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Archeologia

Nefertiti. Una biografia archeologica

Philipp Vandenberg

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2021

pagine: 318

Nella primavera del 1965, Ray Winfield Smith e William Stevenson Smith progettano un calcolatore in grado di rintracciare i nessi tra migliaia di frammenti calcarei scoperti a Luxor, in Egitto. Inizia così la ricostruzione di un tempio fino ad allora sconosciuto, nonché di una storia a lungo dimenticata, quella di Nefertiti. "La Bella che qui viene" - questa la traduzione italiana del suo nome - non fu solo la regale consorte del faraone Akhenaton, ma anche e soprattutto la guida del regno verso una nuova epoca e attraverso drastici cambiamenti, tra cui senz'altro la detronizzazione delle vecchie divinità e l'introduzione del monoteismo. In Nefertiti, Philipp Vandenberg ricostruisce la "biografia archeologica" della leggendaria sovrana egizia e descrive un regno scomparso, anche dalla memoria, da più di tremila anni.
20,00

Grande atlante delle civiltà

Paul Bahn

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 320

Dai remoti deserti agli angoli nascosti delle nostre città, dalle cime di solitarie montagne alle recondite caverne del sottosuolo, questo libro racconta una storia che abbraccia migliaia di anni esaminando i più importanti siti archeologici conosciuti. Un affascinante giro del mondo in cento destinazioni, sparse nei cinque continenti, che ci guida alla scoperta delle grandi civiltà attraverso i resti riportati alla luce dal paziente lavoro degli archeologi. Un itinerario che ci conduce in Egitto, tra piramidi e templi grandiosi, fino ad Atene e a Roma, passando per le straordinarie città antiche del Centro e del Sud America. Ogni scheda è corredata da fotografie e accompagnata da informazioni essenziali e curiosità, in una vera e propria guida dedicata, al tempo stesso, ai viaggiatori in poltrona e agli avventurieri del mondo.
30,00

Il mondo prima di noi. Una nuova storia delle origini del genere umano

Tom Higham

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2021

pagine: 288

Cosa sappiamo delle specie umane che percorsero la Terra? Abbiamo sempre pensato a noi stessi come unici, ma in realtà questa unicità non è mai esistita. E allora perché solo noi siamo sopravvissuti? Avremmo conquistato il mondo in ogni caso, o forse una popolazione Denisoviana o di Neanderthal avrebbe potuto prevalere al nostro posto? 40.000 anni fa c'erano almeno altre quattro specie umane: i Neanderthal, i nostri "cugini stretti", l'enigmatico Homo floresiensis, o Hobbit, dell'isola di Flores, scoperto solo nel 2003, l'Homo luzonensis, un ominide trovato nelle Filippine nel 2019 e, infine, un'altra specie - il vero fulcro di questo libro - scoperta nel 2010 nella grotta di Denisova, in Siberia. Il mondo prima di noi segue i progressi scientifici e tecnologici che hanno permesso queste scoperte e tenta di raccontare come vivevano le diverse specie. Amavano l'arte? Sapevano scherzare? Suonavano musica o facevano uso di medicine? Cosa avrebbe potuto imparare da loro l'Homo sapiens? Oggi, nuove tecniche per datare in modo affidabile le ossa di esseri umani e di animali ci hanno permesso di collocare nel tempo la nascita di diversi gruppi umani e, in alcuni casi, la loro scomparsa dal mondo; una ricerca che ha dimostrato come alcuni dei nostri cugini "arcaici" non siano completamente estinti. Denisoviani e Neanderthal continuano a vivere in alcuni di noi, nei nostri geni. Il libro ci offre una visione affascinante di cosa significhi essere uno scienziato in prima linea, faccia a faccia con scoperte capaci di cambiare il mondo. Rivelerà ciò che sappiamo, ciò che non sappiamo e ciò che dobbiamo ancora scoprire.
20,00

Archeologia delle province romane

Sergio Rinaldi Tufi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 448

Il volume passa in rassegna tutte le province dell'Impero romano, articolate in raggruppamenti territoriali: le grandi isole del Mediterraneo occidentale, le province iberiche (Hispania Baetica, Hispania Tarraconensis, Lusitania), le province gallo-germaniche (Gallia Narbonensis, Belgica, Lugdunensis, Aquitania; Germania Superior e Inferior) e così via. Per ogni provincia, si ricorda la situazione "prima di Roma", si raccontano le vicende della conquista o, in qualche caso, della pacifica annessione all'Impero, si analizzano le fasi della romanizzazione e della politica urbanistica con questa connessa: temi su cui si sono concentrate, negli ultimi decenni, le ricerche più ampie e intense, anche se non sono mancati contributi sulle arti figurative. Si delinea così il quadro di un mondo sostanzialmente unitario per quanto riguarda la scelta dei tipi di monumento da edificare città per città (templi, fori, terme), ma con progetti che propongono soluzioni assai diversificate.
18,00

