Il tuo browser non supporta JavaScript!

Arti: argomenti d'interesse generale

La grammatica delle arti. Forme e spazio storico dell'espressione artistica

Cesare De Seta

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2021

pagine: 108

Che cos'è l'arte? Cosa distingue l'arte dal bello? Qual è il suo linguaggio e quali sono le sue regole? Non sembra possibile definire univocamente il concetto di arte perché il significato delle opere umane varia in base ai contesti storici e ai valori delle civiltà in cui compaiono. È però possibile tracciare una sorta di mappa, con la quale orientarsi tra le pratiche e i linguaggi dell'espressione artistica. Scritto come un "vademecum" per comprendere l'esperienza estetica nel suo concreto spazio vitale, questo libro lascia parlare oggetti, arti e tecniche attraverso la grammatica aperta della creatività.
10,90

Arte a parte

Tullio Pericoli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2021

pagine: 134

Da qualche anno Tullio Pericoli conduce su se stesso, nel suo studio, una serie di curiosi esperimenti, di cui poi racconta i risultati in forma di libro. L'ultimo - questo - è per certi versi il più audace. Si trattava infatti di mettere alla prova gli occhi della fronte (come li chiama Pericoli) e gli occhi della mente, chiedendo ai primi di controllare tutto quello che la mano al lavoro faceva, e intanto ai secondi di addentrarsi nei «corridoi bui del cervello», riportando tutto quello che di inusuale gli accadesse di notare. I risultati della ricerca sono tanti quante sono le pagine di questo libro. In alcuni i lettori riconosceranno l'autore, ma altri hanno sorpreso lui per primo, spingendolo ad esempio a modi nuovi di vedere la pittura. Modi che Pericoli tenta di mettere definitivamente a fuoco anche per la via che gli è più naturale - ridisegnando cioè a matita le opere di alcuni suoi spiriti guida, da Morandi a Saenredam, alla ricerca dei loro segreti.
14,00

Per non morire d'arte

Ugo Nespolo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 152

D'arte si può morire per la malinconia di un'avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell'era dell'"everything goes". Questo sostiene Ugo Nespolo, una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed eclettico carico di apporti concettuali: «Non si può fare arte senza riflettere sull'arte».
12,00

L'origine della bellezza

Francis Hutcheson

Libro: Copertina morbida

editore: AESTHETICA

anno edizione: 2021

pagine: 104

Era il 1725 quando Francis Hutcheson pubblicò la prima trattazione organica destinata a definire la fisionomia dell'estetica assumendone l'argomento fondamentale della bellezza. Opera pionieristica e insieme d'incredibile attualità, l'Inquiry di Hutcheson è infatti un'indagine sistematica sull'origine dell'idea del bello, ma anche dell'ordine, dell'armonia, del design: ossia del progettare ordinatamente l'armonia. È perciò che qui compaiono temi capitali - quali la distinzione fra verità e valore, tra intelletto e piacere -, argomenti che in seguito verranno a identificare la stessa pertinenza estetica - come l'universalità del senso del bello e le connessioni fra bellezza originale e comparativa - e, infine, l'attenta considerazione del campo delle arti, ricca di fini osservazioni su pittura, scultura, architettura, giardinaggio, musica e poesia. Tutti temi che, alla fine del secolo, non a caso saranno ripresi puntualmente nella kantiana Critica del Giudizio. Ma anche temi che, trapassando i grandi dibattiti dell'Ottocento, continuano a travagliare la cultura contemporanea.
12,00

Funzioni della pittura

Fernand Léger

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 216

«Fernand Léger (1881-1955), pittore la cui opera presuppone il cubismo ma non ne interpreta disciplinatamente le intenzioni, ha saputo tradurre in un'iconografia aderente lo spirito del modernismo novecentesco e delle sue espressioni metropolitane. Ai temi del modernismo ha infatti dedicato, oltre a tante opere inconfondibili, numerosi e importanti scritti che qui vengono ampiamente raccolti. Léger non è un teorico, ma un artista "militante", fautore di un "realismo" non estraneo, inizialmente, al purismo di Ozenfant e di Le Corbusier. La sua prosa è rude e immediata, così com'è "realistica" e oggettiva la sua pittura; sebbene si confronti frequentemente con l'astrazione, la scrittura légeriana esprime efficacemente l'adesione convinta ai grandi temi della "civiltà delle macchine". Quella che Léger persegue è un'arte popolare, immediata, attenta al movimento, allo spettacolo della vita. Entro un arco di tempo che va dal 1913 al 1955 le pagine del maestro francese dichiarano la volontà di superare i condizionamenti del "soggetto" nel nome di una pittura impersonale e nitida, squillante, fortemente capace di comunicare e, oggi, di rievocare una stagione irripetibile dell'arte europea.» (Gianni Contessi)
23,00

