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Libri di Marco Scardigli

L'ora di storia. Sessanta minuti per riflettere su passato e presente (e anche futuro)

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: GASPARI

anno edizione: 2019

pagine: 38

È voce di popolo: la Storia in Italia è agonizzante. Decade come materia scolastica e come tema vitale di studio e ricerca; è assente dal sapere e dalla sensibilità della gente comune; deperisce come elemento identitario e questo si tramuta in perdita di senso civico. Sembra un discorso un po' polveroso e meramente intellettuale e invece stiamo parlando dei nervi scoperti del vivere sociale. Dedicateci un'ora del vostro tempo per ragionare insieme sul ruolo della Storia nella nostra società.
8,00

Éveline. Il mistero della donna francese

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 309

In piena Belle Époque in un albergo di Novara arriva una donna francese così affascinante da diventare l'oggetto delle attenzioni di tutti i viveur della città. Sarebbe solo materia di pettegolezzo, se non fosse che la sua presenza coincide con una sequenza di eventi via via più misteriosi e tragici. Quando, nel fossato del castello, viene trovato il corpo di una giovane terribilmente sfigurata, i giornali si buttano con avidità sulla vicenda, che sembra ricalcare quella londinese di Jack lo Squartatore. Sul caso indaga il commissario Marchini, ma verranno coinvolti anche il suo amico, il maggiore Stoffel, e Tina, la donna amata da entrambi. E sarà un'avventura che cambierà del tutto le loro vite.
15,00

Celestina. Il mistero del volto dipinto

Marco Scardigli

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 353

Novara, novembre 1902. In una notte di nebbia qualcuno ha ucciso Celeste Ragazzi, nota come la Celestina, una merveilleuse, cioè una prostituta d'alto bordo. È stata trovata morta in casa sua, seminuda e con il viso dipinto di nero. Le indagini vengono affidate al delegato di Pubblica sicurezza Deodato Marchini, uomo pieno di senso di responsabilità e fiducioso nella scienza e nel progresso, nonché appassionato di letteratura. È bravo, ma non molto considerato: ha trascorso l'infanzia in orfanotrofio e non ha appoggi né raccomandazioni. In cuor suo spera che il caso della Celestina sia il trampolino di lancio verso una meritata carriera. Poiché si mormora del coinvolgimento di alcuni militari, ad affiancare Marchini viene chiamato Otto Stoffel, capitano dell'esercito e giocatore votato alla sconfitta, bevitore incallito ossessionato da tragici trascorsi in Africa: fatalista e travolto dal caos della propria vita. Le indagini li portano a conoscere Ernestina, una sarta bella come una regina vichinga, fidanzata con un uomo che non la merita. Forse starebbe meglio sola, che così male accompagnata... che effetto le faranno la serietà appassionata di Marchini e la dignità malinconica di Stoffel? In un difficile equilibrio tra ricerca della verità e ragion di Stato mentre l'iniziale diffidenza reciproca si trasforma in rispetto e poi in stima , Marchini e Stoffel raccolgono indizi ciascuno secondo il proprio metodo...
22,00

Sorsi. Come farsi una cultura alcolica

Marco Scardigli, Roberto Sbaratto

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 112

Per gli amanti del vino e dei liquori ma anche dei libri: il volume racconta le bevande alcoliche nella nostra cultura. Come se fosse una grande degustazione, fra le pagine si assaggiano vari punti di vista (letterario, religioso, poetico, storico, umoristico), modi espressivi differenti (la citazione, la canzone, l'aforisma, la poesia) e si assaporano classici come Omero e Orazio o moderni come Hemingway e Simenon, passando da Lorenzo il Magnifico ad autori minori ma comunque divertenti e un po' brilli.
12,00

Il viaggiatore di battaglie. Sulle tracce delle piccole e grandi guerre combattute in Italia