Etruschi. Il vincolo dell'unità sacrale

Enio Pecchioni

Libro: Copertina morbida

editore: Press & Archeos

anno edizione: 2021

pagine: 262

14,00

La preistoria è donna. Una storia dell'invisibilità delle donne

Marylène Patou-Mathis

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 300

Fino alla metà del XX secolo, dipinti, sculture, libri, illustrazioni hanno creato un immaginario collettivo trasmettendo un unico messaggio: la preistoria è una questione di uomini. Ma non ci sono prove che gli uomini primitivi fossero cacciatori, creatori di armi e utensili, nonché artisti di dipinti rupestri mentre le donne si occupassero solo dei figli e di tenere in ordine la grotta. L'archeologia è una scienza giovane, che risale al XIX secolo, ed è stata sviluppata da studiosi di genere maschile che erano inclini a proiettare gli stereotipi di quel tempo sul loro oggetto di studio, costruendo un modello di famiglia preistorica che imita quello della famiglia occidentale dell'Ottocento: nucleare, monogama e patriarcale, con l'idea che le donne non abbiano avuto alcun ruolo nell'evoluzione tecnica e culturale dell'umanità. Escludendo metà della popolazione, la visione del comportamento nelle società preistoriche è stata distorta per più di un secolo e mezzo. Nell'ultimo decennio, però, lo sviluppo dell'archeologia di genere, delle nuove tecniche di analisi dei reperti e le recenti scoperte di fossili umani ci hanno permesso di sfidare i numerosi pregiudizi sulle donne preistoriche, che erano in realtà meno sottomesse e più inventive di quanto si è creduto fino a oggi. Con La preistoria è donna, Marylène Patou-Mathis decostruisce i paradigmi all'origine di questo ostracismo e ci permette di aprire nuove prospettive nell'approccio scientifico verso lo studio delle società preistoriche. Pone inoltre le basi per una diversa storia delle donne, libera da stereotipi, non più dominata e scritta solo da uomini.
20,00

Museo Archeologico al Teatro Romano. Guida

Margherita Bolla

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2021

pagine: 72

Ospitato nel medievale Palazzo Fontana e nel Monastero dei Gesuati, il Museo Archeologico di Verona è adiacente al Teatro Romano della città, riscoperto alla metà del Settecento. Nei suoi spazi custodisce le testimonianze dell'epoca romana della città e del territorio: statue, corredi funerari, elementi decorativi provenienti dal teatro e da altri monumenti come l'arco dei Gavi e l'Arena. Questo volume accompagna il lettore in una visita ideale del museo e dei suoi ambienti offrendo attraverso i reperti uno scorcio della vita nella Verona romana.
10,00

Viaggio archeologico nell'antica Etruria

Wilhelm Dorow

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2021

pagine: 164

La civiltà etrusca e i luoghi che ne furono la culla sono tutt'oggi studiati anche grazie ai diari di viaggio del Grand Tour, intrapreso da eminenti personaggi come l'esploratore ed etruscologo George Dennis, l'acquarellista Samuel James Ainsley o Elizabeth Hamilton Gray, figura pionieristica dell'etruscologia ottocentesca al femminile. Precursore di questi nomi illustri è Wilhelm Dorow, diplomatico alla corte di Federico Guglielmo III di Prussia, storico, letterato, orientalista ma soprattutto archeologo e collezionista di antichità, tra i primi a viaggiare tra le città dell'antica Etruria con l'attenzione dello studioso, documentando le ricchezze artistiche e archeologiche dell'entroterra senese e aretino con Cortona, Chiusi e Arezzo. Pubblicato quasi vent'anni prima del celebre The Cities and Cemeteries of Etruria di George Dennis, il taccuino di Dorow rappresenta un tassello cruciale per la storia dell'etruscologia e del collezionismo antiquario ed è qui tradotto dall'edizione francese del 1829 e completo delle sedici tavole originali. Dedicato a Bertel Thorvaldsen, con cui Dorow intrattenne negli anni scambi epistolari e dal quale ricevette parole di apprezzamento per la propria collezione, documenta il viaggio intrapreso da Firenze nell'estate del 1827. Accompagnato dal cavaliere Francesco Inghirami, autore - tra le altre - della poderosa opera illustrata Monumenti Etruschi, e dall'artista Giuseppe Lucherini, che aveva l'incarico di riprodurre gli antichi reperti, Dorow si distingue in modo netto dai colleghi inglesi: con una profonda conoscenza del contesto italiano, a lui si devono annotazioni di un'arguzia e precisione indiscusse e per questo ancora di estrema utilità per lo studio archeologico contemporaneo. Il resoconto delle sue visite ai luoghi che conservano i più importanti lasciti etruschi e alle principali collezioni private di antichità etrusche si accompagna a una descrizione dettagliata dei reperti, resa possibile anche grazie ai disegni minuziosi di Lucherini. Emerge da queste pagine una sorta di istantanea dell'Etruria del XIX secolo, che fa risaltare il fondamentale contributo di Dorow nella ricostruzione storica delle collezioni e delle loro sorti, nonché nel decisivo passaggio da un puro interesse antiquario allo studio scientifico del mondo etrusco.
23,00

