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Arti: argomenti d'interesse generale

Il cinema e le arti visive

Antonio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 432

In questo saggio, che amplia e approfondisce la precedente edizione apparsa nel 2002 e più volte ristampata, Antonio Costa esplora i rapporti tra il cinema e le arti visive idealmente collocati all'incrocio dei tre spazi analizzati da Éric Rohmer: pittorico, architettonico e filmico. L'interazione tra vari modelli di rappresentazione è studiata con particolare attenzione alle problematiche dell'iconografia e dell'intertestualità, sia negli attuali assetti dei rapporti tra cinema e nuove frontiere del visivo, sia in quelle fasi in cui più vivace è stata la dinamica degli scambi. Oltre al riesame del dibattito sui film «pittorialisti» degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso e della grande stagione della riflessione teorica (Ragghianti, Arnheim, Panofsky, Warburg, Ejzenstejn), i vari capitoli discutono quelle realizzazioni filmiche che più si prestano alla riflessione teorica e metodologica: dai critofilm dello stesso Ragghianti ai film-saggio, dalla produzione delle avanguardie storiche al recente fenomeno del film-evento che segna un rilancio, sia pure con esiti controversi, del documentario d'arte. La trattazione, attenta ai rapporti con l'architettura e con la pittura, fa riferimento agli autori che meglio illustrano la tipologia degli scambi, da Godard a Pasolini, da Tarkovskij a Greenaway, da Visconti a Lynch, da Antonioni a Hitchcock, da Fellini a Paolo Sorrentino.
28,00

Il pittore della vita moderna

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Il pittore della vita moderna" non è solo la summa dell'estetica baudelairiana, ma è anche il manifesto teorico dell'intera avventura dell'arte moderna. Non molti altri testi possono vantarsi di aver incarnato così profondamente lo spirito di un'epoca, le sue tensioni, le sue contraddizioni interne, la sua spinta utopica verso il futuro. Opera breve, apparentemente legata al genere dell'«omaggio» (al pittore Constantin Guys), questo scritto racchiude la forza di un gesto inaugurale: con pochi colpi di pennello, pone le basi per l'avvento della modernità. Baudelaire vi tratteggia, infatti, l'ideale di un'arte capace di dire simultaneamente «l'eroismo della vita moderna» e la sua sospensione critica. Attraverso la sua argomentazione serrata e immaginifica, la modernità, sorta tra i boulevards e i faubourgs di quella Parigi che Benjamin definì la «capitale del XIX secolo », assume uno sguardo penetrante e ci fissa immobile, sospendendo tutte le superficiali certezze di noi «postmoderni». Più che del passato, questo breve scritto sembra mostrarci l'immagine del futuro indecifrabile di una modernità ancora a venire. Con uno scritto di Federico Ferrari.
13,00

I cornuti della vecchia arte moderna

Salvador Dalì

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 120

«I cornuti della vecchia arte moderna» scrive Alain Bosquet nella sua prefazione «è un testo fondamentale dell'epoca in cui la pittura moderna si trova a una svolta cruciale:, sia in America (Pollock, De Kooning, Rothko) sia in Europa (soprattutto il "mostro sacro" Picasso). E proprio contro la modernità Dalí si scaglia in questo pamphlet, la demolisce con il suo stile caustico e paradossale, riafferma i valori della tradizione. La modernità in pittura, per Dalí, è sinonimo di bruttezza, di tecnica fine a se stessa, di vuota astrazione. Ad essa contrappone il "classicismo artigianale", di cui si considera il più alto rappresentante, in sintonia con i grandi pittori del passato».
14,00

