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Architettura

Labirinti di piante, di pietra e di terra

Angus Hyland, Kendra Wilson

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 144

Con una storia che affonda le radici nell'antichità, il labirinto è presente nei giardini e in architettura, ma rappresenta anche un concetto che da sempre alimenta l'immaginario artistico e letterario. In questo volume, unico nel suo genere anche per la qualità dei disegni realizzati ad hoc, il lettore potrà viaggiare tra le pagine alla scoperta dei più interessanti labirinti del mondo, siano essi vegetali (di arbusti e piante), di pietra (su facciate e pavimenti) o di terra (nel paesaggio). Da Algeri a Segovia, da Chartres a Padova, da Pompei a Los Angeles, sono 70 i labirinti di cui si narra la storia, si decodifica il valore simbolico, si percorre visualmente l'intricato percorso nei disegni con veduta zenitale.
29,90 25,42

Habitat 5.0. L'architettura nel Lungo Presente

Mosè Ricci

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 101

Quali abiti o scarpe disegnati negli anni Ottanta e ancora prima possono essere oggi indossati senza apparire vecchi o fuori dal tempo? Quanti mobili, case, o quartieri urbani di quel periodo sono ancora oggi attuali? Quasi tutti, potremmo dire. In questi anni le forme dell'abitare non sono molto cambiate. Ancor meno è cambiato il loro disegno e la maniera di progettarle. Da sessant'anni, la moda, la musica e l'architettura sembrano esprimere sempre le stesse aspirazioni, le stesse attese. È possibile che siano rimaste così indifferenti ai grandi mutamenti tecnologici e sociali dell'ultimo mezzo secolo? Mentre tutto cambia vorticosamente nella rete e nei dispositivi digitali nel mondo materiale non è così. È saltato il paradigma che lega l'estetica alla proiezione del tempo. La distanza tra "gestalt" e "zeitgeist" non è mai stata così drammatica. Si vive come in un eterno presente dove le forme sensibili dello spazio solido non realizzano più un'idea di futuro. Sembrano sempre le stesse. Immutabili e svuotate di senso nel turbine della rivoluzione informatica. Come cambiano/cambieranno gli spazi dell'abitare? L'architettura può ancora proporre innovazione e senso nell'era della tecnologia 5.0? Questa fase richiede nuovi paradigmi, come nuovi punti di vista sul futuro e una nuova idea di progetto dello spazio fisico. Si tratta di una sfida che nel valorizzare l'esistente utilizzi dispositivi concettuali capaci di operare sul senso e sui nuovi cicli di vita degli spazi abitabili. Una sfida che consideri il contesto come progetto, il paesaggio come un'infrastruttura ecologica e il futuro della città un progetto collettivo e non autoriale. Questo libro racconta la fine della modernità e gli effetti della rivoluzione digitale sugli spazi fisici dell'architettura e della città al tempo del lungo presente. Contrappunti di Andrea Branzi, Nicola Pugno, Carlo Ratti.
16,00 13,60

Le ville venete. Ediz. italiana e inglese

Valentina Facci

Libro: Copertina rigida

editore: Sassi

anno edizione: 2019

pagine: 176

Tra Cinquecento e Ottocento, nei Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia, si sviluppa una nuova tipologia di architettura rurale: la villa veneta. Quest'ultima, nata per soddisfare le esigenze legate al lavoro agricolo, diventa ben presto anche emblema dello status economico e sociale dell'aristocrazia, nonché luogo deputato alla coltivazione di passioni culturali. Ingenti quantità di denaro vengono investite dalla nobiltà per la costruzione della villa di famiglia, spesso utilizzata come residenza estiva e, talvolta, per stabilire la propria supremazia attraverso lo sfoggio di preziose decorazioni, suppellettili, arredamenti e ricchezze di qualsiasi genere. La villa esprime il desiderio del patriziato veneto di un ritorno alle origini, spostandosi dalla laguna, centro nevralgico del potere veneziano, alla terraferma. Gli stucchi, gli affreschi e le opere d'arte del corpo centrale di rappresentanza, detto "casa dominicale", coesistono con le strutture destinate alle funzioni produttive della tenuta agricola, come barchesse e stalle. Il modello della villa veneta rispecchia nel proprio sviluppo architettonico il legame instauratosi tra Venezia e la realtà più intima dello Stato da Tera, scenario che accoglie tra i tanti artisti la figura di Andrea Palladio, tra i più famosi architetti in grado di soddisfare le esigenze dei committenti e, al contempo, di catturare il genius loci dell'ambiente.
29,90 25,42

