decisivo - tra l'Italia e Hollywood - all'interno di quella che è stata forse l'ultima, grande stagione del cinema.
20,00

Il libro dei film. Grandi idee spiegate in modo semplice

Libro: Copertina rigida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2020

pagine: 352

È vero che "Chinatown" reinterpreta le regole del noir? Che effetto produce nello spettatore la struttura a episodi di "Pulp Fiction"? Perché i punti di vista multipli in "Rashomon" confondono la nozione di realtà? Interpretando le migliori produzioni degli ultimi 100 anni, Il libro dei film risponde a queste e a molte altre domande, gettando nuova luce sui più grandi capolavori di tutti i tempi. Scritto in un linguaggio sempre chiaro, con fotogrammi di scene leggendarie, locandine, citazioni e infografiche, il libro esplora i registi, i personaggi, le trame e i temi chiave di oltre 100 grandissime opere apparse sul grande schermo. Che tu sia un cinefilo devoto o un semplice spettatore occasionale, queste pagine ti faranno guardare con una nuova prospettiva i tuoi film preferiti e ti daranno l'ispirazione per vederne, o rivederne, moltissimi altri.
22,00

Il western in Italia. Cinema, musica, letteratura e fumetto

Libro: Copertina morbida

editore: GRAPHOT

anno edizione: 2020

pagine: 176

Quando pensiamo ai modi in cui l'Italia ha raccontato il West ci vengono immediatamente in mente gli assolati paesaggi spagnoli degli spaghetti western o le tavole in bianco e nero di Tex. Ma se si guarda più attentamente, si osserverà come l'Italia abbia prodotto, dalla fine dell'Ottocento, la più ampia rielaborazione del mito di fondazione americano che si sia mai vista al di fuori degli Stati Uniti. Questo libro tenta di approfondire tutte le anime del "genere americano per eccellenza" così come è stato reinventato nel nostro paese: dai primi show di Buffalo Bill ai romanzi di Salgari, passando per il cinema muto e per l'opera lirica e arrivando alla musica leggera e ai giochi da tavolo. Senza tralasciare, ovviamente, Sergio Leone e Gian Luigi Bonelli.
18,00

Il Vangelo secondo Matteo-Edipo re-Medea

Pier Paolo Pasolini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 595

"Questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i più intensi e poetici di Pasolini: opere che al loro apparire suscitarono entusiasmi, discussioni e polemiche. Nel Vangelo secondo Matteo (1964) Pasolini esplora la figura sociale di Cristo e il rilievo storico del suo messaggio, dipingendo un Gesù più feroce contro i ricchi che contro i duri di cuore. Nell'Edipo re (1967), la tragedia di Sofocle viene riletta in una luce inedita: la vicenda del sovrano di Tebe segna l'imporsi dei tempi circolari della vita e del mito su quello lineare della storia. In Medea (1969) Pasolini rappresenta nuovamente il conflitto tra una visione religiosa e una visione illuminista e razionalista del mondo." (dalla prefazione di Morando Morandini)
23,00

«Ben venga la propaganda». Süss, l'ebreo di Veit Harlan e la critica cinematografica italiana (1940-1941)

Claudio Siniscalchi

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2020

pagine: 200

Questo lavoro di ricerca prende avvio da una constatazione e da una curiosità. Partiamo dalla constatazione. Studiando la produzione cinematografica realizzata dal nazionalsocialismo tra il 1933 e il 1945, il confronto - estetico produttivo, comunicativo e ideologico - con un film si rivela imprescindibile: Süss, l'ebreo (Jud Süss, 1940) di Veit Harlan. Lo è per l'evidente qualità formale dell'opera, ma, soprattutto, per l'altrettanto evidente, quanto radicale, carica antisemita. Ed essendo l'antisemitismo uno snodo imprescindibile dell'ideologia nazionalsocialista, studiare Süss, l'ebreo significa, in fondo, studiare il totalitarismo hitleriano attraverso il punto di vista di un'«opera mondo» (un film di finzione), universo visivo di significati che racchiude l'essenza di un'epoca: la lotta tra l'elemento ariano minacciato dal suo nemico storico, l'ebreo. Quando oggi vediamo Süss, l'ebreo in realtà ci troviamo davanti a due differenti rappresentazioni del passato: la storia settecentesca di Süss, manipolata nella finzione cinematografica; e la storia del 1939-1941, quando la risoluzione della «questione ebraica» imboccò la strada che condusse alla «soluzione finale», prima con l'invasione della Polonia e poi con l'invasione dell'Unione Sovietica. L'interpretazione di Süss, l'ebreo è sin troppo semplice: i tedeschi hanno un solo modo per liberarsi dell'eterna minaccia ebraica. Il finale del film è la risposta. Per quanto riguarda invece la curiosità, è racchiusa in una domanda: cosa ne scrissero i critici italiani quando il film fu presentato in anteprima a Venezia nel settembre 1940 e uscì nel circuito nazionale nell'ottobre del 1941? Prefazione di Francesco Perfetti.
19,50

