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Libri di Paolo D'Angelo

La vita è un cetriolo... Alla scoperta dell'umorismo arabo

Angelo Villa, Paolo Branca

Libro: Copertina morbida

editore: IBIS

anno edizione: 2020

pagine: 224

Come scrive Paolo Branca: «[...] i motti di spirito, non solo per il contenuto, ma per la loro stessa dinamica funzionale, uniscono popoli che potrebbero essere considerati talmente e tanto irriducibilmente diversi da far disperare rispetto a qualsiasi possibilità di intesa e di scambio. Se queste pagine sono servite a far incrinare anche solo di un poco barriere ritenute insormontabili, avremo raggiunto il nostro scopo». Le barzellette, al pari dei proverbi, ingiustamente considerati generi 'minori' di espressione, sono invece il distillato di lunghe esperienze e forniscono dettagli non secondari sulla cultura popolare diffusa e condivisa. Proprio per questo permettono di cogliere elementi profondi e specifici di una società e delle sue modalità di relazioni tra le persone. Il mondo arabo non si sottrae a questa considerazione generale e l'analisi condotto da Angelo Villa, psichiatra, e Paolo Branca, docente di lingua e letteratura araba, ci permette di cogliere aspetti rilevanti della società araba.
14,00

Attraverso la storia dell'estetica. Vol. 2: Da Kant a Hegel

Paolo D'Angelo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 388

Questo è il secondo tomo di una storia dell'estetica moderna in tre volumi ("Attraverso la storia dell'estetica"), che, iniziata con "Dal Settecento al Romanticismo", si concluderà con "Dalla fine dell'Ottocento a oggi". Non si tratta di una storia di taglio manualistico, che aspiri ad una irraggiungibile completezza, dedicando un pur piccolo spazio a quanti più autori possibile. Al contrario, essa si concentra su poche figure salienti, consacrando loro un'ampia trattazione. In questo volume i protagonisti sono i grandi filosofi tedeschi operanti tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. Si inizia con Kant, con una lettura genetica della "Critica del Giudizio" che è anche una guida all'interpretazione di quest'opera fondamentale, e si prosegue con un'analisi puntuale dei paragrafi dell'Analitica del Sublime (sempre dalla terza "Critica"). Dopo un rapido richiamo a Schiller, molte pagine sono dedicate all'Estetica di Hegel, ricostruita grazie alle testimonianze dirette relative ai corsi tenuti dal filosofo tra il 1821 e il 1829, e resesi disponibili soltanto negli ultimi anni. Il tema hegeliano della «morte dell'arte» è ripreso nel capitolo dedicato a Carl Gustav Jochmann, un autore ancora poco conosciuto in Italia, mentre il punto di arrivo è rappresentato da un filosofo la cui estetica, pur altamente originale, ha raramente ottenuto l'attenzione che avrebbe meritato: Friedrich Schleiermacher.
26,00

Attraverso la storia dell'estetica

Paolo D'Angelo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 355

Si apre con il presente titolo una Storia dell'estetica moderna che proseguirà con altri due volumi: Da Kant a Hegel e Dall'Ottocento a oggi. Non si pensi però ad una storia di impronta manualistica, che si limiti a enumerare pedissequamente tutti gli autori e tutte le correnti. L'opera è infatti costruita per singoli saggi, e non mira quindi a una impossibile completezza, quanto piuttosto all'approfondimento di alcune questioni rilevanti, in grado però di far luce sull'intero campo delle idee estetiche di un'epoca. Così Dal Settecento al Romanticismo comincia - dopo una necessaria premessa metodologica sulla storia dell'estetica che è anche un piccolo periplo attraverso le altre storie della disciplina - con la ricostruzione genealogica di tre temi centrali dell'estetica illuministica: il tema del gusto (inseguito a ritroso fino alle sue origini), quello del Je ne sais quoi (riscattato da facili irrisioni e liquidazioni) e quello del caratteristico (nella sua dialettica con la bellezza ideale). Tale approccio consente di recuperare autori appartati ma tutt'altro che secondari, come Spalletti o Arteaga - dietro i quali, comunque, si intravede un gigante come Winckelmann - e permette di collocare nella giusta luce figure talora fraintese, come Moritz, troppo spesso appiattito sui suoi ingombranti contemporanei, Kant e Goethe. La seconda parte del volume è dedicata ad alcuni problemi fondamentali dell'estetica romantica, quali il primato della pittura rispetto alla scultura, l'esaltazione dell'immaginazione, la teoria del romanzo e l'enigmatico statuto dell'ironia.
26,00

Il plastico ferroviario. 100 tracciati con schemi e indicazioni

Paolo Beverini, Angelo Parodi

Libro: Copertina morbida

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 256

Un manuale perfetto per realizzare la propria ferrovia dei sogni. Il modellismo ferroviario è un hobby un po' passato di moda o, come si dice oggi, vintage, e tale si può considerare anche questo libro, ristampa del glorioso Manuale completo dei tracciati. Quando è stato pubblicato la prima volta - si parla di quasi quarant'anni fa - non esisteva nulla sull'argomento e tanti modellisti, principianti ed esperti, ne hanno tratto idee e spunti a cui ispirarsi nella costruzione della loro piccola ferrovia. Anche se ridotto in scala, un plastico è pur sempre una ferrovia e come tale deve essere ideato, pensato, organizzato come farebbero i progettisti chiamati a realizzarne una vera. Oggi sono cambiati i treni, il modo di spostarsi e anche di vivere il tempo libero, ma i concetti di base per realizzare coerentemente un plastico ferroviario che sia di fantasia o la riproduzione fedele di situazioni reali rimangono inalterati. E oggi farsi il plastico è divertente anche più di allora, con tutte le meravigliose innovazioni che si sono avute in campo fermodellistico. (Con inserto fotografico)
24,00