Valadier. Splendore nella Roma del Settecento. Catalogo della mostra

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 374

Il catalogo della grande mostra monografica dedicata a Luigi Valadier, che segue e amplia quella tenutasi alla Frick Collection di New York nel 2018. Esponente più illustre e dotato di una famiglia di argentieri proveniente dalla Francia, Luigi Valadier (1726-1785) lavorò per buona parte del Settecento per i papi, i principi e le più aristocratiche e ricche famiglie romane sinché la sua fama raggiunse tutta l'Europa, ricevendo rilevanti committenze da Francia, Inghilterra e Spagna. La sua inarrivabile tecnica nel lavorare l'argento e il bronzo lo portò a sviluppare un gusto e uno stile - partendo da un rigoglioso e decorativo barocco di impronta soprattutto francese, rocaille o rococò, che si sviluppò poi in un linguaggio più contenuto e sofisticato, culminato nel neoclassicismo - assolutamente all'avanguardia, che ne ampliò la dimensione artistica da quella di grande artefice di arredi sorprendenti a realizzatore di imprese più ambiziose e monumentali. I suoi lavori rendevano omaggio al grande insegnamento di Giovanni Battista Piranesi, alla devozione verso i monumenti della Roma antica e le venerate statue dell'antichità, ricomposte in creazioni solenni come i centrotavola (desers) concepiti quali veri e propri monumenti da tavola, candelabri, altari, gioielli, arredi da mensa. Nessun luogo meglio della Galleria Borghese può assolvere l'impegnativo compito di celebrare Valadier, poiché egli fu una figura emblematica per l'aspetto che la Villa andava assumendo nella seconda metà del XVIII secolo grazie al rinnovamento voluto dal principe Marcantonio Borghese e affidato all'architetto Antonio Asprucci, e che attraverso la compresenza di pittori, scultori e artigiani condusse all'elaborazione uno stile che sarà a sua volta determinante per la nuova cultura e la nuova immagine che da Roma si sarebbe irradiata in tutta l'Europa. Per far emergere l'importanza determinante che Valadier ebbe nella cultura figurativa del Settecento europeo la mostra dà ampio spazio anche alle sue imprese più ambiziose e monumentali, sacre e profane, riunendo sia i bronzi di grandi dimensioni sia le sculture religiose che di Roma rappresentano il volto cristiano.
48,00 40,80

My Farnsworth. Viaggio alla scoperta di una casa per due- Journey of discovery of a house built for two

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 152

Nella misura in cui continua ad eccitare l'immaginazione di diverse generazioni di artisti e architetti, la Casa Farnsworth (1951) di Ludwig Mies van der Rohe è un classico moderno. La Farnsworth, come le tragedie classiche shakespeariane, continua ad apparire "contemporanea". E se Italo Calvino affermava che "Un classico è un libro che con ogni rilettura offre tanto un senso di scoperta quanto la prima lettura", la Casa Farnsworth, progettata come un padiglione di vetro e acciaio, merita di essere riletta e ri-visitata sotto diversi punti di vista e durante stagioni e momenti diversi per comprendere appieno il ruolo che la natura gioca nell'esperienza voluta da Mies. Con questo approccio un gruppo di studiosi ha deciso di rileggere la Casa Farnsworth, attraverso le lenti e le aspettative dei suoi diversi protagonisti, l'architetto e il suo cliente, fino a immaginare due nuove case: quella pensata da Mies e quella desiderata da Edith Farnsworth.
18,00 15,30

