Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Antonio Attisani

Atto secondo. Nel mare del teatro (1966-1993)

Antonio Attisani

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2018

pagine: 272

"Atto secondo", titolo di questo libro e unico superstite di una commedia che, nelle sue altre parti, non verrà mai scritta. Una narrazione che si snoda dal sogno adolescenziale del teatro (chi sa perché?) ai primi passi sulla scena, dalle avventure della formazione al successo professionale, dal Piccolo Teatro al Teatro del Sole e alla cooperazione teatrale. E ancora, nell'Italia degli anni non solo di piombo, il passaggio all'editoria militante, poi alla critica e all'organizzazione culturale. La contrastata direzione di un festival conclude l'atto e prelude al seguente, quello dell'insegnamento universitario. Sempre guidato dall'amore per il teatro. Un amore che non smette di interrogare.
18,00

Teatro come differenza

Antonio Attisani

Libro

editore: ESSEGI

anno edizione: 1988

pagine: 128

12,00

Maurice Schwartz e i teatri d'arte yiddish

Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2018

pagine: 280

La vita nell'arte di Maurice Schwartz, sommo attore yiddish, è stata un continuo combattimento su più fronti, un combattimento pieno di episodi drammatici e comici, di tragedie e di incidenti farseschi, condotto a capo di un piccolo esercito di attrici e attori impegnati nella "ricerca della felicità" attraverso la creazione teatrale e cinematografica, sempre alle prese con appassionanti sfide artistiche e fatidiche questioni economiche o politiche. La vicenda si svolge dall'inizio del secolo scorso in Russia, a Londra e in America, continua con la Prima guerra mondiale e l'"Età dell'oro" del teatro yiddish, si protrae fino alla Seconda guerra mondiale e la Shoah, per concludersi con il sogno di un teatro yiddish in Israele. Schwartz e tutti gli altri protagonisti di quest'avventura - che per fortuna è ben documentata in tutti i suoi aspetti - sono qui presentati in un grande affresco epico.
19,00

L'invenzione del teatro. Fenomenologia e attori della ricerca

Antonio Attisani

Libro

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2017

pagine: 256

Il teatro non è stato inventato una volta per tutte, lo è ogni volta che un'opera si imprime nella vita di uno spettatore. Quando ciò accade, i materiali, le tecniche e le funzioni che sembravano costituire una solida tradizione sono rimessi in gioco, mentre forme e temi inediti creano nuove soglie della percezione. Questo saggio, uscito per la prima volta nel 2003, si interroga sull'essere contemporaneo del teatro, ovvero sull'arte scenica di alcuni degli autori più significativi del ventesimo secolo. Le loro poiesis e le loro praxis inimitabili, viste sullo sfondo dello sviluppo e dei malesseri che caratterizzano la modernità, offrono preziosi spunti di riflessione per il presente e il futuro delle arti performative, presente che suggerisce tra l'altro di rivisitare la storia. Lo studente, l'operatore o il semplice appassionato che si vogliano confrontare con la vicenda teatrale intesa non come un coacervo di nozioni ma come una inappagabile ricerca di senso, tanto dell'arte scenica quanto della vita stessa, possono trovare in queste pagine qualche spunto di riflessione.
32,99

Da Odessa a New York. Una grande aquila, un re dello shund e altre stelle vagabonde

Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2016

pagine: 216

A Odessa fu Jacob Adler, giovane campione di boxe e di ballo, a dare vita al primo teatro yiddish russo. Negli Stati Uniti Boris Thomashefsky, giovanissimo immigrato senza alcuna formazione specifica, fondò la prima compagnia yiddish professionale. Adler diventò un attore-mito con il soprannome di Grande Aquila, Thomashefsky fu il re dello shund, l'amato e disprezzato teatro-spazzatura. Per oltre un ventennio l'amicizia e la concorrenza tra i due diedero l'impulso più rilevante a un genere spettacolare al tempo stesso popolare e innovatore, capace di proporre in scena episodi biblici e scabrosi fatti di cronaca, controversie filosofiche e battaglie politiche. Le donne che i due incontrarono e che li affiancarono come attrici e compagne di vita furono altrettanto fondamentali nel determinare la fisionomia del teatro yiddish nella transizione dalla vecchia Europa a quella Amerike nella quale le più diverse etnie e culture cercavano di costruirsi un futuro di benessere e felicità. Sempre mescolando divertimento e commozione, risate e lacrime, il teatro yiddish realizzato durante pochi decenni tra il XIX e il XX secolo da alcune centinaia di artisti straordinari non fu soltanto il principale elemento identitario di una comunità ma anche un incredibile laboratorio senza il quale il teatro contemporaneo sarebbe molto più povero.
18,00

Cercatori di felicità. Luci, ombre e voci dello schermo yiddish

Antonio Attisani, Alessandro Cappabianca

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2018

pagine: 520

Quali possibilità di "riconoscersi" ha un popolo che ha perduto la propria patria, che è sul punto di perdere la propria lingua e che ovunque si stabilisca, in Europa, è considerato straniero, vessato e trattato in modo ostile, oppure, in America, costretto a un traumatico processo di omologazione? La letteratura, certo, la narrativa, i romanzi, i racconti: ma questo varrà solo per pochi acculturati. Bisognerà, quanto meno, che tale messe di ricordi, memorie, documenti e affabulazioni, trovi il modo di farsi spettacolo, di rappresentarsi sui palcoscenici, offrendosi prima di tutto nella vivezza concreta dell'invenzione teatrale; poi, successivamente, nel cinema, nei film. Questo volume a più voci racconta per la prima volta con cura l'avventuroso rapporto tra il teatro yiddish e il cinema, intendendo con ciò il dialogo tra le due arti e le rispettive prospettive critiche. Il tutto con riferimento ad alcune decine di film che oggi si possono vedere in edizione restaurata.
34,00

Solomon Michoels e Veniamin Zuskin. Vite parallele nell'arte e nella morte

Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2013

pagine: 200

Vite parallele, quelle dei due grandi attori Solomon Michoels e Veniamin Zuskin, immerse nella speranza suscitata dal nuovo regime che per la prima volta nella storia riconosceva parità di diritti agli ebrei. Il primo Stato socialista del mondo attribuiva al lavoro culturale e artistico un ruolo fondamentale e gli ebrei progressisti contavano su questo presupposto anche per emanciparsi dal conservatorismo che caratterizzava gran parte della loro tradizione. Per quei giovani, moderni e formati in ambienti fortemente permeati dallo "spirito della musica", l'arte e il teatro si incontravano con le istanze della Rivoluzione d'Ottobre. Purtroppo l'utopia defluì nel giro di pochi anni in una violenta reazione opposta, destinata a seppellire sotto la pesante cappa del realismo socialista il critico, gioioso e trascendente grottesco del teatro yiddish, nonché provocando uno scontro che volse in tragedia e si concluse con la morte, l'esilio e il silenzio di quasi tutti gli interpreti russi della cultura yiddish. I due protagonisti di questo libro avevano scelto il teatro come ricerca della verità e ne subirono le amare conseguenze.
18,00

Logiche della performance. Dalla singolarità francescana alla nuova mimesi

Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2012

pagine: 160

Una rilettura del "fare francescano" nella sua dimensione originariamente teatrale, liberato dal canone agiografico, restituendo il senso della sua "santità" a una pratica di poesia organica e di disciplina performativa; e insieme l'evocazione e la descrizione di aperture attuative che, dall'interno della più alta tradizione teatrale novecentesca, segnano la via di una eredità possibile, gravitando attorno a una interpretazione tutta particolare del francescano "matrimonio con madonna Povertà". Con un testo sul "Performer' di Jerzy Grotowski e note di Florinda Cambria e Carlo Sini.
14,00

La vita povera. Album della Piccola Accademia

Antonio Attisani, Florinda Cambria, Tommaso Di Dio, Francesco Emmolo, Enrico Redaelli

