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Architettura

Carlo Scarpa

Robert McCarter

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2021

pagine: 288

49,95

Razionalismo emozionale per l'identità democratica nazionale 1945-1966. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 592

La guerra e la caduta del regime fascista sono una falsa cesura nei processi creativi dell'architettura italiana. Certo, gli avvenimenti furono tali da produrre una faglia negli orientamenti che si erano delineati a partire dalla seconda metà degli anni venti per poi affermarsi nel corso degli anni trenta e imporre come peculiare, nel panorama internazionale, il razionalismo italiano. Sin dagli anni quaranta le varie posizioni culturali assunte dai protagonisti e le loro stesse opere stanno a dimostrare il tentativo di ricondurre le particolari condizioni economiche e politiche del dopoguerra nel quadro dello sviluppo teorico e figurativo che precedeva la caduta del fascismo, e profittare di quelle condizioni per spogliare l'architettura dalle contraddizioni in cui era stata costretta durante il regime dovendo obbedire, o comunque reagire, alle strategie politiche imposte dai gerarchi, dal duce e dal potere esercitato dai vari accademici.
18,00

Razionalismi esaltati nostalgici radicali 1967-1973. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 168

Le varie contaminazioni dell'ossatura sperimentate negli anni dopo la fine del conflitto bellico non fugano il dubbio che l'architettura italiana abbia intrapreso una generosa discesa nei territori della cultura tecnica e figurativa locale, artigiana e popolare, al fine di espiare la collisione prodottasi tra il razionalismo e il fascismo. Dopo che il razionalismo "retorico" ha subito il processo di redenzione all'insegna di un realismo costruttivo e locale, all'inizio degli anni sessanta si assiste all'inattesa rinascita di alcune sue forme originarie che tutti ritenevano scomparse e relegate nelle pagine dei libri di storia di Zevi e Benevolo. Il riapparire di quelle forme attraversa la fase del giudizio critico di coloro che si erano allontanati da quelle origini perché compromesse con il regime. In certi casi il giudizio arriva ad attribuire un carattere fascista alla nuova razionalità, non cogliendo il moto ideale che sospinge gli autori di quella sorprendente mossa del cavallo da cui prende il via l'ultima fase novecentesca delle vicende del razionalismo italiano, quella del "razionalismo esaltato". Soltanto un'assunzione critica del razionalismo, meditata in termini storici, critici e poetici, consente a Giorgio Grassi e Aldo Rossi di procedere oltre i vari realismi costruttivi e di inoltrarsi in quell'ultima fase.
14,00

Razionalismo retorico per il regime fascista 1914-1944. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 496

L'architettura italiana ha conosciuto la nascita, l'affermazione, il trionfo e quindi la fine passeggera dell'ossatura, nella forma tecnica del calcestruzzo armato, per la definizione della tendenza del razionalismo nelle sue varie declinazioni, da retorico a emozionale, a esaltato, nell'arco di decenni che va dagli anni dieci agli anni settanta del Novecento. Non esiste un inizio per le vicende dell'ossatura del razionalismo che sia da individuare nei soli sviluppi della tecnica perché questi ridurrebbero l'ossatura a essere il corollario inanimato di una visione che apparirebbe, nelle sue sfaccettature culturali, ideologiche e politiche, indifferente a essa, lasciandola confinata nella dimensione costruttiva o tutt'al più discutendone l'astrazione figurativa conferita ai suoi lineamenti in determinati periodi della sua affermazione.
18,00

La storia dell'architettura dal 1905 a oggi

Luigi Prestinenza Puglisi

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2021

pagine: 806

Una storia dell'architettura utile per gli studenti per il costo contenuto e la facilità di consultazione, e per gli studiosi perché sfata mitologie, preconcetti e luoghi comuni. Il testo è stato arricchito con una postfazione in forma di autocritica che affronta otto questioni: 1. il mito del Bauhaus; 2. il rapporto tra Sullivan e Wright; 3. l'idea di ornamento attraverso Loos, Sullivan, Neutra e Schindler; 4. Le Corbusier fascista e il lato oscuro del Movimento Moderno; 5. la questione femminile, Lilly Reich e Lina Bo Bardi; 6. De Carlo, Rogers, Banham e la ritirata dell'Italia dall'architettura moderna; 7. la sottovalutazione ideologica di Luigi Moretti e dei fratelli Luccichenti; 8. le nuove strategie della comunicazione, tra Rem Koolhaas e Renzo Piano.
20,00