Gli eserciti di Roma. Dalla repubblica alla tarda antichità

Michel Feugère

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 327

Nel corso dei secoli, l'equipaggiamento militare e gli armamenti romani sono sempre stati strettamente associati al destino dell'impero. Le armi dei romani erano il frutto di scelte tecniche, ma anche di contaminazioni culturali: spesso, infatti, la legione adottava le armi dei popoli vinti di cui riscontrava l'efficacia. Contemporaneamente a questi prestiti, non mancavano, però, le innovazioni, come la creazione di nuovi pettorali o il perfezionamento dell'artiglieria ellenistica. Adattate al contesto militare di ogni epoca, le armi diventano per gli storici strumenti di conoscenza, testimoni di un'arte che ha continuato ad evolversi secondo molteplici criteri: dalla tecnica di fabbricazione all'organizzazione delle officine, dai metodi di utilizzo alle esperienze sul campo di battaglia. Beneficiando degli studi più recenti degli specialisti che, in tutta Europa, studiano le armi e le tecniche degli eserciti romani, quest'opera racchiude l'insieme delle conoscenze attualmente acquisite sugli armamenti legionari e ausiliari: le loro origini e il loro sviluppo, l'artiglieria, la cavalleria, ecc. Per ogni categoria di armamento, l'Autore analizza le principali caratteristiche e le variazioni subìte nel corso della storia: aspetto, adattamento alle modalità di combattimento, tipologia di utilizzo, cause del suo abbandono. Michel Feugère, archeologo di professione, mette la sua conoscenza al servizio dei lettori in questo suo minuzioso e quanto più aggiornato studio sull'arte militare di Roma, che consente di comprenderne l'evoluzione, i successi e le innovazioni.
22,00

Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia

Cristina Ridi, Rita Lucarini

Libro: Copertina morbida

editore: SAGEP

anno edizione: 2021

pagine: 72

Gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse del percorso evolutivo del bacino del Mediterraneo. Popolo fiero e combattente giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ebbero un'egemonia secolare soprattutto nella bassa Toscana e nel Lazio prima dell'avvento di Roma. Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato negli straordinari siti funerari come le Necropoli di Cerveteri e Tarquinia che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi delle camere sepolcrali, rappresentano una testimonianza unica ed eccezionale dell'antica civiltà etrusca.
7,00

I tesori dell'archeologia. Piccole e grandi scoperte

Jean-Paul Demoule

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 164

Dal monumentale Cratere di Vix al Disco di Nebra - la più antica mappa del cielo a noi pervenuta -, passando per i primi templi dell'umanità in Turchia o per i tunnel sotterranei traboccanti di offerte a Teotihuacan, mai come negli ultimi decenni si erano scoperti tanti tesori. Attraverso quest'opera, Jean-Paul Demoule ci porta alla scoperta di questa immensa e affascinante ricchezza. Ma al di là dell'oro degli Sciti o dei faraoni, dei veri e propri "tesori", non meno pregevoli, si nascondono proprio sotto ai nostri piedi, e risultano, a volte, all'apparenza di poco conto - come il rametto di cannabis trovato in una tomba cinese - o addirittura invisibili - come la sequenza del DNA ricavata dai resti ritrovati dell'Homo di Denisova. Fervente sostenitore dell'archeologia preventiva, l'autore dimostra quanto sia importante non solo la salvaguardia, ma anche lo studio di questi reperti, perché concetti come "civilizzazione", "popolo", "cultura" o "migrazione" non possano essere fraintesi o distorti.
18,00

Puteoli, cumae, misenum

Libro: Copertina rigida

editore: Valtrend

anno edizione: 2021

pagine: 356

Con questo volume riprende con grande orgoglio la pubblicazione della storica rivista Puteoli in una nuova forma e con una nuova veste grafica. La rivista è divisa in quattro sezioni: studi, schede epigrafiche, i contributi dei concessionari di scavo in area flegrea con i risultati delle Attività di ricerca e il Notiziario del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. La prima serie, uscita fra il 1977 e il 1991, seppe conquistarsi nei suoi tredici anni di vita la stima scientifica internazionale, come fu riconosciuto anche in una sede autorevole e notoriamente non tenera nei giudizi come il Journal of Roman Studies nella recensione edita nel 1993 (p. 194 s.) all'ultimo volume allora apparso. Questa nuova rivista sarà annuale. È in attesa di iscrizione nella fascia A delle riviste scientifiche e riporterà ogni anno gli aggiornamenti delle attività di scavo e restauro archeologico, sia in ambiente terrestre che subacqueo.
30,00

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