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Libri di Franco Rella

Territori dell'umano

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2019

pagine: 240

Le tecnoscienze dominano la nostra vita. Si parla sempre più di un superamento dell'umano, del mito del superamento delle malattie e persino della morte. Siamo ormai prossimi, è stato scritto, al postumano: al momento in cui uno deciderà come, quando e addirittura se morire. Il libro discute questa mitologia, confrontandola con i territori in cui l'umano si manifesta nella complessità del quotidiano, faccia a faccia con il mondo e con i problemi che investono uomini e donne nella profondità della loro esistenza, nella profondità del loro rapporto con il dolore, con la morte e con una diversa consapevolezza di sé. Il libro si chiude nel luogo misterioso dell'infanzia in cui i bambini disegnano la mappa di un altro territorio: il territorio spesso ignorato di un altro umano con cui confrontarci.
20,00

Forme di esistenza. Istruzioni per l'uso

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: JOUVENCE

anno edizione: 2018

pagine: 104

È necessario - hanno detto Benjamin e Adorno - guardare le cose come si presenterebbero dal punto di vista della redenzione, che mette in luce le fratture e le crepe del mondo. Ma come ha detto Léonard Cohen: "C'è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce". Anche se quindi non possiamo sapere se il mondo troverà qualche forma di redenzione, l'importante è che questa prospettiva ci permetta di penetrare la coltre dell'indifferenza e dell'incomprensione, dando al nostro pensiero e alla nostra parola il compito e il coraggio di guardare dentro di noi, per renderci umani in grado di comprendere gli altri umani. E quanto questo libro si propone, mettendosi faccia a faccia con l'uomo e la sua esistenza. Cercando così di attraversare la notte, di percorrere i sentieri che lambiscono le scelte cruciali della vita, facendo emergere il senso di una possibile salvezza.
10,00

Scrivere. Autoritratto con figure

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2018

pagine: 107

"Mentre scrivo mi scrivo", ha detto Paul Valéry. Ma cosa si scrive quando si scrive? Montaigne ha dato una risposta perentoria a questo interrogativo affermando che, alla fine di tutto, "sono io stesso la materia del mio libro". L'autore di questo libro, "Scrivere", si è messo ugualmente in gioco in un percorso in cui l'io - il proprio io - si costituisce nel movimento stesso della scrittura, per arrivare alla fine ad un autoritratto con figure, perché il suo rapporto con le immagini, che emergono nell'intrecciarsi e nel dipanarsi di questo racconto, finisce per delineare un vero e proprio autoritratto, ma anche, sullo sfondo e a lato, una serie di figure in cui egli si è specchiato riverberando la sua scrittura nello specchio della scrittura degli autori che ha amato, e che via via lo hanno accompagnato lungo tutta la sua vita. Il movimento della scrittura diventa così il movimento stesso dell'io che fluisce e muta continuamente, facendosi pluralità, un'incontenibile pluralità, in un serrato e ostinato interrogarsi sulla propria identità. E da questo interrogarsi sulla propria identità, che persiste con i suoi confini mutevoli e sfrangiati, che emerge anche l'esigenza di sporgersi verso l'identità dell'altro, "mio simile e mio fratello".
18,00

Il segreto di Manet

Franco Rella

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2017

pagine: 192

Édouard Manet è uno dei pittori più apprezzati e anche uno dei più misteriosi: le tele che suscitarono scandalo nei suoi contemporanei non smettono di provocare oggi inquietudine e disagio. Poeti, scrittori e filosofi (da Zola e Mallarmé fino a Foucault) hanno cercato di penetrare il mistero che avvolge sguardi e ambientazioni dei suoi quadri. Bataille sostiene che "l'Olympia svela ai nostri occhi il segreto di Manet", Bourdieu riconosce nelle sue opere la "bomba simbolica" che ha aperto la strada drammatica e avventurosa all'arte del XX e del XXI secolo. Franco Rella indaga le ragioni profonde della capacità attrattiva di Manet, soprattutto attraverso la lettura di Bataille che propone una vera e propria "scuola dello sguardo". Perché è solo attraverso le parole di grandi scrittori che riusciamo a cogliere a pieno la forza dirompente degli artisti: così come arriviamo a comprendere Rembrandt e Giacometti solo attraverso le pagine scritte da Genet, Cézanne attraverso quelle di Rilke, Van Gogh grazie ad Artaud. Nessuno di questi scrittori è interessato ai problemi della storia dell'arte. Ognuno di loro è interessato al segreto che sta dietro l'opera d'arte.
11,00

