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Libri di Paolo Cavassini

Fiume. Un racconto per immagini dell'impresa di D'Annunzio

Mimmo Franzinelli, Paolo Cavassini

Libro

anno edizione: 2019

A cent'anni dall'avventura dannunziana, Fiume rappresenta un passaggio decisivo nella storia dell'Italia tra le due guerre mondiali e segna l'inizio della crisi dello Stato liberale italiano. La marcia e i sedici mesi di vita della città-Stato si configurano per molti come un' irripetibile esperienza esistenziale, per altri come uno scenario ideale per futuribili assetti politico- istituzionali. Reduci della Grande guerra, arditi, studenti e futuristi vi partecipano con passione ardente. L' avventura militare per rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani, darà rinnovata risonanza internazionale al poeta-soldato Gabriele D'Annunzio. Ma la sua creatura, la Reggenza Italiana del Carnaro, finirà soffocata nel sangue, nel gennaio del 1921. Di lì a poco sarà Mussolini a sancire la definitiva estinzione del complesso itinerario politico e umano del fiumanesimo, incanalandone miti e parole d'ordine nella pratica della violenza squadrista. Dal punto di vista iconografico i giorni dell'impresa fiumana sono tra i più documentati della storia recente e questo libro ne è una preziosa testimonianza. L'esperimento dannunziano è raccontato nelle sue tappe essenziali in oltre trecento immagini, individuate in archivi pubblici e privati, introdotte da un saggio che delinea i lineamenti di questo suggestivo e controverso momento di storia italiana.
24,00

«Un matrimonio di interesse». L'avvento del fascismo e la federazione delle cooperative di Ravenna

Andrea Casadio, Alessandro Luparini, Paolo Cavassini

Libro: Copertina morbida

editore: Longo Angelo

anno edizione: 2009

pagine: 296

La storia di Ravenna non può prescindere dalla storia della cooperazione, con la quale è saldamente intrecciata. Contrariamente a un'opinione diffusa, la "conquista" fascista del luglio 1922, suggellata proprio dall'incendio del palazzo sede della Federazione delle Cooperative, non significò affatto la liquidazione in blocco della cooperazione ravennate, bensì la sua ridefinizione, ispirata in parte a criteri politico/ideologici, in parte a esigenze tecniche e di bilancio. Primo artefice di tale riassetto fu senza dubbio il ragionier Pietro Cagnoni, singolare figura di imprenditore e uomo politico, fra i protagonisti della modernizzazione del territorio ravennate a cavallo tra Otto e Novecento, al quale il nuovo potere mussoliniano affidò l'incarico di commissario straordinario della Federazione. Cuore di questo volume è la ristampa integrale della Relazione presentata da Cagnoni al termine del proprio mandato commissariale: un documento straordinario, fondamentale non solo per comprendere le dinamiche che guidarono la riforma fascista dell'apparato cooperativo provinciale, ma anche come chiave di lettura di un'intera stagione politica e culturale. La Relazione è accompaganata da tre agili saggi: un profilo biografico di Cagnoni, una riflessione generale sul controverso rapporto fra fascismo e movimento cooperativo, e un'analisi della cooperazione di consumo ravennate, la più interessata dalla "fascistizzazione", durante il Ventennio.
25,00

Nero Ravenna. La vera storia dell'attentato a Muty

Saturno Carnoli, Paolo Cavassini

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Girasole

anno edizione: 2002

pagine: 160

15,00

Fiume. L'ultima impresa di D'Annunzio

Mimmo Franzinelli, Paolo Cavassini

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2009

pagine: 237

All'alba del 12 settembre 1919 un migliaio di granatieri, fanti e arditi marcia alla conquista di Fiume, crocevia di culture ed etnie, unico sbocco al mare del dissolto regno d'Ungheria. A guidare i «ribelli» c'è il Poeta-soldato Gabriele d'Annunzio, deciso a rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani. L'intrepida avventura militare aumenterà il prestigio internazionale del Vate e gli conferirà uno straordinario credito politico presso le masse di reduci e arditi, studenti e futuristi che, di lì a poco, confluiranno nel fascismo mussoliniano.Ma il «sogno» durerà poco. Nel dicembre 1920, il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti ordina lo sgombero della città e con l'uso della forza, dopo cinque giorni di scontri sanguinosi, decreta la fine dell'impresa. Osannato dalla folla, d'Annunzio abbandona a malincuore Fiume per ritirarsi nella gabbia dorata del Vittoriale, ma l'avventura appena conclusa finirà per imprimersi come evento-simbolo nella tormentata ridefinizione dell'Europa postbellica. A novant'anni da quegli eventi, Mimmo Franzinelli e Paolo Cavassini rievocano le tappe essenziali dell'impresa fiumana con una selezione di oltre trecento fotografie, introdotte da un interessante saggio che attinge a fonti in gran parte inedite. Fiume è il racconto per immagini, storicamente rigoroso e suggestivo, dell'avventura politica che, prima ancora dell'avvento del fascismo, segnò la crisi dello Stato liberale italiano.
23,00

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