Abitare la differenza. Il turista e il migrante

Antonio Di Campli

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 117

Il turista e il migrante sono figure simbolo della modernità. I loro movimenti sono tra le forze più potenti di trasformazione di città e territorio, come mostrano le migrazioni delle popolazioni "agées" di ceti medi in Sud America o sulle coste del Mediterraneo. Oggi questi movimenti danno luogo a nuovi fenomeni neocoloniali, traendo forza da condizioni inedite. Studiando il caso di un piccolo centro delle Ande ecuadoriane, Vilcabamba, il libro indaga le implicazioni delle dinamiche transnazionali legate alla sovrapposizione tra turismo e migrazione. E individua lì, con l'ausilio di concetti propri della letteratura internazionale, i contorni di una diversa declinazione del progetto urbanistico contemporaneo, altro dalla tradizione europea. La centralità conferita alle forme di migrazione aiuta a mettere a fuoco le modificazioni che lo spazio (urbano, rurale, interno...) subisce quando è attraversato da molteplici frontiere, segnato da conflitti, tensioni e alleanze tra idee, immaginari, individui ed economie. Ovvero da sistemi disgiuntivi nelle pratiche dell'abitare e costruire lo spazio. L'obiettivo principale del libro è indagare il debito concettuale dell'urbanistica nei confronti dei luoghi. Le differenze e le mutazioni interne alla teoria urbanistica non sono unicamente debitrici delle formazioni socio-ambientali, dei dibattiti ideologici, dei campi intellettuali da cui provengono gli urbanisti. I concetti, le idee di spazio, i problemi affondano le loro radici nei poteri immaginativi dei gruppi sociali, dei collettivi che queste stesse teorie si propongono di spiegare. La questione posta da "Abitare la differenza" è dunque epistemologica, e perciò politica.
24,00 20,40

La Bibbia di Amiens

John Ruskin

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

"Quello che Ruskin chiama propriamente la «Bibbia d'Amiens» è il Portico Occidentale. Il portico d'Amiens non è soltanto un libro di pietra nel senso vago in cui l'avrebbe inteso Victor Hugo: è «La Bibbia» di pietra. Senza dubbio, prima di saperlo, quando vedete per la prima volta la facciata occidentale d'Amiens azzurra nella nebbia, splendente al mattino, e intensamente dorata nel pomeriggio per il sole assorbito, rosata e già fresca e notturna al tramonto, o non importa in quale di queste ore le sue campane suonino nel cielo, allora liberandola dai colori mutevoli, con i quali la natura la fascia, voi sentite davanti a questa facciata un'impressione confusa ma profonda. Vedendo levarsi verso il cielo questo monumentale formicolìo, dentellato di personaggi di proporzioni umane nella loro statura di pietra, che tengono nella mano la croce o il filatterio o lo scettro, questo mondo di santi, queste generazioni di profeti, queste processioni di apostoli, questo popolo di re, questa sfilata di pescatori, quest'assemblea di giudici, questo stormo di angeli, gli uni di fianco agli altri, gli uni al di sopra degli altri, diritti presso la porta, mentre guardano la città dall'alto delle nicchie, dalle estremità delle gallerie, più in alto ancora, così da non ricevere più che vaghi e meravigliati gli sguardi degli uomini ai piedi della torre, nel suono delle campane, senza dubbio, al calore della vostra commozione, voi sentite che questa gigantesca, immobile ed appassionata ascensione è realmente una grande cosa. Ma una cattedrale non è soltanto una bellezza da sentire. Se pure non è più per voi un insegnamento da seguire è tuttavia un libro da comprendere. Il portale di una cattedrale gotica, e specialmente quello di Amiens, la cattedrale gotica per eccellenza, è la Bibbia." (dallo scritto di Marcel Proust)
23,00 19,55

L'incostante provincia. Architettura e città nella marca pontificia 1450-1750

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 203

Pur avendo dato i natali a grandi maestri (Bramante, Raffaello), e sebbene importanti architetti vi abbiano lasciato tracce non indifferenti del loro passaggio (Francesco di Giorgio Martini, Gerolamo Genga, Antonio da Sangallo il Giovane, Pellegrino Tibaldi, Luigi Vanvitelli), le Marche sono state spesso considerate, per ragioni storiche e geografiche, una realtà periferica negli studi di storia dell'arte e dell'architettura. Il presente volume, esito di una ricerca collettiva cui hanno preso parte studiosi italiani e anglosassoni, indaga momenti salienti della produzione architettonica nelle Marche, cercando di evidenziare soprattutto episodi in cui emerge il confronto tra architetti, maestranze forestiere ed artefici locali, come pure l'importazione di modelli esterni, senza trascurare il ruolo non secondario dei committenti. Più che tracciare un impossibile affresco complessivo, i saggi che compongono il volume cercano di far luce su singole realtà urbane (Ancona, Ascoli, Camerino, Fano, Osimo) in un momento particolarmente significativo della loro storia.
29,90 25,42

