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Libri di Giuseppe Sermonti

Una scienza senz'anima

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 152

L'autore di queste pagine ribalta molte delle affermazioni correnti sulla fede, la scienza e la tecnica. La fede, innanzitutto, non è un'invenzione umana: è vero il contrario, l'uomo è una creatura della fede. La scienza, invece, è un prodotto dell'uomo. «L'aspirazione verso la verità e la comprensione - ha scritto Albert Einstein - sorge dalla sfera della religione». La tecnica, poi, è stata rappresentata come il frutto dell'albero della scienza. Anche in questo caso è vero il contrario: la scienza è una teoria sulle ragioni che fanno funzionare la tecnica. La locomotiva è nata prima della termodinamica, i vaccini prima dell'immunologia, l'allevamento equino prima della teoria dell'evoluzione. Come ha ammesso Francis Bacon, «a dire il vero, col sorgere della scienza esatta, la scoperta delle cose utili cessò». In uno slancio di concretezza, la scienza moderna ha smarrito l'anima e scoperto il cervello. Si accinge ora a decifrare il destino, nostro e della specie, negli oscuri meandri del DNA. Ci si augura che, al di là delle elaborazioni dei bio-tecnologi, essa non rifiuti l'eterno profumo di mistero e di incanto che emana dalla natura, e seguiti a provare un'accorata nostalgia dell'anima.
16,50 14,03

Alchimia della fiaba

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 256

Giuseppe Sermenti da molti anni si dedica a una serrata riflessione intorno alla scienza e alla sua pretesa di elaborare la sola spiegazione valida della realtà. Denunciando la sua presenza sempre più invadente, compie una sorta di "percorso a ritroso", recuperando come termini di confronto i saperi che la scienza ha messo in disparte negli ultimi due secoli: la religione e la tradizione popolare, interpretazioni diverse ma coerenti della Natura e della sua sacralità. Affascinato dalla struttura simbolica della vita, dalle sue leggi eterne e ordinate, Sermonti mette in discussione il metodo scientifico quale unica via di accesso alla verità e rivitalizza il senso della fiaba, intesa come rappresentazione delle strutture profonde dell'Universo, come narrazione allegorica delle attività fondamentali dell'uomo, la caccia e l'agricoltura innanzitutto. In particolare, in quest'opera ormai classica edita per la prima volta da Rusconi nel 1989 - Sermonti propone un'esegesi chimica (alchemica) di alcune delle fiabe più famose, da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, a Cenerentola, e ne svela i significati perduti collegati all'estrazione e lavorazione dei metalli. Come ha scritto Elémire Zolla, riunendo i fili di miti e simboli appartenenti a varie culture, Sermonti ricerca nelle fiabe "i sempre uguali archetipi della metamorfosi [che] si esprimono via via come luna nera, cava e piena; come pietra grezza, opera chimica e fulgore liberato; come seme, pianta crescente, fiore". Con una presentazione di Elémire Zolla e un commento di Giulio Giorello.
24,50 20,83

La cintura di Perseo. Dal mito della Grande Madre all'alfabeto galattico

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 216

Nel 1960 l'archeologo inglese James Mellaart scopre a Çatal Hüyük, nel cuore dell'altipiano anatolico, una straordinaria città senza tetti, senza strade e senza porte, fiorita 9000 anni fa. Gli stupendi affreschi delle sue case-tempio narrano una storia grandiosa e antichissima, che Giuseppe Sermonti - biologo, saggista ed ermeneuta di fiabe - ripercorre in questo volume, ricostruendo un'affascinante trama di risonanze e di rimandi. Tra gli affreschi di Çatal Hüyük si intravedono il mito della nascita di Venere dalle membra uraniche e quello di Perseo, ma anche la forma delle costellazioni, segni eterni dell'alfabeto celeste. L'autore, basandosi su una mansione lunare per ogni costellazione, dimostra la corrispondenza tra segni zodiacali e grafemi, fra le costellazioni dell'emisfero boreale e le lettere degli alfabeti fenicio-greco-latino. In quale plaga giace un'altra dozzina di lettere a completare l'alfabeto? Queste splendono sulla grigia pista delle notti, intitolata alla Via Lattea. Continuando il corteo zodiacale, esse si inerpicano verso il Polo splendendo nel pulviscolo galattico. Le riconosciamo partendo dall'Equatore e confrontandole con le lettere latine. L'alfabeto astrale scavalca la cupola della notte su due immense circonferenze. L'una, l'eclittica, abitata da animali (Zodiaco), l'altra, la Via Lattea, pista di eroi caduti. Vi si narra la saga di Perseus, che una strettoia della via cinerea taglia, come cintura alla vita della grandiosa pi greca.
24,00 20,40

