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Libri di Primo Mazzolari

Come pecore in mezzo ai lupi

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2019

pagine: 124

Una selezione degli scritti politici di don Primo Mazzolari, composti tra il 1940 e il 1955. Il libro è introdotto da una premessa di don Virginio Colmegna ed è diviso in cinque parti. La prima parte raccoglie gli interventi più attuali e dirompenti: scritti negli anni Quaranta, rappresentano ancora oggi una provocazione morale e intellettuale. Le parti che seguono sono dedicate ai giovani, chiamati a riscoprire la passione politica dopo le delusioni della guerra; alla tolleranza; al mestiere dell'uomo, per rinnovare e ripulire la politica corrotta e clientelare; alla giustizia sociale sempre dalla parte degli ultimi. L'ultima parte ("Siamo tutti comunisti") presenta una riflessione di don Mazzolari sul comunismo non come dottrina politica o sistema di pensiero ma come stato d'animo, molto vicino all'ideale dell'impegno politico cristiano.
10,00

Perché non mi confesso?

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 96

"Perché non mi confesso?" è un testo del 1931, «destinato alla gioventù studiosa e a quanti non hanno tempo, per le loro occupazioni, di approfondire le grandi verità religiose». Don Primo Mazzolari lo ha pensato e scritto in forma dialogica di domanda e risposta, formula interessante per la sua vivacità e sincerità, oltre che per la sua attualità. Già allora, nell'avvertenza, si affermava che l'opuscoletto «farà del gran bene perché è scritto da chi conosce l'anima contemporanea, e sarà la più bella preparazione alla Pasqua...».
8,00

I preti sanno morire. La via crucis continua

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2007

pagine: 136

Il volume, ultima fatica editoriale di don Mazzolari, costituisce un contributo allo sforzo di riconciliazione degli animi nei difficili giorni dell'immediato dopoguerra. Dopo l'uccisione a San Martino Piccolo di Correggio (RE) di don Umberto Pessina ad opera di partigiani comunisti, le iniziative per onorarne la memoria culminarono con l'erezione di una Via Crucis nei pressi del sacello che ne custodiva le spoglie, a ricordo dei molti preti uccisi. A don Primo venne affidato il compito di suggerire i "motivi di ispirazione per gli artisti" coinvolti nell'impresa. Il testo è organizzato nella forma di una meditazione ininterrotta che si snoda attraverso 14 capitoli, in cui si ripercorre un'ideale Via Crucis. Ogni stazione è costruita armonicamente con la stessa cadenza interna: dopo una breve introduzione che serve da ambientazione, segue una riflessione sulle diverse tappe che scandiscono la salita di Gesù al Calvario e insieme la "tormenta" dei "preti vittime", prima di chiudersi con una preghiera composta per l'occasione. Con questo terzo volume, che segue "Il compagno Cristo" e i "Discorsi", la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell'edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
12,00

«Non mi sono mai vergognato di Cristo»

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 184

Nell'affermazione di don Primo Mazzolari «non mi sono mai vergognato di Cristo», presente in una lettera al suo vescovo scritta pochi mesi prima di morire, è racchiuso il cammino, a volte eroico, verso la sua conformazione a Cristo, in spirito di umiltà, povertà, passione per l'annuncio del Vangelo e amore per la Chiesa. Non sempre questa sua passione è stata compresa, anche se ora la Diocesi di Cremona ha promosso il processo di beatificazione del parroco di Bozzolo. L'intento di questo libro è di far conoscere il cuore della vita sacerdotale di don Mazzolari, la sua spiritualità, il suo tendere alla perfezione, perché le sue opere continuino ad aiutare sacerdoti e laici a vivere un cristianesimo maturo e coerente.
17,00