Dismisura. La teoria e il progetto nell'architettura italiana

Luca Molinari

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 117

Stiamo vivendo un tempo senza "mezze misure": tutto sembra dominato da un diffuso senso di spaesamento che riporta al centro l'importanza dell'architettura come potenziale luogo d'incontro e dialogo tra comunità sempre più fluide. Non appare quindi sorprendente il richiamo al termine "dismisura" per questa sequenza di saggi legati dal bisogno di riflettere su temi e momenti recenti dell'architettura italiana e dei suoi paesaggi contemporanei. L'obiettivo è quello di generare un'inedita visione teorica che riporti al centro uno sguardo laterale e originale sulla realtà, oltre che capace di rilanciare la ricchezza e la complessità del progetto come costruttore di frammenti possibili di un futuro da abitare in maniera píù consapevole e sostenibile. In questi due ultimi decenni Luca Molinari ha raccontato attraverso scritti, articoli e mostre l'architettura italiana contemporanea, utilizzando l'esercizio critico come forma di costruzione di una teoria del progetto costruita per frammenti e desunta dall'osservazione diretta di un Paese in profondo cambiamento.
23,00 19,55

Scientia abscondita. Arte e scienza del costruire nelle architetture del passato

MARIO COMO, IVO IORI, FEDERICA OTTONI

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 341

Il volume si propone di indagare i principi che hanno guidato la costruzione degli edifici storici almeno fino al XVI secolo e di dimostrare la validità della cosiddetta "teoria delle proporzioni" secondo cui le dimensioni degli edifici dovevano risultare solo frutto di precisi rapporti geometrici: una 'scientia abscondita' questa, che per tanti secoli ha regolato, in modo più o meno inconsapevole, il processo del costruire. Svelare tale scienza e i suoi moderni sviluppi teorici - non solo considerando gli aspetti di storia della cultura ma anche il reale comportamento meccanico della muratura - garantisce una corretta interpretazione del comportamento statico degli edifici storici e può costituire una guida per la loro doverosa conservazione. Prefazione di Paolo Zellini.
32,00 27,20

Architettura medievale. La pietra e la figura

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 288

Questo volume presenta la Storia dell'Arte medievale con un approccio innovativo, incentrato sulle origini culturali, sul contesto storico e sui presupposti tecnici dell'opera artistica e architettonica. L'obbiettivo è di restituire il più fedelmente possibile le intenzioni di costruttori, artisti e committenti, il loro retroterra culturale, il loro orizzonte di significato, le condizioni materiali che definivano la loro azione. Il coordinatore del volume, Paolo .Piva, ha coinvolto eminenti studiosi italiani e tedeschi in un progetto in cui fossero condivisi questi orientamenti metodologici di fondo. Il risultato di questo lavoro è un libro capace di offrire illuminanti chiavi di lettura al millenario percorso dell'arte medievale (dal 300 al 1300 d.C.) senza la pretesa di descriverne puntualmente ogni fase ma con l'ambizione di rivelarne le fondamentali coordinate. La storia artistica del Medioevo ne emerge così ritratta in un nuovo, stimolante panorama, uno sguardo unitario che supera rigide classificazioni imposte dagli "stili" o dai "maestri". Il cardine del libro resta l'architettura religiosa espressa nelle grandi cattedrali, intesa come intreccio di elementi, significati, forme e funzioni, vale a dire còlta soprattutto a partire dal suo contesto.
100,00 85,00

Lo spazio in cui ci muoviamo. L'infrastruttura come sistema operativo

Keller Easterling

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Enciclopedia Italiana

anno edizione: 2019

pagine: 279

Viviamo in un mondo immerso in un'infrastruttura globale, definita dalle reti dedicate al trasporto e ai servizi pubblici, ma anche da quell'insieme di standard e formule replicabili che governano lo spazio della nostra vita. Attraverso il concetto di extrastatecraft, "parola macedonia" che descrive i luoghi e le attività che agiscono al di fuori delle pratiche di governo tradizionali (da Dubai e Mumbai alle reti a banda larga che stanno mutando l'essenza del continente africano), l'analisi di Easterling fa emergere i tratti caratteristici di un pianeta in cui le infrastrutture sono diventate punto di accesso e di contatto. Uno spazio infrastrutturale.
21,00 17,85

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