Le prime chiese di Roma. IV-VII secolo

Hugo Brandenburg

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2021

pagine: 368

Il volume di Hugo Brandenburg, pubblicato per la prima volta da Jaca Book nel 2004, è diventato un'opera di riferimento internazionale sulle prime chiese di Roma, straordinario fenomeno edilizio che, a seguito dell'editto di Milano del 313 emanato da Costantino e dal coreggente Licinio, rese Roma il primo centro di espressione e diffusione di quella nuova arte che definiamo «paleocristiana». La lettura delle Scritture, la salmodia, l'omelia e il banchetto divino che caratterizzavano le riunioni e le pratiche di culto delle prime comunità - e anche dopo l'età apostolica - si svolgevano in ampi ambienti privati, o altri edifici messi a disposizione da un membro della comunità, non costituendo ancora un'associazione religiosa riconosciuta, dotata di proprio status giuridico, e non potendo possedere beni immobili. Diversamente dai templi o dagli edifici di culto pagano, sacralizzati dalla presenza del dio, il cui culto si svolgeva per lo più all'esterno, il servizio divino dei cristiani aveva sempre luogo in ambienti chiusi. Dalla fine del II secolo, con l'accrescersi delle comunità si rese necessario avere specifici spazi destinati al culto, luoghi che verranno definiti domus dei o domus ecclesiae, dal termine greco che in origine designava la comunità stessa, l'assemblea dei credenti, ai quali via via verrà attribuita la sacralità che ne farà il «tempio di Dio». Ma bisognerà attendere l'epoca costantiniana perché questi luoghi inizino a presentare una particolare fisionomia architettonica e acquisiscano nella Chiesa cristiana la fisionomia monumentale che possiamo ancora ammirare.
50,00

Siate materialisti!

Ingrid Paoletti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 128

Siamo abituati a pensare alla nostra società digitale come eterea, senza sostanza, quasi avvolgesse il nostro pianeta senza impattarvi. Non è così. Il digitale è cannibale: un numero sempre maggiore di informazioni che consuma suolo, energia, risorse e rende necessario un "sostrato" che produce "scarti" in un altro luogo, in altri prodotti e infine torna a noi come un boomerang. Ingrid Paoletti ritiene che si possa progettare in equilibrio con le risorse, la natura, e la cultura materiale, ridando "senso" alla materialità delle cose con cui interagiamo quotidianamente e sfumando le categorie di naturale e artificiale, fisico e digitale, uomo e ambiente. Scacco: non solo usiamo al meglio le informazioni che oggi possediamo, ma confrontandoci con la nostra comunità facciamo sbocciare una nuova forma di attivismo. È sbagliato pensare alla nostra società digitale come immateriale ed eterea: da qualche parte la materia c'è. Ma se impariamo a rispettarla e non la trattiamo come scarto, allora parlerà alle nostre idee, risveglierà la nostra progettualità, inciderà sulla nostra scala di valori. Facciamo politica con la materia.
12,00

La nuova architettura e il Bauhaus

Walter Gropius

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 92

«Nutro la convinzione che la Nuova Architettura sia destinata ad assumere una portata molto più ampia di quella che oggi ha l'attività edilizia; ritengo inoltre che attraverso lo studio dei suoi vari aspetti procederemo verso una ancor più ampia e profonda concezione del design come grande organismo unitario, specchio dell'indivisibilità, dell'immensità e della fondamentale unità della vita stessa, di cui esso è parte integrante. Sembra che il dominio della macchina, la conquista di una nuova idea di spazio e il lavoro pionieristico della ricerca di un comune denominatore per le nuove forme del costruire abbiano quasi esaurito le forze creative degli architetti di questa generazione. La prossima porterà a compimento il perfezionamento di queste forme, rendendo possibile la loro generalizzazione.» (Walter Gropius)
13,00

I teatri storici del Polesine. Quando Gigli, la Callas e Pavarotti...