«Dov'è il Padre?». La missione di Ivrea

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 119

La missione di Ivrea, indetta da monsignor Paolo Rostagno, vescovo nella diocesi piemontese dal 1939 al 1959, si tenne dal 20 ottobre al 25 ottobre 1958. La predicazione, alla quale fu invitato don Primo Mazzolari, fu strutturata in due cicli: il primo, composto di tre meditazioni, ebbe come contesto il Teatro Giacosa e fu rivoto ai professionisti; il secondo, sempre articolato in tre serate, fu sviluppato per tutti nella cornice della Cattedrale dedicata a Maria Assunta. I temi delle sei meditazioni sono: Cristo «occupa» il pozzo (Sichem, strada obbligata); La sete di Cristo (Le nostre seti); Cristo acqua saliente (Chi beve di me non avrà più sete); A me non importa niente del Padre (I nostri rapporti con il Padre); Dov'è il Padre? (Dio sotto giudizio!); Chiesa casa del Padre (Cosa ne avete fatto della mia Chiesa?).
11,00

Zaccheo

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2019

pagine: 152

L'incessante confronto di don Primo Mazzolari con la Scrittura, e in particolare con il vangelo, si concentra facilmente intorno ad alcuni episodi e personaggi della narrazione biblica; personaggi ed episodi colti sia al primo grado narrativo, quello degli accadimenti reali o presentati come tali, sia al secondo grado, quello dei racconti messi in bocca ai personaggi reali. Ne è un chiaro esempio proprio Zaccheo, dove gli insistenti richiami alla parabola del figlio «perduto e ritrovato» vengono quasi a intessere il fondale su cui si svolge e si illumina l'episodio del capo dei pubblicani di Gerico. Il testo, dopo una lunga elaborazione e parziali pubblicazioni, comincia a vedere la luce nella sua completezza su "Adesso" pochi mesi dopo la morte di Mazzolari, dal luglio al dicembre 1959; ma il volume edito da Rienzo Colla per i tipi de La Locusta nel marzo dell'anno seguente non riproduce integralmente ciò che era apparso sul quindicinale mazzolariano, bensì un testo ridotto a meno della metà. Solo nel 1974 "Zaccheo" è finalmente riproposto dall'editore vicentino nella sua integrità, con una nota che attribuisce la causa delle abbondanti amputazioni all'autorità ecclesiastica.
10,00

La Pasqua

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 75

Una raccolta di testi che sgorgano dal cuore - articoli di giornali, capitoli di libri - e che ruotano attorno al "mistero" pasquale, scritti in varie epoche della vita dal parroco di Bozzolo, recentemente indicato da Papa Francesco come "profeta" e testimone di una fede esemplare. Quella proposta da don Mazzolari è una "fede pasquale", che vede nella Risurrezione il compimento della missione del Cristo Salvatore e che spalanca all'umanità prospettive di novità, di speranza, di futuro. Fra le pagine torna di frequente - dopo precedenti riflessioni del sacerdote-scrittore sulla via crucis, il calvario e il sepolcro - l'immagine della "primavera", del rifiorire dell'intera umanità, redenta dal gesto d'amore, totale e incondizionato, del Crocifisso, che vince la morte e fa trionfare la vita piena.
6,50

Un'«obbedienza in piedi». Carteggio con i vescovi di Cremona. Con testi inediti

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 316

Oltre 300 lettere, molte delle quali pubblicate per la prima volta in questo libro, compongono il copioso epistolario tra don Primo Mazzolari e i vescovi della sua diocesi di Cremona: Geremia Bonomelli, Giovanni Cazzani e Danio Bolognini. Si tratta di un vero e proprio patrimonio di spiritualità, che permette di approfondire le diverse stagioni del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo e di mostrare il suo rapporto filiale con l'autorità ecclesiastica, senza nascondere incomprensioni e crisi. Anche i vescovi fanno emergere i loro diversi temperamenti e il loro differente approccio nei confronti di Mazzolari. L'epistolario è un utile tassello per approfondire la figura del parroco, ma anche per sondare la spiritualità cristiana come luogo di incarnazione e di decisioni, soprattutto in merito al tema tanto discusso dell'obbedienza. Le lettere mostrano la fatica della fedeltà al vangelo e rivelano schiettezza, apertura di cuore, fiducia, sostegno, dubbi, incoraggiamenti, condivisione, ragionevolezza. Un quadro di fede e di amore alla Chiesa tutt'altro che scontato.
27,50