Filosofia del paesaggio

Paolo D'Angelo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2014

pagine: 233

Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo.
15,00

Ars est celare artem. Da Aristotele a Duchamp

Paolo D'Angelo

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2014

pagine: 175

La miglior retorica è quella che non si nota. Se chi ci ascolta si accorge che stiamo usando degli artifici, l'effetto è compromesso. Gli avvocati di una volta lo sapevano: guai a farsi sospettare esperti, guai a far trasparire le proprie capacità. Non per nulla l'idea che la vera arte consista nel nasconder l'arte è stata teorizzata per la prima volta nella retorica classica, da Aristotele a Cicerone. Ma, a partire da qui, questo curioso paradosso compie una carriera inaspettata, proliferando nei campi più disparati: dalla cosmetica alla politica, dall'arte del tiro con l'arco a quella del giardino, dal galateo all'abbigliamento, senza dimenticare naturalmente le arti nel senso consueto della parola, dalla pittura alla musica, dalla danza alla poesia. Come dovrebbe fare ogni buon saggio di storia delle idee, questo libro mette in rapporto luoghi, autori e testi tra i quali non sospetteremmo alcun collegamento. Si dipana così una storia che attraversa tutta la cultura occidentale, dall'anonimo del "Sublime" al "Cortegiano" di Baldassar Castiglione, dai moralisti francesi a Leopardi, da Ovidio a Dryden, da Michelangelo a Duchamp, ma a partire dalla quale è possibile gettare un ponte anche verso le filosofie orientali dello Zen e del Tao. Ma attraverso la storia dell'"ars est celare artem" scopriamo anche qualcosa di essenziale per l'idea stessa di arte, il suo essere sempre inevitabilmente regola e invenzione, tecnica e creatività, tradizione e innovazione.
13,50

Macchine a fluido

ONORATI

Libro: Copertina morbida

editore: CittàStudi

anno edizione: 2015

pagine: 416

43,00

Estetica

Paolo D'Angelo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 234

L'esperienza estetica è sempre esperienza di una scelta e implica una valutazione che ci mette in gioco. Partendo da questo presupposto è possibile riallacciare i rapporti, da troppo tempo recisi, tra estetica e critica letteraria e artistica.
15,00

La volontaria giurisdizione

Angelo Jannuzzi, Paolo Lorefice

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2006

pagine: 590

50,00

Questioni di etica e morale cristiana. Nello studio delle professioni sanitarie

Paolo Angelo Bonini

Libro: Libro in brossura

editore: CISU

anno edizione: 2018

pagine: 320

Dalla presentazione di Biagio Bianchimano: "Chiedersi perché studiare etica e morale cristiana in corsi di laurea inerenti discipline sanitarie risulta forse spontaneo. Pensare di farlo in un'Università cattolica potrebbe sembrare meno strano, ma non ancora persuasivo rispetto alla sua necessità o, addirittura, alla sua opportunità. A tal proposito, si rendono utili alcune considerazioni. Lontano dalle pretese di completezza ed esaustività di un manuale, il testo vuole essere di sussidio agli studenti delle professioni sanitarie dell'Università Cattolica del Sacro Cuore nella riflessione antropologica sulla libertà, sull'universalità dell'esperienza morale, sui principi della morale cristiana, sulla tipicità dell'ethos cristiano, sull'esercizio della virtù, sugli ambiti del vivere sociale, dalla responsabilità verso l'agorà pubblica alla bioetica".
25,00

La tirannia delle emozioni

Paolo D'Angelo

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 240

Una piena di sentimenti ed emozioni percorre la società d'oggi e investe anche l'arte e la riflessione sull'arte: installazioni e mostre menano vanto di essere immersive, quasi fosse un merito indurre lo spettatore a smarrire la distinzione tra ciò che vede e ciò che vive. Il monopolio della dimensione emozionale sull'esperienza estetica domina in larga parte della filosofia contemporanea. Come rimediare? Chiedendosi quale idea dell'arte stia dietro tali posizioni e distinguendo fra un'emozione e l'altra (la paura, la rabbia, la commozione, la gelosia, l'imbarazzo, la nostalgia), e tra forme diverse di espressione artistica, come il cinema, il teatro, la pittura o la musica. È un lavoro necessario, perché non riconoscere la differenza tra le emozioni ordinarie e quelle mediate dall'arte vuol dire vedere incrinarsi non solo il nostro rapporto con quest'ultima, ma anche il nostro modo di vivere.
22,00

La Canaglia. Giornale antimilitarista degli anarchici italo-argentini aderenti al Fascio Rivoluzionario Italiano (1915-1917)

Angelo Pagliaro, Paolo Attanasio

Libro: Copertina morbida

editore: Erranti

anno edizione: 2020

pagine: 230

La Canaglia è un giornale antimilitarista, scritto in italiano e castigliano, la cui incessante attività, unita a quella del FRI, produce i suoi frutti perché dei 60.000 mila riservisti attesi dal capo del governo Antonio Salandra, da mandare al macello, ne rientreranno in Italia solo 20.000. All'interno dei vari numeri, memorabili alcune lettere che le mamme scrivono ai figli emigrati per esortarli a non rientrare in Patria. "Se io ubbidissi agl'impulsi dell'ulcerato mio cuore - scrive mamma Rosa - se ascoltassi la voce della natura, dell'ardente ansia di averti meco, ti direi: Vieni, vieni, vieni! Ma nell'affannoso dubbio dell'incertezza, o quasi nella certezza che un tale passo ti potrebbe costare la preziosa tua vita, ti dico, anzi come tua madre t'impongo, di non tornare".
15,00

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