Realismo magico e altri scritti sull'arte

Massimo Bontempelli

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 157

«Massimo Bontempelli (Como 1878-Roma 1960) è stato il maggior non-critico d'arte italiano del Novecento. Infatti, pur tenendosi accuratamente lontano dai Critici Autentici, come lui stesso li chiamava ironicamente, anzi rivendicando una "appassionata incompetenza" nelle cose d'arte, ha definito, attraverso la teoria del realismo magico messa a punto alla metà degli anni venti, una poetica che rispecchia gran parte, e potremmo dire la miglior parte, della pittura e della scultura del suo tempo. Tante visioni smaltate, in cui tutto è così evidente da risultare inspiegabile; tante composizioni in cui non c'è nulla da capire e dove per questo non si capisce l'essenziale; tante immagini indimenticabili, insomma, dell'arte italiana fra le due guerre trovano un titolo, una definizione, un'interpretazione insuperata nel credo di Bontempelli: un "realismo preciso, avvolto in una atmosfera di stupore lucido". "Realismo magico e altri scritti sull'arte" raccoglie organicamente, per la prima volta, i suoi interventi, riunendo i testi più significativi sul realismo magico (usciti nel 1938 col titolo di "L'avventura novecentista") e su protagonisti dell'arte moderna come De Chirico, Carrà, Severini, Sironi, Morandi, De Pisis, Cagli, Arturo Martini e altri (apparsi nel 1950 in "Appassionata incompetenza. Note su cose d'arte"). Comun denominatore della poetica di Bontempelli è la volontà di evocare il mito e il mistero indagando la realtà, non eludendola. Perché la realtà ha già in sé l'oltre e l'altrove.» (Elena Pontiggia)
20,00

Il patrimonio culturale tra memoria, lockdown e futuro

Luca Dal Pozzolo

Libro: Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2021

pagine: 232

Nel momento in cui una quotidianità invadente pare appiattire i processi storici di trasformazione insieme alle nervature di un futuro ancora da disegnare, il patrimonio culturale può svolgere una funzione di riattivazione della profondità della storia e rappresentare una risorsa preziosa per una visione culturalmente attrezzata delle traiettorie a venire. A patto che si eviti uno sguardo solo antiquario, che il patrimonio possa divenire un fuoco di convergenza per artisti, operatori della cultura, cittadini, ritrovando voce ed espressione nei linguaggi della contemporaneità, riconquistando una corrispondenza sentimentale nel corpo della società locale. Questo saggio s'interroga sul senso del patrimonio materiale e immateriale, sulle motivazioni a investire per una conservazione e una valorizzazione che superino la retorica del richiamo a un dovere morale indiscutibile, per abbracciare - invece - una possibile e opportuna declinazione alla costruzione di futuri desiderabili e condivisi. La pubblicazione offre una riflessione non contingente sui temi dell'eredità culturale e si propone, inoltre, come contributo di Fondazione Fitzcarraldo al dibattito pubblico in occasione dell'Anno europeo del patrimonio culturale.
23,00