Una scienza senz'anima

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 152

L'autore di queste pagine ribalta molte delle affermazioni correnti sulla fede, la scienza e la tecnica. La fede, innanzitutto, non è un'invenzione umana: è vero il contrario, l'uomo è una creatura della fede. La scienza, invece, è un prodotto dell'uomo. "L'aspirazione verso la verità e la comprensione - ha scritto Albert Einstein - sorge dalla sfera della religione."La tecnica, poi, è stata rappresentata come il frutto dell'albero della scienza. Anche in questo caso è vero il contrario: la scienza è una teoria sulle ragioni che fanno funzionare la tecnica. La locomotiva è nata prima della termodinamica, i vaccini prima dell'immunologia, l'allevamento equino prima della teoria dell'evoluzione. In uno slancio di concretezza, la scienza moderna ha smarrito l'anima e scoperto il cervello. Si accinge ora a decifrare il destino, nostro e della specie, negli oscuri meandri del DNA. Ci si augura che, al di là delle elaborazioni dei bio-tecnologi, essa non rifiuti l'eterno profumo di mistero e di incanto che emana dalla natura, e seguiti a provare un'accorata nostalgia dell'anima.
16,00 13,60

Tra le quinte della scienza. Profeti e professori

Giuseppe Sermonti

Libro: Libro in brossura

editore: Di Renzo Editore

anno edizione: 2007

pagine: 128

11,00 9,35

Fior da fiore. Novelle botaniche

Giuseppe Sermonti

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 239

"Tutte le fiabe narrano la storia del paradiso terrestre": è la sorprendente rivelazione che consente a Giuseppe Sermonti di intrecciare il regno del "meraviglioso" con le vicende del mondo vegetale. Nell'Eden, scrive Sermonti, ha sede l'albero della vita, quell'axis mundi attorno al quale si avvolgono e si sviluppano le metafore esistenziali. Norme precise regolano i recinti dell'immaginario naturale: la rottura di un ramo o l'indebita asportazione di un frutto sono infrazioni che possono costare all'eroe, e all'eroina, la caduta e la perdizione. Con questo volume Sermonti prosegue la sua ricerca sulle allegorie ispirate alla Luna o sulla magiche mutazioni chimico-mineralogiche. Con il consueto rigore scientifico e la nota forza immaginativa, procede lungo un ideale filo d'Arianna all'interno del labirinto mitico-favolistico vegetale al quale appartengono figure classiche come Dafne, trasformata in pianta di alloro, o fanciulle di fiaba come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, che rimandano ad alberi e fiori. I fondamentali personaggi della fiaba sono la Bella Addormentata, o occultata, che rispecchia la natura nel periodo invernale, e il Principe Azzurro, che arriva da lontano per impalmarla, così come il polline, portato dal vento o da un'ape, insemina il fiore. Con la sua opera Sermonti individua e scioglie gli enigmi adombrati nei miti e nelle "fiabe del focolare".
24,00

Alchimia della fiaba

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2015

pagine: 251

Giuseppe Sermonti da molti anni si dedica a una serrata riflessione intorno alla scienza e alla sua pretesa di elaborare la sola spiegazione valida della realtà. Denunciando la sua presenza sempre più invadente, compie una sorta di "percorso a ritroso", recuperando come termini di confronto i saperi che la scienza ha messo in disparte negli ultimi due secoli: la religione e la tradizione popolare, interpretazioni diverse ma coerenti della Natura e della sua sacralità. Affascinato dalla struttura simbolica della vita, dalle sue leggi eterne e ordinate, Sermonti mette in discussione il metodo scientifico quale unica via di accesso alla verità e rivitalizza il senso della fiaba, intesa come rappresentazione delle strutture profonde dell'Universo, come narrazione allegorica delle attività fondamentali dell'uomo, la caccia e l'agricoltura innanzitutto. In particolare, in quest'opera ormai classica edita per la prima volta da Rusconi nel 1989 - Sermonti propone un'esegesi chimica (alchemica) di alcune delle fiabe più famose, da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, a Cenerentola, e ne svela i significati perduti collegati all'estrazione e lavorazione dei metalli. Come ha scritto Elémire Zolla, riunendo i fili di miti e simboli appartenenti a varie culture, Sermonti ricerca nelle fiabe "i sempre uguali archetipi della metamorfosi (che) si esprimono via via come luna nera, cava e piena; come pietra grezza, opera chimica e fulgore liberato; come seme, pianta crescente, fiore".
24,00

