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Archeologia

Tre pietre fanno un muro. La storia dell'archeologia

Eric H. Cline

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2021

pagine: 480

In "Tre pietre fanno un muro" c'è tutto quello che una persona curiosa del mondo antico vorrebbe conoscere. C'è la prima scoperta di Pompei, del 1594, e la lunga storia degli scavi nei secoli successivi; ci sono i pionieri della prima archeologia ottocentesca, l'epopea di Troia e Micene; c'è Petra, Masada, le silenziose guardie di terracotta a difesa di una tomba imperiale cinese, ci sono gli ittiti, i minoici, gli inca e gli aztechi. E poi Stonehenge, Altamira, Roma, Olimpia, Cnosso, Ebla, Abu Simbel, Nimrud, Babilonia, Palmira, Ur, Qumran, Mesa Verde, Palenque, Machu Picchu, le misteriose Linee di Nazca. Quasi cento siti archeologici di tutto il mondo, in un racconto entusiasmante della loro storia, accompagnato dalla voce vivida e appassionata di uno dei più importanti archeologi del nostro tempo, che non risparmia aneddoti personali e coinvolgenti resoconti delle ultime tecniche di ricerca e scavo. A quasi settant'anni dalla pubblicazione dell'ormai classico Civiltà sepolte di C.W. Ceram, Eric Cline scrive un grande racconto epico: una storia dell'archeologia in grande stile, che racchiude tutte le vicende dell'umanità antica.
14,00

Antico Egitto. Arte, storia e civiltà

Valeria Cortese, M. Cristina Guidotti

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 240

Tra le antiche civiltà del Mediterraneo, quella egizia è l'unica che si è sviluppata nella storia per oltre tremila anni mantenendo sempre intatta la propria identità. Anche dopo la sua scomparsa, attraverso i grandi monumenti architettonici che ci ha lasciato e le scoperte archeologiche che si sono susseguite, il suo fascino si è tramandato fino a noi. Partendo da queste scoperte e raccontando nel primo capitolo le avventure di personaggi come Carter, Champollion, Rosellini e molti altri, padri della moderna egittologia, il volume prosegue descrivendo in modo completo la civiltà dell'antico Egitto. Nei capitoli successivi, seguendo un filo cronologico che si svolge dalle origini fino all'Età Copta, ogni periodo è illustrato prima alla luce dei più importanti avvenimenti storici e poi secondo approfondimenti tematici che vanno dall'architettura alle città, dall'arte alla letteratura. In ciascun capitolo, la sezione "Dentro lo scavo" racconta le ultime e più importanti scoperte archeologiche fatte sul campo, portandoci all'attualità dei giorni nostri. Al termine di ogni capitolo la civiltà egizia è affrontata nei suoi aspetti più strutturali e sociali, quali la vita quotidiana, l'alimentazione, la scuola e la scrittura, il culto dei morti, la religione, l'organizzazione sociale, l'apparato militare, per ricostruire "a tutto tondo" la vita di un mondo lontano nel tempo, ma ancora vicino alla nostra sensibilità.
29,00

Ateius

Mara Sternini

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2021

pagine: 240

La scoperta dello scarico della bottega di Ateius risale agli anni '50 del secolo scorso quando, in seguito a lavori di sterro effettuati nella periferia occidentale della città di Arezzo, tra via della Chimera e via Nardi, furono riportati alla luce migliaia di frammenti di terra sigillata italica liscia e decorata, di matrici, di distanziatori e grandi quantità di laterizi derivati dallo smantellamento di strutture pertinenti alla bottega. Dopo quasi 70 anni viene finalmente presentato il primo volume con lo studio tipologico dei piatti prodotti in questa bottega, il cui proprietario è stato uno dei più importanti produttori attivi ad Arezzo nella prima età imperiale.
34,00

Gladiatori

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 248

Il catalogo esce in occasione della mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli sulle 'macchine da guerra' dell'antichità, i gladiatori, il cui mito perdura attraverso i secoli. Dai combattimenti, alla vita quotidiana, alle più recenti scoperte e restauri. Un aspetto del mondo dell'antica Roma che ancora oggi lo caratterizza fortemente, descritto attraverso gli oggetti, anche di uso quotidiano, che ne documentano la straordinaria popolarità. I saggi raccontano le tecniche di combattimento dei gladiatori e lo svolgimento degli spettacoli. Inoltre danno indicazioni sull'alimentazione, i nuclei famigliari e le zone di provenienza mostrando il lato umano di quei lottatori. Nel volume sono inclusi sia aggiornamenti e novità sugli anfiteatri della Campania e sui rinvenimenti pompeiani, sia approfondimenti sulla diffusione di argomenti gladiatorii nella vita quotidiana dell'antichità. Il catalogo si conclude con la presentazione, per la prima volta in Italia dopo il recente restauro, del grande pavimento a mosaico da Augusta Raurica, nei pressi di Basilea, che dimostra come nessun angolo dell'impero fosse esente dal tifo per i gladiatori.
34,00