Pratiche discorsive su arte e filosofia

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 190

Il libro configura, tramite effetti di memoria, forme fluide di pensiero. L'esito delinea, per frammenti, un'archeologia del sapere estetico della post-modernità. Sopra-vivendo derridianamente, perfino alla pandemia, l'arte, dei cosiddetti tempi interessanti, sarebbe in via di sparizione con Baudrillard e Virilio, di espansione con Perniola, presente Ovunque o in nessun luogo con Peter Osborne. Non è più la mimesi, né la sua duplicazione speculare o spettrale, né la pulsione di ricognizione di Marin, ma la sostituzione con un segno, un algoritmo, un doppio operazionale, come vuole Baudrillard, l'abisso in cui implode l'opera nella mappa di un processo. Il Dada e l'Oriente "fanno suono" in John Cage, la Gesamtkunstwerk accomuna megaprogetti curatoriali in Szeemann e Celant, lo sguardo dei ritratti di Urs Lüthi, riguardandoci, assolve alle funzioni di sorvegliarne, custodirne, autenticarne il vuoto di presenza, nel visitato soliloquio del Portrait de l'artiste, en général di Lacoue-Labarthe. "Corrono, senza incontrare un termine, senza mai urtare nel muro di un'assenza, di un limite, che sarebbe il marchio di una mancanza", le intensità pulsionali della Grande Pellicola Effimera lyotardiana. Adorno ritorna per ribadire che "Le sole opere che oggi contano sono quelle che non sono più opere", ma accadimento di un'operazione che mantiene un segno e un'intenzione di coscienza espositiva, para-autoriale, inter-testuale.
10,00

Qualcuno

Joris-Karl Huysmans

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Le opere d'arte accompagnano costantemente Joris-Karl Huysmans (1848-1907): non solo nella sua attività letteraria, gremita di riferimenti ad artisti e dipinti, ma anche, e forse soprattutto, nelle diverse fasi della sua esistenza, delle quali le opere d'arte costituiscono il simbolico riflesso, il veicolo estetico della conoscenza di sé attraverso forme e colori. Come in una catena di specchi, vita, arte e letteratura si incalzano in un susseguirsi di intersezioni che si legittimano e chiarificano reciprocamente; le immagini, come parole dipinte, evocano suggestioni e riflessioni che la scrittura da sola sembra inabile a produrre, così come le parole sviluppano dall'eccitamento visivo indizi e ispirazioni che concorrono verso un unico destino. Gli articoli qui raccolti coprono un periodo di mutamenti cruciali nell'opera e nella vita dello scrittore, compreso il raggiungimento della celebrità, dopo l'inaspettato successo di "À rebours", che gli permette indubbiamente una maggiore libertà interpretativa in fatto di critica d'arte. Huysmans, in questi anni (il libro è del 1889), sta ormai per abbandonare l'impressionismo; è nel pieno dell'estetica simbolista-decadente e si accosta alla cultura satanista, in fondo alla quale si intravede, lontano ma inevitabile, il faticoso approdo alla fede. Di qui deriva l'eclettismo nella scelta degli artisti trattati, che vede la compresenza di Degas e Moreau, Whistler e Chéret, Cézanne e Rops. E di qui forse anche il fatto che «Qualcuno» fosse, tra i suoi libri, quello che Huysmans preferiva, proprio perché il più denso di esperienze interiori, vividamente attuali ma sospese tra un passato disatteso e un incerto avvenire.» (dallo scritto di Luca Quattrocchi)
22,00

De immundo

Jean Clair

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Lontano è il tempo in cui san Bonaventura predicava la delectatio. Docere et delectare: a lungo l'arte ha avuto come fine di arricchire lo spirito e di deliziare i sensi. L'arte contemporanea sembra aver cambiato completamente registro. L'età del disgusto è subentrata all'età del gusto: esibizione e desacralizzazione del corpo, svilimento delle sue funzioni e delle sue forme visibili, morphings e deformazioni, mutilazioni e automutilazioni, fascinazione per il sangue, gli umori corporali e gli escrementi, coprofilia, coprofagia... Da Lucio Fontana a Louise Bourgeois, da Orlan a Serrano, da Otto Muehl a David Nebreda l'arte si è impegnata in una strana cerimonia dove il sordido e l'abiezione scrivono un inatteso capitolo della storia dei sensi. Già Platone, nel "Parmenide", affermava che il sudiciume e i peli sono cose per le quali non esiste alcuna Idea. Cos'è dunque accaduto dal Bello ideale platonico a ciò che si potrebbe definire - da aisthesis, sensazione, e da stercus, escrementi - un'estetica dello stercorario? Negli anni Trenta del Novecento, gli scritti di Bataille e di Sartre, sotto il segno di un sacer ambiguo, annunciavano questa involuzione. E il pessimismo di Freud, che considerava impossibile conciliare le rivendicazioni della pulsione sessuale e le esigenze della civiltà, sembra trovare conferma in ciò che si presenta oggi ai nostri occhi. Si pone tuttavia un problema: quale interesse hanno i responsabili delle più importanti istituzioni culturali, a Kassel, a Londra, a New York, a Parigi, a Venezia, nel consacrare questa ritualità con cui si celebra la nuda fisiologia dei corpi?» (Jean Clair)
19,00