Il paradigma dell'arte contemporanea. Strutture di una rivoluzione artistica

Nathalie Heinich

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2022

pagine: 272

In un articolo del 1999 Nathalie Heinich proponeva di considerare l'arte contemporanea come un "genere" dell'arte, con precise specificità e distinto tanto dall'arte moderna quanto dall'arte classica. Quando quindici anni dopo torna sulla questione, la querelle sull'arte contemporanea non si è ancora spenta; anzi, è rinfocolata dall'esplosione dei prezzi e dalla spettacolarizzazione delle proposte artistiche accolte in seno alle istituzioni più rinomate. Più che un genere artistico - azzarda l'autrice - l'arte contemporanea ha inaugurato addirittura un nuovo paradigma. Secondo l'accezione che l'epistemologo Thomas Kuhn ha dato a questo termine, ogni nuovo paradigma si impone sul precedente al costo di una violenta rottura e di una ridefinizione delle norme che regolano un'attività umana. Nel campo delle pratiche artistiche il terremoto ha investito il sistema di valori che determinano cosa sia legittimo far passare per arte. All'ordine del giorno non è più la bellezza né l'espressione dell'interiorità - come esigevano i paradigmi precedenti - ma la tendenza a trasgredire i limiti spostando l'orizzonte del possibile sempre un po' più in là. A essere in vigore è il "regime di singolarità", che privilegia per principio tutto ciò che è innovativo. Heinich ripercorre le tappe di questa rivoluzione, a partire dalla premiazione di Rauschenberg alla Biennale di Venezia del 1964 e dalle feroci reazioni che suscitò. Ne racconta gli effetti sui meccanismi del mondo dell'arte, evidenziando come sono mutati i criteri di produzione e circolazione delle opere, lo statuto dell'artista, il ruolo di intermediari e istituzioni. Il suo è un punto di vista esterno al sistema: da sociologa, conduce un'indagine rigorosa e imparziale, traboccante di aneddoti impiegati come preziosi strumenti analitici. Lo scopo non è fornire armi all'accusa o alla difesa nel processo contro l'arte contemporanea, ma descrivere la realtà dei fatti. Solo prendendo atto del cambio di paradigma è infatti possibile sgomberare lo sguardo da categorie sorpassate e avvicinarsi all'arte contemporanea non per approvarla o deprecarla ma semplicemente per comprenderla.
27,00

Sguardo

Valentina Certo

Libro: Copertina morbida

editore: AnimaMundi edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 80

L'arte arricchisce e potenzia i processi educativi e svolge un ruolo importante nell'educazione di bambini e ragazzi: crea relazioni, aiuta a stimolare pensiero critico, curiosità e creatività, a sviluppare la crescita emotiva e intellettuale e la capacità di risolvere problemi in maniera autonoma e creativa. L'arte a scuola non è sapere mnemonico ma un percorso, un momento di contaminazione e un incontro diretto con la materia, le sensazioni e la realtà. Educare all'arte è consapevolezza e libertà perché "guardare" l'arte significa avere la possibilità di spaziare, sperimentare e immaginare. Questo saggio, dal titolo Sguardo è un viaggio a più tappe che, capitolo dopo capitolo, riflette sulla scuola, sul concetto di bellezza, sul colore, sulla natura, sull'uomo e sulla morte. Un viaggio da intraprendere con occhi lucidi, curiosi e nuovi alla scoperta di opere, artisti, legami, avvenimenti e storie memorabili.
10,00

Aby Warburg, uno spazio per il pensiero

Maurizio Ghelardi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 236

Il volume ripercorre, anche alla luce del materiale inedito, alcuni momenti salienti della riflessione di Aby Warburg, che complessivamente appare simile alla rete tessuta da un ragno. Warburg ha sempre cercato di frantumare e metabolizzare ogni disciplina. Per tutta la vita il suo intento è stato quello di ampliare la ricerca sulla vita psicologica grazie a un metodo "psicostorico", e di indagare aspetti e figure dell'espressione e dell'esistenza attraverso la variabile che si interpone tra l'esperienza figurativa e il linguaggio parlato. Anche l'Antico è concepito da Warburg come la declinazione storica di un problema costitutivo della percezione e dell'espressione umane che rimanda a un presupposto di carattere antropologico. Questa raccolta di saggi getta nuova luce su quella che egli stesso definì la sua lotta contro i «guardiani dei confini».
23,00

