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Libri di Honoré de Balzac

Ferragus

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 176

Una Parigi sontuosa e terribile, "grande cortigiana" e insieme "mostruosa creatura", fa da sfondo a una travagliata storia di amori e gelosie di cui sono protagonisti un ricco agente di cambio, Jules Desmarets, la moglie di lui, Clémence, e un giovane ufficiale, Auguste de Maulincour, innamorato segretamente di Clémence. Per caso Auguste scopre che Clémence si reca periodicamente in uno dei quartieri più laidi di Parigi a trovare Ferragus, uno strano personaggio, vecchio, cencioso e dal passato di criminale. Un po' per preoccupazione, un po' per risentimento e gelosia, non esita a denunciare al marito le visite segrete ed equivoche della moglie. Ma un finale a sorpresa farà trionfare il senso degli affetti familiari e del sacrificio. Introduzione di Lanfranco Binni.
8,00

Wann-Chlore. Jane la pallida

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 479

Nel 1825 Honoré de Balzac, a 26 anni, pubblica anonimamente il più ambizioso dei suoi romanzi giovanili, "Wann-Chlore". Si ispira nell'intreccio a un dramma giovanile di Goethe, "Stella", che affronta il tema di un uomo diviso tra l'amore di due donne. È questa anche la situazione del protagonista di "Wann-Chlore", un giovane ufficiale di nobile e ricca famiglia, Horace Landon. Durante le guerre napoleoniche, Horace vive un'intensa e romantica storia d'amore con una fanciulla inglese, Wann-Chlore. Credendosi però tradito da lei, in seguito a un complesso inganno ordito da un falso amico, sposa nel 1814 Eugénie, dolce e devota creatura martirizzata da una madre ambiziosa e durissima. Quando, troppo tardi, Horace scopre che Wann-Chlore non l'aveva mai tradito, abbandona Eugénie e torna da lei. Eugénie però non si rassegna: si fa assumere sotto falso nome al servizio della rivale e sviluppa verso di lei una sorta di complesso e tormentato odio-amore. La situazione precipiterà verso uno scioglimento tragico, che riunirà gli amanti in una «morte d'amore» simile a quella di Tristano e botta. Lungamente elaborato da Balzac tra il 1822 e il 1825, "Wann-Chlore" alterna episodi più realistici (come i rapporti di Eugénie con la madre) a parti dall'atmosfera fantastica e onirica, ispirate al romanzo gotico. Balzac lo ripubblicherà nel 1836, insieme ad altre opere giovanili, in un'edizione censurata e ridotta, con il titolo "Jane la Pale".
15,00

Addio

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

pagine: 95

Apparso per la prima volta nel 1830, ma rivisto dallo scrittore fino all'ultima edizione del 1846, "Addio" resta tra i racconti più affascinanti eppure meno noti di Balzac. Sullo sfondo della narrazione, ma al centro della storia, sta la celebre battaglia della Beresina (1812), nella quale la Grande Armata di Napoleone, durante la ritirata di Russia, subì gravi perdite. In seguito a quella tragica battaglia, i due giovani innamorati protagonisti del racconto, il barone Philippe de Sucy e la contessa Stéphanie de Vandières, avevano visto separarsi tragicamente i loro destini, fino a un incontro casuale anni dopo, quando ormai però la storia di quella guerra tremenda si era impossessata delle loro vite. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione, «il dramma privato dei singoli personaggi si unisce qui al dramma collettivo», facendo di questo breve romanzo, e in particolare della rievocazione della battaglia della Beresina, uno dei momenti più alti nell'opera del grande scrittore francese.
9,50

Papà Goriot

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 256

La storia è ambientata nella pensione di Madame Vauquer, frequentata sia da pensionanti sia dagli habitués che si recano lì ogni giorno per il pranzo. In questa pensione si ritrovano in particolare Eugène de Rastignac, giovane rampollo di una nobile famiglia venuto per studiare diritto a Parigi, Vautrin, un uomo avvolto nel mistero e papà Goriot, un anziano pastaio, che alloggia alla pensione Vaquer da tanti anni, dopo il ritiro dagli affari. Papà Goriot ha due figlie, Anastasia e Delfina, che ama in modo morboso. Proprio per permettere loro una vita agiata, l'amorevole padre si è rovinato e ora vive nella mansarda della pensione, l'alloggio più umile. A differenza del sincero attaccamento di papà Goriot, le sue figlie gli fanno visita solo per ottenere soldi, in modo da poter soddisfare tutti i loro capricci. La vicenda di papà Goriot si intreccia con quella degli altri pensionanti e soprattutto con l'ambizione del giovane Eugène de Rastignac. Il romanzo, grazie all'abile e minuziosa capacità descrittiva dell'autore, è giustamente considerato uno dei capolavori del realismo. Saggio introduttivo di Pietro Paolo Trompeo.
12,00

