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Libri di Italo Svevo

Scritti giornalistici, saggi postumi, appunti sparsi e pagine autobiografiche

Italo Svevo

Libro: Copertina rigida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2019

pagine: 626

Si pubblica in edizione critica la raccolta più completa degli scritti saggistici, giornalistici, diaristici e occasionali di Italo Svevo. I testi, eterogenei per natura e storia editoriale, attraversano tutto l'arco della carriera letteraria dello scrittore e sono distribuiti in quattro categorie: articoli di giornale e scritti d'occasione; saggi pubblicati postumi; Conferenza su James Joyce (e i relativi frammenti); scritti autobiografici e appunti sparsi. Quest'ultima sezione raccoglie cronache familiari, pagine di diario, frammenti, dediche, massime e aforismi. Segue un'appendice con gli scritti di attribuzione incerta. La genesi dei testi è ricostruita nell'Introduzione, congiuntamente alla formazione culturale dell'autore triestino e alle sue collaborazioni giornalistiche (a cominciare da quella più duratura per «L'Indipendente»). La sezione delle Testimonianze, oltre a presentare specifiche note esegetiche, tenute distinte da quelle dell'apparato tipico dell'edizione critica, costituisce un'ulteriore guida per il lettore, mentre la Nota ai testi fornisce una descrizione dettagliata dei testimoni e chiarisce i criteri di edizione dei testi pubblicati.
65,00

Racconti sperimentali e fantastici

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: Cento Autori

anno edizione: 2019

pagine: 192

Un viaggio nella fantasia con alcuni racconti sperimentali di uno dei più grandi scrittori italiani che esprimono la demolizione più coerente e più definitiva delle certezze positiviste e borghesi con le quali si era chiuso il secolo XIX. "Il malocchio a Giacomo", da "La buonissima madre" a "Argo e il suo padrone" sono racconti che esprimono la rappresentazione letteraria dell'uomo di Italo Svevo, dipingendo l'immagine di un essere senza verità, senza unità, senza speranza, scaraventato in un mondo caotico, malato, assurdo.
10,00

Corto viaggio sentimentale

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 120

Novella incompiuta definita dall'autore "lunga come una serpe lunghissima", "Corto viaggio sentimentale" narra il percorso in treno da Milano a Trieste del signor Aghios, gli incontri e le disavventure, ma prima di tutto le sue divagazioni mentali, che procedono ondeggianti in un esplicito omaggio al "Viaggio sentimentale" di Sterne. La partenza di Giacomo Aghios è, al pari dell'eterna ultima sigaretta di Zeno Cosini, un tentativo di vivere intensamente, di riacciuffare una vitalità che il personaggio sente altrimenti a rischio. Il contatto con l'ignoto offerto dal treno e dai suoi sconosciuti è dunque un tonico vivificante e un rimedio contro gli assalti mortificanti della vita quotidiana: in altre parole, la possibilità di vivere ancora un'avventura.
13,50

Corto viaggio sentimentale

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 126

In una lettera del 28 novembre 1925 a Marie-Anne Comnène, uno dei critici ai quali si deve la scoperta dell'autore triestino in Francia, Italo Svevo accenna al Corto viaggio sentimentale: «Intanto il lunghissimo serpe di cui Le scrissi (si intitola "Corto viaggio sentimentale") giace annodato in un cassetto»; di quel 'serpe', Svevo non verrà mai a capo, così che il lungo racconto rimarrà incompiuto. Come attesta dunque questa lettera, Corto viaggio sentimentale si colloca negli anni produttivi dello Svevo più maturo, lo Svevo de "La coscienza di Zeno", alla cui stesura si sovrappone cronologicamente e con il quale condivide straordinaria profondità ed ampiezza di analisi, oltre ad ineguagliabile umorismo ed ironia. Il breve viaggio tra Milano e Trieste del signor Aghios - altro alter ego di Svevo dopo Zeno Cosini - si trasforma così in 'figura' esistenziale, in galleria di personaggi e situazioni, in autobiografia serena e lucidissima, conservando l'ispirazione che ha dato vita al maggior romanzo sveviano. "Corto viaggio sentimentale" si colloca quindi a buon diritto tra le opere fondamentali di uno dei nostri maggiori scrittori del Novecento.
9,50

Una vita

Italo Svevo

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 352

"Una vita" avrebbe dovuto intitolarsi, significativamente, "Un inetto": abulico, inadatto alla vita e incapace di sollevarsi al di fuori di una sterile quanto vaga ambizione è infatti il protagonista, Alfonso Nitti, piccolo impiegato della banca Maller, giunto a Trieste da un paesino della campagna. Qui conduce un'esistenza meschina, tra le piccole rivalità d'ufficio e la quotidianità banale della casa presso cui è pensionante, quella dei Lanucci. L'incontro con Annetta, la figlia del suo principale, sembra segnare una svolta. Primo romanzo di Svevo, "Una vita" riecheggia la condizione dell'autore, impiegato di banca dalle velleità letterarie, ma con la sua straordinaria capacità di introspezione e analisi psicologica esce dai confini del biografismo per delineare un magistrale ritratto della condizione umana.
11,00

Senilità

Italo Svevo

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 208

L'esistenza grigia di Emilio Brentani viene a un tratto animata dalla passione per la popolana Angiolina, bella, vivace, volgare. Ma Emilio è incapace di giovanile trasporto, e Angiolina poco propensa ad assecondare i propositi moralizzatori dell'innamorato; la loro avventura resta un episodio sterile, e tuttavia l'unica nota di colore nella «gioventù senile» del protagonista. Secondo romanzo di Italo Svevo, "Senilità" tocca tutti i temi principali della narrativa dello scrittore triestino: l'inettitudine alla vita, il senso di fallimento di un'esistenza proiettata verso un'interiorità psicologica tormentata e maniacale, il tutto attraverso un'autoanalisi lucidissima del protagonista, la sapienza dello stile, la puntuale costruzione dei personaggi.
10,00

