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Libri di Regis Debray

Fenomenologia del terrore. Lo sguardo cieco dell'Occidente

Regis Debray

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 71

L'atto suicida del terrorista ci costringe a riflettere su ciò che non vogliamo e non possiamo più pensare, ovvero la collocazione che occupa la morte nelle nostre vite. L'azione di uccidere e di essere uccisi è per noi occidentali incomprensibile, si situa in un punto cieco del nostro modo di interpretare la realtà, ed è per questo che ci terrorizza. Debray, l'intellettuale-guerrigliero che prese parte alla rivoluzione mancata in Bolivia al fianco di Che Guevara, ci mette di fronte a una verità scomoda: abbiamo eliminato la morte dalle nostre esistenze. In una società priva ormai di fede, il terrorismo pone interrogativi drammatici non soltanto su chi compie questi gesti sanguinari, ma anche su noi stessi e sul nostro, inutile, tentativo di rimozione della morte.
8,00 6,80

Il nuovo potere. Macron, il neo-protestantesimo e la mediologia

Régis Debray

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2018

pagine: 94

Régis Debray è uno dei più importanti saggisti europei e uno dei più rilevanti studiosi del ruolo sociale dei media. Nel 1979 ha parlato per la prima volta della mediologia, che negli anni successivi ha poi sviluppato come teoria multidisciplinare che si occupa della trasmissione a lungo termine dei significati culturali nella società. In questo saggio, Debray s'interroga sulle ragioni del successo di un personaggio politico innovativo come il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che, a suo avviso, si è imposto perché è in corso un radicale processo di cambiamento, che vede prevalere un modello etico e culturale di stampo neo-protestante, derivante da quell'etica protestante che lega la responsabilità della salvezza dell'anima direttamente all'operato del fedele. Negli Stati Uniti, questo modello si è trasformato nell'individualismo del do it yourself costituendo le fondamenta di quella che, qualche anno fa, è stata chiamata "ideologia californiana", cioè il modello culturale che ha portato al successo le potenti high tech companies del mondo digitale contemporaneo. È questo per Debray il "nuovo potere", che si va imponendo ovunque in Occidente, certamente in Francia, paese storicamente a prevalenza cattolica, ma che riguarda ormai l'intero mondo occidentale, Italia compresa.
13,00 11,05

Il dialogo delle civiltà. Un mito contemporaneo

Régis Debray

Libro

editore: Marietti

anno edizione: 2013

pagine: 80

«Permettetemi un piccolo esame di coscienza su questa pia formula, l'ultimo dogma di un mondo senza dogmi, espressione di disagio e insieme di protesta contro il disagio, vale a dire "il dialogo delle civiltà". Che cosa vuol dire questo mantra, e che fare per esorcizzarlo?». Con queste parole Régis Debray illustra il carattere spesso contraddittorio di un dialogo che pretenda di essere autentico, in particolare del dialogo interreligioso - come quello tra cristianesimo, ebraismo e islam, qui focalizzato dalla Prefazione di Salvatore Abbruzzese -, segnato da difficoltà che una genuina esperienza dialogica fatalmente comporta. Il testo della conferenza riprodotta, pronunciata a due passi da Cordova e col pensiero all'Andalusia sognata, segna un punto di svolta cruciale, «smitizzante», nella riflessione del dopo 11 settembre. La lettura di Debray è accompagnata da una Postfazione di Lorenzo Scillitani che lo mette a confronto con autori come Lévi-Strauss, Ricoeur, Teilhard de Chardin.
12,00

Elogio delle frontiere

Régis Debray

Libro: Copertina morbida

editore: ADD Editore

anno edizione: 2012

pagine: 93

Non è una provocazione, è una constatazione; è, insieme, un ragionamento e un ritorno al futuro, quello che Régis Debray presenta nel suo "Elogio delle frontiere". Il filosofo e giornalista francese denuncia lo scacco che l'illusione di un mondo senza frontiere porta con sé: un mondo globalizzato, ma non unificato, in cui si tendono a cancellare le diversità e, persino al di là delle intenzioni, si propone il pensiero unico. Il tema delle frontiere sta tornando di grandissima attualità, alla luce delle rivolte dei popoli arabi, delle difficoltà economiche, dell'incerta identità europea. Di frontiere si parla e si parlerà molto, della loro assenza e del loro più volte ipotizzato ritorno. La frontiera è fondamentale per riconoscere l'altro e per considerarne la pari dignità. Favorisce la ricerca dell'equilibrio attraverso il negoziato e la mediazione. Impone l'incontro. E l'incontro è necessario.
12,00

