Il tuo browser non supporta JavaScript!

Arti, cinema e spettacolo

Il corpo e lo sguardo. L'attore nel cinema della modernità

Alberto Scandola

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 192

Recitare, nel cinema della modernità, non significa più soltanto imitare gesti e movenze di un personaggio immaginario, ma anche esibire davanti alla cinepresa l'opacità di un corpo che spesso vive la propria vita, e non quella del personaggio. I cineasti analizzati in questo libro - da Rossellini a Cassavetes, da Antonioni a Godard, da Wenders ad Akerman - non rinunciano a raccontare delle storie, ma fanno in modo che queste risultino la secrezione dei personaggi, e non il contrario. Gli attori, a loro volta - è il caso di Delphine Seyrig, Jean-Pierre Léaud, Marcello Mastroianni e molti altri -, si offrono allo sguardo della cinepresa come materiali da modellare, portando alla finzione la loro verità e interrogandosi sulla natura ambigua del loro dispositivo.
12,50

Essere Morgan. La casa gialla

Marco Morgan Castoldi

Libro

anno edizione: 2020

L'opera di ogni artista, il frutto del suo talento e della sua ricerca, è un patrimonio universale: emoziona, fa riflettere, sfida il sentire comune proponendo nuove strade, incide sul pensiero di un'epoca e ispira le generazioni che verranno. Per questo un artista è un bene raro e prezioso, da riconoscere, sostenere e, quando necessario, proteggere. A partire dalla sua esperienza personale, Marco Castoldi, in arte Morgan, ci conduce nel suo atelier d'artista in un racconto autobiografico che è anche una riflessione intelligente e provocatoria. Morgan ripercorre il travagliato percorso che l'ha portato a perdere la sua casa-laboratorio di Monza, in cui custodiva strumenti musicali, abiti di scena, canzoni inedite, manoscritti e ricordi di una vita intera dedicata alla musica. Una casa sempre vissuta come un museo aperto e dedicato al bello, luogo di creazione e ispirazione non solo musicale. Nel nostro ordinamento esistono già leggi e provvedimenti che tutelano in certe forme personalità illustri, ma nessuna comprende quella naturale estensione della fantasia dell'artista che è la sua casa. Questo libro è quindi un invito al dibattito, ma è anche e soprattutto un lungo viaggio nella storia di un artista e della sua arte, illustrato con tavole e fotografie e curato dall'autore che ci guida in un tour nella sua casa, nella sua vita.
20,00

Tokyo Ghoul. Zakki:re

Sui Ishida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni BD

anno edizione: 2020

pagine: 290

Il secondo artbook ufficiale della serie. Dopo la fine di "Tokyo Ghoule" e "Tokyo Ghoul:re", Sui Ishida raccoglie in un secondo volume le illustrazioni più belle provenienti da copertine, riviste e cataloghi promozionali dedicate alla sua creazione. Spiegandone le origini e i segreti, l'autore apre una finestra per i lettori sul suo studio e il suo lavoro.
25,00

Vasco Rossi. La storia dietro le canzoni

Andrea Pedrinelli

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 304

Un dettagliato racconto sul repertorio di Vasco Rossi. Dalla ricostruzione degli anni "pre-Vasco", fra Zocca e Bologna, all'analisi dettagliata degli oltre trenta album ufficiali (e dei singoli mai inseriti in album) per capire la musica ma anche la vita che ha portato l'artista a realizzarli. Tutte le canzoni di Vasco Rossi, più di 150, sono contestualizzate, raccontate e spiegate. Nel libro trovano posto anche approfondimenti sull'evoluzione degli hit del "Blasco", dall'incisione originale a tutte le trasformazioni live; numerosi box dedicati ai brani più importanti di cui Vasco è autore (per Massimo Riva, Patty Pravo, Laura Pausini, Stadio, Dodi Battaglia e molti altri) e un'ampia ricostruzione della sterminata videografia.
19,90