Senilità

Italo Svevo

Libro

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2019

pagine: 888

La presente edizione critica pubblica, in maniera filologicamente rigorosa, le due redazioni di "Senilità", la prima edita in volume nel 1898 (Trieste, Ettore Vram) e la seconda del 1927 (Milano, Giuseppe Morreale). Il confronto fra i due testi mostra una revisione profonda, per la quale Svevo si affidò principalmente a Marino de Szombathely e, probabilmente, anche al genero Antonio Fonda Savio. Nell'introduzione si dà conto della genesi e degli sviluppi successivi del testo servendosi dell'epistolario (compresi alcuni documenti inediti) e, con la dovuta cautela, degli scritti retrospettivi dello stesso Svevo, registrati nella ricca sezione delle testimonianze e ricontrollati sugli originali conservati presso il Museo Sveviano. Le due edizioni mostrano momenti distinti «nell'itinerario psicologico, ideologico, culturale, narrativo, linguistico e stilistico di Svevo» (B. Maier) e sono pertanto pubblicate separatamente, corredate ciascuna di una fascia di apparato genetico, in cui si registrano, rispettivamente, le varianti dell'edizione uscita sul quotidiano «L'Indipendente» di Trieste rispetto a quella Vram, e le varianti di quest'ultima rispetto alla Morreale. L'appendice, che trascrive le stesure preparatorie della prefazione alla seconda edizione e, soprattutto, la tabella dei postillati completano un apparato che documenta in maniera lineare il serrato lavorìo formale a cui "Senilità" fu sottoposto a partire dal marzo 1926.
57,80

La coscienza di Zeno

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: 424

Lo psicanalista di Zeno Cosini - commerciante triestino, incarnazione dell'antieroe - consiglia al suo paziente di mettersi a scrivere la storia della sua vita. Solo rivivendone le esperienze più significative e scavando nella propria coscienza egli potrà forse superare il "disagio di vivere" che da sempre lo tormenta. Emergono così il vizio del fumo, il ricordo di una relazione con una giovane amante, la convinzione che il suo matrimonio sia avvenuto "per caso", il rapporto contraddittorio con il cognato Giulio: un susseguirsi di eventi che Zeno analizza con profondità e grande ironia. Lucido e consapevole, egli comincerà a guarire quando si scoprirà ad accettare le proprie debolezze e quelle altrui, convinto ormai che "la vita non è né bella, né brutta; è soltanto originale".
10,00

La coscienza di Zeno

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 406

Profondamente segnato dal confronto con la nascente psicoanalisi (la prima edizione è del 1923), "La coscienza di Zeno" è concepito come fosse il diario terapeutico che un "nevrotico", Zeno Cosini, scrive su richiesta del suo medico e che questi decide di pubblicare per "vendicarsi" del paziente che ha bruscamente interrotto la terapia. Il racconto di Zeno percorre così le tappe di una vita malata, attraverso la lotta contro il fumo, la morte del padre, la storia di un matrimonio senza amore, di un adulterio appassionante e infelice, di un'iniziativa commerciale disastrosa. Risalendo, con le note di un'impareggiabile ironia, tutti i tortuosi rivoli dell'esistenza interiore del protagonista, Italo Svevo affonda qui nelle più oscure e dolorose regioni dell'incertezza umana, per poi risalire alla quieta consapevolezza del "male di vivere".
14,00

Senilità-Corto viaggio sentimentale

Italo Svevo

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2016

pagine: 317

"Senilità" è il secondo romanzo di Svevo, che segue "Una vita" e precede "La coscienza di Zeno". Pubblicato per la prima volta nel 1898 con scarso successo, fu salutato come un capolavoro nel 1927, dopo che Joyce ebbe dichiarato pubblicamente il suo grande apprezzamento per questo libro. È la storia, in una Trieste allietata dai clamori del Carnevale, di un "eroe esistenziale" la cui protesta sociale, il cui non ritenersi figlio dei tempi si arrendono all'amore per una donna, miscuglio irresistibile di sensualità e devozione, di grazia e sfacciata volgarità, di egoismo e pietà. Con "Senilità" Svevo entra nel pieno della sua maturità letteraria. Nell'opera si respira, ormai libera e naturale, quella che Montale definì "l'epica della grigia casualità della nostra vita di tutti i giorni". Nel "Corto viaggio sentimentale", protagonista l'anziano signor Aghios, tornano i temi che furono cari a Svevo: il bisogno di vivere e l'incapacità di aderire al reale senza dolorose scissioni; l'idea dell'eros come trasgressione al sano comportamento borghese; l'influenza delle teorie psicoanalitiche.
5,90

Diario per la fidanzata

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: Damocle

anno edizione: 2015

pagine: 70

"Livia non ha il carattere né di Nella né di Olga... e pensavo: non di Nella, non di Olga, ma per me meglio. Me, amerà come vorrò essere amato e mi sopporterà, sopporterà i miei grilli e le mie malattie, amerà tutto me, pazzo, bestia, vecchio. Lasciavo che parlino e che dicessero bene o male di te, pensavo: Livia non ha né difetti, né virtù. Livia è Livia."
5,00

La coscienza di Zeno-Continuazioni

Italo Svevo

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 664

La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. È il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.
12,00

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