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Archeologia

Nella terra di Pakhet. Carnet de voyage nelle province centrali dell'Alto Egitto. Appunti di trent'anni di esplorazioni

Maurizio Zulian, Graziano Tavan

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 576

"Nella terra di Pakhet" non è una guida archeologica tout court né un libro fotografico sull'Egitto, ma è un viaggio, emozionale e scientifico al contempo, alla scoperta di un Egitto "nascosto", lontano dai percorsi turistici, perché sostanzialmente chiuso ai visitatori - e spesso anche agli stessi studiosi -, in quello che gli egittologi chiamano "Medio Egitto", ma che più correttamente è l'Egitto Centrale, dal governatorato di Beni Suef, appena a Sud del Cairo, a quello di Sohag, che finisce ad Abydos. Ad accompagnarci in questo viaggio di scoperta ed esplorazione è Maurizio Zulian, che in trent'anni, come un novello Flaubert, ha girato in lungo e in largo per quei luoghi, visitando anche più volte i siti, raccogliendo sui suoi taccuini una messe di informazioni, archiviando decine di migliaia di fotografie (oggi parte dell'Archivio on line della Fondazione Museo Civico di Rovereto), incontrando direttori di missioni archeologiche da ogni parte del mondo e confrontandosi con loro. Con più di 800 foto inedite e il racconto in prima persona sui 31 siti archeologici più importanti dell'Egitto Centrale, il lettore si immedesima esploratore al fianco di Zulian, entra nelle tombe precluse al pubblico, ammira i vasti paesaggi della valle del Nilo, conosce riti millenari e usi e costumi moderni. Ma "Nella terra di Pakhet" è anche occasione di ricerca e approfondimento, grazie al ricco apparato curato da Graziano Tavan: bibliografia, indici analitici, glossario e tavole cronologiche.
65,00

Vedo cose meravigliose. Come la tomba di Tutankhamon ha plasmato cento anni di storia

Christina Riggs

Libro: Copertina rigida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 506

Quando fu scoperta nel 1922 - in un Egitto appena diventato indipendente dall'Impero Britannico - la tomba di Tutankhamon, vecchia di 3300 anni, produsse un'enorme onda d'urto in tutto il mondo. Da un giorno all'altro il nome del «faraone bambino» divenne familiare, dando vita a un'ossessione internazionale che dura ancora oggi. Dalla cultura pop alla politica, dal turismo all'economia della cultura, è impossibile immaginare gli ultimi cento anni senza Tutankhamon. Eppure gran parte della storia del ritrovamento della tomba e delle molte vicende che seguirono rimane sconosciuta. Chi si ricorda che Jacqueline Kennedy fu la prima ad accogliere il giovane faraone in America? Che un revival di Tutankhamon negli anni sessanta ha contribuito a salvare gli antichi templi della Nubia egizia? O che la grande mostra di Tutankhamon al British Museum, nel 1972, rimane il maggior successo di sempre del museo? Ma non tutto ciò che riguarda il «Re Tut» luccica: le esposizioni dei suoi tesori negli anni settanta andavano mano nella mano con gli eccessi del capitalismo e la politica della guerra fredda; i suoi resti sono stati sfruttati in nome della scienza e il racconto della scoperta della sua tomba ha escluso gli archeologi egiziani - che pure ne sono stati protagonisti. Christina Riggs intreccia le avvincenti analisi storiche con i racconti delle vite toccate o, come la sua, cambiate per sempre dall'incontro con Tutankhamon. La storia del giovane faraone che ne emerge è nuova e audace, e ha tanto da dirci sul nostro mondo quanto sul suo. Perché l'archeologia, nello stesso modo di molte altre discipline, non è affatto un sapere neutrale: si alimenta invece delle convinzioni e degli interessi della cultura che l'ha prodotta. La storia del rinvenimento e della notorietà della tomba di Tutankhamon riflette gli squilibri di potere fra gli Stati coinvolti e le tante contraddizioni che ne derivano: ipocrisie e infingimenti, cupidigia e ambizione, nazionalismi e velleità neoimperiali. L'ombra scura celata dietro l'ammaliante splendore della maschera del faraone bambino.
28,00

Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte

Massimo Osanna

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 420

Novembre 2010. A Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i media denunciano lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Un episodio drammatico, che però segna una svolta. Da allora, grazie ad anni di intenso lavoro, a Pompei c'è stato un cambiamento netto che ha permesso di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine e riprendere gli interventi di scavo che hanno portato alla luce gli affreschi con l'immagine di Leda e il cigno, gli splendidi mosaici della casa di Orione, il Termopolio e altri incredibili ritrovamenti di quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". In questo volume Massimo Osanna - direttore del parco archeologico dal 2016 al 2020 - presenta al grande pubblico i tesori di Pompei e al contempo ci restituisce "il presente di duemila anni fa", facendoci scoprire attraverso reperti e oggetti d'uso la vita quotidiana dei pompeiani fino al momento fatale dell'eruzione del vulcano nel 79 d.C. Un racconto sorprendente, in cui le parole sono accompagnate da immagini inedite, capaci di farci rivivere il tempo di Pompei che si scopre per molti versi così simile al nostro.
18,00

Dei e artigiani. Archeologia delle colonie greche d'Occidente

Mario Torelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 246

Mario Torelli, fra i maggiori archeologi italiani, analizza e ricostruisce l'insieme delle forme religiose, i culti, le pratiche della devozione dominanti nel mondo greco, quelle che i coloni hanno recato con sé dalla madrepatria. Ne esamina le successive trasformazioni, mostrando anche come queste forme religiose - articolandosi secondo specifici rituali - hanno informato edifici, monumenti e materiali artigianali. Sulla base di una ricchissima documentazione e un vasto materiale di ricerca sul campo durata due secoli di scavi, si sono potuti ricostruire alcuni comportamenti sociali, come il simposio, o la cerimonialità di rituali, come il matrimonio, le dediche votive e le tradizioni patrie di religiosità domestica o funeraria. Le città e le produzioni della Magna Grecia e della Sicilia durante la colonizzazione greca: il racconto di una 'cultura delle colonie' fatta di pratiche, consuetudini e simboli che combinano insieme saperi, tecniche e modelli culturali originati nella madrepatria.
16,00

L'archeologia dell'amore. Dal Neanderthal al Taj Mahal

Catalin Pavel

Libro: Copertina morbida

editore: Neo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 314

Un'indagine archeologica sull'amore, dall'incontro dei sapiens con i neanderthal, fino agli inizi del '900. C?t?lin Pavel ? archeologo e studioso dell'antichità ? decifra codici genetici, scheletri, affreschi, minuscoli resti e grandi monumenti, per raccontare, scientificamente e poeticamente, come l'essere umano ha amato nel tempo e nello spazio. Invita il lettore in un viaggio ampissimo, dalle coordinate inedite, attraverso un "amore non pensato, ma visto, cercato nelle posture umane, nei segni materiali, nelle scritture immediate e non meditate a lungo". Un libro che tiene insieme concretezza e leggerezza, che ci fa toccare con mano l'archeologia e "che non inventa né contrabbanda saperi incerti, ma fornisce notizie, suggerisce risposte, sollecita nuove domande", e lo fa con una raffinata e inaspettata ironia. "Se è possibile trovare sia pure solo una traccia dell'amore, significa che l'amore è sopravvissuto nella sua interezza." Prefazione di Gigi Spina.
18,00

Spina tra Greci ed Etruschi. Le ceramiche di produzione locale

Stella Patitucci Uggeri, Giovanni Uggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Congedo

anno edizione: 2022

pagine: 480

Spina, la famosa città portuale fondata sull'Adriatico alla foce del Po, cerniera tra Greci ed Etruschi, fiorì dalla fine del VI secolo al 225 a.C. circa. Nel V secolo a.C. fu al centro degli scambi commerciali tra Atene e l'Etruria Padana e indirettamente l'area celtica, anche d'Oltralpe. A cento anni dalla scoperta della necropoli di Spina, si nota che soprattutto i magnifici vasi attici a figure rosse hanno polarizzato l'attenzione degli studiosi; ma gli scavi nell'abitato, condotti dagli autori di questo libro tra il 1965 e il 1979, hanno rivelato una variegata produzione locale di ceramiche di uso domestico, che merita particolare attenzione. In questo lavoro vengono prese in esame le ceramiche grigie, dipinte e acrome, delle quali si presentano la classificazione delle forme vascolari e dei sistemi decorativi e le evidenze archeologiche della produzione locale, ossia una fornace, numerosi separatori da fornace, scarti di lavorazione e contrassegni impressi con punzoni o con castoni anulari.
120,00