Lo spazio ibrido. Culture, frontiere, società in transizione

Franco Rella, Simone Casalini, Claudio Magris, Hamadi Redissi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 206

Fernand Braudel scriveva che il Mediterraneo è "mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre". Il Mediterraneo è lo spazio della differenza in cui le storie, i mutamenti politici e sociali si gonfiano come vele al vento, suscitando continuamente urti e aggiustamenti, negoziazioni e rotture. Dalla transizione democratica radicale della Tunisia alla casbah di Mazara del Vallo, dalla frontiera mutevole del Brennero al caos-mondo dei carruggi genovesi, passando per il cimitero di Mentone - luogo dell'eterotopia foucaultiana - che riaffaccia alla storia l'esperienza dei tirailleurs sénégalais, Casalini esplora questi spazi in un testo che combina saggistica, reportage e letteratura, seguendo la scia luminosa delle teorie postcoloniali. Con interviste a Claudio Magris, Hamadi Redissi e Franco Rella.
18,00

Le soglie dell'ombra. Riflessioni sul mistero

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 214

Le soglie dell'ombra sono lo spazio tra la luce e il buio, lo spazio propriamente umano da cui il nostro sguardo si proietta - nel buio della notte come nella radente luce del giorno - alla ricerca di noi stessi, alla ricerca dell'altro con cui confrontarsi e in cui rispecchiarsi. Questo libro si pone esso stesso come una soglia, muovendo uno sguardo inquieto attraverso i contesti culturali più diversi, dall'antico al moderno, dalla poesia alla filosofia. Da questo movimento emerge un vero e proprio racconto, che ci porta agli enigmi tormentosi del nostro tempo, fino a toccare le laceranti contraddizioni dentro le quali viviamo. Bene e male, speranza e disperazione, luce e tenebra: è l'avventura del pensiero, l'avventura dell'uomo di fronte alle domande radicali che da sempre ne definiscono il destino.
18,00

Figure del male

Franco Rella

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2017

pagine: 267

Dostoevskij ha detto che mai la ragione è stata in grado di distinguere il bene dal male. Di fronte all'indiscernibilità del male, al suo carattere misterioso e imperscrutabile, ci si deve interrogare sulle figure in cui esso si mostra: in cui esso diventa visibile, se non comprensibile. È necessario interrogare queste figure, chiederci se le immagini del male e della sofferenza, che incontriamo già nel mito e nella tragedia antica, siano le stesse immagini che si presentano a noi oggi, davanti ai nostri occhi. Chiederci se la morte rappresentata da Giovanni Bellini sia la stessa delle terribili immagini di morte che scivolano lungo i canali di internet. Se c'è rapporto tra Satana che siede tra i figli di Dio nel Libro di Giobbe e Satana che patina del disgusto della tristezza la nostra lingua quando affondiamo in quella malinconia che è più aspra della disperazione. E infine se c'è un rapporto tra tutto il male che si è sedimentato nei secoli nel mondo e il Male di Auschwitz.
18,00

Quale bellezza?

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2017

pagine: 70

Al di à della scelta personale e ormai consolidata da parte dell'Autore, la frammentarietà dello stile contribuisce in questo saggio a rendere le riflessioni sulla bellezza di Franco Rella adatte a restituirle l'indicibilità, l'indefinibilità, l'enigmaticità e la contraddittorietà che vari letterati, artisti e filosofi dell'Ottocento e del Novecento le hanno assegnato. Rella li rilegge selettivamente e riesce così a riproporre non solo una visione della bellezza che va oltre il livello dell'arte solo bella, la quale sconfina nel kitsch, ma a far riscoprire il senso della domanda sulla bellezza anche dopo l'orrore estremo dell'Olocausto. Completano il saggio alcune considerazioni sullo spazio estetico, che si scopre poi essere il luogo del confronto tra il pathos dell'arte con il pathos del pensiero. Questo confronto derivante da un'affinità è riconoscibile in Platone, in Hegel e in Nietzsche.
10,00