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2017

pagine: 208

Nel momento della battaglia, le nazioni, i popoli e gli eserciti mettono in campo tutto ciò che possiedono per ottenere la vittoria: cultura, etica, tecnologia, arte, coesione sociale, inventiva, ricchezza, fede, organizzazione. In un lasso di tempo breve, a volte poche ore, tutto questo si concentra e si contrae in uno spazio esiguo, come in certe catastrofi astronomiche, quando una stella esplode e sprigiona in un singolo istante enormi quantità di energia che si lasciano dietro solo polvere e detriti, e nessun ricordo di sé. Sono infatti innumerevoli, nella storia d'Italia, i racconti deformati, le memorie studiate a tavolino, le dimenticanze volute e anzi ricercate. E così, dalla scaramuccia all'epopea, dalla vittoria strategica alla battaglia campale, spesso la Storia non lascia alcuna traccia nei luoghi dov'è passata. Il viaggiatore di battaglie è allora colui che ostinatamente va alla ricerca di quella polvere e di quei detriti, che si mette in ascolto, in cerca dell'eco e delle vibrazioni superstiti di quella lontana esplosione. Fra monumenti e ossari, musei e manifestazioni, documenti e poesia, Marco Scardigli ci conduce alla scoperta dei grandi campi di battaglia italiani, insegnandoci a leggerne le tracce rimaste o la loro muta assenza. Attraversando più di venti secoli di storia d'Italia, riviviamo allora le antiche guerre combattute in Sicilia; saliamo sulla torre di San Martino e passeggiamo attraverso il Risorgimento; a Marsala e a Caprera inseguiamo Garibaldi e il suo mito; sul Carso ripercorriamo le trincee della Grande Guerra; infine rivolgiamo un pensiero alle tragedie del passato più recente. Perché recuperare la memoria delle battaglie passate non significa tanto celebrare la guerra, quanto preservare la Storia e, con essa, il valore sofferto della pace.
16,00

Viaggio nella terra dei morti. La vita dei soldati nelle trincee della grande guerra

Marco Scardigli

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2014

pagine: 415

La Grande Guerra ebbe ben poco a che fare con la guerra così come era stata combattuta fin dalle origini dell'uomo. Non ci furono battaglie nel senso classico del termine, ma ugualmente morirono milioni di uomini e un numero molto superiore venne ferito nel corpo e nella mente. Nel bel mezzo della ricca e civile Europa, su una linea ininterrotta di trincee, si scontrarono i più grandi eserciti mai riuniti fino allora dall'uomo. Dopo un anno di neutralità anche gli italiani, trascinati da un manipolo di interventisti, entrarono in guerra. A questo punto la ricostruzione storica giunge a un bivio: la retorica delle nostre élite politiche, dei poeti e dei generali lontani dai campi di battaglia celebrò l'entusiastico sacrificio di eroi che combattevano, cadevano e vincevano per un sublime ideale, "strappando le ali alla Vittoria". Intanto i veri protagonisti della guerra, i soldati al fronte, conducevano una ben misera esistenza, costretti in lunghe fosse sotto il livello del suolo, scavate spesso dagli stessi che erano destinati a rimanervi sotterrati. La memoria nazionale usa le parole dei primi su monumenti ai caduti e ossari per celebrare l'ideale di una nazione vittoriosa. Lo storico Marco Scardigli invece ha scelto di accompagnare il lettore dentro le trincee, a fianco degli sfortunati che quella guerra la combatterono davvero.
18,00

Cavalieri, mercenari e cannoni. L'arte della guerra nell'italia del Rinascimento

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2014

pagine: 488

All'alba del Trecento l'Italia era la terra più ricca d'Europa, la più avanzata culturalmente. Sotto la cenere di tale splendore, tuttavia, covavano le braci ardenti di conflitti mai sopiti: nel Meridione le sanguinose lotte tra papato, baroni e pretendenti al trono di Napoli, al Nord le bellicose vicende che avevano portato all'affermarsi dei Comuni e poi delle Signorie. Partendo da queste premesse Marco Scardigli racconta l'evolversi della guerra in Italia dal 1300 al 1527, l'anno del sacco di Roma a opera dei lanzichenecchi che pose fine al ruolo internazionale della penisola. Assistiamo così agli ultimi scontri tra guelfi e ghibellini, alla parabola dei capitani di ventura, all'arrivo dei possenti eserciti stranieri. Ma anche alla nascita di una sensibilità nuova, "moderna": gli anni dal Tre al Cinquecento furono infatti segnati da una sequenza di guerre, scontri, massacri, eppure sono ricordati come i secoli d'oro dell'arte e della cultura italiane, l'epoca dell'Umanesimo e del Rinascimento. Arte e guerra, in realtà, sono le due facce di una stessa medaglia, due aspetti di quella vocazione alla grandezza che distinse i protagonisti dell'epoca, da Cangrande della Scala a Ludovico il Moro. Ed è impossibile dimenticare che, accanto ai colpi dei primi cannoni, convivevano le pennellate di Raffaello e i colpi di scalpello di Michelangelo.
13,00