Il mondo nascosto di Pompei

Massimo Osanna, Luana Toniolo

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 336

È il 2017 quando la Procura di Torre Annunziata contatta il Parco Archeologico di Pompei. La proposta è chiara: intraprendere indagini congiunte per stabilire le responsabilità dei tombaroli e degli «scavatori» non autorizzati che stanno saccheggiando - ultimi di una lunga serie di clandestini - il territorio vesuviano. Nasce da qui l'avventura di ricerca raccontata in questo libro: si ricomincia a scavare a Civita Giuliana, là dove, si sapeva da indagini di inizio secolo, era il complesso di un'antica villa. Seguendo gli interventi dei clandestini in un'area oggi densamente abitata, il team del Parco guidato dall'allora direttore Massimo Osanna avvia una campagna di scavi destinata a restituire, tra momenti di delusione per i reperti distrutti o trafugati dai tombaroli, scoperte sensazionali: nuove vittime di cui si riesce a realizzare i calchi in gesso (dopo trent'anni dagli ultimi), una stalla con tre cavalli (il primo calco equino mai realizzato a Pompei), una sepoltura successiva all'eruzione del 79 d.C. Poi, in un ambiente limitrofo, un reperto eccezionale e unico nel suo genere: un pilentum, un fastoso carro da cerimonia finemente decorato, di cui si aveva traccia solo nelle fonti scritte. Praticamente intatto, solo sfiorato dai tunnel dei clandestini, conserva ancora i meravigliosi medaglioni a tema erotico. Attraverso un'accurata ricostruzione del territorio oltre le mura di Pompei e delle ville che punteggiavano la campagna, Massimo Osanna e Luana Toniolo ci accompagnano «dentro il cantiere» di Civita Giuliana, nell'operatività della moderna archeologia, restituendoci l'emozione della scoperta e la passione del loro lavoro. Fino all'ultimo ritrovamento: una stanza abitata da una famiglia di schiavi che, a distanza di duemila anni dalla tragica eruzione, ci restituisce la vita quotidiana delle classi subalterne, quelle che meno - fino a oggi - avevano lasciato traccia di sé. Un viaggio della conoscenza che diventa anche un monito: il nostro patrimonio archeologico e museale è un tesoro da difendere, da rilanciare, da valorizzare ogni giorno. E la villa al centro di questo libro, scrive Osanna, può oggi trasformarsi «da luogo di razzia, di distruzione dissennata, in un sito emblematico di tutela dinamica. Un simbolo della lotta dello Stato contro la piaga dello scavo clandestino e del commercio di manufatti archeologici e opere d'arte».
24,00

La città perduta di re Salomone. Alla ricerca di Armageddon

Eric H. Cline

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2022

pagine: 408

Il fascino della scoperta di una città al crocevia della storia, la biblica Armageddon, nel vivido racconto dell'archeologo, autore di 1177 a.C. Il collasso della civiltà. Era il 1925 quando James Henry Breasted, egittologo e direttore dell'Oriental Institute dell'Università di Chicago, mandò una squadra di archeologi in Terra Santa, avviando una campagna di scavi nell'antica Megiddo, l'Armageddon del Nuovo Testamento, una delle città fortificate da re Salomone. I risultati degli scavi fecero sensazione, conquistando le prime pagine dei quotidiani internazionali. Eppure, poco è stato scritto sui retroscena di quella grande impresa archeologica. In questo libro Eric H. Cline, vestendo i panni del detective, scava nella messe di scritti lasciati dalla squadra di Chicago per restituire un pezzo di storia dell'archeologia, sullo sfondo della Grande depressione che sconvolse gli Stati Uniti e delle tensioni che scossero la Palestina sotto mandato britannico. Racconta i conflitti interni che intralciarono la spedizione, il dibattito sulla datazione dei resti rinvenuti a Megiddo e gli straordinari ritrovamenti che hanno trasformato la nostra conoscenza del mondo antico, con un cast di personaggi degni di uno sceneggiato.
27,90