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2015

pagine: 128

"Piccola Accademia" è il nome che i sei coautori della presente pubblicazione presero a usare, con reciproca canzonatura e molta autoironia, per definire i loro incontri, nati dal comune desiderio di avviare una ricerca formativa multidisciplinare nelle competenze ma unitaria nel metodo e negli scopi. Problema condiviso era quello di ritrovare, al di là delle specializzazioni, una scrittura dei saperi che toccasse i fondamenti della formazione in senso generale; un modo, cioè, di orientare l'esposizione e la ricerca entro i diversi contenuti disciplinari, ma in grado, allo stesso tempo, di ricostituire una base comune: quel fondamento universale della cultura che l'attuale istruzione scientifica e umanistica ha sempre più disperso in campi separati. Occasione per avviare i lavori fu la nozione di povertà francescana così com'era affrontata in un libro molto innovativo. Da questo tema di partenza la ricerca prese vie imprevedibili, sino a condurre i sei autori ad una serie di esperienze, di proposte, di risultati sempre problematicamente provvisori, dei quali il presente album ricostruisce in sintesi il cammino e documenta le tracce. Non una pubblicazione tradizionale, dunque, ma appunto qualcosa come un album di famiglia che raccoglie testi, figure, scritture, schemi di ricerca, appunti e ripensamenti, suggestioni e proposte.
24,00

Tutto era musica. Indice sommario per un atlante della scena yiddish

Luca Valenza, Marida Rizzuti, Veronica Belling, Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2016

pagine: 416

Il teatro yiddish è una fiorente anche se breve civiltà teatrale fiorita tra l'Otto e il Novecento, che ha accompagnato milioni di ebrei dell'Europa centrale e orientale nelle nuove dislocazioni in tutto il mondo. Era un popolo in fuga da persecuzioni e miseria, alla ricerca di benessere e felicità, un popolo che si chiedeva se e come fosse possibile conciliare tradizioni e valori millenari con la modernità. Il teatro yiddish si è sviluppato in dialogo con l'operetta, il melodramma e il teatro borghese del tempo, creando proprie forme del tutto originali, soprattutto il cosiddetto grottesco yiddish. Popolare e sperimentale, attraversato dalla musica e dal canto, soprattutto espressione di grandi attrici e attori che ispiravano i drammaturghi e si confrontavano spregiudicatamente con i grandi autori del passato, il teatro yiddish ha poi cessato di esistere soltanto in apparenza, perché - come qui si dimostra - ha irradiato con le proprie invenzioni recitative, drammaturgiche e registiche il teatro e il cinema di oggi nelle sue migliori espressioni sia popolari che d'avanguardia.
29,00

Smisurato cantabile. Note sul lavoro del teatro dopo Jerzy Grotowsky

Antonio Attisani

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 224

"Il lavoro di Grotowski è unico: ciò che ha lasciato è un tesoro, e come ogni tesoro deve essere amato, rispettato e trattato con grande, grande cura" (Peter Brook). In apertura del "2009 Anno di Grotowski" proclamato dall'Unesco, il regista inglese Peter Brook ha posto tre questioni principali da prendere in considerazione circa l'opera di Grotowski: l'importanza e l'attualità di Grotowski; l'accertamento della consistenza del tesoro che ha lasciato nonché dei modi di conservarlo e utilizzarlo; l'indicazione del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards come suo principale depositario. Quello di Peter Brook è un auspicio, probabilmente formulato pensando a una situazione ben più problematica. Infatti la maggior parte di coloro che celebrano Grotowski mettono in primo piano se stessi, scordando che le domande e le strategie proposte dal regista polacco sono centrate sulla questione dell'arte scenica e dell'attore, di una eccellenza che dev'essere prima raggiunta e poi superata. Il volume, attraverso i saggi del massimo specialista di Grotowski in Italia, fa il punto sull'insegnamento e la ricezione dell'opera di uno degli ultimi maestri del teatro contemporaneo.
18,00
23,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.