Diritti o tutela degli animali? Uno sguardo antropologico sull'animalismo

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 272

Negli ultimi decenni la relazione uomo-animale si è sostanzialmente modificata non solo sul piano dei reciproci rapporti, ma anche su quello antropologico, etico e giuridico. E sono emersi antichi e nuovi interrogativi: il diritto dell'animale alla vita può essere subordinato agli obiettivi della ricerca scientifica, ai vincoli della pet therapy e all'allevamento intensivo? Da molte parti è stata messa in discussione la subalternità dell'animale all'uomo ed è anzi stata criticata l'antropologia che pone l'uomo al vertice della natura. Come sempre accade in questi casi, bioetica, biogiuridica e biopolitica si sono trovate a incrociare le strade. Ma se il tema della tutela degli animali appare ovvio e doveroso, quello dei diritti degli animali obbliga a interrogarsi su quale sia il fondamento stesso del diritto.
22,00

Donne di Choson. Da Ch'unhyang a Hyang-Rang

Jo Hye-Ran

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 242

Nel saggio rivivono quindici figure femminili dei classici coreani. Si tratta di donne che rappresentano la società dell'epoca Choson. Scaturite dalla fantasia di vari importanti autori, esse ci svelano i desideri e le fantasie che si celano nel cuore di ogni donna. L'autrice, Jo Hye-Ran, ci spiega come esse hanno vissuto il loro tempo e cosa avrebbero potuto rappresentare nella società odierna. Cinque i punti di vista: il mondo umano, l'ambizione, il patriarcato, la sensualità e le riflessioni sulle donne abbandonate.
20,00

Il lungo film di Fellini. Da «I vitelloni» a «Il viaggio di G. Mastorna»

Paolo Ceratto

Libro: Copertina morbida

editore: A & B

anno edizione: 2020

pagine: 198

"Il lungo film di Fellini" ha avuto una gestazione di oltre 40 anni. Ha ricevuto i plauso di Fellini ("Paolino mi hai radiografato l'anima") che l'autore ha conosciuto personalmente grazie alla madre, Caterina Boratto, amica e attrice del regista riminese in tre suoi film. Il libro non è un trattato di psicologia, nemmeno una raccolta di ricordi o un racconto sul cinema, ma una mescolanza 'a più colori' di elementi diversi; un mélange che permette all'autore di guardare l'opera di Fellini in una prospettiva insolita, carica d'empatia nei riguardi di un artista ché ha vissuto per la sua arte e conquistato il mondo con il proprio ingegno. L'ipotesi dell'autore è singolare: da I vitelloni fino a Il viaggio di G. Mastorna, il regista riminese dirigeva un suo alter ego che lo ha 'abitato' nelle stagioni della sua vita. In questa ipotesi, il cuore artistico di Fellini risulta essere 8 1/2 (1963), capolavoro assoluto della cinematografia mondiale, a cui l'autore dedica una riflessione approfondita.
20,00

L'Italia sullo schermo. Come il cinema ha raccontato l'identità nazionale

Gian Piero Brunetta

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 367

Il cinema italiano ha manifestato in misura maggiore di altre cinematografie la vocazione a divenire luogo necessario di memoria della storia nazionale. La Grande storia ha fatto irruzione dal primo film, ne è diventata elemento costitutivo, assieme alla piccola storia quotidiana e ai cromosomi letterari, teatrali, melodrammatici, che ne hanno composto il patrimonio genetico. Delle tante dimensioni caratterizzanti la cinematografia nazionale, la ricostruzione di momenti, figure ed eventi, dalla nascita dello Stato unitario in poi, è stata molto legata a intenzioni d'uso pubblico e ha in ogni occasione respirato e trasmesso i segni del clima ideologico e culturale del tempo in cui è stata realizzata. Nei capitoli del libro si vuole raccontare come sullo schermo si succedano momenti e temi cruciali della storia italiana contemporanea e delle loro connessioni e interferenze e con fenomeni e modi analoghi del cinema di altri paesi. E si cerca anche di capire come il cinema ha rivissuto e interpretato fasi importanti, critiche, tragiche, vitali e di rinascita della storia dell'Italia unita a partire dalle diverse rappresentazioni del Risorgimento, passando per vari momenti, bellici, di ricostruzione e sviluppo del paese.
32,00

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