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Libri di Elisabetta Sergio

21,40

Cantico dei Cantici. Canto eccelso

Elisabetta D'Ambrosio, Sergio Gandini

Libro: Copertina rigida

editore: LEMMA PRESS

anno edizione: 2018

pagine: 344

«Il mondo intero non è degno del giorno in cui il Cantico dei Cantici è stato donato a Israele: tutte le Scritture infatti sono sante, ma il Cantico dei Cantici è il Santo dei Santi!» Con queste parole Rabbi Akiva riusci a far ammettere il poema nel canone dell'Antico Testamento. Era il I secolo dopo Cristo. Eppure il Cantico parla di eros, nomina Iddio solo alla fine. Mistero, che si disvela e rivela al lettore. Ma forse il poema non va letto, va respirato, come giustamente osservano gli autori. Qui il Cantico è tradotto partendo proprio dall'esperienza d'amore: Elisabetta D'Ambrosio e Sergio Gandini nella vita sono infatti, oltre che studiosi, moglie e marito, madre e padre, donna e uomo. E il Cantico, come scrivono essi stessi «è, prima di ogni altra cosa, un canto a due è amare e cantare in due.»
17,50

Capri 1905-1940. Frammenti postumi

Lea Vergine, Elisabetta Fermani, Sergio Lambiase

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 296

«Capri, prima ancora di essere un'isola, è l'Isola.» È qui che, fra il 1905 e il 1940, sulla piazzetta, al caffè o in clausura, lavorarono anarchici, socialisti, futuristi, poeti e profeti. L'isola è stata il palcoscenico estenuato di incontri e addii fra dandy radicali, esteti dannunziani, facoltosi disoccupati e dilettanti supremi: il microparadiso terrestre in cui una cultura raffinata e astenica celebrava le proprie ambasce crepuscolari e recitava la diversità, lo spleen, l'isolamento, l'insofferenza velleitaria per il proprio tempo. Ma soprattutto Capri è stata l'imprescindibile punto di convergenza per chi esplorava nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione politica, elaborando nuovi progetti di umanità e generando utopie ad alto potenziale: la fucina di ideologie, movimenti e correnti che determinarono la storia europea del Novecento. Fra gli scogli di Marina Piccola o fra le rovine di Villa Jovis si dettero convegno le personalità cruciali per le avanguardie degli anni venti e trenta: i futuristi con Marinetti, Prampolini e Depero, e i circumvisionisti; Romaine Brooks, Marevna, Walter Benjamin e Peggy Guggenheim. Nelle strade di Capri e intorno alle sue dimore spirava il vento politico dell'Est, con la Prima scuola superiore di propaganda e d'agitazione per operai fondata da Bogdanov, Lunacarskij e Gor'kij (nonostante l'opposizione di Lenin). Su tutti, Edwin Cerio - l'ironico bardo del cosmopolitismo caprese - accoglieva gli esuli e faceva da ponte fra la cultura internazionale e la cultura mediterranea. In Capri Lea Vergine, Elisabetta Fermani e Sergio Lambiase raccontano prestigio e decadenza dell'isola: affrontano i labirinti delle memorie dei sopravvissuti, si avventurano nello spoglio di carte d'archivi privati o semipubblici, distillano i momenti privilegiati e ignoti di molte vite, e con l'aiuto di questi documenti originali e testimonianze vive arrivano a tratteggiare, infine, questo esterno con figure. Capri, inventario unico di storie e incontri, disegna una topografia culturale d'eccezione; narra un luogo e un tempo irripetibili, ma di cui oggi avremmo sommamente bisogno.
29,00

Uno sguardo sul mondo. Per le Scuole superiori

Elisabetta Sergio

Libro

editore: LOFFREDO

anno edizione: 2010

pagine: 348

20,90

Geoterr@. Per la Scuola media

Elisabetta Sergio

Libro

editore: LOFFREDO

anno edizione: 2010

pagine: 220

18,60
23,90

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