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Libri di Luciano Allegra

Che storia è questa. Gli adulti e il passato

Luciano Allegra, Marcella Moretto

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2018

pagine: 320

L'Impero Romano, il Rinascimento, il Risorgimento e l'Unità d'Italia, Mussolini e il Ventennio fascista, la Seconda Guerra Mondiale, la Costituzione, la politica in Italia dal dopoguerra a oggi, ma anche la nascita delle industrie, il mito degli 'Italiani, brava gente', la Guerra Fredda, le grandi migrazioni, la diffusione degli elettrodomestici, l'evoluzione dei mezzi di trasporto, l'emancipazione delle donne.Che cosa sanno gli italiani del loro passato più o meno recente? La ricerca prende in esame le risposte fornite a un questionario da un campione composto da più di cento persone di ogni età, sesso, professione. Sedici domande, nessuna volta a scandagliare la conoscenza nozionistica di date e nomi; e nessun intento di sottolineare le perle nere, gli strafalcioni, l'ignoranza delle basi fondamentali del nostro vivere civile. Se però si scopre che meno del 10% degli intervistati ha aperto la Costituzione, e che molti di coloro che l'hanno fatto si sono limitati al fatidico primo articolo, ciò significa che qualcosa, nella trasmissione del sapere, non ha funzionato.
19,00

Gli aguzzini di Mimo. Storie di ordinario cllaborazionismo (1943-45)

Luciano Allegra

Libro: Libro in brossura

editore: Zamorani

anno edizione: 2010

pagine: 340

All'inizio del 1945, a Torino venne ucciso da un commando di militi della Repubblica di Salò Francesco Pinardi, "Mimo", giovane intellettuale di solida famiglia borghese che militava in Giustizia e Libertà e la cui biografia mostra come potesse maturare una coscienza critica nei confronti del regime fascista. Mimo fu vittima di una violenza feroce e gratuita, la stessa che migliaia di italiani ebbero a subire in quei duri mesi, il cui clima di disgregazione del vivere civile e del comune sentire viene qui ricostruito attraverso l'intreccio di centinaia di altre storie con i documenti dei processi del primo dopoguerra. Non sono storie di scontri armati, ma episodi di ordinario collaborazionismo nei quali la vena ideologica, il credo fascista, stavano sullo sfondo. Li accomunano piuttosto meschinità e sopruso, tradimento e desiderio di prevaricazione, disumanità e viltà, ricerca del tornaconto personale. Riaffiora dunque, senza infingimenti, una Italia, molto più vecchia di Salò e del fascismo, insofferente delle regole e ignara dei diritti, nella quale lo stretto rapporto fra criminalità e politica è solo lo specchio di una violenza radicata nelle relazioni sociali.
36,00
28,00

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