Villa Sordi

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 104

"In questa casa sono felice. E la mattina, quando mi sveglio e mi affaccio alla finestra, vedendo Caracalla e il campanile romanico con le mura, sento che lì sono proprio a Roma, nel cuore della città, ma lontano dalla contaminazione del caotico centro". (Alberto Sordi). L'amore di Sordi per la sua città è la premessa per parlare di un altro rapporto vissuto dall'attore in forma altrettanto viscerale: quello con la sua casa. Che non è stata e non è un'abitazione qualunque, ma un simbolo per tutti i romani: una villa maestosa affacciata sulle Terme di Caracalla, impossibile da ignorare per chiunque percorra l'incrocio di strade tra piazzale Numa Pompilio, via di Porta San Sebastiano e le grandiose terme imperiali. La villa di via Druso n. 45 a Roma, nel rione XIX Celio (primo municipio), oggi nota come Villa di Alberto Sordi, è stata progettata dall'ingegnere architetto Clemente Busiri Vici (Roma 1887-1965) che la realizzò nel 1928-1929, tra le due guerre, per la cooperativa ASCESA (Società Anonima Cooperativa Edilizia Amministrazioni Statali) e il primo proprietario, "socio assegnatario", fu il ministro Alessandro Chiavolini; nel 1954 la acquistò Alberto Sordi. La villa si presenta come un'alternativa agli esempi razionalisti dell'epoca (anni venti del secolo scorso) esprimendo, senza volontà esibizionistica, il tema residenziale privato in maniera funzionale, evitando limiti geometrici prestabiliti, con un'articolazione spaziale concepita in base alla conformazione del terreno in declivio e all'ampia panoramica circostante. La villa è arricchita di opere di Giorgio de Chirico ('Trovatore', 'Ettore e Andromaca' e 'Cavalieri nel paesaggio') e di altri protagonisti dell'arte italiana del '900, oltre ad alcuni dipinti di antichi maestri (Vernet, Panini), sculture e oggetti d'arte applicata.
25,00

Luciano Ligabue re start

Patrizia De Rossi

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 240

Questo libro racconta una storia, e una carriera, che nell'arco di trent'anni ha raccolto consensi, riconoscimenti, premi e gratificazioni che hanno davvero pochi eguali nel nostro Paese. Soprattutto perché conquistati in ambiti diversi tra loro: non solo in quello musicale, ma anche in campo cinematografico, letterario, sociale, umano.  Stiamo parlando di Luciano Ligabue, il rocker di Correggio che ha ridefinito il significato di fare musica in Italia. Una biografia artistica che ne ripercorre il cammino, sempre sulla sua strada, facendone emergere i lati personali meno conosciuti: le radici nella provincia emiliana, il rapporto di dedizione totale verso il suo pubblico, la grande passione per il cinema, l'impegno civile verso cui non si è mai tirato indietro, le emozioni che solo suonare sopra un palco, davanti alla sua gente, riesce a procurargli. Un viaggio nel mondo intimo e nella musica del Liga, per esaminarne valori, messaggi e traiettorie stilistiche che avranno la loro celebrazione nella grande festa di Campovolo 2020.
16,00

Sorpresi dall'Annunciazione. Cristiani e Musulmani. Testi e immagini

Luigi Bressan

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'Annunciazione è evento sorprendente, comunione tra cielo e terra, punto cardine e fatto unico nella storia dell'umanità. Nel volume si cerca di indagare come lo stupore e la fede siano stati espressi dai Vangeli e dal Corano, da autori e da artisti dell'Oriente e dell'Occidente, cristiani e musulmani, nel corso di duemila anni. L'Annunciazione è illustrata in questo libro con immagini provenienti da Asia, Africa, Europa e America Latina, di artisti sia cristiani che musulmani, e con testi di credenti e di poeti che aiutano a penetrare meglio questo stupendo mistero.
25,00