Vi do la mia pace. Dagli scritti di Primo Mazzolari. Via Crucis

Primo Mazzolari

Libro

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 40

Per Mazzolari la "via crucis" è l'unica via dei cristiani. Percorrerla vuole dire riconoscere in Gesù l'Uomo, «il simbolo di tutta l'umanità», colui che «guarda la croce come la dichiarazione del suo amore», che l'abbraccia e se la prende sulle spalle. Gesù è il Crocifisso, l'uomo della croce. Egli «invita ognuno a prendere la propria croce, che è poi la maniera di amare e di testimoniare il bene che vogliamo a Dio e al prossimo».
2,80

La carità è sempre un po' eccessiva. Con dieci lettere inedite al vescovo Giovanni Cazzani

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 128

«Dio mi prenda e faccia di me, povero sacerdote, uno strumento della sua misericordia tra gli uomini». È il 3 settembre 1920 quando don Primo Mazzolari, con in mano il congedo da cappellano militare, si affida a monsignor Giovanni Cazzani (1867-1952), il vescovo di Cremona che attraversa quasi tutto l'arco del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo. Don Primo ha vissuto dall'interno il dramma della guerra e ora chiede al suo superiore di non finire nuovamente dietro una scrivania o su una cattedra del seminario perché desidera andare in parrocchia, tra la gente. I testi qui raccolti accompagnano i passaggi più importanti e difficili del suo ministero sacerdotale: il dramma della prima guerra mondiale, i trasferimenti a Cicognara e Bozzolo, gli scontri con il fascismo, le incomprensioni con l'autorità ecclesiastica, le scelte pastorali talora discusse, la vicinanza alle persone durante la seconda guerra mondiale, la carità generosa, gli impegni di predicazione, il percorso altalenante del quindicinale Adesso. In queste lettere, Mazzolari mostra di voler essere figlio della sua Chiesa e incontra in Cazzani una paternità accogliente. Non a caso, di entrambi è in corso il processo di beatificazione.
9,50

Quaresimale minore. Prediche «di carta» in attesa della Pasqua

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 64

Dal «pulpito di carta» del quindicinale Adesso, da lui fondato nel 1948, don Primo Mazzolari propone i suoi «quaresimali», riflessioni in attesa della Pasqua scritte a mano su fogli di scuola, eco del conversare «alla buona» di un prete con la sua gente. «Non è un'elevazione per i lettori provveduti di altre cognizioni spirituali: è il pane degli ultimi, per i quali un pensiero non può prendere stanza se non in un'immagine corporea o in una casalinga parabola», scrive Mazzolari. «A tutta prima, può apparire un'irriverenza: ma le verità di Dio rimangono divine anche quando, per accostarle alla nostra mente e renderle salutari al nostro duro cuore, si è costretti a farle scendere dalla chiarezza contemplativa alla penombra di una chiesa di campagna».
8,00

La parola che non passa

Primo Mazzolari

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 312

Don Primo Mazzolari ha raccolto in questo volume i commenti ai Vangeli domenicali di un intero anno liturgico. Si tratta di sapide omelie scritte nelle giornate turbinose della seconda guerra mondiale dal parroco di Bozzolo, una delle figure più limpide del clero italiano nella prima metà del '900. Le parole incandescenti dei commenti, sempre rigorosamente centrati sul Vangelo, pur «senza preoccupazioni esegetiche», rivelano una coscienza umana e cristiana che si espone, gravida di situazioni vissute e di possibilità aperte: l'angoscia e le tristezze del periodo, il crollo dei miti effimeri, la tiepidezza di tanti cristiani e insieme la speranza, la passione per l'uomo e l'intelligenza pastorale. Due parrocchie della bassa Lombardia, Cicognara, che lo ebbe parroco dal 1922 al 1932, e Bozzolo, dove don Primo completò e concluse  nel 1959 la sua vicenda di prete e di uomo, costituirono il piccolo mondo nel quale egli visse la sua esperienza ecclesiale. Tuttavia le omelie attestano una straordinaria apertura verso orizzonti più ampi, nella convinzione che la parrocchia sia una piccola cellula che si inserisce nella grande famiglia della Chiesa universale, capace di abbracciare credenti e non credenti.
24,00

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