Le armi del diavolo. Anatomia di una battaglia: Pavia, 24 febbraio 1525

Marco Scardigli, Andrea Santangelo

Libro: Prodotto in più parti di diverso formato

editore: UTET

anno edizione: 2015

pagine: 199

Pavia, 24 febbraio 1525. Nell'arco di poco più di una notte, si consuma una battaglia che segna una svolta fondamentale nel conflitto tra Francia e Sacro Romano Impero, determinando il passaggio del Nord Italia sotto l'influenza spagnola. Protagoniste di questo scontro epocale sono "le armi del diavolo": archibugi e moschetti la cui efficacia, al tempo, era ancora messa in discussione, ma che resero senza dubbio la battaglia di Pavia uno dei fatti d'arme dagli esiti più sorprendenti di sempre. A raccontare questo momento cruciale per la storia d'Italia e dell'Occidente, sei punti di vista diversi: un bellicoso cavaliere scozzese che non vede l'ora di unirsi all'esercito del re di Francia Francesco I; un soldato spagnolo innamorato del suo moschetto e delle meraviglie del Nuovo Mondo; uno scagnozzo italiano, spiccio e versatile uomo di fiducia di Giovanni dalle Bande Nere; una nobildonna in declino trincerata nel suo elegante palazzo nel cuore della città assediata; un ingegnoso ferrarese, maestro nell'arte dell'artiglieria, che realizza cannoni miscelando sapienza tecnica, filosofie e superstizioni; perfino una vivandiera, indomita lanzichenecca capace di battersi con più eroismo di un uomo... Con e-book scaricabile fino al 30-06-2016.
16,00

Le battaglie dei cavalieri. L'arte della guerra nell'Italia medievale

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2012

pagine: 485

La storia militare è fatta di strategie, logistica, tecniche e tecnologie. Ma è soprattutto una storia di uomini. Ed è questo il volto delle vicende belliche che racconta Marco Scardigli analizzando le battaglie avvenute sul suolo italiano dall'invasione longobarda, nel VI secolo, al Trecento. Con il risultato di sgombrare il campo da luoghi comuni e falsi miti, a cominciare dall'icona del cavaliere senza macchia e senza paura, rivestito di una sfolgorante armatura quanto di un alone di leggenda non sempre giustificato. Scorrono, pagina dopo pagina, i piccoli conflitti, tra feudatari o tra città, e le grandi guerre con gli episodi resi immortali dalla letteratura: dalla battaglia di Legnano, attorno a cui si è costruita l'epica dei comuni italiani, a Montaperti, "lo strazio e 'l grande scempio / che fece l'Arbia colorata in rosso", fino a Campaldino, nella quale combatté l'Alighieri stesso. I protagonisti hanno talvolta nomi famosi, come Carlo Magno, Barbarossa e Federico II, ma sono soprattutto i signori e le città italiane e i tanti popoli, dalle tribù germaniche ai bizantini, dai normanni agli arabi, che nel corso di otto secoli hanno vissuto e combattuto sui territori della penisola.
13,00

Le grandi battaglie del Risorgimento

Marco Scardigli

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 457

L'unificazione italiana è passata più per i campi di battaglia che per le aule parlamentari, i gabinetti dei ministri o gli scrittoi dei letterati, eppure nelle ricostruzioni di questo periodo storico l'interesse è sempre stato centrato sugli aspetti politici, ideali e culturali del Risorgimento. Per questo motivo, seguendo un modello storiografico brillante, che guarda gli eventi "dal basso", Scardigli racconta gli eventi bellici cercando il più possibile di far vedere cosa succedesse sul campo, privilegiando il punto di vista del soldato rispetto a quello del generale e utilizzando spesso fonti poco usate dalla storiografia tradizionale (diari, articoli di giornali, dipinti). Si mette così in luce la vita dei militari, la concretezza dei campi di battaglia e i complessi cambiamenti che questi aspetti subirono nell'arco del Risorgimento, per ottenere una visione nuova, libera dalla retorica, di come effettivamente si fece l'Italia.
12,50

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