Alberto racconta Sordi. Confidenze inedite su amore, arte e altri rimpianti

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 204

La casa di famiglia. Le sorelle. La fede. Gli amori. La beneficenza. Castiglioncello. L'antiquario mancato (per fortuna). Avaro chi? A un passo dall'altare. La sacra pennichella. Silvana Mangano. La radio e il compagnuccio della parrocchietta. I film realizzati e quelli mancati. La voce di Ollio. Federico Fellini. Katia Ricciarelli e Andreina Pagnani. Dentone e la commedia all'italiana. La tv che zozzeria. L'ossessione di esibirsi. Il successo. Il romanesco nei dialoghi. Apprendista portiere a Milano. C'è tutto questo e molto altro ancora nelle chiacchierate fra Alberto Sordi e Maria Antonietta Schiavina, che le ha registrate e trascritte. L'impareggiabile Albertone nostro, patrimonio dell'arte mondiale e fenomeno del cinema italiano, scelse una brava e affidabile giornalista milanese per lasciarsi andare a una serie di confidenze, che lette oggi hanno il sapore di un testamento intimo e artistico. Sordi racconta tutto "senza pudore ma con l'obbligo della discrezione". Racconta della sua meravigliosa famiglia, che solo il tempo riesce a sbriciolare e da cui non vorrà mai separarsi. Racconta di una Roma incantata e di un'Italia piena di speranza in cui lui già bambino si fa notare per le incredibili doti canore. E poi gli amori: tanti, romantici ed elegantemente sottratti alla becera fame di scoop dei rotocalchi dell'epoca. I rapporti belli e artisticamente fruttuosi con gli altri grandi della sua epoca, da Fellini alla Mangano, a De Sica. I successi dei suoi film che sono pietre miliari della cultura popolare italiana. E ancora tante riflessioni private sui temi dell'esistenza, la fede, la morte, l'amore per gli italiani, tutti argomenti che lui stesso ha descritto al cinema come nessun altro mai. "Alberto racconta Sordi" è l'autobiografia che non c'era e che ora c'è proprio per volontà del grande artista italiano. Alberto Sordi (Roma, 1920 - 2003) è stato uno dei più grandi artisti italiani di sempre, con oltre 200 film in carriera in cui ha primeggiato nelle vesti di attore, regista, sceneggiatore, cantante e doppiatore.
19,00

Triennale Milano. La rete dei giacimenti del design italiano

AAVV

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 176

Questo volume è l'ultimo di tre dedicati a Triennale Milano e alla sua Collezione permanente del design italiano. A un primo volume che ha raccontato una serie di mostre tematiche annuali sviluppate dal 2007 al 2017 a partire dalla Collezione di Triennale, ha fatto seguito un secondo sulla Collezione permanente presentata attraverso le voci di alcuni degli autori dei pezzi e il regesto completo delle opere. Fa ora seguito un terzo volume dedicato alla Rete dei Giacimenti del Design Italiano. Costituita da Triennale Milano nel 2006, la Rete dei Giacimenti del Design Italiano ha l'obiettivo di promuovere e valorizzare un sistema museale capillarmente diffuso nel territorio nazionale e formato da musei aziendali, archivi, collezioni private, gallerie. Questo terzo volume si compone di 57 profili, organizzati in ordine alfabetico, dedicati ai singoli Giacimenti, corredati ciascuno da una selezione di immagini rappresentative e da una scheda sintetica che fornisce le informazioni essenziali su data di apertura/fondazione, numero e tipologia dei pezzi in collezione, superficie espositiva, attività organizzate, indirizzo.
70,00

Io sono bella. La leggerezza non è questione di peso

Stella Pecollo

Libro: Copertina morbida

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2020

pagine: 144

"Il corpo è cosa significa per te averlo come ce l'hai, e spingerlo fin dove lo spingi. Io sono passata da un corpo che mi pesava sulla coscienza, moltissimo, perché mi sentivo sbagliata, a un corpo che ora sento leggero, capace di giocare, pieno di forza e colore, a prescindere da quanto una bilancia possa segnare sotto i miei piedi." (L'autrice)
16,00