Processo al classico. L'epurazione dell'archeologia fascista

Dario Barbera

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2022

pagine: 263

Sono pochi i lavori di storia dell'archeologia italiana che si avventurano oltre i rassicuranti steccati della disciplina, e ancor più rari i tentativi di impostare una storia della concezione e del ruolo dell'archeologia nella società italiana. Cercando di uscire fuori dal recinto accademico, questo libro prova a inoltrarsi nel drammatico quinquennio 1943-1948, per ricavarne una nuova lettura dell'archeologia fascista e del suo superamento all'interno del processo di transizione dal regime alla Repubblica. Un passaggio qui presentato come un contrastato laboratorio di ricostruzione identitaria dell'Italia e degli italiani a partire dal loro primato classico. Filo conduttore del racconto sono i processi epurativi dei protagonisti dell'archeologia fascista, ma tra le carte processuali, a rendere la grana del contesto, si mescolano fatti, idee e interpretazioni del dopoguerra italiano. Una fase cruciale per il Paese e la sua archeologia, in cui affondano le proprie radici le diverse politiche del Classico che caratterizzeranno l'Italia repubblicana. Una dimensione ideologica e conflittuale della tradizione che oggi sembra essere tramontata, per l'affermazione sempre più prepotente della tecnocrazia nello studio dell'antico. Anche su ciò il libro s'interroga.
25,00

Il sito di Glastonbury. Fonti letterarie e indagini archeologiche sul «primo» contesto cristiano di Britannia

Federica Calabrese

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 480

Il sito di Glastonbury, ubicato nel sud-ovest dell'Inghilterra, è interessato da una frequentazione umana antica, dall'età preistorica ai giorni nostri. Sul versante occidentale inferiore di una penisola che sporge a sud dei Somerset Levels, nota come "Isola di Avalon", possono ammirarsi i resti di un'abazia medievale. Il più importante dei promontori che la circondano è conosciuto come Glastonbury Tor, un pinnacolo di 158 m. slm, la cui cima è coronata dalla torre campanaria dedicata a San Michele. Le tradizioni legate al territorio glastoniense sono infarcite di racconti leggendari e narrazioni mistiche: dall'approdo di Giuseppe di Arimatea e della Vergine in Britannia, alla sepoltura del mitico re Artù, rinvenuta nel cortile dell'abazia nel 1191. La sua storia però è anche attraversata da incendi dolosi, contese tra diocesi, invenzione di falsi privilegi e grandi frodi. Il sito è considerato ancor oggi luogo in cui ebbe origine la cristianità inglese: i pellegrini visitano Glastonbury per prendere parte alle celebrazioni annuali attraversando le sacre rovine dell'abazia in preghiera. L'antica spiritualità continua a esistere tra le strade del paese, tra le cappelle sacre dedicate a Patrizio e alla Vergine e presso le fonti sacre nascoste nei boschi.
28,00

Gli inganni di Cleopatra. Fonti per lo studio dei profumi antichi

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2022

pagine: 204

Lo studio dei profumi antichi e, in senso più generale, di piante aromatiche e spezie, rimane marginale nelle indagini sul mondo antico e, in alcuni casi, è ritenuto soltanto un mero divertissement. E invece esso consente di aprire uno squarcio sulle società antiche, sulle abitudini della gente, sulla loro quotidianità. Una vita di tutti i giorni scandita non solo dalle 'notizie dal fronte' e dalle preoccupazioni per l'esito e gli effetti dei tanti, continui, conflitti, ma fatta anche di abitudini e routine, come la visita al mercato dell'agora e alle sue botteghe, le discussioni non solo 'alte' ma anche 'normali' e 'frivole', l'acquisto di unguenti profumati di cui uomini e donne erano soliti cospargersi.
22,00

Archeologia. Teorie, metodi, strumenti

Massimo Vidale

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 456

Il volume, destinato ai corsi di laurea triennali, off re una panoramica generale sullo stato della ricerca archeologica contemporanea e sulle sue più recenti prospettive di sviluppo utilizzando un linguaggio accessibile ma tecnicamente preciso e fornendo un consistente apparato di riferimenti bibliografi ci, così da guidare studenti e studentesse nella definizione del proprio percorso scientifico e professionale di interesse. Il libro affronta in primo luogo le tecniche e le condizioni operative dello scavo archeologico, per poi proseguire, nell'ordine, con l'assetto epistemologico del campo di studi, la materialità dei reperti, i principi e le tecniche di datazione, l'archeologia dei territori, lo studio dell'organizzazione sociale, l'archeologia del sacro e del funerario e le attuali ricerche sull'identità umana (sia culturale sia biologica, riservando ampio spazio al recente impatto degli studi sul DNA antico). Conclude il testo un capitolo dedicato alla scrittura delle pubblicazioni scientifiche e divulgative e di progetti finanziabili, e alle informazioni indispensabili sulle attuali procedure di valutazione e misurazione della produzione scientifica.
39,00

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