Tracce di cristianesimo. Il territorio carinese dalla tarda antichità all'età bizantina

Libro: Copertina morbida

editore: Il Pozzo di Giacobbe

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Il libro che si pubblica, curato da Simone Billeci, fa il punto delle acquisizioni sull'antico cimitero cristiano, alla luce delle ultime ricerche, e offre un eloquente esempio di come lo studio accurato di una catacomba cristiana, attento alle varie problematiche archeologiche e storico-topografiche, possa fornire un contributo determinante alle nostre conoscenze, non solo dell'architettura e degli usi funerari delle prime comunità, dell'arte paleocristiana e dell'epigrafia, ma anche, più in generale, della stessa storia di un territorio nella tarda antichità». (Dalla «Prefazione» di Vincenzo Fiocchi Nicolai)
20,00

Rama antica città celtica. Piemonte megalitico tra storia e leggenda

Giancarlo Barbadoro, Rosalba Nattero

Libro: Copertina morbida

editore: L'Età dell'Acquario

anno edizione: 2021

pagine: 236

La città di Rama è rimasta sepolta per secoli nelle pieghe della storia finché, negli anni '70 del secolo scorso, seguendo il filo di una leggenda il ricercatore indipendente Giancarlo Barbadoro l'ha riportata alla luce. Sulle tracce del megalitismo, Barbadoro e Rosalba Nattero sono stati condotti verso una straordinaria scoperta: un'antica città megalitica, in Valle di Susa, che ha lasciato imponenti segni della sua esistenza e del mito di Fetonte e della sua Ruota d'Oro. Molti secoli di storia cancellata e reinterpretata hanno creato una coltre di nebbia che ha coperto e offuscato storie, tradizioni, costumi. Eppure, anche partendo solo da esili indizi, ci si accorge che c'è un cammino già segnato che aspetta solo di essere riscoperto. Forse la vera storia dell'Europa e del Piemonte è raccontata proprio da ciò che ancora rimane della civiltà megalitica e dagli antichi miti, come quello di Rama.
19,00

La tomba del Tuffatore. Rito, arte e poesia a Paestum e nel Mediterraneo d'epoca tardo-arcaica

Libro

editore: ETS

anno edizione: 2021

pagine: 532

La tomba del Tuffatore è l'unica sepoltura con affreschi figurati nota da una città magno-greca prima del IV sec. a.C., con la rappresentazione tanto suggestiva quanto controversa del tuffo. Sin dal momento della sua scoperta avvenuta nel 1968, l'eccezionalità di questa sepoltura di inizio V sec. a.C. ha avuto uno straordinario impatto sulla cultura contemporanea. Nel 2018, in occasione del cinquantesimo anno dalla scoperta della tomba, il Parco Archeologico di Paestum ha organizzato una mostra dal titolo "L'immagine invisibile", la quale si è avvalsa di un importante contributo della Regione Campania. A conclusione della mostra, nei giorni 4-6 ottobre 2018, si è svolto un Convegno Internazionale nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum, la cui organizzazione scientifica è stata co-curata da MOISA (International Society for the Study of Greek and Roman Music and Its Cultural Heritage). Il presente volume, che ne raccoglie gli atti, tenta di superare barriere tra discipline e settori e di mettere in dialogo archeologia e filologia, arte e rito, letteratura e musica, filosofia e religione, antichità e contemporaneità. La tensione tra eccezionalità e normalità (rituale, religiosa, artistica, sociale) ha caratterizzato la discussione sulla tomba del Tuffatore sin dalla sua scoperta e continuerà a caratterizzarla in futuro.
44,00
48,00