Cabaret Italia. Italiani e post-italiani, il meglio del giornalismo di Berselli

Edmondo Berselli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 330

«Il giornalismo non è affatto un mestiere nobile. È azzardo, intelligenza, cinismo, amore per i particolari, spregiudicatezza... Il giornalismo è un lavoro, è assiduità. Si migliora scrivendo, non distillando rari concetti dall'empireo di un lessico illuminato dalla divina ragione ... No, non credo che si possa smettere di essere giornalisti. Si è giornalisti perché si è curiosi. E la curiosità non finisce mai, credo.» È questo che pensava Berselli della sua professione. Lui che a un certo punto della vita ha deciso che avrebbe «lavorato con la carta stampata, non importa che si trattasse di giornali o di libri». In occasione del decennale della sua scomparsa, avvenuta l'11 aprile 2010, "Cabaret Italia" raccoglie il meglio della produzione di uno tra i più eclettici e vivaci intellettuali degli ultimi quarant'anni, tra articoli per giornali e riviste - «la Repubblica» e «L'Espresso» in particolare -, estratti da libri e alcuni inediti. Con uno stile allegro, ironico e lucidissimo, inconfondibile e inimitabile, sempre diretto e mai imparziale, ma privo di moralismi, quello che ci lascia in eredità è uno straordinario ritratto degli italiani, in bilico tra una psicologia arcaica e comportamenti post-moderni. Edmondo Berselli descrive un'Italia deideologizzata, demoralizzata, un Paese da talk show confusionario, in cui sentimentalismo e ferocia, le caratteristiche di sempre, vengono proiettate in una dimensione che non è vera né falsa, è iper-reale. Dentro c'è tutto: la politica, lo sport, il costume. Passando, senza ombra di snobismo, dalla cultura «alta» a quella «popolare», dai temi «spinosi» di tasse, tartassati ed evasori, da Prodi, Berlusconi e Grillo, dalla Fallaci e Pasolini, da Moggi e Calciopoli, giù giù fino al Festival di Sanremo e al «Grande Fratello». E sempre senza sconti per nessuno. Severo con gli altri, come sapeva essere con se stesso. Uno scrittore in grado di mettere nero su bianco le abitudini, le manie, gli errori, ma anche i sogni degli italiani, di una società in continuo mutamento, che non gioca più la schedina e che fa troppe poche vacanze. Un'Italia da ridere su una cultura da piangere. La nostra.
16,90

Scolpiti nel marmo. Le storie di chi ha costruito il Duomo di Milano

Teresa Signorini

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 276

Il Duomo di Milano, impassibile nello scandire la vita cittadina, ha rappresentato per generazioni un catalizzatore straordinario di storie. Sin dal 1386, con la posa della prima pietra, il Monumento è stato plasmato dal lavoro di un cantiere che ha attraversato indenne, quasi prodigiosamente, un arco temporale lunghissimo, fronteggiando gli urti della storia, senza mai venire meno al proprio impegno. Ma quali possono essere state le emozioni di chi, nei secoli, si è trovato ad avere a che fare con la costruzione della Cattedrale di Milano? È possibile che un filo invisibile abbia unito le vite di chi l'ha vista nascere e crescere? Teresa Signorini immagina di sì e ci racconta, dal Medioevo al Rinascimento, dall'età borromaica all'Illuminismo, dalle Cinque Giornate alle guerre mondiali, fino ai giorni nostri, il grande cammino di Milano e dei suoi cittadini, segnato da un legame indissolubile e speciale col loro Duomo. Nel succedersi di epoche, mode e regnanti, l'imponente quinta scenica, la piazza che circonda la Cattedrale, ha accolto tutti, osservando non solo la Storia e le mosse dei suoi grandi protagonisti, ma anche le vicende dei più piccoli. È questo intreccio di vite, desideri, pensieri e volontà ad aver forgiato il marmo di Candoglia, dandogli una forma unica al mondo. Ed è questo intreccio che l'autrice ridisegna, soffermandosi sugli episodi più rilevanti della storia del Duomo, facendo dialogare personaggi fittizi con personaggi storici come Gian Galeazzo Visconti, Leonardo da Vinci, Carlo Borromeo, Napoleone. Un racconto in cui passato, presente e futuro si mescolano e si confondono, perché certamente qualcosa perisce, ma qualcos'altro è destinato a durare, ben oltre la finitezza della condizione umana. Chiunque sia entrato in relazione con il Monumento «ha lasciato qualcosa di sé dentro al Duomo». A ciascuno è dato di ricercare la propria parte, traendo insegnamento dalle storie di chi è venuto prima, onorando le emozioni di una città che ha scolpito la sua storia nel marmo della sua Cattedrale.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.