La poliedricità del falso. Arte, cultura e mistificazioni nel mondo contemporaneo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 212

Ogni società, dal mondo antico a quello contemporaneo, lascia un segno nel grande libro della Storia, indagando, producendo e sviluppandosi sulla base del passato: che cosa accadrebbe se tutto ciò fosse determinato da una mistificazione? Siamo in grado di riconoscere i prodotti di una falsificazione? In questo volume collettaneo diversi professionisti - archeologi, restauratori, storici, architetti, ingegneri informatici, giuristi, storici dell'arte, della musica e del cinema - esaminano la poliedricità del fenomeno della falsificazione, con l'obiettivo di evidenziare l'attualità del problema e la sua rilevanza nella società odierna e negli studi umanistici e scientifici. Se è fondamentale, soprattutto in ambito archeologico e storico-artistico, comprendere e contestualizzare il falso, parimenti necessario risulta mettere al bando la contraffazione, ossia il comportamento delittuoso che prevede l'inganno al fine di trarne profitto. È nostro dovere rintracciare, studiare e osteggiare tale reato, proprio perché lede la comunità e l'idea stessa di cultura.
22,00

Estetica dovunque

Gillo Dorfles

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 820

Per la prima volta raccolti in un unico volume Artificio e natura (1968), Intervallo perduto (1980), Elogio della disarmonia (1986) e Horror Pleni (2008). Quattro saggi che segnano altrettante tappe di una riflessione estetica ricca e dinamica, in evoluzione come materia viva. "Tutti i fondamentali saggi di Dorfles sulle questioni della contemporaneità vanno letti in questa chiave; ma c'è modo e modo di vivere questo Moderno e di parteciparvi. Quello di Dorfles è esplicitamente e radicalmente critico. In questo Dorfles ha svolto una vera lezione: ci ha invitato a leggere questi fenomeni con grande realismo e disincanto, ma anche a discernere all'interno dei loro vari aspetti: ci ha educati alla molteplicità delle espressioni di questo comune "essere moda-moderna" della artisticità contemporanea. Bisogna saper distinguere tra chi ne ha consapevolezza e rappresenta questa prospettiva secondo una distanza critica, e chi semplicemente nuota nella corrente, la riflette e basta. Bisogna conoscere questa straordinaria molteplicità formale che caratterizza il moderno, riconoscerlo nella diversità dei suoi aspetti. Ed essere educati a conoscerla vuol dire non esserne travolti." (Massimo Cacciari) Con nota di Umberto Eco e un dialogo di Colonetti Aldo.
24,00

Collezionisti e musei. Una storia culturale

Raffaella Fontanarossa

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 384

Oggi il museo non solo rientra fra i principali luoghi di formazione del sapere e di produzione culturale, ma, coinvolgendo l'uso politico del patrimonio, si rivela anche una potente arena per la rappresentazione, talvolta utopica, delle rispettive identità. Le eredità del passato, riconfigurate nel presente, generano così nuove narrazioni. Questo libro propone un approccio innovativo alla disciplina, che supera la tradizionale divisione netta fra la parte storica e quella metodologica, l'una consacrata alla genesi dei musei e alla storia del collezionismo e delle mostre, l'altra alle tipologie architettoniche, all'evoluzione degli standard museali e alle pratiche connesse a un'efficace gestione della «macchina museale». Raffaella Fontanarossa allarga inoltre la consueta prospettiva eurocentrica, indagando le concezioni, talvolta antitetiche, che hanno preso forma in contesti culturali e linguistici lontani dai nostri, come per esempio la Cina e il Giappone, dove si sta scrivendo un nuovo, significativo capitolo della lunga e affascinante storia dei musei.
25,00