Dio, un itinerario. Per una storia dell'Eterno in Occidente

Régis Debray

Libro

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2002

pagine: 398

Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario. Il libro è un'indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l'una attraverso l'altra la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre.
27,00

Il monarca e il crociato. Piccolo lessico militante

Régis Debray

Libro

editore: BIETTI

anno edizione: 1997

pagine: 160

12,39

Lo stato seduttore

Régis Debray

Libro

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 1997

pagine: 160

10,33

Vita e morte dell'immagine. Una storia dello sguardo in Occidente

Régis Debray

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2009

pagine: 268

Un imperatore cinese chiede al suo primo pittore di cancellare una cascata dipinta, perché lo scroscio dell'acqua non lo fa dormire. Leon Battista Alberti consiglia a chi non riesce a prendere sonno la contemplazione di dipinti raffiguranti fontane, fiumi e cascate: "L'acqua dipinta che disturbava il cinese calmava il toscano". Questi due casi eloquenti ci raccontano del potere misterioso delle immagini in tempi e luoghi diversi. Dal loro confronto prende le mosse l'indagine di Debray, impegnata a ricostruire una storia dell'immagine che sia insieme una "storia dello sguardo in Occidente". Servendosi degli strumenti della mediologia - in cui confluiscono storia dell'arte e delle tecniche, filosofia e scienza delle religioni, sociologia e storia delle idee -, in una prospettiva che unisce ciò che l'Occidente ha sempre separato (spirituale e materiale, soggetto e oggetto, essere e apparire, artisticità e tecnologia), Debray ripercorre la presenza dell'idolo, la rappresentazione dell'opera d'arte, fino alla simulazione dell'immagine digitale. La genealogia del nostro inconscio ottico, radicato nell'arcaica logosfera e sviluppatosi nella moderna grafosfera, ci mostra al contempo il nostro destino: la morte della società dello spettacolo e l'avvento, grazie alla rivoluzione numerica, della terza era, la videosfera.
22,00

Cosa ci vela il velo? La Repubblica e il sacro

Régis Debray

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2007

pagine: 76

Cosa ci vela il velo portato dalle donne islamiche nel contesto delle società occidentali? Che rapporto ci può essere tra uno Stato moderno e il Sacro? Cosa vuol dire cittadinanza? È una cosa che ci include in una comunità, o che ci dà diritto a forme di diffidenza e segregazione? Régis Debray, uno dei più importanti intellettuali e pensatori francesi di oggi, interviene in questa accorata lettera aperta ai suoi colleghi sulla questione dell'uso del velo islamico in Francia. Questione che, com'è noto, è andata ben al di là della sua problematica di disciplina didattica per la scuola dell'obbligo, per diventare la pietra di paragone di un dibattito sulla (sulle) libertà, sulle identità e sulla possibilità di essere tutti, indipendentemente da religione e razza, cittadini (e) repubblicani, cioè abitanti liberi di uno Stato laico e plurale: "Una legge restrittiva non sarebbe in armonia con lo spirito dei tempi, anche se al giorno d'oggi potremmo essere trattati con una certa indulgenza (i reazionari progressisti sono sempre più impopolari dei progressisti retrogradi)".
7,00

Vita e morte dell'immagine. Una storia dello sguardo in Occidente

Régis Debray

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 1998

pagine: 317

L'indagine di Debray è impegnata a ricostruire una storia dell'immagine che sia insieme una storia "dello sguardo in Occidente". Servendosi degli strumenti della mediologia, in una prospettiva che unisce ciò che l'Occidente ha sempre separato, l'autore ripercorre la presenza dell'idolo, la rappresentazione dell'opera d'arte, fino alla simulazione dell'immagine digitale.
20,00

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