Fisiologia dell'impiegato

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 96

In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.
10,00

Studi su Stendhal e «La Certosa di Parma». Testo francese a fronte

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 216

«Monsieur Beyle, più conosciuto con lo pseudonimo di Stendhal è, secondo me, uno dei maestri più importanti della Letteratura delle Idee [...]. La Charteuse de Parme è, nella nostra epoca e fino ad ora, ai miei occhi, il capolavoro della Letteratura delle Idee, e Monsieur Beyle vi ha saputo fare delle concessioni alle altre scuole che le persone intelligenti possono accettare e che sono soddisfacenti per entrambi i campi.» Quando, il 14 ottobre 1840, il console francese a Civitavecchia Monsieur Henri Beyle, noto a noi come Stendhal, ricevette con il battello postale proveniente da Marsiglia il terzo numero della «Revue Parisienne», la rivista politico-letteraria fondata, diretta e quasi interamente scritta da Balzac, trasecolò. Più della metà della rivista era occupata da un articolo, un vero e proprio saggio letterario, intitolato Études sur M. Beyle, dedicato alla sua Certosa di Parma. E che articolo! In esso Stendhal veniva riconosciuto come uno dei maggiori scrittori della Francia contemporanea, un vero e proprio genio, e il romanzo il capolavoro di quella che veniva definita la Letteratura delle Idee [...]. Ma l'interesse dell'articolo non è limitato solo all'analisi letteraria che uno dei maggiori scrittori dell'Ottocento fa a uno dei maggiori capolavori della sua epoca, né allo stile in cui è scritto; forse l'interesse maggiore sta nel lungo riassunto che Balzac fa del romanzo di Stendhal [...]. L'articolo di Balzac ha avuto larga fortuna editoriale, ma in italiano è stato tradotto una sola volta, all'interno di un'antologia degli scritti critici di Balzac, da Mario Bonfantini nel 1958. Qui lo presentiamo insieme alle diverse risposte di Stendhal. Lungi dal voler fare un'operazione di esclusivo interesse filologico, si vuole offrire al lettore uno strumento per entrare nella psicologia di Stendhal. Balzac visto e raccontato da Stendhal e, beninteso, Stendhal visto da se stesso.
13,50

Il medico di campagna

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 227

Alle origini del "Medico di campagna" ci sono le ambizioni politiche di Balzac: attratto dall'idea di essere eletto deputato, scrive un romanzo su un'esperienza di utopico "buon governo". Un medico parigino, deluso e stanco della propria condotta dissipata, si trasferisce in un villaggio della Savoia dove, con impegno e dedizione, si applica al miglioramento della vita della comunità, che lo ripaga eleggendolo sindaco. La ricostruzione del piccolo universo del villaggio, la descrizione dei suoi interni e dei costumi contadini, le lunghe conversazioni del medico-sindaco offrono pagine intense ed efficaci dalle quali prende vita una grande varietà di ritratti, dettagliati profili e semplici schizzi.
10,00

A Parigi!

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 88

«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.
9,50

Honorine

Honoré de Balzac

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

13,00

Eugénie Grandet

Honoré de Balzac

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 252

A Saumur, nella provincia francese, si svolge l'intera esistenza di Eugénie Grandet. L'avarizia del padre, un commerciante di botti arricchitosi nel periodo successivo alla Rivoluzione, costringe l'intera famiglia a una vita monotona e squallida. Le cose sembrano mutare con l'arrivo di un nipote da Parigi, del quale la giovane e inesperta Eugénie subito si innamora... Tra i vertici assoluti del romanzo francese dell'Ottocento, "Eugénie Grandet" (1833) venne ammirato fin dal suo primo apparire per la straordinaria vitalità psicologica dei personaggi e per la stupefacente concretezza con cui è tratteggiato lo sfondo sociale. Su tutto domina la protagonista, con il suo amore puro e ferito, la sua personalità generosa e disinteressata: uno dei personaggi più riusciti dell'intera "Commedia umana ".
9,50

Fisiologia dell'impiegato

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2018

pagine: 92

In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.
12,50

Splendori e miserie delle cortigiane

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 578

«Una delle più grandi tragedie della mia vita è stata la morte di Lucien de Rubempré. Un dolore che non sono ancora riuscito a superare.» (Oscar Wilde). Opera vastissima, dal fitto intreccio avventuroso, "Splendori e miserie delle cortigiane" prosegue la narrazione delle vicende di Lucien de Rubempré dopo i fatti raccontati in "Illusioni perdute". Il romanzo (uscito in quattro volumi tra il 1838 e il 1847) è dominato da due grandi figure dell'immaginario popolare: Esther, la cortigiana redenta dall'amore, e Herrera-Vautrin, l'ex forzato in lotta con la società, con il quale Lucien stringe un patto faustiano per conquistare fama e successo. Sullo sfondo, una Parigi inquietante, degradata, animata da una folla di personaggi vitale e grottesca, degna di un quadro di Bosch.
11,00

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