Ninfa fluida. Saggio sul panneggio-desiderio

Georges Didi-Huberman

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 192

Fu Aby Warburg che, indagando le «sopravvivenze dell'antichità», riservò particolare attenzione a un'immagine conturbante, una figura femminile ornata di panneggi, tipica nell'arte del Rinascimento - da Botticelli al Ghirlandaio -, alla quale diede il nome di Ninfa. Figura che è stata successivamente indagata dai maggiori studiosi dell'arte. Ninfa fluida è il secondo testo della quadrilogia - gli altri sono Ninfa moderna, Ninfa profunda, pubblicati in questa stessa collana, e Ninfa dolorosa - con cui Didi-Huberman prosegue la ricerca warburghiana e interroga il motivo del corpo femminile attraverso le sue metamorfosi. A partire dalle figure languide delle Veneri rinascimentali e delle sante martiri barocche, si delinea un movimento che culminerà in artisti quali Brassaï, Moholy-Nagy, Atget e Picasso. I pittori e i fotografi contemporanei volgono lo sguardo alle ultime incarnazioni di Ninfa, alla sua metamorfosi da figura simbolica, spirituale, a creatura terrena, spesso degradata, «caduta, umiliata e offesa», così come spesso lo è la donna nella realtà di ogni giorno e «nell'immaginario collettivo».
23,00

Lavoro come un giardiniere e altri scritti

Joan Miró

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 160

Nell'irripetibile e composito universo artistico di Miró (1893-1983), la testimonianza scritta è una straordinaria via di accesso. Miró conosceva e amava la letteratura, spesso anche la illustrava, e sapeva esprimere nei suoi scritti - tra cui eccelle la straordinaria memoria autobiografica che qui presentiamo - l'essenza segreta del suo caleidoscopico mondo. Gli scritti raccolti in "Lavoro come un giardiniere" sono uno strumento insostituibile per conoscere il lavoro e la vita di uno dei più noti artisti del Novecento, che ancora affascina con le sue opere giocose, funambolesche, così libere e selvagge, ma anche così profondamente vicine ai drammatici eventi (soprattutto la guerra civile che insanguinò la sua patria, la Spagna) di cui fu partecipe testimone.
21,00

Voci e riflessioni (1941-1944)

Bernard Berenson

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 640

Nel pieno della seconda guerra mondiale Bernard Berenson, il grande critico d'arte e studioso del Rinascimento, è in Italia, a Firenze. Cresciuto in America ma toscano di adozione, Berenson vive buona parte di quegli anni di lotta e paura nella villa dei Tatti, tra le mura antiche vigilate da Giotto, Ambrogio Lorenzetti, Ercole de' Roberti. Qui, tra il 1941 e il 1944, alimenta le sue ricerche enciclopediche, dai geroglifici delle piramidi agli affreschi perduti di Mantegna, rilegge Benedetto Croce, Bergson, i versi di Shelley. Ma la bellezza non basta a tenere lontana la barbarie, e così le letture, gli incontri, le fughe improvvise dell'umanista riflettono l'avanzata del fascismo, le conseguenze delle leggi razziali, testimoniano la sua precaria libertà. I Tatti diventano il confino volontario di un pellegrino della bellezza, che in questo libro si racconta mentre vede intorno a sé salire "una marea che minacciava di sommergere e inghiottire quel che faceva la sua ragione di vita e il bene più prezioso di una civiltà". "Se le aspirazioni verso il bene e il bello sopravviveranno, che forma prenderanno, che espressione troveranno nelle arti verbali e visive e della musica? Non possiamo immaginarlo più di quanto un greco del tempo di Pericle avrebbe potuto prevedere le cattedrali di Chartres o di Reims, le tragedie di Shakespeare, la musica di Beethoven, di Wagner o di Strauss". Introduzione di Vittorio Sgarbi.
26,00

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