Heinrich Schliemann a Napoli

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 262

Tutti conoscono il nome di Heinrich Schliemann, il mitico scopritore di Troia e poi di Micene, Tirinto e Orcomeno. Al pensiero di Micene i nostri ricordi vanno alla "maschera d'oro di Agamennone", raffigurata nel libro di storia della terza elementare. Il nome di Troia ci riporta invece al liceo, all'Iliade e alll'Odissea, alla questione omerica, dove ci si domandava: ma Omero sarà mai esistito? E come era possibile che un cantore della fine dell'VIII secolo (la scrittura fu introdotta intorno al 750 a.C.) potesse descrivere con tanti dettagli una città messa a ferro e fuoco intorno al 1250 a.C., ovvero 500 anni dopo? Tanti interrogativi Schliemann non se li pose, guidato dalla fede assoluta nella veridicità di Omero e bene armato di zappa e pala (come lui stesso scrive), scavò sulla collina di Hissarlik, in Turchia, e trovò Troia. Ma Schliemann è stato anche lo scopritore della "civiltà micenea", restituendo all'umanità ben mille anni di storia dei quali, prima di lui, non si conoscevano - al di fuori dei racconti omerici - le testimonianze concrete. Questo valore di Schliemann quale "artefice" o "restitutor" della storia è ben delineato nel primo saggio di Sybille Galka, cuore e anima della Società e del Museo "Heinrich Schliemann" di Ankerhagen, che fu la città dove egli trascorse la sua prima infanzia. Seguono un saggio del celebre archeologo Amedeo Maiuri, che fu soprintendente di Pompei ed Ercolano (e non solo) e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e uno di Umberto Pappalardo sulla sua intensa attività di viaggiatore: infatti Schliemann fece scorrerie per il mondo immaginabili per un uomo di quell'epoca, giungendo in America (dove prese la cittadinanza), Africa, India, Cina e Giappone. Venne anche almeno dieci volte a Napoli, non solo perché da qui prendeva la nave per raggiungere la sua casa ad Atene, ma anche perché amava questa città. Nonostante Napoli non fosse più la splendida capitale europea del secolo XVIII ma fosse divenuta nell'Ottocento socialmente molto problematica, c'erano tante cose da vedere: Pompei, Ercolano, il Museo Archeologico, il Teatro San Carlo e poi il Vesuvio, Sorrento, Capri e tanto altro ancora! Non è quindi un caso che morì proprio a Napoli, a Natale del 1890, prima di imbarcarsi per Atene... voleva ancora rivedere le nuove scoperte di Pompei e le nuove acquisizioni del Museo Archeologico Nazionale. In Italia aveva conosciuto dapprima a Pompei il giovane ispettore Giuseppe Fiorelli, che avrebbe poi rivisto a Napoli come direttore del Museo Nazionale e nuovamente a Roma in qualità di Direttore Generale delle Antichità del nuovo Regno d'Italia. Con Fiorelli ebbe dunque un lungo sodalizio, testimoniato da un frequente scambio epistolare. Carlo Knight spiega perché alcune di queste lettere, proprio alcune fra le più importanti, non ci sono pervenute. Possedute dal napoletano Domenico Bassi che nel 1927 le pubblicò nell'ormai raro libro Il carteggio di Giuseppe Fiorelli. In Italia ne sono custoditi solo due esemplari, uno a Milano e uno a Venezia, qui riprodotto in appendice insieme alle trascrizioni dei diari di viaggio napoletani, i cui originali sono custoditi oggi presso l'American Academy di Atene.
16,00

Eridu, Enki e l'ordine del mondo

Marco Ramazzotti

Libro

editore: Le Monnier Università

anno edizione: 2021

pagine: 244

Eridu è ancor oggi, dopo le poche e intense campagne di scavo archeologico che ne rivelarono, già alla metà del secolo scorso, oltre settemila anni di vita, unanimemente riconosciuta come una delle più importanti capitali sante della Mesopotamia antica, come il luogo abitato dal dio della creazione Enki e come la sede, prediletta dagli dei, su cui, secondo il testo cardine della più arcaica storiografia vicino-orientale, la Lista Reale Sumerica, sarebbe discesa, prima del Diluvio, la regalità in terra. Il saggio, di taglio archeologico e storico, ricostruisce questa dimensione, senza dimenticare che proprio Eridu, nell'estremo sud della Babilonia, emersa sulla più vasta laguna antistante il Golfo Persico, fu al centro di un lungo dibattito animato dai pionieri dell'archeologia biblica, dai fondatori dell'archeologia orientale e dai più influenti storici e filologi dell'Oriente preclassico che lo cercarono, lo intesero e poi lo negarono come l'Eden della creazione, il luogo segreto della vita eterna, sorgente originaria della saggezza.
21,00

L'Arca di Noè tra mistero e realtà. Documenti storici ed esperienza personale di una storia senza fine

Francesco Sepioni

Libro

editore: Tau

anno edizione: 2021

pagine: 144

Si trova sul monte Ararat ricoperta dai ghiacci eterni: l'Arca di Noè. Il più importante reperto archeologico di tutti i tempi ha una sua storia affascinante e realistica. L'autore in questo libro presenta l'esito delle sue cinque avventurose spedizioni sul monte Ararat e dello studio condotto a partire dai reperti archeologici, articoli scientifici, racconti degli esploratori del passato e immagini satellitari.
16,00

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