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il Polesine fu terra di teatri. Tra Ottocento e Novecento ne erano attivi più di cinquanta, tutti o quasi dedicati alla musica e al bel canto, un numero davvero stupefacente se si tiene conto di com'erano quei territori al tempo. Per realizzarli e tenerli attivi molti cittadini si autotassavano, poi alcune difficoltà finanziarie e l'avvento del cinema ne segnarono la decadenza. In anni recenti ecco infine la loro rinascita, con il restauro e la ripresa delle attività. Nelle stagioni del passato, i pochi denari e la molta competenza hanno spinto i gestori a puntare su cantanti giovani, dei quali però si intuivano le grandi potenzialità: qui debuttò Beniamino Gigli, qui cantò un appena trentenne Luciano Pavarotti, ma vi si esibirono anche Maria Callas, Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Anna Moffo e Mario Del Monaco, senza dimenticare Katia Ricciarelli, figlia di queste terre.
15,00

Architetture trasparenti. Progettare il vetro, progettare col vetro: Faraone

Libro: Copertina rigida

editore: Forma Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 232

Il volume si configura come un manuale per esplorare le potenzialità dell'impiego del vetro in architettura. Attraverso l'analisi di alcuni casi studio contemporanei, illustrati da immagini e dettagli costruttivi, il testo indaga lo stato dell'arte riguardante il progetto DEL vetro e il progetto COL vetro. Le opere racconteranno da una parte le possibilità espressive che derivano dalla possibilità di curvare, colorare, illuminare, comporre, dall'altra le possibilità funzionali e costruttive nelle modalità d'uso del proteggere, delimitare, sorreggere, valorizzare. Una ricognizione storico-critica sulle potenzialità e sulle problematiche nell'uso del vetro, con il racconto di alcune opere dell'architettura del Novecento - Giuseppe Terragni, Ludwig Mies van der Rohe, Frank Lloyd Wright, Bruno Taut, Werner Sobek, Jean Nouvel, Norman Foster, Herzog & De Meuron - che hanno saputo interpretare questo materiale con un approccio innovativo, sia dal punto di vista funzionale che espressivo.
69,00

Edilizia universitaria e laboratori di ricerca. 50 anni di progetti e innovazione

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 172

L'università è da sempre sinonimo di innovazione e ricerca. Non stupisce infatti che proprio nell'edilizia universitaria siano leggibili i progressi che l'ingegneria impiantistica ha fatto da cinquant'anni a questa parte. Il volume racconta mezzo secolo di storia della società Manens-Tifs, che ha le sue radici nel 1971, e di tutta l'edilizia universitaria, attraverso dettagliate schede di progetto di alcune delle maggiori università italiane, dagli atenei di Bologna, Padova e Venezia a quelli di Bolzano e Trento. Un testo introduttivo racconta l'evoluzione dell'edilizia universitaria, la progettazione dell'ambiente e le strategie per il progetto degli impianti. Le numerose immagini illustrano la fase di progetto - fondamentale punto di sintesi tra l'idea e la sua fattibilità - tra mappe, impianti, laboratori e architetture. Il filo conduttore che lega i progetti illustrati nel libro è un'approfondita sintesi culturale di quanto sta alla base dei progetti stessi, richiamando alcuni concetti fondamentali della progettazione impiantistica, la storia e le prospettive di una metodologia di lavoro sempre più attenta agli ineludibili temi della sostenibilità.
35,00

Cottage garden. Il fascino del giardino inglese

Claire Masset

Libro: Copertina rigida

editore: L'Ippocampo

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Le piante crescono alla rinfusa, arbustida fiore misti a rose, erbacee e bulbi, rampicanti che s'inerpicano sui tralicci, e germogli che sbucano ovunque abbiano deciso di mostrarsi.» La migliore definizione del cottage garden l'ha data Vita Sackville-West. Con la sua disordinata ma armoniosa mescolanza di fiori, frutti e ortaggi, esso incarna a pieno titolo la quintessenza del giardino inglese. Claire Masset ci guida attraverso la sua ricca storia: la visita tocca luoghi leggendari tra cui Hill Top di Beatrix Potter nel Lake District, il giardino di Thomas Hardy nel Dorset e quello di Virginia Woolf a Monk's House, insieme ad altri meno noti come quello di Anne Hathaway, moglie di Shakespeare, nel Warwickshire. Se avete uno spazio vostro, piccolo o grande che sia, scoprirete come trasformarlo in un cottage garden divinamente scarmigliato scegliendo le piante più adatte e lavorando all'unisono con le stagioni per trarne il meglio tutto l'anno. Con "Cottage Garden", L'ippocampo prosegue la sua collaborazione con il National Trust, iniziata grazie a "Il giardino di Virginia Woolf", "Stanze tutte per sé" e "Giardini segreti".
25,00

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