Immagini del tempo. Da metropoli a cosmopoli

Franco Rella

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2016

pagine: 320

La metropoli è fatta di accelerazioni e vuoti abissali, in cui il moto vorticoso del tempo sembra d'improvviso congelarsi nell'immagine di una natura morta, in una silente piazza di De Chirico. Questo libro racconta l'emergere di diverse immagini del tempo, di diverse strategie attraverso cui si è cercato di dominarlo e di averne ragione. Ma via via che ci avviciniamo ai nostri anni, la metropoli si trasforma nella città odierna, in cui penetrano gli esclusi che premevano sui suoi confini, in cui risuonano voci fino ad ora inaudite. È la complessità della vita metropolitana, il suo "adesso", il suo tempo, o meglio i suoi tempi, che trasformano la metropoli in cosmopoli, lo spazio di cui non è possibile tracciare confini. Cosmopoli non è nemmeno più New York o Parigi o Londra o Tokyo. È l'Occidente della globalizzazione, e forse la Siria, la Libia, l'Isis non sono il suo altro, ma la sua banlieue anch'esse Occidente, dunque - in cui in frammenti convivono molti tempi, molte istanze, molte storie aprendo ai conflitti e alle tensioni che caratterizzano il nostro tempo, questo nostro tempo estremo, che assomiglia sempre più ad un vero e proprio passaggio d'epoca.
13,00

Pathos. Itinerari del pensiero

Franco Rella

Libro: Libro in brossura

editore: MIMESIS

anno edizione: 2016

pagine: 166

Il libro traccia diversi itinerari del sapere, attraversando i territori della trasmissione delle conoscenze, dell'esperienza del viaggio, del corpo e della bellezza, fino alla stupefazione metropolitana che si riflette e si manifesta nelle figure di Arianna e nelle piazze di Giorgio De Chirico. Sono i territori in cui la ricerca conoscitiva forza la cornice concettuale, apre in essa quelle fenditure da cui possa emergere anche la passione, il pathos, che sempre fa parte della grande avventura del sapere.
15,00

Il compito dell'impossibile

Franco Rella

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2015

pagine: 60

L'aver assunto su di sé un "compito dell'impossibile", qual è quello di tentare di definire il bene (ma anche il male), ha prodotto in questo testo un "inquieto vagabondaggio" tra frammenti che si compongono e di nuovo si scompongono in un percorso problematico. L'idea che il bene non sia senza il male, che un mondo senza il male sia un mondo "scorticato e privo di ombra" (Bulgakov), spinge a riproporre, mai appagati dalle risposte, in modi diversi l'identica domanda. Dai filosofi e tragici greci fino a Bataille e Blanchot, passando per preziosi riferimenti a Thomas Mann, Kafka, Pasolini, Simone Weil e tanti altri, la questione del bene (e del male) richiama quella del potere, della violenza, della guerra e della libertà, ma anche della scrittura e dell'arte stessa. E coinvolge non solo l'umano, ma anche il divino.
10,00

Forme del sapere. L'eros, la morte, la violenza

Franco Rella

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2014

pagine: 205

Sia Adorno che Foucault hanno affermato la necessità di "un lavoro critico del pensiero su se stesso", o addirittura "contro se stesso", per dislocare la filosofia al di fuori del suo habitat, in esilio dalle sue pratiche abituali, per ritrovare la domanda profonda che l'ha generata, quella domanda che originariamente ha messo in campo, con Platone, l'amore e la morte. In un'epoca che sembra aver ceduto al dominio del "neutro", a una volontà neutralizzante, questo lavoro critico assume una stringente importanza sia sul piano conoscitivo che sul piano politico. La sua genealogia si colloca all'incrocio tra arte e filosofia. È in questo spazio che si genera un pensiero critico che non rimuove fratture e lacerazioni, ma proprio in esse, nella loro tensione, cerca di avvicinarsi alla verità e a quella vocazione che la filosofia sembra oggi per certi versi avere smarrito.
20,00

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