Il tao della biologia. Saggio sulla comparsa dell'uomo

Giuseppe Sermonti

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2015

pagine: 144

È l'uomo che deriva dalla scimmia o la scimmia che deriva dall'uomo?" Il dilemma non ha senso, se è vero che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne. L'idea dell'origine di una specie per aggiunte terminali ai caratteri di un'altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state chiamate "esplosioni o radiazioni evolutive". Il problema è semmai chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l'uomo, e sul nodo è rimasta, immutata, un'arcaica scimmia. Invece l'uomo è la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, "il bambino che non voleva crescere". È il primo, non l'ultimo. Nei termini del Tao, l'uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono due modalità dell'essere, opposte e complementari: ognuna contiene in sé la potenza inespressa dell'altra. L'uomo, solenne, è il sole della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco. L'uomo ha avuto infusa un'anima che lo destina alla luce o al peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene dell'uomo. L'opera di Sermonti raccoglie e combina risultati scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche.
16,50

Misteri lunari. Nel folklore, nella favola, nel mito, nella scienza

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2014

pagine: 264

Questo libro sostiene una tesi sorprendente e, pagina dopo pagina, la rende accettabile e infine inevitabile: le fiabe, in particolare quelle dei Grimm, sono ispirate al ciclo mensile della luna, ne narrano la vicenda, ne adottano il lessico. L'astro che illumina le notti, la luna crescente o calante, e soprattutto la luna cinerea dei noviluni, traspare attraverso i personaggi fiabeschi e dà senso alle loro curiose storie. Presenza costante nelle favole di tutti i popoli, la luna appare, sotto infiniti volti, nella mitologia greca; come annuncio di Resurrezione, porta la novella cristiana ("Ergo annuntiavit luna mysterium Christi", diceva sant'Ambrogio); e infine, le stesse "fiabe scientifiche" adottano il puntuale e circolare stile lunare. Sermonti rievoca "storie della luna" esquimesi, boscimani, ottentotte, russe e inglesi; analizza i miti lunari evocati nelle storie di Medea, Prometeo, Edipo, Romolo, Eva, Maria, i re Magi, tra le altre; svela i significati nascosti nelle "fiabe del novilunio", come Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pelle d'Asino, Cenerentola, Hänsel e Gretel. "La luna è una viva parte di noi, conclude Sermonti, situata nella lontananza [... ]. È una maniera del nostro pensiero, una forma della logica".
24,00

Le delizie della biologia. Il problema della forma e la retorica del DNA

Giuseppe Sermonti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2010

pagine: 264

La biologia moderna è esplosa, subito dopo l'ultima guerra, in pochi anni, che hanno visto l'entrata in scena del DNA, la scoperta del codice genetico universale, la decifrazione del "testo" completo di decine di specie, tra cui quella umana. Con l'ingegneria genetica sembrò di essere giunti al sacro confine della vita artificiale e alla soglia della manipolazione della Natura. Si è poi capito che l'evoluzione non è una questione di differenze molecolari e che i DNA di specie lontane sono molto più simili tra loro di quanto ci si aspettasse. E la biologia vaga oggi in cerca di uno spazio fuori della storia dal quale misteriosamente emergano, come magici cristalli, le forme viventi. In questo saggio sono raccolti una sessantina di editoriali con cui l'Autore ha aperto la "Rivista di Biologia", di cui è stato direttore dal 1980, testimone stupefatto delle delizie e dei ripensamenti di questa disciplina.
19,50

L'alfabeto scende dalle stelle. Sull'origine della scrittura

Giuseppe Sermonti

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2008

pagine: 150

L'alfabeto è disegnato, nel cielo notturno, con i tratti delle costellazioni boreali. La prima metà dell'alfabeto greco (da A ad Y) ricalca le costellazioni zodiacali, marcando una stazione lunare per ogni segno. La seconda metà (da a ) ricopia intere costellazioni ordinate sulla Via Lattea. Il cerchio zodiacale allinea animali (da Toro ad Ariete), l'arco galattico eroi, volatili e il cane infernale (da Orione, al Cigno, al Cane maggiore). Il riferimento astrale fissa l'ordine e la perennità dell'alfabeto, che fu prima un calendario e solo più tardi un glossario, le cui iniziali (acronimi) offrirono voce all'alfabeto. Le lettere ripetono i suoni della Creazione: "Li condusse all'uomo (gli animali) per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamati gli esseri viventi, quello doveva essere il loro nome."
13,00

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