Il Neoplasticismo

Piet Mondrian

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

«Nel novembre del 1925, dopo molti rinvii, esce per la collana dei quaderni del Bauhaus il numero dedicato agli scritti teorici e programmatici di Piet Mondrian (1872-1944). Un testo fondamentale per comprendere il maturare della posizione «neoplastica» e per la scoperta di una "via astratta" nella pittura del primo Novecento. Mondrian dava molta importanza agli scritti qui raccolti. Vi scorgeva il lento e progressivo articolarsi di un realismo più profondo rispetto a quello, meraviglioso e incantato, degli anni giovanili. In un certo senso, attraverso di essi, la svolta verso l'astrazione e una nuova modalità figurativa si poneva come necessaria agli occhi di Mondrian, non per fuggire in una dimensione altra rispetto alla realtà, ma per arrivare all'essenza stessa del reale, a ciò che permane oltre il cangiare delle figure. Per l'appunto, una nuova plastica della realtà. La pubblicazione di questi scritti è un'occasione importante per attingere al testo originale così come Mondrian l'aveva concepito. Una chiave di lettura fondamentale per comprendere una delle opere più presenti e fraintese della cultura visiva contemporanea.» (Federico Ferrari)
19,00

Espandere i confini. Paesaggio e territorio costiero tra realtà e immagine

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2021

pagine: 232

Non esiste il paesaggio ma piuttosto tanti paesaggi quanti sono i punti di vista: c'è un paesaggio visto dal geologo, botanico, architetto, urbanista, artista, agronomo, navigatore, mercante, militare, poeta, principe, contadino, filosofo o scienziato... Inteso come uno spazio naturale percepito, organizzato e rappresentato visivamente, esso è il frutto di un'interazione tra l'occhio, le emozioni, la cultura, le aspettative di chi guarda, osserva o contempla, e l'ambiente, sia esso il familiare luogo di origine o quello esotico e fragrante di un altrove. In altre parole il paesaggio è il luogo d'incontro tra natura e uomo e, più sottilmente, tra due o più diversità. Nata all'interno del dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Sapienza, la collana Paesaggi nasce allo scopo di riunire saggi e libri dedicati al tema ambiente, territorio e paesaggio, e caratterizzati da un approccio metodologico nuovo e articolato, fondato su un metodo multidisciplinare e profondamente radicato nella ricerca che oggi si affronta nelle diverse facoltà della Sapienza, Università di Roma. Il primo volume, dedicato al mare, è infatti il frutto di un convegno tenutosi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, al quale hanno partecipato geologi, antropologi, botanici, architetti, archivisti e, naturalmente, storici dell'arte che lavorano sul tema del territorio, sotto diversi punti di vista. La sfida della collana è di superare i confini della pittura di paesaggio tradizionalmente intesa, per cercare nell'arte, e nella rappresentazione dei luoghi, i segni di una realtà territoriale, della sua interazione con l'uomo, di una cultura -scientifica, letteraria, religiosa, filosofica-, di una politica ed in buona sostanza di un'idea del mondo. Certi che un'efficace tutela dell'ambiente proceda da una conoscenza del territorio, della sua storia, del suo sviluppo e della sua metamorfosi, e dunque del suo rapporto con la propria immagine, riteniamo che un posto centrale, nella ricostruzione di questa storia, vada dato alle arti, spazio della creazione di luoghi reali e immaginari attraverso la rappresentazione del rapporto tra l'uomo e il suo habitat. Tenendo dunque come punto fermo l'aspetto formale e figurativo, i volumi cercheranno di dare una panoramica più ampia possibile di metodi, punti di vista, linee di ricerca, e di fornire qualche spunto di riflessione ad un tema che si annuncia forse il più urgente e cruciale del nostro prossimo futuro.
40,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.